Silver Moon. Evasione e riflessione

Cara Diana, raramente mi capita di finire un libro in fretta per sapere come finisce e subito dispiacermi per averlo finito. Silver Moon, lo stregone del mare è una di quelle storie dove non manca niente ed ogni elemento (trama, scrittura, personaggi) è combinato in modo eccelso. Come tutte le volte che leggo un tuo libro devo restare ferma prima di iniziarne un altro perché non ne trovo mai uno che è davvero all’altezza. I tuoi sono certo libri di evasione però c’è anche tanto approfondimento psicologico e tanta capacità di far riflettere il lettore. La storia di Spillo è se me lo consenti la più bella storia di animali che ho mai letto. Dovrebbero farne un film. Altro che “Io e Marley”!!!!
Complimenti vivissimi, Diana. E adesso aspettiamo tutti “La vendetta dei broccoli.”

Debora

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Mamma storna. Vedere il mondo con occhi diversi

Cara Diana, ho letto tutti i tuoi libri e spero di poterne leggere ancora tanti. L’ultimo che ho letto è “Mamma storna” che mi avevano regalato sapendo la mia passione per gli animali, non sapendo che… come te per gli uccellini non nutro una grande passione. E invece come te, leggendo Mamma storna mi sono innamorata di queste creature che prima mi limitavo a guardare con distrazione come facessero semplicemente parte del paesaggio. Il tuo libro ha stravolto il mio modo di vedere gli animali. Ora guardo anche le formiche e pure le mosche con occhi diversi, chiedendomi ogni volta: ma lì dentro, in quel piccolo essere, ci sarà un’anima?
Il tuo libro è splendido e solo un’autrice di grande sensibilità e amore per gli animali poteva scriverlo. Scritto come un diario mi ha appassionata come se fosse un romanzo. E’ commovente ma anche esilarante con tratti di vera comicità e tra un a risata e un batticuore spalanca le porte di un mondo sconosciuto e tutto da scoprire. Un mondo che ho scoperto e ora voglio conoscere meglio.
Mamma storna è una storia fantastica che sembra incredibile eppure è vera come dimostrano anche le bellissime fotografie che tu stessa hai scattato ben sapendo che senza di quelle forse qualcuno non ti avrebbe creduto…
Leggendolo si sta incollati dall’inizio alla fine senza un istante di noia. I dialoghi tra “mamma storna” e lo storno Oreste sono irresistibili e obbligano alla risata, e a volte diventa impossibile leggerlo in pubblico se non si vuole passare per matti… Tutti dovrebbero leggerlo, grandi e piccini per scoprire i segreti affascinanti ma a portata di mano della natura.
Grazie, Diana. Non ho altro da dirti se non che ti sono grata per averlo scritto e avermi fatto scoprire la “grandezza che c’è nel piccolo”.
Con ammirazione

Daniela

P.S. Andando in Sardegna ti è ricapitato di vederlo?

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Anobii. Un aiuto diverso dal solito

Cara Diana, sono “amica di Paco” da quasi dieci anni e vi ho sostenuti sin dall’inizio. Sono appassionata di letture sugli animali e ho letto tutti i tuoi libri che trovo i più bei libri scritti su tale argomento. Sono scritti bene, commoventi e… insegnano a capire tantissime ed importanti cose sui nostri migliori e meravigliosi amici. Non ho tempo come invece vorrei d’andare in un canile come volontaria, ma ho pensato che potrei dare una mano a far conoscere meglio il Fondo Amici di Paco e Paco Editore: mi sono iscritta ad Anobii, un social network di lettori che si scambiano informazioni sui libri che leggono. Ecco cosa ho pensato di fare: di presentare tutti i libri di Paco Editore (i tuoi e anche tutti gli altri: li ho letti tutti quanti) per farli conoscere nella speranza di potervi aiutare a diffondere la conoscenza di tutte le fantastiche iniziative che promuovete per aiutare tutti gli animali.
Con tanta ammirazione

Daniela

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Ho visto il Black Swan

Carissima Diana,con una grande emozione volevo dirti che ho visto il “Black Swan” nel cantiere delle Grazie…
Dopo aver letto il libro e ritrovandomi nella protagonista (non tanto come velista ma come donna innamorata) avevo i brividi lungo la schiena quando ho visto la barca!
Ho da poco conosciuto un uomo con un sogno nel cassetto: vivere su una barca. Io lo seguirei… ma è un sogno praticamente irraggiungibile. Abbiamo un lavoro entrambi ma non  potremo mai permetterci un’ avventura così. E poi chissà se la nostra storia avrà un futuro…
Con il tuo racconto ho volato con la fantasia e so che i sogni a volte si avverano…
Se avessi notizie del proprietario del  Black Swan anche solo per dare un occhiata all’interno quando finiranno i lavori… Tieni presente che la gente del posto non ha saputo darci nessuna informazione.
Mi sono permessa di darti del tu ma credimi poterti scrivere è un po’ come sperare in qualcosa di magico che possa succedere…
Spero di avere tue notizie al più presto.
Grazie e comprerò al più presto il tuo ultimo libro.

Cristina

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Consigli di lettura

Diana, come sta il piccolo bradipino?
Qui tutto bene: i nostri amici pennuti continuano a mangiare i nostri panini anche se sono pronte le ciliegie sugli alberi: questi amori santi viziatelli! La famiglia dei ragnetti è aumentata: siamo diventati genitori adottivi di un nuovo ragnettino e gli abbiamo già raccontato che ha una zietta bravissima in quel del lago di Garda.
Ora abbiamo iscritto agli amici di Paco anche la sorella di Daniele e stiamo per iscrivere il mio papà che… pensi la Sua magia, e sono sicura che qui ci ha messo una piccola zampettina il piccolo Oreste: la scorsa settimana mio padre ha fermato il traffico per far attraversare la strada ad un piccolo merlino che si era perso: salvato!
Un carissimo saluto e…. carissima Diana ora che ho pianto tanto per Oreste, quale dei Suoi libri mi consiglia che non mi facciano allagare casa con le lacrimucce?
Un forte abbraccio da Daniele e Paola….a presto! (((-:

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Libri per genitori e figli

Gentile Diana,
sono un ragazzo di ormai quasi 49 anni, che ti ha scoperto grazie ad una figlia di nome Sofia (anni 12).
Una bella sera di Ottobre 2009, mentre me ne stavo appollaiato di fronte alla mia amata televisione, si avvicina Sofia e mi confida di essere indietro con il compito di italiano.
Il compito era di riassumere ogni settimana un capitolo di un libro di narrativa scelto dalla mia piccola.
Allora decido di aiutarla e Sofia mi porge il libro che per titolo ha: ” Paco, re della strada”.
Io da buon scettico come sono, comincio la lettura del settimo capitolo e poi lo riassumo in brutta copia per dare modo a Sofia di copiarlo in bella.
Ebbene il libro mi è piaciuto talmente tanto, tanto e ancora tanto che ho terminato tutti i capitoli in tre sere e poi ho chiesto alla mia gentil signora (moglie) di procurarmi le altre copie dedicate a Paco.
Ho da poco iniziato “In viaggio con Paco” e lo ho quasi terminato, anche perchè sono un gommonauta appassionatissimo di mare ed anche di vela.
Sofia sta leggendo e riassumendo “Paco. Diario di un cane felice” e mia moglie approfitta dei nostri riassunti per conoscere meglio Paco e la sua “Padrona”.
Anche noi siamo innamorati follemente di una tenera cagnolina che si chiama Batufolina, nome scelto da Sofia e Pietro (10 anni), il vivacissimo fratellino minore.

Batu è con noi da nemmeno due anni e l’abbiamo trovata in montagna nell’estate del 2008. La sua casa era il vano sottostante a due gabbie di conigli, mentre ora è sicuramente la regina di casa.
E’ stato un piacere enorme poterla conoscere attraverso la lettura dei suoi libri ed ora la saluto cordialmente e mi auguro, un giorno, di poterla incontrare di persona.

Paolo con Sofia, Pietro, Batufolina e mamma Giuliana

P.S. Le allego una fotografia di Batufolina.

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L’articolo su "Mamma storna"

Cara Diana, giovedì scorso ho finito di leggere il tuo “Mamma Storna” ed ho deciso di scrivere una lettera complimentandomi con te. Sono una tua assidua lettrice, non ho perso un tuo libro ed in ognuno ho apprezzato la tua capacità di scrivere e di far partecipare il lettore. Quando inizio la lettura di un libro da te scritto non riesco a staccarmene fino a che non lo finisco. Devo dire che amando immensamente i cani amo anche tutti i libri che parlano di loro, di queste magnifiche creature, però i tuoi libri li metto sopra a qualunque altro che ho fino ad ora letto.
Devo dire che quando sulla rivista ho visto questo tuo “Mamma Storna” ho avuto un attimo di perplessità. Infatti non mi pareva possibile che un uccellino potesse essere un personaggio interessante sul quale scrivere un libro. Avevo letto “Luisito” della Tamaro un anno fa e anche se ne avevo sentito parlare bene ne sono stata invece assai delusa. Non mi ha presa, mi ha lasciato così.
Però non potevo lasciarmi scappare un libro tuo e perciò l’ho acquistato con fiducia. Tutti i miei dubbi se ne sono andati già dalle primissime pagine e l’ho letto in una notte trovandomi a ridere e a piangere con te come succede ogniqualvolta che leggo un tuo libro… solo che questa volta c’è qualcosa di più per me, questa volta credo che tu abbia raggiunto… la perfezione!!!
Diana, non sono tanto brava a scrivere, ma voglio che tu sappia che per me ma spero per tutti il tuo “Mamma Storna” è un libro veramente straordinario, che come tu dici insegna che anche nella più piccola delle creature c’è tutto un mondo. Dovrebbero leggerlo anche a scuola perché i nostri giovani hanno proprio bisogno di guardare più profondamente le cose che gli stanno intorno e questo libro li aiuterebbe.
Complimenti sinceri Diana!!!
Dopo però che ho finito di leggere il tuo “Mamma Storna” proprio il giorno dopo ho letto un articolo sul Venerdì, l’inserto che esce con il quotidiano Repubblica, che parlava proprio di “Mamma Storna” e ci sono rimasta piuttosto male. Leggendo quello che hanno scritto mi sono venuti seri dubbi che parlassero dello stesso libro che io avevo appena finito di leggere. Ho letto delle cose imprecise tipo che tu hai trovato Oreste in un tombino e hai deciso di portarlo a casa (invece tu l’hai trovato in un tombino ma nel tuo giardino e lo descrivi molto chiaramente), e poi che Oreste non impara bene a volare, e non spiegano quasi niente di tutta la storia straordinaria che hai scritto. Ma è alla fine che ci sono rimasta proprio male, quando parlano di una triste conclusione della storia di Oreste. Ma triste dove? Come tu dici la storia finisce come doveva finire e non è affatto triste. E poi scusami una cosa: l’esperta della Lipu non si capisce bene se si riferisce a Oreste quando dice che nel 90 per cento gli uccellini lasciano presto il nido, e di stare attenti a portarli via perché è un rapimento o che bisogna rivolgersi alla Lipu. Ma allora che cosa dovevi fare? Lasciarlo lì? E’ esattamente il contrario di ciò che tu dici ed io condivido pienamente: che non bisogna voltarsi dall’altra parte di fronte alle creature che hanno bisogno.
Mi sono chiesta se prima di scrivere quell’articolo hanno letto il tuo libro o l’hanno solo sfogliato.
Scusami Diana, ma tu l’hai letto quell’articolo? Non puoi chiedere come credo si fa in questi casi una rettifica?
Il tuo “Mamma Storna” è una storia gioiosa e di speranza, commovente ma non triste. Dopo averlo letto mi capita spesso di sorridere agli uccellini che vedo volare ed appoggiarsi sulla ringhiera del mio balcone e di osservarli con un’ attenzione che prima di ora non avevo mai avuto.
Un sincero saluto

Fabiana

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Mamma storna

Carissima Diana, appena è uscito nelle librerie “Mamma storna” l’ho acquistato e sento la necessità di dirti che è stata una storia stupenda, semplicemente toccante, a tratti molto commovente.Sono pienamente d’accordo con te quando sostieni che spesso bisognerebbe fermarsi a pensare quante cose belle la natura ci può offrire. A quanto la natura stessa è in grado di dotare con dettagliata precisione ogni essere vivente di proprie capacità, di un cuore, di un’anima. E poi, posso dirti una cosa: che i dialoghi tra te e Oreste sono molto piacevoli. Hai dato la parola a quello che realmente il piccolo grande Oreste ti ha sempre dimostrato, tanto tanto amore. Sei stata la sua “mamma storna”.
In attesa di un’altra avvincente storia saluto te, Gianni, e tutti coloro che ti sono vicini, compresi i tuoi cagnolini e gattini. Un giorno sarei felice di poterti conoscere di persona. A presto
Cristina e il mio dolce Chicco

P.S. Ti invio una foto del mio tenero Chicco. Se puoi me la pubblichi?

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Un libro per regalo

Un mio caro amico sta diventando papà. Lui e la sua compagna in dolce attesa vivono con un bellissimo incrocio tra un bovaro del bernese e un Husky. Volevo aiutarli nell’inserimento di un neonato in una famiglia dove Axl, il cane, è stato fino ad oggi l’unico “figliolo” di questi miei amici. Avrebbe da indicarmi qualche libro che tratta appunto dell’argomento?
Cioè di come i genitori dovrebbero comportarsi con il proprio cane quando c’è in arrivo un neonato.
Spero che mi aiuti a trovare l’autore o il libro giusto.
Ringraziandola porgo distinti saluti

Daniele

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Un lettore

Avendo passione per la vela ho cominciato a leggere libri di mare. Recandomi alla Libreria del mare ho scoperto Black Swan. E” stato il mio primo libro con un numero di pagine piu elevato. Mi spaventava un po’ in quanto non sono mai stato un buon lettore, invece l’ho trovato emozionante e appassionante: si legge in maniera piacevole e scorrevole.
Ho letto anche In viaggio con Paco e White Shark, ma al momento preferisco ancora il Black Swan. Ora sto cominciando il Red Devil dove spero di vivere emozioni nuove come con il cigno nero.
Tra questi che ho letto quanti sono frutto della fantasia?
Ti pongo questa domanda perché a me sembrano storie vere e vissute e credo che sia per questo che le ho potute vivere anch’io tramite la tua penna.
Grazie per avermi fatto avvicinare alla lettura.

Alberto

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