La Guerra Santa dei vaccinisti: superato ogni limite (e ogni decenza)

Una ragazza di 15 anni bullizzata e allontanata dal gruppo di amici perché ha parlato dei rischi del “vaccino”. Lavaggio del cervello allo stadio finale. Ragazzi rovinati dalla propaganda vaccinista.

Giorni fa “Libero” (di nome ma non più di fatto) titolava “Superato il limite – CRIMINALI NO VAX” (in stampatello, così fa più effetto). Lo spunto di tanto titolare era… la presunta “aggressione” a Matteo Bassetti, la virostar che imperversa da mane a sera in tv e sui giornali, nuovo idolo e modello (in senso letterale, da quando è diventato il testimonial di una nota sartoria) dei vaccinisti, coloro cioè che si sono votati anima e corpo al dio Vaccino. L’unica divinità in cui credere in un’epoca in cui… non c’è più religione. Continua a leggere “La Guerra Santa dei vaccinisti: superato ogni limite (e ogni decenza)”

Boicottiamo i librai che boicottano i libri?…

In un momento in cui l’omologazione la fa da padrona, il ventunesimo libro di Diana Lanciotti è uno stimolo a uscire dalle gabbie del Pensiero Unico Dominante. Un libro “fuori dal coro” per capire l’oggi partendo da ieri. Ma i media di regime non ne parlano e alcuni librai lo boicottano.

“La pandemia provocata dal coronavirus ha inciso profondamente sulla nostra esistenza per quanto riguarda la salute ma anche lo stile di vita. Tutte le nostre certezze sono state messe in discussione e la paura giustificata è stata soppiantata da un terrore cieco che ha modificato i nostri comportamenti e annullato le nostre difese, soprattutto psicologiche. Il senso di annientamento e di sconfitta prevale in tante persone. Ci stiamo ammalando di rassegnazione, il male peggiore che dobbiamo combattere per uscire più forti di prima. Sotto il bombardamento di informazioni, a salvarci in questa fase e anche in futuro sarà la capacità di pensare con la nostra testa, di non accettare a priori il Pensiero Unico dominante, contro il quale propongo la ricetta del libero pensiero.”

Così scrive Diana Lanciotti nella prefazione di Antivirus, Emergere dall’emergenza, un libro fuori da qualunque schema nel quale ha raccolto le sue riflessioni sui temi di attualità, a partire dall’emergenza coronavirus, ripercorrendo gli ultimi 15 anni della storia dell’Italia e degli Italiani con quell’indipendenza di pensiero che i suoi lettori apprezzano. Confermandosi uno spirito libero, capace di analizzare la realtà con un approccio nuovo, insolito, intrigante, e una visione chiara anche davanti alle pressioni di un’informazione spesso parziale e distorta e di una propaganda di regime che ci vorrebbe tutti “monopensanti.”
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Un anno senza Leo

Eccoci qua, tesoro, dopo un anno. Sembra un secolo, ma allo stesso tempo sembra ieri. Lo so, è una frase di circostanza, che si dice tante volte in queste occasioni, però riproduce fedelmente la tempesta emotiva che chi ci è caro, andandosene, provoca nel nostro cuore.
Sei stato il mio terzo Leonberger, esemplare di quella razza che mi porto nel cuore da almeno 30 anni, quando durante un’esposizione canina vidi un gigante come te alzarsi sulle zampe posteriori per appoggiare quelle anteriori sulle spalle del suo padrone e incollare lo sguardo al suo. Rimasi incantata dalla loro sintonia, dal filo che li univa in una vibrazione che avvertivo anche a distanza. Una scena affascinante, magica. Come sapete essere magici voi, grandi leoni della specie canina.

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“Emergenza novax”: sbatti il mostro in prima pagina

Da una settimana c’è un nuovo nemico pubblico che si aggira in Italia, mettendo a rischio l’intera popolazione, in particolare la crème de la crème di scienziati e giornalisti: si tratta del pericolosissimo novax, perdipiù “violento”. E, anche, ignorante.

Scordando che da mesi nelle piazze italiane si tengono pacifiche manifestazioni contro lockdown e restrizioni varie senza che venga torto un capello a una mosca… no: da alcuni giorni la parola d’ordine è “Dalli a quei violenti facinorosi dei novax”.
E hai un bel dire che di veri novax c’è solo una minima parte, mentre la stragrande maggioranza è di persone preparate, informate, pacifiche, con un buon grado di cultura.
No, ora il pericolo è il “novax violento”.

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Ragazza uccisa da un branco di cani in Calabria: quando le colpe degli uomini ricadono sugli animali

È di ieri la notizia della morte di una ragazza calabrese in seguito all’aggressione di un branco di cani. Ma dietro a questo episodio che fa notizia, ed è ancora sotto indagine, c’è tutta una serie di aggressioni da parte di randagi delle quali bisognerebbe essere informati per capire che il randagismo è una piaga che va combattuta dall’inizio, cioè dall’abbandono. Un fenomeno spesso sottaciuto, ma che dovrebbe essere reso noto per aumentare la sensibilità di istituzioni e cittadini. Ne parla Diana Lanciotti, fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, la prima a sollevare il velo 24 anni fa sul triste fenomeno dell’abbandono, attraverso la trilogia del mitico Paco, diventato il simbolo del riscatto per tutti i cani e i gatti abbandonati o maltrattati.

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Sardegna: l’isola dimenticata, ma non dal fuoco…

La Sardegna brucia. Nell’Oristanese, al centro dell’isola, migliaia di ettari sono andati in fumo nel giro di poche ore. Uliveti, sughereti, boschi, vigneti e buona parte degli animali che ci vivevano: intere greggi, cani, gatti, cavalli, oltre a chissà quanti esemplari della fauna selvatica, dai cervi, alle lepri, alle volpi, ai cinghiali, agli uccelli.
Il presidente della Regione l’ha definito “un disastro senza precedenti” e ha chiesto lo stato di calamità.
«In quei boschi viveva una popolazione di almeno 400 cervi», ricorda Giovanni Contini, ispettore Regionale delle Guardie Zoofile della Sardegna, «e poi volpi, cinghiali e tantissimi animali. È una catastrofe di proporzioni inimmaginabili che avrà conseguenze per i prossimi 15 anni a venire.»
Anche secondo la Coldiretti serviranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi e la macchia mediterranea, per non parlare dei capannoni e dei fienili con le scorte di foraggio e i mezzi agricoli. I danni all’agricoltura, alla pastorizia e alla viticoltura sono altissimi.

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Guerra tra “novax” e “covidioti”: ne usciranno tutti sconfitti

In Italia ci si divide in tifoserie per qualunque cosa: non solo e tanto il calcio, ma anche il clima, l’ambiente, gli animali, gli orientamenti sessuali e, ovviamente, la politica.
È impensabile, in un clima generale di tifo da stadio, avere posizioni sfumate, proprie di chi ha la capacità di vedere le cose da varie angolazioni. No: bisogna per forza essere con A o con B. Tipico delle persone intolleranti e prive di fantasia.
E purtroppo la fantasia scarseggia, ai tempi del covid. Scarseggiava già prima, certo, però in modo meno palese. Come manca la visione generale dei fatti, sostituita da un’ottusità che rasenta la cecità. Quella che io chiamo visione ombelicale, concentrata attorno al proprio ombelico, per non saper o voler guardare verso orizzonti più lontani. Da qui, l’insensata guerra tra “novax” e “covidioti”. Guerra e termini che, come spiegherò, disapprovo in toto.

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Gli occhi…

Gli occhi… sì, sono quelli… quelli che quando ti mancano li cerchi ovunque…
Quello sguardo che parla senza bisogno di parole, che ti segue ovunque, ti accarezza, ti protegge.

Se non lo vedi più, cercalo dentro il tuo cuore. Lì lo troverai.

 

Dedicato a voi, che mi mancate ancora. Sempre.

Diana

“Paco, il Re della strada” oggi su La Verità

Il primo libro di Paco, il cane più famoso e generoso del mondo. Da 24 anni il più letto da chi ama gli animali. Una straordinaria storia vera raccontata come un romanzo. Un cult venduto in migliaia di copie, amato da adulti e ragazzi. Una pietra miliare della letteratura animalista, un libro indimenticabile, che ha lasciato un segno indelebile.

Il libro che ha dato vita al Fondo Amici di Paco, l’associazione no profit che da anni si occupa di assicurare un futuro più felice agli animali in difficoltà. Una lettura imperdibile per conoscere la storia di Paco, il famoso testimonial e ispiratore del Fondo Amici di Paco. Un cane reale che, con il suo esempio, ha salvato migliaia e migliaia di suoi simili dalla solitudine. Una storia piena di speranza e insegnamenti per riflettere, comprendere, amare. Un libro che non può mancare nella biblioteca di chi ama sinceramente gli animali e la buona lettura, ricca di sentimenti e contenuti.

Il ricavato dei libri di Diana Lanciotti (compresi i diritti d’autore) è devoluto al
Fondo Amici di Paco per aiutare i cani e i gatti senza famiglia.
Per acquisti e informazioni: Paco Editore tel. 030 9900732,
paco@amicidipaco.it, www.amicidipaco.it, o in libreria.

Per informazioni e donazioni: Fondo Amici di Paco
tel. 030 9900732,
 paco@amicidipaco.itwww.amicidipaco.it.
Per devolvere il 5×1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale da indicare è: 01941540989

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
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FONDO AMICI DI PACO
Associazione nazionale per la tutela degli animali O.D.V.
Tel. +39 030 9900732 Fax +39 030 5109170
paco@amicidipaco.it  –  www.amicidipaco.it

Caccia ai non vaccinati: quando la “scienza” non convince… minaccia


È iniziata la stagione della caccia: no, non a cinghiali, lepri e pernici, ma ai milioni di persone che non si sono ancora vaccinate.
Non ancora, nonostante…
Nonostante non dicano che il vaccino è solo in fase sperimentale, ma un miracoloso siero salvavita. Nonostante milioni di morti, tassativamente catalogati come morti per covid (anche se morti annegati o in incidenti stradali). Nonostante il martellamento continuo su tv e giornali, che danno prevalentemente spazio, da quasi due anni, a bollettini di guerra su contagi, ricoveri e morti.
Ormai il diktat è “vaccinarsi o non c’è speranza”. Dopo che la speranza l’hanno fatta morire poco a poco, a suon di notizie spaventose, conteggi sovrastimati, sfilate di carri militari “carichi” di una o due bare ognuno, per dar vita a una sceneggiata macabra che si imprimesse bene nelle menti e fosse sempre pronta a riaffiorare nel caso in cui qualcuno pensasse di venirne fuori. Una magistrale sceneggiatura studiata nei minimi particolari per preparare il terreno all’avvento in terra del dio Vaccino. Continua a leggere “Caccia ai non vaccinati: quando la “scienza” non convince… minaccia”