Regala una storia d’amore per San Valentino (e aiuti i cani e i gatti senza famiglia)

 Azione, sentimenti, mistero, passione, vela e avventura, ma anche suspense: sono gli ingredienti dei romanzi di Diana Lanciotti, regina incontrastata del “romanticismo d’azione”, autrice di libri amati da uomini e donne di ogni età. Storie d’amore perfette da regalare al proprio lui o alla propria lei per San Valentino. In alternativa, un “giallo vegetariano” da brividi. Tutti da Paco Editore, la casa editrice che aiuta gli animali in difficoltà.
 

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PITBULL AGGREDISCE YORKSHIRE E VIENE UCCISO DA UN VIGILE. LE RIFLESSIONI DI DIANA LANCIOTTI

Oggi è stata diffusa la notizia dell’uccisione di un Pitbull che vagava per le strade di Montesilvano e ha aggredito uno Yorkshire. Nell’incapacità di bloccarlo, un vigile gli ha sparato, uccidendolo.
La proprietaria è stata rintracciata e sanzionata per “omessa custodia e mal governo di animali” ai sensi dell’art. 672 del Codice penale.
Ho letto dapprima la notizia sull’ANSA, dove le notizie vengono date in maniera piuttosto asettica e poi, per farmi un’idea e poterla commentare come mi è stato richiesto, ho fatto un giro su internet, dove è stata declinata in modo talmente variegato che farsi un’idea dell’accaduto non è facile.

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17 FEBBRAIO: FESTA DEL GATTO. Rendiamogli omaggio con un buon libro (e aiutiamo tanti gatti senza famiglia…)

Il 17 febbraio da 29 anni in Italia si celebra la Festa nazionale del gatto, che si aggiunge alla Giornata internazionale del gatto, indetta nel 2002 dall’International Fund for Animal Welfare (Ifaw), che cade l’8 agosto. Come mai in Italia si è deciso di aggiungere una giornata in omaggio al più affascinante degli animali domestici? Continua a leggere “17 FEBBRAIO: FESTA DEL GATTO. Rendiamogli omaggio con un buon libro (e aiutiamo tanti gatti senza famiglia…)”

Grazie per il regalo

Stamattina Benny si è messo a fare il matto e voleva che giocassi con lui. Mi portava un giochino, io glielo lanciavo e lui ringhiava come un cane… cattivissimo. Ha fatto delle corse da restare senza fiato.
Strano: la mattina di solito è molto tranquillo.
Probabilmente mi ha vista triste: è il primo anniversario della morte di mia mamma (https://www.dianalanciotti.it/2018/02/cara-mamma/).
Sì: io e Gianni siamo sempre più convinti che sia un regalo che ci ha mandato lei da Lassù 😍
Grazie. So che mi sei vicina.

Diana

Le riflessioni di Diana sull’avvelenamento di Pimpi, la cagnolina di Susanna Tamaro

La notizia dell’avvelenamento della cagnolina di Susanna Tamaro ha provocato un’ondata di sdegno, che si è diffusa soprattutto sui social.
Diana Lanciotti, giornalista, scrittrice e fondatrice del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, sul proprio sito ha voluto scrivere un messaggio di solidarietà a Susanna Tamaro ed esprimere le proprie riflessioni.
Lo ha fatto col ben noto stile pacato, senza toni urlati o scagliare anatemi di classico stampo animalista, con l’equilibrio che caratterizza ogni sua iniziativa, improntata al “persuadere con dolcezza” anziché con i pugni nello stomaco.
Di seguito il testo scritto da Diana.

 

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
www.amicidipaco.it

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Avvelenata Pimpi, la cagnolina di Susanna Tamaro

Leggo con sgomento la notizia che Pimpi, la cagnolina che Susanna Tamaro aveva adottato 6 mesi fa e con la quale aveva creato un rapporto simbiotico, è morta a causa di un boccone avvelenato.
Conosco il dolore, avendolo vissuto con il mio Joy, morto in Sardegna per un boccone probabilmente destinato ai cinghiali.
Nessun essere vivente merita una fine tanto orribile.
Inutile augurare del male a chi si macchia di questi delitti: il peggior destino per questi assassini è andare in Paradiso… dove ad accoglierli troveranno le anime di tutti gli animali uccisi. Questa sarà la loro condanna per l’eternità.
A nome mio e del Fondo Amici di Paco, voglio esprimere  a Susanna Tamaro tutta la tristezza ma anche la solidarietà che proviamo nei nostri cuori.
Un abbraccio, nella certezza che Pimpi da Lassù continuerà a vegliare su di lei.

Diana

 

 

Megaesofago canino… curarlo si può!

Il megaesofago canino si sta rivelando una patologia sempre più diffusa.
La disinformazione sull’argomento è purtroppo tanta. Le notizie frammentarie e poco corrette gettano nella disperazione i proprietari di cani che non sanno che cosa fare.
Ma il megaesofago si può curare, spesso senza dover ricorrere a interventi rischiosi e invasivi, come ha dimostrato Diana Lanciotti, la fondatrice del Fondo Amici di Paco, con il suo Joy, che da cucciolo era dato per spacciato ed è stato curato con successo dal dottor Dalzovo, esperto di queste patologie.
Nella rubrica “La posta di Diana” (sezione “I nostri migliori amici”) del suo sito, Diana pubblica da anni le lettere di tutte le persone che le scrivono per avere un consiglio.
L’intento è di mettere a disposizione di tutti coloro che si trovano ad affrontare questo problema la propria esperienza e le possibili soluzioni.
Di seguito abbiamo raggruppato le lettere e le risposte per agevolare la consultazione.
Per qualunque chiarimento scrivete a diana@amicidipaco.it

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L’Arca di Noè presenta “Ogni gatto è un’isola”

La puntata del 30 dicembre 2018 de L’Arca di Noè, il tg degli animali del TG5, ha dedicato la rubrica CAN-PIELLO a Ogni gatto è un’isola  di Diana Lanciotti, il più recente successo di una scrittrice che con i suoi libri dedicati agli animali, storie o guide che siano, conferma la sua straordinaria capacità di indurre importanti riflessioni e aumentare il rispetto e la comprensione tra tutti gli esseri viventi.

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Il lato triste del Natale

Sull’ANSA oggi compare la notizia che in questi giorni le più cercate su Google sono le ricette con cappone e faraona. Notizia accompagnata dalla foto di un povero cappone decapitato, con le zampe incrociate, attorniato da arance e noci.
Triste il contenuto e anche la forma: nessun accenno al fatto che quel cappone era un essere vivente e che per finire così su quel piatto è stato ammazzato dagli esseri umani.
Non si è suicidato, non ci è finito da solo. È arrivato lì dopo una serie inenarrabile di sofferenze, per soddisfare l’ingordigia e la superficialità degli “umani”, in nome di quella tradizione che con lo spirito vero del Natale non ha proprio niente da spartire.

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/dolce_e_salato/2018/12/23/cappone-e-faraona-re-del-web-a-natale-picchi-di-ricerche-_2cba7a18-482a-4c17-b87d-b9e8f479a092.html