La gazza è ladra… ma non solo

Buon giorno Diana,
sono Nicole, ho quasi 11 anni e adoro molto gli animali e i suoi libri. Le scrivo per dirle che oggi una gazza ladra ha mangiato i piccoli di una merla che aveva costruito un nido sulla nostra pianta.
La mia domanda è:” non è che per caso c’è qualcosa che mandi via le gazze?”, perché abbiamo questo problema tutti gli anni e io ci rimango male ogni volta!
So che mi posso confidare e chiedere aiuto a lei perchè nelle sue riviste dà sempre buoni consigli a chi le fa domande.
Resto in attesa della sua risposta. Intanto grazie per i suoi fantastici libri e per il suo aiuto e disponibilità nei confronti degli altri.
ADORO IL FONDO AMICI DI PACO E I SUOI FANTASTICI LIBRI E LE SUE STUPENDE RIVISTE!!!
S
aluti e buona continuazione.

Nicole

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Cocco, cagnolino col megaesofago

Ciao Diana,
al mio Cocco, un cagnolino meticcio di quasi 2 anni ora, pochi mesi fa è stato diagnosticato un mega-esofago al quale sottostà una Miastenia focale.
Il primo mese é stato un calvario, notti insonni e giornate in clinica senza sosta.
Poi, dopo l’inizio della terapia e l’adozione di un micio ora suo fratellino (Mango), le cose sono iniziate a migliorare. Ad un certo punto scopriamo che uno dei suo farmaci viene ritirato dal mercato (Cisapride) e da lì torniamo ai gorgoglii allo stomaco e rigurgiti sia di giorno sia di notte nonostante l’alimentazione verticale e i farmaci (intanto la cisapride è stata sostituita dal Domperidone).
Oggi ci troviamo con Cocco che generalmente sta bene, ma lo vediamo un po’ sofferente e stanco soprattutto quando ha degli attacchi ripetuti di tosse o rigurgito (non è assolutamente vomito) e questo ormai accade ogni giorno.
Ho letto che con la giusta terapia è cure i gorgoglii dovrebbero sparire così come dovrebbero ridursi i rigurgiti….
Vorrei confrontarmi con qualche esperto per quanto riguarda la terapia farmacologica, in quanto credo che le sue abitudini siano corrette.
Abbiamo testato vari tipi di cibo e ora lo prepariamo noi in casa apposta per lui.
Grazie per il lavoro di informazione e divulgazione che ha svolto e svolge tuttora. È molto di aiuto!
Spero di poter avere un confronto e magari un consiglio

Ruggiero

Libertà e serenità…

Carissima Diana, buongiorno.
Mi chiamo Vera e sono abbonata e lettrice affezionata della Vostra splendida rivista: complimenti!
Specialmente, ringrazio Paco e Boris con tutti gli amici affezionati per il grande esempio di coraggio e amore che Vi hanno donato, virtù che gli animali ci insegnano e che trasmettono a coloro che li accolgono con empatia.
Paco e i suoi fratelli sono stati amati da Lei e Gianni con sincera profondità d’animo e, leggendo, i Suoi libri, Diana, confesso che le lacrime, ogni volta, hanno bagnato il mio viso. In ogni Sua opera, ho “ritrovato” i miei Tesori Dary e Roccia, compagni di fanciullezza, che hanno riempito i miei giorni di una serenità difficile da spiegare a parole, ma che si può solo “sentire” con un cuore libero e sereno. Libertà e serenità sono i sentimenti che anche oggi, Billy, l’ultimo arrivato da noi, ci regala…così, semplicemente facendosi presente in ogni attimo della vita e, talvolta, cambiando anche i progetti che abbiamo. Proprio questo è l’aspetto migliore dei cani, dei gatti e degli amici animali: l’imprevisto! Negli imprevisti, infatti, ci adattiamo a vivere esperienze nuove che ci obbligano ad “uscire” dal nostro egoismo per trasformarlo in vero altruismo! Ecco, quindi, quanto è bella la relazione con i nostri tesori pelosi e come è importante e di aiuto concreto per la mente e l’anima.
Mi sono dilungata un po’, per chiederLe, Diana, se in futuro, accetterebbe un libretto dedicato a bambini e ragazzi scritto da me sulla storia di Paco. Insegno nella scuola primaria e svolgo volontariato in Istituti per piccoli e adulti disabili molto gravi, dove si pratica “pet therapy” e io assisto e seguo queste attività di relazione tra bambini e cani.
Vorrei specializzarmi in modo approfondito, ma ho poco tempo a disposizione per partecipare a corsi specifici.
Chissà…in futuro, forse, sarà possibile!
Scrivo libretti presso la V… che, purtroppo, è molto costosa e le spese sono completamente sostenute da me, senza ricevere aiuto alcuno dall’editore stesso.
Potrei scrivere alcuni capitoletti ed inviarglieli, se ha piacere. Che ne pensa?
Le allego alcuni esempi dei miei scritti in pdf. Mi dica il Suo parere, Diana, se ha tempo. Ci terrei moltissimo!
La lascio con un abbraccio, ricordano Paco e gli amici a quattro zampe.
Con affetto e stima,
Vera Continua a leggere “Libertà e serenità…”

Parole buone…

Carissima Diana, sono una signora di 46 anni, gattofila alla follia, che ha da circa tre mesi scoperto i suoi libri… e li ha letti tutti (quelli sugli animali) trovandoli meravigliosi! Ho pianto con i tre libri di Paco e i due album fotografici, ho adorato “Mamma storna”, anche se ho pianto per come è finito…
Ho appena finito “La gatta che venne dal bosco” e ho adorato “la Monica Bellucci dei gatti”! Scrive in modo semplice, chiaro, incisivo, dolce… riesce ad andare diritta al cuore e posso dirle che secondo me lei è più brava di Deric Longden (che ho scoperto e amato grazie a lei).
Spero di tutto cuore che ora stia meglio: ho letto che per colpa di un medico ha avuto seri problemi di salute per alcuni anni… spero sia tutto alle spalle. Io aspetto il seguito della storia di Maggie e delle sue bimbe Alice e Amelia, e degli altri.

Non condivido totalmente le sue idee ma semplicemente per differenze religiose: sono testimone di Geova e non credo nel Paradiso per noi… quindi nemmeno per gli animali ma credo che in un futuro più vicino di quanto pensiamo vivremo tutti qui, sulla Terra, in pace e armonia tra uomini e soprattutto animali. Questo sarà meraviglioso e spero abbia voglia anche lei di conoscere più a fondo la Bibbia…
Mi scusi se le scrivo una lettera: io sono negata per internet. Lo uso solo per cercare libri sugli animali, soprattutto cani e gatti. Così ho scoperto Paco e ora sono iscritta al Fondo Amici di Paco: un’idea ammirevole! Apprezzo tantissimo tutto ciò che riuscite a fare e cerco di aiutarvi come posso. Ho regalato i vostri libri a mia zia e a un’amica.
Con l’egoismo che permea tutto il mondo è una gioia vedere che esiste qualcuno che lotta per aiutare gli animali!

Lei mi è stata vicino, è diventata una di famiglia con il suo stile, il suo affetto, il suo amore sviscerato per gli animali, è un esempio. E quando il nostro gatto Gino ci lascerà (ha 13 anni ma spero vivrà il più a lungo possibile; è nero con una macchia bianca sul petto, un adorabile fifone che mi chiama per andare nel prato a dargli i fili d’erba che lui sgranocchia felice) sarà un dolore immenso e penserò a lei che può capirmi… e mi consolerà.
Mi scuso per la pessima calligrafia e la prossima volta sarò felice di scrivere a macchina. Le lascio il mio indirizzo se avesse piacere di rispondermi… ma non spero in un simile onore.
Un grandissimo saluto e abbraccio a lei e a suo marito e a tutti gli animali della sua vita… con grande stima e affetto
Natalia
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Un servzio fotografico per Maika

Buongiorno Diana,
siamo una coppia della provincia di Milano: Io ho sempre avuto cani e gatti e da tanti anni la seguo, ho acquistato dei suoi libri e ogni anno acquisto il calendario, fino a qualche anno fa sono stata amico di Paco e mi sono iscritta di nuovo oggi.
Dal mese di luglio nella nostra casa è arrivata Maika  una cucciola di border collie (io avrei voluto adottare al canile ma per lui è il primo cane). Ci farebbe piacere realizzare un ritratto o magari anche un servizio fotografico, vorrei cortesemente ricevere più informazioni in merito.
Grazie, con stima

Enza

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Vegetariano = estremista?

Sono sempre più convinto che certe idee -diciamo le nostre- mentre sono fra noi “superflue” (nel senso che le condividiamo magari con enfasi diverse su particolari aspetti), fuori, nel mondo dei più, facciano poca presa, molto meno di quanto l’enormità del fenomeno- lo sfruttamento e l’abuso delle altre specie animali- meriterebbe.
L’altra sera ho casualmente colto alla TV un brandello di un qualche dibattito che si pretendeva impegnato, quando il conduttore ha chiesto ad una delle teste pensanti se fosse vegetariano… la risposta è stata “No, io sono contro ogni genere di estremismo!”.
Il conduttore (il cretino numero due) ha annuito. Ma queste sono le idee correnti, chi non accetta, nella propria vita personale, di uniformarsi all’andazzo generale, alla falsità degli slogan commerciali (“Dove c’è Aia c’è gioia” ??? ma qualcuno ha idea di quanta gioia ci sia nella vita dei maiali, notoriamente intelligenti e portati ad una vita sociale,  che passano le loro miserabili esistenze stipati nei capannoni di cemento senza mai aver visto né il sole né la pioggia, fino al giorno in cui saranno caricati con violenza su quei camion…) è un ESTREMISTA.
Il mondo a rovescio, ed è purtroppo- e qui sono del tutto pessimista- un mondo che cresce ogni anno di milioni di persone che pretendono tutte di sedersi fisicamente alla mensa dei popoli “sviluppati”, e banchettare ad hamburgers, pollo fritto, costate, prosciutti…
Ho lavorato per anni in Africa (e India, Brasile ecc) quando l’Africa – e io non sono Matusalemme-  aveva 400 milioni di abitanti, più o meno; oggi sono raddoppiati (con grande gioia dei bravi missionari per i quali il controllo delle nascite è sempre stato diabolico), mentre le loro condizioni economiche sono più disastrose che mai.
Provi a immaginare quanti anni luce sono lontani, quelli che fuggono dalla loro condizione di miseria, da una visione “compassionevole” del popolo che grugnisce, abbaia, miagola, bela, chioccia, nitrisce ecc ecc. se qui, dove la miseria (quella vera!) non c’è , la compassione è considerata un estremismo.

Saluti,

F. Comis

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La schiavitù esiste ancora…

Qualche giorno fa un’amica ha avuto la cattiva idea di farmi notare il mio silenzio a proposito del terremoto, mentre sarei molto più interessato alla sorte degli animali… Visto che lei appartiene a quella vasta schiera di persone che in realtà non si interessano né al prossimo, né agli animali (tenere dei cani a modo suo non significa niente), l’ho mandata a quel paese senza troppe spiegazioni, non era il caso.
Chiunque fosse vissuto al tempo della Roma antica, ma anche nel Sud degli Stati Uniti ai primi dell’800, avrebbe trovato la schiavitù (forse persino se fosse stato uno schiavo) un fatto del tutto naturale, assurdo metterla in discussione; se dotato di buoni sentimenti avrebbe probabilmente evitato agli schiavi inutili maltrattamenti, ma niente di più.
Nel mondo di oggi 60 MILIARDI di animali a sangue caldo, dal pollo al cavallo, vengono ammazzati ogni anno in ogni paese di questo pianeta, dopo esser stati costretti a vivere  vite miserabili prima di morire nella paura e nella sofferenza; ma a differenza della schiavitù di un tempo, gli “addetti ai lavori” si preoccupano di far in modo che questa realtà gigantesca (centosessanta milioni di animali al giorno) non venga percepita troppo brutalmente, venga occultata in modo tale che tutti possano tranquillamente PRETENDERE di  ignorarla… anzi la Conad può dirti alla TV  “hamburger di tacchino a 1€! persone oltre le cose…”
Non esistono più animali, ma solo cose, ben confezionate, impacchettate a prezzi inversamente proporzionali all’intensità dello sfruttamento industriale delle “bestie”.
Ci sono libri -pochi- che nessuno legge, dove i particolari orrendi di tanta schifezza sono descritti e documentati, ma la stragrandissima maggioranza delle persone vive come se tutto questo non esistesse, anche se basta poco per rendersene conto;  IsaacB.Singer, vecchio scrittore ebreo e Nobel per la letteratura, ha scritto una volta che la “vita” di questi sventurati animali negli allevamenti equivale a “un’eterna Treblinka”(uno dei più terribili campi di sterminio nazisti, che ci fu però una sola volta. La tortura per gli animali non ha mai fine).
Così é la gente, che stia bene o che soffra disgrazie di varia natura: molte (Siria, Irak ecc ecc) sono di loro propria invenzione, altre regali del buondio (?) ma le disgrazie non rendono la gente migliore, anzi: tutti, terremotati o non terremotati, vivono come se le cose di cui sopra non esistessero, affollano i supermercati, si ingozzano senza rimorsi…
Risparmio le dimostrazioni scientifiche a riprova del fatto che tutti gli animali che finiscono nel piatto della gente erano esseri capaci di sentire, ai quali è stato impedito di vivere anche una vaga parvenza di vita, naturale: pessime vite e pessime morti, ad opera dell’uomo, con il tacito assenso dell’uomo, con la complicità dell’uomo, per cui nutro scarsa simpatia e considerazione.

Amen

Francesco Comis

 

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Cani aggressivi… vittime o carnefici?

Gentile signora Lanciotti,
ho ricevuto la vostra rivista, numero 63, dove fra l’altro ho letto l’articolo di questa esperta cinofila, a proposito di cani e bambini: purtroppo la signora non c’è più, e purtroppo il tema è diventato sempre più attuale, dopo quanto accaduto in Sicilia, ma devo dire che quanto ho letto non è del tutto convincente. A parte piccole incongruenze sulla “retorica del cane fedele” per chi è stata autrice della serie televisiva “I fedeli amici dell’uomo”, o irrealistiche affermazioni sulla genesi delle religioni, trovo tutto il discorso sulle prescrizioni da seguire per evitare che un membro della specie umana venga assalito, e raramente ammazzato, da un cane (il contrario è la regola, con un numero nemmeno calcolabile di casi, che non fanno assolutamente notizia) molto astratto, visto che questi episodi non vedono protagonisti i cani in generale, ma solo certi cani.
Come la signora sapeva benissimo, le trecento e passa razze canine sono in grandissima parte il frutto di manipolazioni avvenute nel corso dei secoli da parte di allevatori e altri personaggi, per scopi non di rado malevoli, che oggi, almeno a parole, tutti respingono; affermare che certi cani sono “da guardia” piuttosto che “da compagnia” non dovrebbe far venire i brividi a nessuno, è una semplificazione ma non una stupidaggine, come è una realtà innegabile che l’aggressività cercata in passato per “passatempi” crudeli e cruenti, non si cancella socializzando, non si disarma sorvegliando, non si elimina inventandosi in famiglia le gerarchie del branco.
Oggi -e possiamo non  essere d’accordo- leggiamo in certi libri sui cani (D.Alderton), che i maschi di certe razze “possono venire castrati per evitare comportamenti aggressivi”,  il che equivale anche ad affermare che é meglio evitarne la riproduzione; abbiamo all’interno della nostra specie umana abbastanza violenza e crudeltà senza che i portatori malsani di simili caratteri cerchino di trasmetterli a cani incolpevoli, le cui sole ragioni di essere sono appunto quelle di soddisfare personalità di scarso  equilibrio, per usare un eufemismo.
Nello stessa rivista appariva una lettera di un allevatore di dogo il quale si premurava di informarla di quanto scrupolo mettesse per assicurarsi che i suoi cani finissero “in buone mani”… già, e poi? Chi e cosa potrà impedire che quel cane passi di mano, o generi altri cani possibilmente ancora più aggressivi? Non prendiamoci in giro, i dogo argentini che hanno ucciso il bambino pochi giorni fa  se ne stavano in Sicilia, una regione dove il randagismo, l’abbandono, la pessima gestione dei “fedeli amici dell’uomo” è vergognosamente indiscutibile: non è passato molto tempo da quando una turista tedesca è stata ammazzata da un branco di randagi affamati. C’é bisogno di aggiungere i dogo? Guarda caso un cane che esce da un paese – tanto per essere “politicamente corretti”- fra i più arretrati ( e la competizione è  accanitissima) nel rispetto di tutte le specie animali… ah sì, dimenticavo, che ha dato pure i natali a questa meraviglia del Creato (il nostro Papa): “da fanciullo (vedi YouTube)… mi sarebbe piaciuto fare il macellaio!”. In altro video alla suora cuciniera che gli chiede come voglia la bistecca il buon Francesco risponde… “ma che muggisca”! Suora interdetta…
Cordialmente

Francesco C.

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Cucciola di Spitz con megaesofago

Ieri per caso facendo una ricerca sul megaesofago dei cani mi sono imbattuto nel suo interessante sito e sui consigli che dà per risolvere in qualche modo il problema che lei conosce bene. Ho anche letto un po’ di lei e del suo Paco. Continuerò a leggerla con interesse e piacere, visto che amiamo entrambi queste meravigliose creature. Tra l’altro in campagna mi occupo di altre creature tra gatti, volpi, cavalli, e cani adottati. Non mi annoio di certo e quando sono con loro mi sento in paradiso.

Proprio ieri hanno confermato il megaesofago (tipo cardiaco) alla mia cuccioletta di spitz  giapponese  di due mesi che ho in casa assieme alla mamma e al fratellino.
Il consiglio come in molti altri casi è di operarla o di sopprimerla.

Confesso che ho valutato la seconda opzione. Non sono nuovo alla soppressione di cani anziani o sofferenti e cuccioli in sovrannumero e li ricordo tutti molto bene. Allora si usava fare cosi. I cani erano solo cani e gli uomini al di sopra di tutti decidevano la vita e la morte.

Questi ricordi mi costano ancora molto, emotivamente, e vorrei  fare l’impossibile per risolvere la sofferenza della piccoletta che mi segue dappertutto e mi guarda con i suoi occhietti tristi e sofferenti sempre affamata che sta letteralmente morendo di fame e non cresce anzi dimagrisce sempre di più. Non vorrei perderla, se possibile, ma non voglio neanche darle  una vita di sofferenze.
Io cerco di nutrirla in qualche modo, come consigliatomi con piccole dosi liquide di alimenti energetici, ma spesso non li trattiene e non passano nello stomaco.

Poi ieri per caso mi sono imbattuto in lei che mi ha riacceso la speranza con i suoi articoli e stamane ho già provato a telefonare all’ambulatorio del dott. Dalzovo a Verona, ma ancora non ho avuto risposta.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa lei di tutto ciò. Posso nutrire qualche speranza? Aspetto un suo parere, se vorrà darmelo.

Nel frattempo la saluto e la ringrazio per avere condiviso con noi in rete la sua preziosa esperienza e quella di altri che hanno affrontato gli stessi problemi.

Cordialmente

Tonino

 

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Cucciolo di Weimaraner in arrivo

Ciao, a breve mi arriverà un cucciolo di Weimaraner.
Tutti mi allarmano circa questa razza perché dicono che quando crescono non li puoi lasciare a casa da soli per più di un ora che diventano distruttivi. So, anche grazie al tuo libro “L’esperta dei cani”, che non si può generalizzare in questo modo perché ogni cane è una storia a sé.
Però un po’ di paura me l’hanno messa
Cosa mi consigli? Portarlo subito a fare addestramento? Oltre che a farlo correre molto che è una necessità di cui so che questa razza ha bisogno.
Ti ringrazio per una tua eventuale risposta
Filippo

 

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