Lettera di Anna, studentessa della seconda media di Saronno, su “Paco, il Re della strada”

 

Buongiorno signora Lanciotti,
mi chiamo Anna e frequento la seconda media. Durante le vacanze estive la mia insegnante di italiano, mi ha assegnato la lettura del suo libro “Paco, il Re della strada”. Leggendo il libro ho notato che il contesto della storia è un insieme di emozioni, ma quella più frequente è la tristezza che Paco prova in più occasioni, inizialmente a causa dei rapporti coi fratelli, dell’abbandono da parte dei padroni che lo hanno adottato quando era cucciolo, della morte di Blanco e, successivamente, del branco intero. Anche la felicità è spesso presente nel libro, soprattutto quando Paco è “rinato” nel momento in cui è stato adottato da Lei.
Il libro incita i lettori a voler bene agli animali e ad impedire che ci siano abusi e maltrattamenti nei loro confronti perché, anche se non sanno parlare la nostra lingua hanno un’anima e un cuore aperti a chi li sa trattare con rispetto e amore, pace e serenità, sia nella buona o cattiva sorte.
Questo libro riesce a trasportarti nella storia di un cane, che pur avendo passato i primi 10 mesi di vita infelici e con molte disgrazie, ha saputo resistere alla cattiveria umana e andare avanti senza preoccupazioni e rimorsi, rinascendo con l’adozione di qualcuno che lo ha saputo amare come un fratello, a tal punto di scrivere dei libri su di lui affinché il suo ricordo fosse vivo in tutti i lettori, sia giovani, sia vecchi.
Ragionando fra me e me mi sono resa conto che questa lettura mi ha insinuato dei dubbi sul protagonista Paco e vorrei farle qualche domanda.
“Come ha fatto a ricevere informazioni sulla vita precedente di Paco?”
Credo che questa sia la domanda che i lettori si sono posti più frequentemente.
Anche se, quasi sicuramente, molte parti del racconto sono frutto di fantasia, penso che la storia abbia un fondo di verità.
Mi piacerebbe confrontarmi con Lei per capire quali siano state le fonti che l’hanno portata a raccontare la storia precedente di Paco, prima che Lei lo adottasse.
Mi piacerebbe anche sapere da dove è nato il Suo amore per gli animali e che cosa potrei fare per riuscire a sensibilizzare le persone che mi circondano perché comprendano l’importanza e i benefici di vivere con gli animali.
Credo che il Suo messaggio sia quello di far comprendere quanto è importante amare ed essere amati da un animale e che la loro presenza ci arricchisce facendoci sentire meno soli.
Di certo Lei sarà abituata a ricevere lettere come la mia, tuttavia, mi ha fatto piacere poter condividere le mie emozioni con Lei sperando di ricevere una Sua risposta.

Mi auguro che la lettera sia di Suo gradimento.
Un caro saluto,

Anna

 

Carissima Anna, ti rispondo dalla fine: sì, la tua lettera è di mio enorme gradimento. Il sogno di ogni scrittore, ben più della notorietà e il successo, è proprio di avere un contatto diretto con i suoi lettori, e di sapere che cosa ne pensano delle sue opere.

La storia che ho scritto su Paco nasce con l’intento di raggiungere tante persone e farle riflettere sulla realtà tristissima e ingiusta dell’abbandono e sui torti che in genere l’uomo commette nei riguardi degli animali. E, come tu dici, di “far comprendere quanto è importante amare ed essere amati da un animale e che la loro presenza ci arricchisce facendoci sentire meno soli.”

Quando scrivevo la sua storia, Paco si sdraiava sulla sua brandina, sotto la mia scrivania, oppure accanto a me e stava sveglio a fissarmi con quel suo sguardo profondissimo e pieno d’amore. E guardandolo, o sentendolo vicino, mi sembrava davvero di sapere tutto di lui, e le frasi uscivano fluenti dalla mia penna (allora scrivevo ancora con quella)  come se fossero dettate da lui. So che può sembrare un discorso strano, ma non se pensiamo agli studi che hanno provato  che gli animali sono in grado di comunicare col pensiero molto più di quanto riusciamo a farlo noi esseri umani, che col tempo e il “progresso” abbiamo finito per adagiarci privilegiando strumenti di comunicazione senz’altro più tecnologici ma meno istintivi, immediati e sinceri.
Ora ce ne lamentiamo, e ci lamentiamo del fatto che spesso con i nostri cani non riusciamo a capirci (ed ecco che proliferano le scuole e le teorie di educazione cinofila). Un tempo il rapporto era molto più diretto, di cuore e di mente, e capirsi e farsi capire dai nostri migliori amici era più facile. C’erano meno ostacoli, tra la nostra e la loro mente.
Ma, forse per un disegno del destino, con Paco, o grazie a Paco, sono riuscita a instaurare un tipo di comunicazione più “antica”, primordiale, seguendo un filo attraverso cui i nostri pensieri si sono scambiati tra lui e me in piena libertà. Mentre succedeva non me ne rendevo conto, ma alla fine ho incominciato a convincermene da tanti segnali.
Anche alcuni comportamenti di Paco ci hanno fatto capire che aveva avuto un passato in famiglia, da cane di casa. Ma poi, come capita in tanti casi, è diventato “di troppo” e la strada è rimasta l’unica soluzione, per i suoi precedenti padroni. Che hanno perso uno dei cani più intelligenti che io abba mai conosciuto. Poveri loro, fortunati noi. Noi, e tutte le persone che hanno potuto migliorare il loro rapporto con gli animali grazie agli insegnamenti del nostro Paco.
Ho sempre amato gli animali. È un sentimento che ho coltivato sin da piccola, grazie a una famiglia (genitori e anche nonni) in cui gli animali erano amati e rispettati. Non ricordo periodo della mia vita in cui non avessi cani e gatti al mio fianco.
Tante risposte potrai comunque trovarle nel seguito del primo libro su Paco: Paco. Diario di un cane felice, che spero avrai la possibilità di leggere per conoscere altri risvolti della nostra storia e avere tutte le risposte alle tue domande.

Mi chiedi che cosa potresti fare per sensibilizzare le persone perché comprendano l’importanza e i benefici di vivere con gli animali. Probabilmente è qualcosa che stai già facendo, perché sono sicura che l’amore che provi per gli animali riesce a trasmettersi anche a chi ti conosce. In ogni caso potresti infornarti  sulle iniziative del Fondo Amici di Paco, l’associazione che ho fondato 22 anni fa grazie a Paco, per aiutare i cani e i gatti meno fortunati di lui. Potrai seguirle sul sito dell’associazione (www.amicidipaco.it) e sul mio (www.dianalanciotti.it). Mi farebbe molto piacere mandarti anche la nostra rivista “Amici di Paco”, che è ricca di spunti e informazioni per capire meglio il mondo degli animali e conoscere tanti modi per aiutarli: potresti, ad esempio, farla conoscere a tutte le persone che conosci.
Cara Anna, non so se hai un cane o un gatto: mi auguro di sì, perché sarebbero davvero fortunati ad avere un’amica come te.

Un abbraccio

Diana

 

P.S. Nella rubrica “La posta di Diana”, in questa sezione troverai pubblicate anche le lettere dei tuoi compagni di classe e di tanti altri studenti che negli anni mi hanno scritto.

 

Le domande su “Paco, il Re della strada” di Alessandro, studente di Saronno

Cara Diana,
mi chiamo Alessandro e sono uno studente di prima media della scuola Angelo Bascapè di Saronno.
Ho letto il suo libro “Paco. Il re della strada” e le scrivo questa lettera per farle delle domande sulla storia di Paco.
Leggere questo libro è stato piacevole, emozionante e interessante; come dice sempre mia madre: “È uno di quei libri che, una volta letta una pagina, non smetti più di leggere”. In alcuni punti mi sono divertito, ad esempio quando Paco fa disperare la sua prima padrona, anche se lui in realtà vuole solo giocare; in altri invece, mi sentivo molto dispiaciuto per ciò che stava vivendo: quando viene abbandonato dal padre della bimba, ho percepito tanta crudeltà nei confronti di Paco.
Questo libro mi è piaciuto così tanto che per la prima volta sono riuscito a leggerlo tutto da solo: per me è stato un grande successo, visto che sono dislessico.

Avrei un po’ di domande da farle. Innanzitutto vorrei chiederle: perché ha scritto questo libro?
Dato che sono stato impressionato dalla scena in cui Paco trova un branco di cani randagi con cui poter stare in compagnia, mi interesserebbe sapere perché ha inserito questa parte nella storia.
Infine, vorrei domandarle: lei e Paco siete affezionati? Com’è Paco nella vita di tutti i giorni?
Sono curioso di leggere le sue risposte, che attendo con ansia.
Nel frattempo continuerò a consigliare questo libro a tutti quelli che conosco, perché fa capire quanto i cani siano intelligenti e capaci di un grande amore verso gli uomini.

Un caro saluto (anche a Paco!)

Alessandro

Continua a leggere “Le domande su “Paco, il Re della strada” di Alessandro, studente di Saronno”

Lettera di Andrea, alunno della scuola Bascapé di Saronno

Salve Diana Lanciotti sono Andrea, un alunno dalla scuola Bascapè di Saronno.
Ho letto il libro “Paco il re della strada”: è un libro emozionante , commovente e divertente nello stesso tempo.
Però ho un paio di domande: come ha fatto a sapere il passato di Paco?
Come ha fatto  a sapere i nomi dei cani e dei  gatti che si trovano nel libro ?
Perché ha scelto proprio Paco al canile?
Infine sempre  riguardo ai personaggi, ha inventato lei i nomi?
Arrivederci al prossimo libro.
Andrea P.

Continua a leggere “Lettera di Andrea, alunno della scuola Bascapé di Saronno”

Commento di Lara sul libro “Paco, il Re della strada”

Cara Diana,
noi abbiamo letto “Paco il re della strada” con la mia classe e mi è piaciuto molto. Ho capito, grazie a questa lettura perché abbandonare i cani è sbagliato, perchè bisogna amare gli animali come se fossero delle persone con dei sentimenti e che non sono degli oggetti ma degli esseri viventi.
Tutti i fatti della storia sono veri? Se si, come ha fatto a ricostruirli?
Le immagini di Paco che ha inserito nel libro sono proprio belle!
Il suo modo di scrivere mi ha molto appassionato, soprattutto la parte della descrizione del cane Blanco e la sua foto (bellissima😍)

Cordiali saluti

Lara Chiodini

Continua a leggere “Commento di Lara sul libro “Paco, il Re della strada””

Commento e domande di Esmeralda su “Paco, il Re della strada”

Gentilissima Signora Diana Lanciotti,
buongiorno!
Sono Esmeralda una pre-adolescente che frequenta la II media dell’Istituto Orsoline S. Carlo a Saronno.
Sono un’amante degli animali e per questo le volevo dire che il libro “Paco il re della strada” è un libro che ti apre il cuore e che ti fa percepire le emozioni e partecipare alle situazioni che ha vissuto Paco durante il periodo dell’abbandono.
Verso la fine il libro ti fa percepire anche l’importanza della famiglia.
Ha scritto un libro che in momenti molto forti ti fa commuovere e che ti fa capire lo stato d’animo di un cane abbandonato. Lei descrive anche il comportamento e il carattere di Paco.
Per questo le volevo fare alcune domande su di lui: quando avete preso Paco dal canile era felice? Cosa ha fatto quando ha visto per la prima volta Boris? Quanti anni aveva quando lo avete preso? Pensavate di adottare un altro cane al posto di Paco?
Oltre alle domande le vorrei dire anche la parte del libro che per me è stata più interessante. Mi ha colpito il modo di pensare di Paco perché invece di fissare qualcosa o di abbaiare, sbadigliava.
L’ultima cosa che mi è piaciuta di questo libro è stato lo stile che ha usato per descrivere la storia di Paco, è semplice e mi ha permesso di leggerlo in modo veloce.
Grazie per l’attenzione, spero di ricevere una risposta da lei.
Cordiali saluti

Esmeralda Dante

Continua a leggere “Commento e domande di Esmeralda su “Paco, il Re della strada””

Commento di Umberto sul libro “Paco, il Re della strada”

Gentilissima sig.ra Diana,
mi chiamo Umberto Segat, sono un ragazzo di 12 anni e frequento la classe 2a media dell’Istituto Orsoline San Carlo di Saronno (Varese).
Proprio a scuola ho fatto la scoperta del suo libro “Paco, il re della strada”.
Ho iniziato a leggerlo in classe nell’ora di antologia con tutti i miei compagni e l’ho terminato durante le vacanze estive.
E’ stata una lettura molto approfondita, perché la professoressa di italiano ci ha dato da svolgere dei compiti sulla storia di Paco.
In questi giorni in classe ne stiamo ancora parlando.
Vorrei farle i miei complimenti, perché trovo le sue tecniche di scrittura davvero originali e il racconto ha un significato molto profondo. La lettura è stata avvincente ed ho finito il libro velocemente. La storia mi è piaciuta tanto, perché io amo molto gli animali, soprattutto i cani.
Anch’io ne possiedo uno. E’ un Chihuahua che si chiama Argo.
Purtroppo il mio cagnolino ha dei problemi di salute. La mia famiglia sta facendo tutto il possibile per curalo e per offrigli la possibilità per avere una vita tranquilla e felice. Non lo lasciamo mai, nemmeno quando andiamo in vacanza per pochi giorni.
Vista la mia esperienza non riesco proprio a giustificare come si possa maltrattare o abbandonare un animale.
Chi legge la storia di Paco capisce quanto i cani siano intelligenti e sensibili e questo secondo me è un messaggio molto importante.
Carissimi saluti

Umberto

Continua a leggere “Commento di Umberto sul libro “Paco, il Re della strada””

“Paco il Re della strada”: il commento di Elia, studente di scuola media

Questo libro mi è piacuto davvero tanto ed è molto bello che lei e suo marito avete aiutato Paco e l’avete reso felice. Vorrei farle qualche domanda:
Lei ha sempre avuto amore per i cani o anche per altri animali?
Ha mai pensato che cosa sarebbe successo se lei non avesse adottato Paco ? 
Spero che mi risponda presto.
Elia

Continua a leggere ““Paco il Re della strada”: il commento di Elia, studente di scuola media”

Margherita commenta “Paco, il Re della strada”

Ciao Diana,
mi chiamo Margherita e ho 11 anni e abito a Cesate in Lombardia.
A scuola con la mia insegnante e i miei compagni abbiamo letto la storia di Paco.
Il tuo libro mi è piaciuto molto, ma ho fatto fatica nel capire le parole difficili e quindi ho dovuto rileggerlo più di una volta.
Io ho adottato un gatto di nome Ombra in un gattile, che era solo e non aveva una famiglia e gli ho voluto tanto bene, proprio come tu hai voluto tanto bene a Paco.
Il tuo libro mi ha fatto riflettere molto e mi ha fatto capire quanto sono importanti gli animali e quanto vanno rispettati.
Diana hai scritto proprio un bel libro che avrà fatto riflettere tanti bambini come me.
La parte del libro che mi è piaciuta di più e quando tu hai adottato Paco e lui finalmente, dopo aver passato momenti brutti, ha trovato una famiglia che gli volesse bene.

Margherita

Continua a leggere “Margherita commenta “Paco, il Re della strada””