Ma l’animalismo è solo di sinistra?

Cara Diana, ricevo da giorni email di progetto Gaia inerenti il comitato “Voto anch’io” dove dopo un’iniziale titubanza si dice chiaro e tondo di votare per il centrosinistra cioè per i candidati che garantirebbero di occuparsi “ANCHE della Questione animale”. Allegata c’è la lista dei candidati che aderiscono (manco a dirlo tutti verdi o democratici di sinistra tra cui un presidente d’associazione animalista che dopo essersi dato tanto da fare finalmente è uscito allo scoperto mettendosi in politica). Io non condivido di voler ghettizzare l’animalismo e l’ambientalismo a sinistra. Io non sono di sinistra epperò amo gli animali (faccio volontariato in un canile), rispetto l’ambiente (faccio parte di un gruppo ecologista che organizza periodi di full immersion nella natura), vado al lavoro in bicicletta e prendo i mezzi se piove o nevica. Eppure non sono di sinistra.
Un cordiale saluto
Ruggero G.

STELLINA

Gentile signora Diana, il triste giorno 30 gennaio 2002 la mia barboncina adorata a solo 12 anni ci ha lasciati. Dopo giorni di tanta sofferenza, ridotta ad un pietoso fagottino, abbiamo dovuto sopprimerla.
E’ morta tra le mie braccia, mentre le parlavo d’amore e la baciavo disperatamente. La mia piccoina viveva con il figlioletto di due anni più giovane. Alle 18 ho telefonato al veterinario perché Stellina si aggravava. Nello stesso momento suo figlio saliva sul lettone dove lei riposava e l’ho visto annusare la sua mamma e darle un ultimo bacio. Aveva capito tutto!
Stellina era entrata nella nostra vita portando il sole, la gioia e tanto calore. Quel lontano giorno che andai a prenderla in negozio, appena mi vide si precipitò incontro a me. Ancora oggi provo una grande emozione ricordando quel momento.
Stellina era bellissima, una vera “donnina” (così la chiamavo per farla felice), un carattere dolcissimo di infinita bontà e amore, una mamma stupenda. Per me, che vivo in solitudine, era la vita.
Ogni sera, quando mi sedevo per leggere o guardare la tv, lei metteva con dolcezza i piedini sulla mia gamba come per dirmi: “Mi prendi su?” Lasciavo che questo piacevole rito avvenise ogni sera per ammirare la dolcezza dei suoi occhietti. Poi la prendevo in braccio e la coccolavo, la baciavo, le parlavo a lungo, e lei capiva. Era la mia certezza di ogni sera, il più grande e discreto amore della mia vita, mi dava conforto e coraggio per il giorno dopo.
Ora il mio tesoro non c’è più, la casa è vuota e terribilmente silenziosa, non vorrei venisse mai sera. Un grande dolore mi attanaglia come a sofficarmi.
Non le ho detto addio, ma “ciao piccolina, spero che il Signore un giorno ti riporti fra le mie braccia”. Lo spero con tutto il cuore, solo questo pensiero mi conforta un po’.
Maria C.

Vorrei un cucciolo, ma…

Cara Diana, ho 11 anni e da tre anni sto cercando di convincere i miei genitori a regalarmi un cucciolo. A scuola ho letto il tuo libro Paco il re della strada (bellissimo!) e i cani come Paco sono i miei preferiti: bianchi e neri con quel bel ciuffo sugli occhi e la coda e le zampe con le frange. So che non c’è una razza così, perciò mi accontenerei anche di un cane diverso. I miei non vogliono perché viviamo in città in appartamento e io vado a scuola, gioco a pallavolo e loro lavorano e dicono che il cane resterebbe troppo da solo, abbaierebbe e farebbe dei guai… Ma allora dico io più nessuno prende un cane perché quasi tutti lavorano e hanno dei figli che studiano… E poi un cucciolo cresce e smette di fare guai. Basta avere pazienza che cresca…
Come posso fare a convincerli? Se  rispondi poi faccio leggere la tua risposta ai miei e magari per Natale… e magari mi aiuti a trovare un cagnolino?
Ti ringrazio e ti faccio tanti complimenti per come scrivi e le belle storie che racconti. Accarezza per me Paco, il mio mito!

Michela

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