Cucciola di Pastore Tedesco con megaesofago

Buongiorno signora Diana,
le scrivo perché ho avuto modo di leggere il suo blog e ho notato che in diverse occasioni si è trattato l’argomento megaesofago nel cane.
Mi trovo nella situazione di adottare una cucciola di pastore tedesco di 50 gg, scarto di allevamento per via di questo disturbo.
Per me è tutto nuovo, ho sempre avuto cani ma “sani” sono questo aspetto.
Saprebbe darmi maggiori delucidazioni e consigliarmi su come
comportarmi per accoglierla in casa nel migliore dei modi?
La ringrazio infinitamente se vorrà rispondermi.
Cordiali saluti,

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Un esempio da seguire

Carissima Diana e voi tutti Amici di Paco,
insegno nella Scuola Primaria e amo molto i bimbi e gli animali, in particolare i cagnolini.
Sono volontaria da dodici anni al Piccolo Cottolengo Don Orione di Tortona, struttura che accoglie bimbi gravemente disabili dalla nascita, che mi hanno proprio toccato il cuore e da loro è iniziato un cammino profondo di dono e servizio dedito a questi piccoli. Fra le diverse
attività, ho proposto in Istituto la pet therapy: da un anno circa, due adorabili cagnoloni (un golden retriever e un border collie) svolgono la loro missione presso i Tesori disabili accolti al Piccolo Cottolengo e i benefici si stanno davvero concretizzando! Ancora una volta, ciò ci
insegna quanto amore abbiano da offrirci i nostri Fedeli Amici a quattro zampe, come Paco, un vero Tesoro!
A proposito di Paco, ho acquistato in libreria un calendario degli Amici di Paco e mi sono subito innamorata di quegli occhioni di luce che penetrano l’animo e rimangono tracce indelebili.
Ho sempre vissuto con i cani, da Dary a Billy… “in mezzo” c’è stato Roccia, un Grande Amore di cui in allegato vi invio la storia.
Chiedo cortesemente se posso avere qualche libro di Diana Lanciotti ed
altri autori a casa oppure se posso richiederli in libreria.
In attesa di una vostra cortese risposta, ringrazio di cuore e con stima
ed affetto per tutto ciò che fate in nome del piccolo Paco.
Grazie di cuore.

Vera e Famiglia con Billy

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Il dottor Dalzovo

Cara Diana, sono Cristiana, una vegana che adora gli animali più di tutto.
Ho scoperto giovedì scorso che il Dr Dalzovo ci ha lasciati e sono rimasta a dir poco scioccata. Ultimamente l’avevo visto molto dimagrito e la sua voce al telefono sembrava tremolante ma speravo che, qualsiasi cosa gli fosse successa, se la cavasse…
Ero abituata a vederlo più volte all’anno per i miei animali o quelli di amici o conoscenti. E sempre stato il punto di riferimento mio e della mia famiglia.
Il tuo articolo “il mio veterinario” mi ha commossa. Non avresti potuto descrivere meglio l’impatto che ha avuto anche nella mia vita, come nella tua.
Sono stata sua cliente per 31 anni. Qualunque problema avesse qualsiasi animale sapevo ci sarebbe stato Dalzovo con una risposta sicura.
Sono di Verona e nonostante abiti in Francia sono sempre venuta regolarmente dal Dr Dalzovo e lo sentivo telefonicamente tutte le settimane.
Le poche volte che a causa della distanza ho provato a consultare un veterinario locale me ne sono pentita e mi sono ritrovata l’indomani in macchina in direzione Verona per finalmente trovare una soluzione col Dr Dalzovo.
La sua simpatia e la gentilezza con cui toccava o parlava agli animali mi mancano già profondamente.
Sono anche preoccupata per gli animali. Credo sia impossibile trovare qualcuno così affidabile e competente.
Tu conosci qualche discepolo del Dr Dalzovo, qualcuno che abbia imparato da lui e di cui ci si possa fidare?
Grazie infinite

Cristiana

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Vi presento Wecane…

Ciao Diana,
sono la tua affezionata Cristina Schiattarella che ti segue da tanto tempo e che ogni tanto ti scrive.
E’ passato un po’ di tempo da quando e’ stato inaugurato il nostro centro cinofilo WECANe e sono successe da allora tante cose.
Stiamo andando avanti discretamente ma sempre con molta passione.
Sulla rivista degli Amici di Paco ho letto parecchi articoli su educazione cinofila e dintorni e ti volevo chiedere, se possibile, un po’ di pubblicita’ anche per noi del profondo sud!!!
Ti invio il nostro volantino e colgo l’ occasione per farti i complimenti per il nuovissimo libro “La vendetta dei broccoli” che ho comprato poco tempo fa e ho subito cominciato a leggere. Sicuramente non mi deludera’ e sara’ all’ altezza degli altri tuoi capolavori…
Ti ringrazio come sempre per tutto quello che fai per gli animali bisognosi e ti saluto con affetto

Cristina

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Una bella giornata tra amici a 2 e 4 zampe…

Carissima Diana mi ha fatto molto piacere conoscerla domenica.
Le sarei molto grata se mi inviasse le foto dei miei micro-pinscher Aisha (nero-focata con una zampina anteriore più corta) e Chi-Lu ‘ (marrone, senza un occhietto) e anche le foto di Clementina, il pinscher marrone un pò più grandino della mia amica che mi accompagnava.
È stata una bellissima iniziativa.
La ringrazio per tutto quel che fa per gli animali e per farci sognare con i suoi libri.
Grazie per tutto e spero a presto

Lucia

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Incontro al New Thought

Gentilissima signora Lanciotti, ci siamo conosciuti domenica scorsa a Lugagnano durante la manifestazione Porte Aperte della scuola New Tought.
Sono il proprietario di Petrus, a cui lei dopo una mia richiesta ha dedicato un po’ di tempo per fargli alcuni scatti fotografici. Volevo appunto ringraziarla tantissimo per questo e grazie anche per avermi omaggiato di un suo libro e di una copia della sua rivista.
Devo dire che avevo sentito parlare del Fondo Amici di Paco, ricordo di aver visto anche la pubblicità in TV tempo fa.
Dopo aver letto tutto il suo libro fotografico la sera stessa ed aver sfogliato anche la rivista non posso che fare a lei e a tutti i suoi collaboratori i miei complimenti: aver creato un’opera così bella ed importante come l’associazione Amici di Paco non è cosa da poco.
Devo dire che era da un po’ di tempo che pensavo di dare un piccolo contributo a qualche associazione che aiutasse cani, animali selvatici o uccelli; ho contribuito pochi giorni fa con una piccola offerta ad una cena a tema per raccogliere fondi da parte di alcune volontarie, le quali operano in un canile e collaborano per eventuali sequestri di cani maltrattati.
Credo comunque che aderirò ad Amici di Paco perchè la trovo un’associazione ormai consolidata, ricordo questo nome da un bel pò di tempo ormai. Leggendo la rivista si ha subito la sensazione della serietà di questa associazione, serietà ed impegno scaturiti da un grande amore per gli animali. Al giorno d’oggi la certezza che le proprie donazioni vadano sicuramente a compiere il loro dovere fa stare bene tutte le persone che le fanno.
Colgo l’occasione per farle un grosso in bocca al lupo per tutto, continui così.
Cordiali saluti.

Nicola

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Mamma picciona

Ciao Diana,
sono una tua fan e socia da un po’, e proprio ieri ho ripreso in mano il tuo bellissimo libro “Mamma storna”.
Un motivo c’è: mi rivedo nella tua storia, sto passando anche io lo smarrimento che hai provato tu quando Oreste se ne è andato.

Voglio solo sfogarmi un po’, visto che hai provato le stesse cose.
Ho trovato il 15 Luglio un pulcinotto di piccione, l’ho imboccato, fatto crescere, coccolato, accarezzato, e per ben 2 mesi e mezzo è stato con me, purtroppo chiuso in bagno perché avendo 4 gatti e due cani avevo paura che lo uccidessero.
Avevo chiesto lumi a quelli della LIPU, che mi han detto che era meglio non rilasciarlo in natura, dato che ormai era imprintato con me, ma proprio la mattina in cui ero al telefono con loro il mio piccolo è volato via dalla finestra, lasciata aperta da mio marito.
Quando me ne sono accorta mi è preso un colpo, e da allora (sono passato solo 2 giorni) sono tristissima, e non riesco a capacitarmi che non lo rivedrò più, ma quel che è peggio è che non so se riuscirà a cavarsela lì fuori.
È stato sempre chiuso in bagno, e non sa niente di quello che c’è là fuori!
Anche io mi sento tanto “mamma piccione” che ha perso il suo piccolo; è straziante. Anche lui mi saltava in testa, sulla spalla, e facevamo le coccole: ora chissà dov’è.
Ogni sera vado a letto e prego Iddio che lo aiuti a sopravvivere, e piango. Mi sento in lutto, sono in lutto. Di giorno cerco con gli occhi gli alberi del mio giardino e quelli degli altri giardini, ma tanto so che non lo rivedrò mai più.

A volte si fanno delle cose per amore, ma forse condanniamo a morte questi piccoli esseri del cielo che una volta cresciuti si trovano in un mondo che non hanno imparato a conoscere da piccoli. Spero che non mi capiti più di dover soccorrere un uccellino, ma purtroppo io sono una di quelli che non si gireranno mai dall’altra parte, ma questo vuol dire soffrire da cani quando fallisci.

Grazie per avermi letta, Diana, era solo uno sfogo. Che Dio protegga il mio Cippi e tutte le creature ogni giorno massacrate da quell’essere schifoso che è l’essere umano.
Ciao, e grazie per quello che fai.

Antonella

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Schnauzer nano col megaesofago

Sono disperata! Da poco abbiamo scoperto che il nostro schnauzerino nano di 5 anni è affetto dal megaesofago! Siamo spaventati perché non sappiamo come gestire la cosa… abbiamo già salvato il piccolo da una polmonite ab ingestis…. ce la siamo vista davvero brutta…. mio marito gli ha costruito una sediolina dove lui può mangiare rimanendo dritto…
Ma il veterinario ci ha dato poche speranze. Finita la cura di antibiotici il cane ha ricominciato a rigurgitare soprattutto la notte e quando abbaia… Ora non prende più nulla a livello di farmaci… Vi prego abbiamo bisogno di consigli per potergli SALVARE LA VITA! Aspetto notizie con ansia….
GRAZIE

Donatella

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Yaki, Labrador con il megaesofago

Gentilissima Diana,
le scrivo da Roma dopo varie incertezze e spinto anche da quanto di positivo trovo nel suo sito internet.
Dunque le spiego il nostro problema (nostro=di famiglia).
Abbiamo un figlio maschio peloso di dieci anni di nome Yaki (Labrador retriever biondo) che fino a 2 mesi fa correva, saltava, mangiava e via dicendo, come un cucciolo, e infatti veniva spesso scambiato per un cucciolotto di pochi mesi.
Improvvisamente (almeno così ci è sembrato) ha manifestato rigurgito dopo il pasto (all’epoca secco ammorbidito con acqua calda) che veniva rimangiato subito e che per qualche giorno sembrava trattenere. Poi non trattenendolo quasi più, abbiamo consultato immediatamente una clinica veterinaria di Roma (il nostro veterinario non era reperibile per suoi motivi personali) che attraverso una serie di esami, ripetuti più volte e con molta professionalità e competenza, (sangue, compresa tiroide, ecografia addominale, visita neurologica (negativa) e radiografie toraciche (queste risultate positive) ha diagnosticato un megaesofago idiopatico piuttosto serio. Spiazzati dalla diagnosi e dal termine (mai sentito prima), abbiamo seguito subito i consigli sul tipo di alimentazione (umido anziché secco come fino a quel momento), ciotola posta in alto, cercando di mantenere Yaki il più a lungo possibile in posizione verticale, ecc.
Tutti questi accorgimenti hanno cambiato radicalmente il modo di alimentarsi del nostro piccolo che inizialmente sembrava trattenere meglio. Premetto che dal peso iniziale di circa 35 kg era passato a circa 29 kg in una settimana!!
Sembrava anche aver ripreso qualcosa anche in termini di massa quando, di nuovo non riesce più a trattenere quasi nulla, acqua compresa.
Siamo molto preoccupati, abbiamo cambiato tipo di consistenza della pappa (più pastosa, meno pastosa, più fluida, con acqua, senza acqua, frazionata in più volte al giorno, ecc.) ma senza alcun risultato: i rigurgiti sono continui e copiosi.
Mi scuso per la lunghezza ma ho voluto esporre più o meno a fondo il grosso problema che ci troviamo ad affrontare. Amiamo il nostro Yaki più di ogni cosa e non possiamo neanche pensare che una disfunzione così assurda possa portarcelo via.
Le chiedo cortesemente un suo consiglio ed eventualmente che lei possa fare da tramite con il Dott. Dalzovo che, mi pare di capire, sia piuttosto esperto in materia e che ci possa consigliare sul da farsi.
Grazie dell’attenzione.
Un cordiale saluto

Filiberto

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Un pensiero che ci unisce

Cara Diana,
sono una ragazza di 21 anni e mi chiamo Anastasia.
Navigando in internet, fra vari appelli di cani in cerca di adozione e vari canili sono “inciampata” nel tuo sito… ho letto la tua biografia e mi sono subito sentita “a casa”, mi riconosco in quello che scrivi. La tua grande passione per queste splendide creature e la tua voglia di aiutarle ci accomuna!
Da poco sono mancati i miei due amatissimi angeli, Afra e Kimba.
Per me è stato uno shock, ho sofferto moltissimo e mi sentivo totalmente incompresa, nessuno a parte i miei famigliari riusciva a capire le mie parole ed il mio dolore, che è stato davvero profondo, tale a cambiare totalmente la mia visione della vita. Così, la mia passione, che mi accompagna da quando sono una bambina, si è rafforzata ed ho deciso di fare tutto ciò che mi è possibile per aiutare queste creature dedicandomi così alla sensibilizzazione, mostrando varie immagini a tutti i miei conoscenti, da poco ho anche realizzato un fascicolo con vari appelli portandolo nelle scuole. Il mio contributo è davvero misero per il momento, ma i miei progetti sono realizzabili ed io ci credo molto, anche se una volta entrati in questo mondo ci si rende conto che il numero dei cani reclusi, abbandonati, randagi è davvero immenso, e questo è sconfortante, fa pensare che sia una missione impossibile ma io ci voglio credere, anche perché sto conoscendo persone che condividono il mio pensiero e questo mi da grande forza e speranza!
Ho acquistato proprio in questo momento il tuo libro “Occhi sbarrati”. Lo mostrerò a più persone possibile. La gente deve sapere, deve VEDERE… nascondersi e non voler conoscere questa realtà non migliorerà le cose… ho letto una frase bellissima tratta sempre dal tuo libro: “entrare in un canile è sempre un’esperienza che sconvolge, che cattura e ci trasforma. Impossibile restare indifferenti a quegli occhi che parlano d’amore, a quei musi che sporgono attraverso le sbarre: il rischio è di lasciare là il cuore. Chiuso in gabbia, accanto ad uno di loro”.
Non c’è nulla di più vero: a me è successo esattamente così, il mio cuore è in gabbia con OGNUNO di loro… ci penso notte e giorno e la mia volontà di fare tutto ciò che mi è possibile è davvero forte!
Infine una bella notizia, da qualche mese abbiamo adottato una cagnolona tutta nera da un canile molto grande di Roma… È la mia gioia e mi sta aiutando tantissimo a superare il mio periodo di sconforto e quando mi volto a guardarla e la vedo serena sul suo divano mi convinco che quello che sto facendo vale davvero la pena!
Ti ho scritto queste poche righe nella speranza che ti facciano piacere e che ti diano la conferma che tutto quello che fai smuove i sentimenti di persone come me.
Cordialmente

Anastasia

(clicca su “continua” per leggere la risposta di Diana)