Cinitaly: come ti cinesizzo l’Italia…

Siamo alla farsa con risvolti tragici. La farsa è la gestione di una pandemia da parte di clown mascherati da politici, e la tragedia è che non si tratta di una farsa ma di realtà.
Dopo la task force antifakenews, che ha il non detto scopo di tacitare le opinioni non allineate col PUD (Pensiero Unico Dominante), dopo aver sguinzagliato droni, elicotteri, poliziotti a piedi e a cavallo (a quando i carri armati?) per perseguitare corridori solitari o amanti della tintarella, dopo aver multato (è di ieri) due fidanzatini con tanto di mascherina per essersi abbracciati in centro a Pavia, i nostri malgovernanti filocinesi per… combattere la movida (così definiscono, per connotarla di sensi di colpa, una semplice uscita con gli amici per bersi un aperitivo) intendono creare una specie di sceriffo di quartiere che controlli la vita dei cittadini.
La delazione al servizio della salute pubblica. La criminalizzazione del cittadino che si riprende i suoi spazi.

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Lettera/appello al Presidente della Repubblica Mattarella

Su sollecitazione di tanti Italiani preoccupati per l’attuale situazione socio/politica/economica ho scritto una lettera/appello al Presidente Mattarella invitandolo a intervenire per impedire a questo Governo di arrecare ulteriori danni agli Italiani e all’Italia.
Questo è il pdf: Lettera Mattarella
Di  seguito il testo trascritto.

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Appello semiserio…

Appello semiserio ai colleghi giornalisti: “Camille Desmoulins, giornalista, invitò la popolazione alla rivolta…”
Era il 12 luglio 1789… vi dice niente?

Quanto costano gli “scienziati” in tv?

Facendo il mio lavoro (marketing e comunicazione) so fin troppo bene come funzionano certe dinamiche. Tutta questa orgia mediatica di virologi, di questi prezzemolini messi in ogni minestra televisiva, pare un pochino sospetta. Soprattutto è sospetto il fatto che, come scrivevo giorni fa in “La ballata degli scienziati“, ogni conduttore televisivo abbia scelto un proprio personale… guru del covid da ostentare in trasmissione. E che, presentandolo, ripeta come in una litania: “Professore, io mi fido solo di lei.” È giù con le solite domande trite e ritrite, che alla fine sono sempre le stesse, perché credo che ormai di coronavirus si sia detto tutto il dicibile.

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Per favore non chiamatemi animalista/4: la bufala dei cani “deportati” in Germania per la vivisezione

Ancora una volta i social si prestano come macchine del fango. Sedicenti “animalisti” accusano i rifugi di “traffico di cani per la vivisezione”, parlando di prove che non hanno, basate su pure chiacchiere. Se questo è l’animalismo, per l’ennesima volta dico: “Non chiamatemi animalista”.

Come ho detto tante volte, internet è uno strumento straordinario, che permette di entrare in contatto con persone e realtà diverse, interagire, approfondire, confrontarsi. Purtroppo spesso qualcuno ne fa un uso distruttivo, lo usa come valvola di sfogo per le proprie frustrazioni, le proprie sconfitte, le proprie gabbie mentali.
Li chiamo gli “eroi della tastiera”, quelli che, spesso nascondendosi dietro nomignoli (o nickname), mostrano un… coraggio da leone nell’insultare o diffamare il prossimo. Quando a tu per tu probabilmente se la farebbero nelle braghe.
A rimetterci è il dialogo, la capacità di scambiarsi idee, o anche di cambiarle, sulla base del confronto sereno.

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La liberazione di Silvia/Aisha: uno spot per il terrorismo islamico

Silvia Romano, la cooperante milanese rapita un anno e mezzo fa in Kenya dai jihadisti somali di Al Shabaab, è stata liberata. D’obbligo gioire per la notizia ma anche fare delle riflessioni.
Pare, e aspettiamo conferma se mai verrà, che la liberazione della ragazza sia costata all’Italia 4 milioni di dollari. Dove Italia sta per: Italiani. Cioè io e voi che mi leggete e anche chi non mi legge e ieri si è sdilinquito alla notizia del rientro a casa della “volontaria”.
A proposito di “volontaria” serve una precisazione: sono chiamati genericamente “volontari” i cooperanti che, dopo aver fatto studi specifici, operano per lo sviluppo dei paesi svantaggiati.

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Il David di Donatello a “Il traditore”

Il David di Donatello a “Il traditore” di Marco Bellocchio. Storia dell’ascesa al potere di un avvocaticchio pugliese e della sua fine ingloriosa. Scena finale: Giuseppi, il protagonista, va in esilio su un barchino carico di banane e datteri, mentre la folla dal molo gli butta uova marce.
Si prevede grande successo di botteghino.

I diavoli della finanza (e dell’accoglienza)

A volte ho l’impressione di avere doti di… veggente. Ai primi di maggio, quando non si parlava quasi più di sbarchi di migranti ma solo di coronavirus, ho scritto l’articolo che poi è uscito su La Verità del 5 maggio: “Facciamo polemiche/4. Gli aguzzini dell’accoglienza”, in cui avvertivo che l’emergenza immigrazione, seppur momentaneamente oscurata dall’emergenza covid, non era affatto cessata e che prima o poi avrebbe ricominciato a bussare alle nostre porte.
Eccola lì. Dopo pochi giorni sono ricominciati gli sbarchi e si è infiammato il dibattito tra chi vuole regolarizzare i clandestini, per poterli sfruttare nei campi (alla testa dello sparuto drappello Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura) e chi antepone l’interesse degli Italiani, soprattutto in un momento in cui tocca a noi Italiani… essere in alto mare.

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Non moriremo “contiani”

Preparando il mio nuovo libro Antivirus. Emergere dall’emergenza , in cui raccolgo i miei articoli su vari argomenti dalla politica all’attualità, ho trovato alcuni scritti in cui tra il 2012 e il 2013 parlavo della sciagura che si era abbattuta sull’Italia sotto forma di… Mario Monti. Il favoloso “Supermario”, come i lustrascarpe del potere lo definivano sui giornali.
E, tra vari documenti, mi sono imbattuta nel video in cui la signora Lidia Rota Vender (?), invitata in veste di amica alla celebrazione del nuovo idolo, narrava un “pregnante” aneddoto su Supemario. Allora la figuraccia della distinta signora con tanta puzza al naso divenne virale e Crozza ne fece una magistrale parodia (v. sotto)

Ci si chiede come facciano certe persone a non avere il senso del ridicolo. Del resto al governo abbiamo un’ampia rappresentanza di personaggi che se avessero un briciolo di dignità e il senso del ridicolo non si mostrerebbero più in giro. Ogni riferimento a Conte, Bonafede, Speranza, Di Maio e compagnia stonante NON è casuale.
Ripropongo il video, che a distanza di tempo è ancora più esilarante. Per ridere un po’ e anche per fare una riflessione consolatoria: all’epoca pareva che saremmo morti tutti montiani poi, più avanti, quando arrivò Renzi, tutti renziani. E invece quelli sono passati nel numero dei più… politicamente parlando.
Ora, purtroppo, sembra che moriremo tutti contiani… Ma, come il passato insegna, certe disgrazie passano, fanno danni, ma poi non tornano.
Ci libereremo anche di Giuseppi. Tranquilli.
Il popolo italiano è dotato di un apparato digerente formidabile: ne ha già ingoiati, digeriti ed espulsi tanti…

Diana Lanciotti

 

Clicca qui per vedere la parodia di Crozza