Una cantonata e… opinioni opinabili

Gentile Signora,
le porgo i miei complimenti per il lavoro di tutela degli animali che svolge. Non entro nel merito delle opinioni personali, ma le rammento che, ad onor del vero, le norme del codice contro chi maltratta animali sono state varate da un governo di “sinistra” (per quanto relativa possa essere l’accezione).
Inoltre, le uniche amministrazioni comunali con un apposito ufficio per la tutela degli animali sono almeno a Roma e a Firenze, entrambe di “sinistra” e l’unica città con una normativa specifica che protegge le comunità feline è Roma.
Non risultano iniziative analoghe, tanto meno legislative, né fondi pubblici, né incentivi, promossi da amministrazioni o governi di “destra”.
Per finire, le confesso che Nando Dalla Chiesa non mi sta particolarmente simpatico, ma il suo testo si basa sui resoconti ufficiali delle Camere. Facilmente consultabili.
È largamente documentato dagli atti parlamentari che il governo uscente si sia essenzialmente occupato di proteggere gli interessi privati del Premier e dei suoi partners, non quelli degli animali, né dei cittadini umani, entrambi in difficoltà crescenti.
Mi auguro che lei possa presto dare un’occhiata ai dati vitali dell’economia nazionale, appena pubblicati, piuttosto lontani da quanto ci si è voluto far credere.
Purtroppo, l’Italia reale non è Brigadoon.

Cordialmente
Paolo C.

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Elezioni. Pensieri in libertà (finché dura…)

Buongiorno,
eh sì, bisogna veramente diffondere il più possibile, quanto Lei scrive, in caso contrario l’Italia diventerà senz’altro “ più povera Italia “.
Bisognerebbe raccogliere milioni di firme per far capire ai signori di sinistra che il nostro Paese andrebbe mille volte meglio anche dal punto di vista economico se un certo numero di loro se ne andasse ad occupare dei territori liberi (Siberia) dove potrebbero forse trovare ancora qualche persona che la pensi come loro, fondando così il loro Paradiso in questa terra, mille persone che non spreco inchiostro e file per nominarli, farebbero risparmiare ai cittadini Italiani, una cifra che si avvicinerebbe ad una finanziaria.
Nel mio piccolo giro di conoscenze 1000 persone hanno sempre votato dalla parte opposta a qualsiasi sinistra o verde che sia, mi piacerebbe diffondere agli indecisi o coloro che credono ai vari bifonchioni di sinistra.
È tuttavia difficile perché per la sinistra purtroppo vota una massa di persona in mano ai sindacati, disinformate dal punto di vista politico, e di conseguenza persone che non sanno neanche chi è Caruso che si è alleato con Bertinotti, se lo sapessero queste persone il loro voto di certo non lo darebbero a questi signori.
Una cosa li accumuna, sono tutti delle persone che invece di illustrare programmi eventuali, sparlano di Berlusconi, ovviamente per invidia che è un bruttissimo vizio umano. Invidiano a tal punto una persona di successo, da diventare dei bugiardi.
Anche il Corriere della Sera ha ricevuto un piccolo castigo per l’operato del suo DR e avrà sempre una diminuzione di abbonati, come il sottoscritto, per la scelta infausta di diffondere un opinione personale.
Meno male che riscontro che ci sono persone che pensano come me, brava.
Sono abbonato anche a Libero che leggo dalla sua uscita perché Vittorio Feltri e una persona libera e scrive quello che pensa.
Buona continuazione, tanti saluti.
Luigi V.

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9 aprile, stavolta la faccenda è seria

Diana sei GRANDE! Ho appena finito di leggere l’articolo sul tuo sito e ti devo dire che concordo con te su ogni parola che hai scritto!
Sarebbe bello se la gente si potesse finalmete togliere le fette di “mortadella” dagli occhi (e non solo quelle,ma anche le Tod’s dai piedi-sigh piacevano anche a me!) e vedere il NULLA che ci sta proponendo questa gente!
Ho molta paura di quello che succederà il 9 di aprile; forse questa mia paura deriva dal fatto che ogni giorno vivo 10 ore in ufficio circondata da gente che non fa che denigrare costantemente e giornalmente l’operato dell’attuale governo! Loro lo sanno come la penso, alcune volte ribatto, tante volte me ne vado per non sentire le …. (scusa il termine ma è il più carino che in questo momento mi viene in mente) che dicono altrimenti potrei rovinare definitivamnente i rapporti: il problema è solo uno che con gente come questa non puoi parlare, non ti lasciano, loro non sanno cosa vuol dire essere liberale, non è nel loro vocabolario, applicano i precetti comunisti soffocando il pensiero di chi non la pensa come loro e fine!.
Quello che spero con tutto il cuore è che la gente rinsavisca e non ci mandino tutti in fondo al baratro!
Un abbraccio forte forte

Patrizia T.

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Delfini, fiorentina e par condicio…

Cara Diana,
ho letto ora “delfini,fiorentina e par condicio” nella rivista che ho appena ricevuto.
Lei s’indigna giustamente per le crudeltà inflitte ai nostri amici animali. Io la penso come lei, sono iscritta alla Lav e non manco mai di spedire le cartoline di protesta a ditte, ambasciatori ecc. per quel poco che servono. C’è un argomento a mio parere terribile che non viene mai discusso: la macellazione con il rito islamico detto halal. Macellazione praticata anche in Italia, anche in allevamenti di polli. Carne venduta nei nostri (non sicuramente nei miei) supermercati.
Un rito barbaro che mi risulta vietato solo in Svizzera. Non ci si può stupire se in un Paese che permette tale crudeltà si festeggi per il ritorno della “fiorentina”, io ormai non mi meraviglio più di niente.
Cordialmente la saluto

Maria Rita e i 5 mici che mi allietano la vita.

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La sofferenza del Papa in diretta tv

Buon giorno,
come la maggior parte delle persone che ieri hanno visto i telegiornali, sono ancora sconvolta dalla sofferenza che il Santo Padre sta affrontando con la forza che solo una immensa Fede può dare.
Ma quello che maggiormente mi strazia è il crudele accanimento con cui i media stanno strumentalizzando quelle terribili immagini.
Stiamo vivendo anni difficili, in cui ognuno di noi cerca di trasmettere ai propri figli i valori fondamentali per una società sempre migliore e dove l’esempio che il Papa sta dando a noi tutti ci aiuta in questo difficile compito.
Le immagini trasmesse e pubblicate, con ripetitività assordante per ottenere l’emozione più deteriore, quell’indugiare a lungo sui particolari esacerbanti di un uomo che fino all’ultimo respiro dà tutto se stesso per l’umanità è per me paragonabile ad una profanazione della Sua sofferenza. Mi piacerebbe che la stampa, in ogni sua manifestazione, avesse sì sempre maggiore libertà, ma non di lacerare chi guarda o legge nè tanto meno togliere dignità alla forza del sacrificio estremo.
Alimentare le polemiche di chi – laici e non – ulula per ottenerne le dimissioni, non solo è scorretto, ma sconvolgente per la sua disumanità.
Grazie e cordialità

Laura D.V.

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Il dramma di Terry

Gentile signora Lanciotti, la vicenda della povera Terry Schiavo mi ha turbato profondamente. Immagino il dramma che la famiglia sta vivendo ora che il tubo è stato staccato. Ma che valore ha la vita se un giudice può decidere di far morire d’inedia un essere vivente?
Può la legge decidere quando è arrivato il momento?
Distinti saluti

Marcello G.

Ancora sulla caccia alla volpe

Gentilissima Diana, vorrei riallacciarmi alla lettera precedente sul tema caccia alla volpe. Ho trovato su Italians questa lettera di un veterinario. Indeciso se indignarmi e insultarlo o riderci su, gradirei ricevere un Suo parere.
Cordialità
Ermes L.

“Caro Severgnini,
sono un veterinario italiano, che per lavoro si prende cura dei piccoli animali (Pet), e nel tempo libero si occupa di gestione della fauna selvatica. Fin da quando ero un bambino il mio unico interesse è stato l’amore per gli animali e per il wildlife. Ho viaggiato a lungo in tutta Europa per questi motivi, ed ho soggiornato ripetutamente in Gran Bretagna. Dieci anni orsono ho partecipato per la prima volta ad un Beagling e quindi di seguito a un Foxhunting (caccia alla volpe): e da allora ho iniziato a frequentare questo mondo che mi ha completamente conquistato.
A Tony Blair vorrei scrivere: conosco a fondo tutti i tipi di caccia e le posso assicurare che non esiste un’altra caccia più ecologica e più rispettosa delle leggi della natura: i cani (hounds) cacciano esattamente come farebbero i predatori in natura. La contesa è leale e molto spesso è l’animale selvatico a vincere, infatti in questo tipo di caccia non si usano armi. Lepri, volpi e cervi sono perfettamente attrezzati per difendersi dai cani; molto meno per difendersi da un fucile o da un’automobile. Quanti animali selvatici ho visto morti schiacciati sulle strade che attraversano il vostro bellissimo countryside…
Ho seguito in questi ultimi anni la battaglia parlamentare che ha portato il 18 Novembre 2004 alla promulgazione dell’Hunting Act: una legge inutile, ingiusta e per certi versi aberrante, che è servita solo a creare inutili tensioni nel Paese. Numerosi e autorevoli studi di esperti di gestione faunistica sul continente tendono sempre di più a rivalutare la caccia con gli Hounds come mezzo di gestione delle popolazioni animali nel lungo periodo. Sarebbe bastato non farsi accecare dalle isteriche posizioni animaliste, che definiscono questo sport come sanguinario e crudele, per capire che contro questa antica e nobilissima arte è stata ordita una colossale mistificazione. Si è spacciato l’Hunting Act come la fine della caccia alla Volpe, dimenticando di spiegare all’uomo della strada che in Gran Bretagna si continuerà a cacciare, come e più di prima, basterà armarsi di un fucile!
Lei sa meglio di me che per ottenere un certo risultato politico basta avere il controllo dei mezzi di informazione, e quando questi ultimi vengono usati nella maniera scorretta possono stravolgere la realtà. Non basta scrivere che la maggior parte della gente è contro la caccia per poter dire di aver ragione. Non basta avere la maggioranza dei voti in Parlamento, per poter dire di aver fatto una buona legge. Gli estensori di questa legge avrebbero dovuto dimostrare che questo tipo di caccia era pericoloso per gli equilibri naturali o lesivo di un qualche diritto della maggioranza. Ma questo non è mai stato dimostrato, ne poteva esserlo. Si è invece imposto con la forza di una legge ingiusta la propria sensibilità al prossimo, e questo in democrazia si può chiamare con un solo nome : INTOLLERANZA.
Lei sa meglio di me che questa non è stata una battaglia di civiltà, ma una guerra di classe. Il vero bersaglio dell’Hunting Act non è il benessere animale, ma i foxhunters ed il mondo che rappresentano. Le persone che oggi voi volete perseguitare come criminali, sono le stesse persone che hanno permesso al vostro countryside (che il mondo vi invidia) di mantenersi ricco di wildlife e di biodiversità. I grandi proprietari terrieri, che sono il vero obiettivo di questa crociata, hanno fatto in modo che nel vostro countryside non si costruisse in maniera selvaggia come si è fatto invece in tante altre parti d’Europa. Mr.Blair, la sua nazione ed il suo popolo rimangono per me un punto di riferimento e fonte di ammirazione, proprio per questo hanno diritto a leggi migliori ed a un maggiore rispetto.
Palmiro Clerici, palmiro.vet@libero.it”
www.corriere.it/solferino/severgnini

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Bufala per bufala…

Cara Diana, visto che hai già trattato l’argomento della liberazione della giornalista Sgrena amerei conoscere un tuo parere su questa possibilità che sto sentendo ripetere in giro…
Cioè che la Sgrena, dimostratasi in simpatia con i suoi rapitori, sia in realtà loro connivente e si siano spartiti il riscatto?
Si parla di 6 milioni di euro… non sarebbe male e qualcuno potrebbe tapparsi il naso anche a dover dividere il bottino con dei terroristi…
Che ne dici?
Come hanno cercato di farci credere alla tesi dell’agguato, perché non credere a questa della connivenza tra rapita e rapitori???
Un cordiale saluto
Hans G.

Agguato o mistificazione?

Cara Diana, ho letto il tuo post in homepage “Gli eroi esistono ancora”. Sembra che tu abbia previsto esattamente come sarebbe andata a finire e che i “soliti” politici non sarebbero riusciti a risparmiarci le loro solite calunnie.
Che cosa ne pensi della vergognosa sceneggiata messa in piedi dal compagno della Sgrena all’indomani del suo rilascio? Ti sembra plausibile l’ipotesi di un agguato da parte degli americani?
Saluti
Paolo F.

Caccia alla volpe: addio?

Cara Diana, prima di tutto i miei complimenti per la tua opera di scrittrice e promotrice di iniziative a favore degli animali. Io vivo con 5 gatti, 1 criceto, 8 tartarughe e 1 marito, cercando di rispettarci e comprendere le esigenze gli uni degli altri.
Ho letto con gioia che in Inghilterra, paese restio a rinunciare alle proprie tradizioni, è stata abolita la caccia alla volpe.
Notizia sulla quale ci sarebbe da esultare se non si leggesse in ogni cronaca dalla Gran Bretagna che molti cacciatori hanno dichiarato pubblicamente che non rinunceranno mai a questo “nobile sport”. Sembra che per loro sia come rinunciare all’ossigeno.
Ma sapendo che di cretini è pieno il mondo (non solo l’Italia…) non mi sono stupita più di che di tali dichiarazioni.
Mi sono invece stupita e indignata ieri leggendo su Libero, quotidiano che compro da qualche anno e apprezzo per la sua posizione a favore degli animali, le considerazioni del signore inglese che scrive nella rubrica fumo di Londra. Non solo dà dei pecoroni agli italiani che rispettano la legge contro il fumo ma addirittura approva gli inglesi che si ribellano alla nuova legge contro la caccia alla volpe.
Scriverò a Vittorio Feltri per dirgli che sono offesa dalle dichiarazioni di quel signore e che mio malgrado non comprerò più il suo quotidiano.
Scusa per lo sfogo ma vorrei sapere tu cosa ne pensi.
Alessandra T.

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