Buona Pasqua anche a loro

IL FONDO AMICI DI PACO AUGURA
BUONA PASQUA A TUTTI… ANCHE AD AGNELLI E CAPRETTI

Per l’undicesimo anno il Fondo Amici di Paco lancia un appello contro la strage perpetrata ai danni di milioni di agnelli e capretti che per Pasqua finiscono sulle tavole degli Italiani.

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Sabato 24 marzo a Verissimo, Canale 5

Oggi, Sabato 24 marzo 2012, a Verissimo, il programma di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin a partire dalle 15,30, dovrebbe andare in onda un servizio sul randagismo, con una breve intervista a Diana Lanciotti, fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco.
Scriviamo “dovrebbe” perché la programmazione potrebbe subire variazioni dell’ultima ora.

Randagi contro uomini. Le verità taciute

I primi giorni di marzo si sono verificate due terribili aggressioni di cani randagi che hanno ucciso due persone. Ma dietro a questi episodi che fanno notizia, c’è tutta una serie di aggressioni non rese note dai giornalisti, delle quali però bisogna essere informati per capire che il randagismo è una piaga che va combattuta dal punto di partenza: dall’abbandono. Serve una più profonda cultura animalista, la diffusione di valori come il rispetto e la comprensione, nuove leggi e l’applicazione di leggi che già ci sono ma nessuno fa osservare.
Ne parla Diana Lanciotti, fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco, in un articolo pubblicato sul prossimo numero (il 50) di “Amici di Paco”, proponendo alcuni spunti di riflessione su un fenomeno spesso sottaciuto, ma che dovrebbe essere reso noto per aumentare la sensibilità contro l’abbandono dei cani.

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Lucio Dalla

Un grande artista, serio e, come le persone serie, capace di essere ironico (soprattutto autoironico) e scherzoso.
Non sono mai stata una sua fan, però lo apprezzavo e molte sue canzoni sono piccoli gioielli.
Fosse stato meno umile e vero, l’avremmo visto ogni giorno in tv. Lui, che avrebbe avuto tanto da insegnare a tanti che credono di sapere tutto e non sanno niente.
Non so bene perché, ma manca davvero qualcosa, senza di lui, quaggiù.

Nigel Farage: val la pena di ascoltarlo

L’Italia tutta trepida in attesa del fatidico lunedì in cui Monti si deciderà a rivelare, quasi fosse il terzo segreto di Fatima, la manovra di “salvataggio” dell’Italia. Che in altre parole significa che dirà anche a noi, che ne siamo disgraziatamente i destinatari, o meglio le vittime, quali grandi genialate le menti sua e dei suoi esimi ministri abbiano escogitato per gettare sul lastrico la maggioranza degli italiani. Non certo quelli di un certo giro, quelli restano superprotetti e salvaguardati: banchieri, finanzieri, farabuttieri, sanguisughe e compagnia brutta.
Non che di costoro siano meglio certi politici, ma almeno ci si illude, alla prossima tornata elettorale, di mandarli a casa. Invece questi abusivi della democrazia chi li manderà più via? Siamo poi sicuri che se ne andranno alla scadenza del mandato?
Che cosa possiamo aspettarci da questa gente che, oltre a evidenziare la più totale lontananza dai problemi del cosiddetto paese reale, si ostina a manifestare una irriducibile diffidenza nei riguardi di shampoo e sapone? Oddio, forse pensano che i primi soldi risparmiati siano quelli spesi per l’igiene personale. C’è da sperare che non pretendano di estendere, per legge o decreto, l’obbligo di risparmio sui detergenti. Che non si sognino mai di mettere nel redditometro le spese per il dentifricio, o una tassa sul sapone intimo, o aumentare l’iva degli shampoo…
Fatto sta che viviamo nella più totale incertezza sul nostro futuro. E di questa situazione dobbiamo ringraziare (si fa per dire…) il nostro ineffabile presidente della repubblica che ci ha allegramente cacciati in questo pasticcio, spalancando le porte alle banche d’affari che ora sono i nostri reali governanti.
Ancora una volta su Il Giornale ho trovato un illuminante articolo che vi invito a leggere. E’ l’intervista a Nigel Farage, l’unico (a quanto mi risulta) deputato europeo che abbia il coraggio di dire la verità agli e sugli usurpatori della democrazia che stanno cercando di asservire gli stati europei.
Ecco il link:

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La Banca Bassotti al governo dell’Italia

Li avete visti, ieri? Uomini grigi, mal lavati, consunti dall’avidità di potere che li anima e li devasta fin dai primi vagiti (un’avidità che non può non essere congenita): sono la nuova Banda Bassotti, anzi la Banca Bassotti chiamata dal nostro esimio e non super partes presidente della Repubblica a governarci…
Siamo davvero in buone mani. Banchieri, finanzieri, gente che fa del potere e/o dell’intrallazzo la propria ragione di vita.
Scippatori della volontà popolare, della democrazia.
Certo, non è che fossero meglio quelli di prima: politicanti da strapazzo che hanno gettato nel fango l’occasione che noi elettori gli avevamo dato con fiducia e con la speranza che ci migliorassero questa malandata Italia, quest’Italia martoriata da anni e anni di malgoverni cattocomunisti. Non ce l’hanno fatta e si sono impantanati, appunto, nel fango.

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Berlusconi se ne va: c’è poco da stare allegri

E’ inutile illudersi: ci troviamo davanti a un vero e proprio colpo di stato. Un colpo di stato perpetrato non, come molti credono, ai danni dell’ex presidente del consiglio, ma ai danni di tutti noi italiani, noi poveracci che tiriamo la carretta per foraggiare i potenti veri, che nulla hanno da spartire con Berlusconi, uno che proprio perché fuori dal giro dei potenti è stato odiato, preso di mira e poi silurato.
Il siluro che ha centrato in pieno Berlusconi è il tanto osannato Supermario, il Mario Monti ora assurto alla gloria grazie a una ben orchestrata campagna pubblicitaria di cui sono servili complici i giornalisti, sempre proni e pronti a svendersi al maggior offerente.
Il siluro, però, per centrare il bersaglio ha bisogno di un lanciamissili, e un lanciamissili ha bisogno di una mano che lo manovri.

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AVVISO: problemi con la posta elettronica

Abbiamo verificato che negli ultimi due o forse tre mesi si sono verificati dei problemi di posta e che diverse mail inviate alla casella diana.lanciotti@dianalanciotti.it non sono mai arrivate.
Se avete inviato una mail a Diana Lanciotti e non avete ottenuto una risposta potrebbe essersi verificato un problema tecnico.
Vi preghiamo perciò di effettuare un nuovo invio includendo anche l’indirizzo diana@amicidipaco.it.
Grazie

la redazione

Pellicce? NO, grazie!

Sul numero di novembre del mensile “Amica” è stato pubblicato un articolo intitolato “Animalisti e moda: dialogo impossibile?”
L’articolo riporta affermazioni che stridono fortemente con le convinzioni di una grande parte di pubblico che rispetta gli animali e non se ne ciba e tanto meno li indossa. Persone tacciate di integralismo, fanatismo e incoerenza dall’autrice del pezzo.
Diana Lanciotti, in veste di fondatrice e presidente onorario del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali, ha scritto una lettera alla direttrice del mensile, esponendole le proprie riflessioni sul tema.

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