Cerco addestratore per cane in difficoltà

Ciao Diana,
ho appena adottato un cane dal canile. Va tutto bene nel senso che in casa e in giardino si è adattato senza problemi e la gestione è sufficientemente “facile”. Ho un problema quando usciamo in passeggiata perchè lui si blocca e non c’è verso di farlo camminare (credo che in termini tecnici il disturbo si chiami “frozen”).
Tu conosci qualcuno del mestiere, penso ad un addestratore, che sia in grado di aiutarmi a risolvere il problema? Mi rivolgo a te perché vorrei evitare di cadere nelle mani di uno dei mille addestratori che si trovano in giro ma ho bisogno di una persona seria e competente, perché il cane non deve essere addestrato ad andare al guinzaglio ma deve essere educato a superare le sue paure (sperando sia possibile).
Essendo tu una grande amante degli animali, sono certa che se hai un nominativo sarò in buone mani.
Ti ringrazio in anticipo e ti auguro una buona giornata.

Flavia

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Come ritirare un cucciolo durante il lockdown

Buongiorno, vivo in  Liguria e un mese fa ho acquistato un cane di razza che dovrei andare a prendere in Toscana il 20 novembre presso un allevamento. La mia domanda è: se dovesse esserci un nuovo lockdown con chiusura delle regioni, come posso fare a prendere il cucciolo?  Basta un’autocertificazione oppure sono soggetto a multe o altro.
Grazie perché non so come comportarmi

Cristian

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Un po’ di aria pura…

A  Diana Lanciotti

Mi riferisco a  La posta di Diana  del n. 72,  titolo “La gazza è ladra…” (https://www.dianalanciotti.it/la-gazza-e-ladra-ma-non-solo/)

Io sono Elsa,  sono una nonna e fin da quando ero bambina osservo la natura. Su un grande cedro del Libano vicino al mio giardino è da due anni che stanzia una coppia di gazze ladre,  bellissime, eleganti nella loro livrea bianca e nera con la loro coda lunga, e quel verso caratteristico.  Però sono  “feroci”  ne ho vista una afferrare in volo un passerotto e portarselo morto sul suo albero, forse nel suo nido. Sembrava un rapace, un’aquila. Sono rimasta esterrefatta.  E pensare che fino a qualche anno fa in una siepe ai bordi del giardino d’estate andavano a rintanarsi per la notte tantissimi passerotti, e al tramonto c’era un cicaleccio, un parlottìo bellissimo. Chissà cosa si raccontavano prima di dormire e  poi sembrava che un maestro d’orchestra desse l’alt e tutti smettevano contemporaneamente, mentre calavano le prime ombre della sera.  Non ce n’è più neanche uno nella mia siepe, spero se ne siano andati altrove e non tutti nel becco della superba e famelica gazza. Io vivo in città, in provincia di Milano, ma ho la fortuna di avere un giardino e non sapete quanti animaletti selvatici vengono a trovarmi. Tutte le sere come ultimo impegno, porto in un angolino del prato gli avanzi della cucina, croste di formaggio, frutta… e dopo poco arrivano due ricci, uno grosso e una più piccola col ciuffetto biondo, mangiano tutto di gusto, si fanno accarezzare. Ma di giorno sono introvabili. Poi tutti i giorni depongo sotto un albero una manciata di nocciole e viene sempre un picchio rosso maggiore, stupendo, che le rompe col suo robusto becco e se le gusta.  Anche durante tutto l’inverno do del granoturco a una coppia di tortorelle, ma è stata soppiantata da uno stormo di piccioni, più invadenti, prepotenti e robusti, pazienza… In giardino ho sempre tre ciotole di acqua fresca e pulita tutto l’anno, non sai quanti merli fanno il bagno anche d’inverno. Anche le palline di grasso e semi  sono importanti per cinciarelle, cinciallegre e pettirossi. Ci sono poi due pappagalli verdi con la coda che sfuma in azzurro che si mangiano la deliziosa  frutta che infilzo sui rami.
E poi con i nipotini ci mettiamo dietro la tenda della finestra a guardare questo spettacolo meraviglioso che la natura ci dona, basta dedicargli un po’ di AMORE.

Elsa

Ciao Diana noi ci eravamo conosciute anni fa a Arese, io ero una bibliotecaria e poi avevi pubblicato su Amici di Paco n. 53 pag. 25 il mio  “Ricordo di Asko”.  In questi giorni che sono in casa da sola (mio marito è morto 4 anni fa) e i nipotini, giustamente, per questo terribile virus me li tengono lontani, mi è venuto voglia di scriverti. Grazie per tutto quello che fai per gli animali, anch’io nel mio piccolo sono molto attenta a loro. Continua a leggere “Un po’ di aria pura…”

Cesare, cane bosniaco col megaesofago

Buongiorno. Sono disperata: ho un cane di 3 anni, Cesare che ho adottato 1 anno e mezzo fa dalla Bosnia.
È sempre stato benissimo, finché circa 3 settimane fa non ha iniziato a vomitare e col passare dei giorni non smetteva, il veterinario pensava inizialmente a una gastroenterite, poi lo ha operato per un corpo estraneo nell’intestino, ma lui continuava a star male. Infine poco più di una settimana fa la diagnosi MEGAESOFAGO…
Ha fatto vari esami ora aspettiamo i risultati di una biopsia e del sangue e quelli delle urine. Da 2 giorni ha iniziato a prendere il cortisone perché anche il mangiare in posizione eretta e dopo il pasto stare 20 minuti sempre in quella posizione, non stanno avendo successo. Sono disperata, il mio veterinario dice che secondo lui è troppo grave e tra poco il mio bambino se ne andrà… sono disperata, non so cosa fare, qualcuno sa come aiutarmi?
Un numero, qualcuno da consultare…
Alice Continua a leggere “Cesare, cane bosniaco col megaesofago”

Lezioni d’amore

Carissima Diana e carissimi Amici di Paco,
sono Vera di Bergamo, insegnante di scuola primaria e volontaria in due istituti per bimbi affetti da gravissime disabilità. In entrambi i contesti, mi è sempre piaciuto leggere e presentare racconti di “tesori” pelosi che hanno la capacità e l’animo di entrare in perfetta relazione con gli umani. Non solo racconti. Le storie che vorrei condividere con Diana e con voi riguardano attività “pratiche” di educazione cinofila e “pet therapy”, rappresentate da ottimi amici come Peppa e Lini che raggiungono molti bambini nelle scuole. Oppure Pepita, Margherita e compagnia di coniglietti in un centro R.S.D. per ospiti disabili che interagiscono con cani, ma anche con pappagallini e altri pets.
Mi scuso se lascio ultimi, nella mail, i complimenti a Diana e a voi amici di Paco per il Bene che compite verso molti “tesori” bisognosi come i piccoli che accoglie Cosetta ma anche quelli di molti rifugi che ringraziano Diana per i sacrifici e le fatiche nel donare antiparassitari o cibo in quantità. Resto sempre toccata nel cuore quando leggo Diana e, in particolare, quando la gioia di aver donato diventa commozione per tanti lettori che seguono Paco, ciascuno nel proprio piccolo ma con impegno e collaborazione.
Un abbraccio e saluti cari da

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Fermiamo il “festival” della carne di cane di Yulin

Gentile Diana
sono una zoologa, naturalmente condivido con Lei un amore infinito per tutti gli animali, cani e gatti in particolare.
La ammiro moltissimo per tutto l’impegno e la dedizione che ha profuso in tutti questi anni per gli animali meno fortunati, che grazie alla Sua fondazione hanno potuto trovare tutte le cure e l’amore che meritano, creature meravigliose e pure da cui l uomo può solo imparare.
Le scrivo oggi per chiederLe cosa possiamo fare per fermare l’orrore di Yulin che ormai sta per iniziare. Vorrei firmare la petizione ma dal sito non sono riuscita a farlo, mi può aiutare per favore?
Le confesso che quando arriva il 21 giugno io mi sento male, inizio a piangere e non smetto per tutta la durata di questa barbarie, il solo pensiero mi spezza il cuore, non so veramente come fare, sono disperata per quello che si ripete ogni 21 giugno da 10 anni a oggi.
Ma non possiamo fare ancora qualcosa? A livello del nostro governo perché possa fare pressione, non so una manifestazione, qualcosa di concreto. Non è possibile che stiamo a guardare senza agire, è una cosa mostruosa cucinare vivi milioni di cani e gatti, rubati alle loro case, alle loro famiglie e poi torturati per giorni e giorni fino a essere cucinati vivi.
L’uomo non può fare questo a delle creature innocenti e meravigliose che vivono per noi tutta la loro vita.
Ho scritto all’onorevole Brambilla ma non mi ha risposto, pensavo l’avrebbe fatto…
Che dice, cosa possiamo fare? Spero tanto Lei potrà rispondermi…
Facciamo qualcosa, La prego.
La ringrazio tanto per l’attenzione, Le invio un grande abbraccio

Antonia L.

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Cocco, meticcio col megaesofago

Ciao Diana, a Cocco, un cagnolino meticcio di quasi 2 anni, pochi mesi fa è stato diagnosticato un mega-esofago al quale sottostà una Miastenia focale.
Il primo mese è stato un calvario, notti insonni e giornate in clinica senza sosta.
Poi, dopo l’inizio della terapia e l’adozione di un micio ora suo fratellino (Mango), le cose sono iniziate a migliorare. Ad un certo punto scopriamo che uno dei suo farmaci viene ritirato dal mercato (Cisapride) e da lì torniamo ai gorgoglii allo stomaco e rigurgiti sia di giorno sia di notte nonostante l’alimentazione verticale e i farmaci (intanto la cisapride è stata sostituita dal Domperidone).
Oggi ci troviamo con Cocco che generalmente sta bene, ma lo vediamo un po’ sofferente e stanco soprattutto quando ha degli attacchi ripetuti di tosse o rigurgito (non è assolutamente vomito) e questo ormai accade ogni giorno.
Ho letto che con la giusta terapia e cure i gorgoglii dovrebbero sparire così come dovrebbero ridursi i rigurgiti….
Vorrei confrontarmi con qualche esperto per quanto riguarda la terapia farmacologica, in quanto credo che le sue abitudini siano corrette.
Abbiamo testato vari tipi di cibo e ora lo prepariamo noi in casa apposta per lui. Grazie per il lavoro di informazione e divulgazione che ha svolto e svolge tutt’ora. È molto di aiuto!
Spero di poter avere un confronto e magari un consiglio.
Un caldo saluto!

Ruggiero e Gabriele

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Lupo, cucciolone col megaesofago

Ciao Diana, ti scrivo perché mi trovo in una situazione difficile, oltre che estremamente stanca fisicamente sono provata emotivamente. Lupo è un trovatello, ora è un cucciolone di 10 mesi. Abbiamo notato che stava male verso i 4-5 mesi di età, rigurgitava tutto il cibo. Tramite lastre con liquido di contrasto e TAC il responso è stato Megaesofago generalizzato congenito. Ho seguito tutti i consigli, mangia in piedi, dopo i pasti rimane fermo, seduto, per 15-20 minuti. Ma comunque lui è molto magro, ha poche energie e almeno due volte al giorno rigurgita una parte di ció che mangia.
Mi hanno consigliato di provare a chiedere se fosse possibile operarlo, se non per guarirlo almeno per migliorare la sua vita. A quanto ho capito l’unico effettivamente in grado di fare operazioni su questo tipo di megaesofago è il dott. Mazzocchi di Caorso. Gli altri veterinari mi dicono che il cane è inoperabile, probabilmente non avrà una lunga vita.
Sono aperta a qualsiasi consiglio. Ammetto che partire ora con Lupo sarebbe davvero difficile (ci troviamo in Sardegna), non essendo lui in gran forma fisica, ma sono pronta a far tutto per salvarlo.
Cordiali saluti

Valeria

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Schnauzerina col megaesofago

Buonasera,
Cercando info su internet ho trovato il suo sito dove si parla megaesofago.Vorrei avere dei consiglio sull’alimentazione ..però evitare di tenerla in piedi dopo aver mangiato. Alla mia schnauzerina è stata diagnosticata una polineuropatía che comprende anche il megaesofago. Diciamo che non rigurgita dopo aver mangiato ma a volte se si eccita o ha paura anche dopo tante ore rigurgita parte delle crocchette che evidentemente non sono arrivate fino allo stomaco. Vorrei infatti cambiarle del tutto alimentazione in modo che digerisca prima i pasti e il cibo possa andare  facilmente nello stomaco.
Grazie
Ilaria

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