Cucciolo di Weimaraner in arrivo

Ciao, a breve mi arriverà un cucciolo di Weimaraner.
Tutti mi allarmano circa questa razza perché dicono che quando crescono non li puoi lasciare a casa da soli per più di un ora che diventano distruttivi. So, anche grazie al tuo libro “L’esperta dei cani”, che non si può generalizzare in questo modo perché ogni cane è una storia a sé.
Però un po’ di paura me l’hanno messa
Cosa mi consigli? Portarlo subito a fare addestramento? Oltre che a farlo correre molto che è una necessità di cui so che questa razza ha bisogno.
Ti ringrazio per una tua eventuale risposta
Filippo

 

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Volontariato o lavoro?

Cara signora Diana, vi ho conosciuti da poco trovando la vostra interessante rivista nell’ambulatorio della mia veterinaria e pensavo di diventare “amica di Paco” però prima avrei una domande da porle: siete volontari o pagati? Glielo chiedo perché mia figlia ha scoperto che sotto la sigla di alcune assocazioni “di volontariato” ci sono organizzazioni vere e proprie con gente che viene pagata con un regolare stipendio e fa questo come un vero mestiere.
La ringrazio e la saluto con viva cordialità

Silvia

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Megaesofago in 2 cuccioli di 4 mesi

Ho 2 cani della stessa cucciolata di 4 mesi affetti da megaesofago congenito.
Il maschio sembra in condizioni migliori rispetto alla femmina che rigurgita molto più spesso, lui quasi mai.
I miei veterinari hanno fatto radiografie con pasto barilato ed endoscopia ma nessuna terapia se non farli mangiare con le ciotole in alto.
Ho letto che lei ha avuto un cane con lo stesso problema e avrei necessità del suo aiuto in proposito.
Ho anche visto che in Italia c’è un centro per lo studio e la cura della patologia mediante intervento chirurgico ma non credo economicanente di poter sostenere la spesa per i piccoli.
Se esistesse una terapia che possa non dico risolvere ma almeno tenere sotto contollo la patologia ed evitare la polmonite ab ingestis sarebbe già una gran cosa.
La ringrazio per quanto potrà fare per Hera e Dioniso.
Cordialità

Silvia

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Cagnolina di 3 anni col megaesofago

Buonasera signora Lanciotti,

dopo 9 mesi di cure e tentativi vari, questa sera a una delle mie cagnoline (di tre anni) è stato diagnosticato il megaesofago.
L’ho adottata circa due anni fa e fino al settembre scorso non ha mai presentato nessun problema di salute.
Poi deve aver ingerito qualcosa che le ha provocato una fortissima irritazione gastrica.
Da detto problema ne è uscita straordinariamente bene (ecografia).
Persistendo però il vomito la veterinaria mi ha consigliato una rx con mezzo di contrasto.
Diagnosi: megaesofago appunto.
La veterinaria mi ha prospettato l’oggettiva difficoltà nel gestire detto problema di salute (incurabile), che peggiorerà con l’avanzare del tempo. Nonché la possibilità (non del tutto remota) del’insorgere di una polmonite e ha prescritto solo cibo umido.
Ho fatto una ricerca su internet e mi sono imbattuta in articoli che mi hanno spezzato letteralmente le ossa.
Ma anche nel Suo articolo legato all’esperienza con Joy e Lei mi ha ridato la speranza.
Vorrei saperne di più, se Le è possibile.
Magari anche avere indicazioni su un veterinario che possa essere di supporto effettivo alla mia Pucci.
Infinitamente grata

Francesca

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Ancora sul taglio delle orecchie

Gentilissimo dottor Massimo Buzzanca, abbiamo letto con attenzione la sua lettera indirizzata a Diana Lanciotti sulla rivista “Amici di Paco” n°62.
Siamo d’accordo su tutto ciò che ha scritto riguardo al taglio delle orecchie sui cani ed in particolare sul dogo argentino.
Noi abbiamo un allevamento di dogo ormai da molti anni e cerchiamo di selezionarli non solo belli, ma soprattutto sani ed equilibrati.
Nel nostro logo è rappresentato un nostro dogo, Juliochavez, con le orecchie tagliate, pratica assolutamente legale e accettata da tutti fino al 2007. Questo cane a soli 2 anni di età ci ha lasciato, ma noi ce lo ricordiamo cosi… possente, fiero e con le orecchie tagliate. Perché dovremmo vergognarci?
Per quanto riguarda l’amputazione delle orecchie noi, da quando è stata approvata la legge, non la effettuiamo più, infatti l’unico esemplare amputato che possediamo è una vecchietta di quasi 12 anni, che ci è stata affidata dall’ASL a seguito di un sequestro quasi 10 anni fa.
Tutti i nostri cuccioli vengono ceduti con orecchie integre in rispetto della legge.

Frequentando il mondo delle esposizioni, incontriamo ogni volta esemplari con orecchie tagliate, che spesso vengono premiati dai giudici. Per tale motivo si tende ad alzare le orecchie, non tanto per “dare un aspetto più aggressivo”, ma per permettere al giudice di apprezzare in modo obiettivo la testa del soggetto e le garantisco che a volte questo piccolo stratagemma permette di gareggiare ad armi pari contro un cane amputato, con relativo certificato medico di “taglio sanitario” REDATTO DA UN VETERINARIO COMPIACENTE.
Nel mondo del Dogo Argentino siamo considerati veramente molto male da quasi tutti gli altri allevatori , proprio perché ormai da anni portiamo avanti la politica del NO alla conchectomia e allo stesso tempo con lo stesso vigore ci battiamo per il NO alla caccia e ai combattimenti.
Questo razza viene considerata da molti creata per la caccia grossa ( cinghiali) e che come tale deve essere mantenuta. Noi riteniamo invece che il contesto storico/geografico/socio/culturale in cui è stata creata questa razza è completamente diverso rispetto a quello in cui, oggi, viviamo il Dogo Argentino. Le qualità dei nostri cani sono molteplici e questo li rende adatti ad essere inseriti in famiglie anche con bambini. La ricerca che effettuiamo sulle famiglie adottive per i nostri cuccioli è lunga, impegnativa e faticosa, ma quasi sempre riusciamo a donare loro un futuro sereno insieme a persone che li ameranno per tutta la vita. Noi non cediamo mai cuccioli a “bulli”, a cacciatori, a persone che li relegano in box fuori casa. Nei nostri “Contratti di Cessione dei Cuccioli” viene specificato a chiare lettere che il piccolo DEVE far parte della famiglia e quindi deve vivere a stretto contatto col padrone e con la sua abitazione. Naturalmente nel contratto viene anche specificato che il cane non dovrà essere utilizzato per attività illegali, violente ed aggressive, che dovrà essere curato, educato e cresciuto con amore. La prima selezione dei nuovi padroni viene effettuata al telefono, di seguito pretendiamo di conoscere personalmente le persone a cui affideremo i nostri cuccioli, attraverso alcuni incontri, durante i quali mettiamo tali persone a contatto con i nostri cani adulti per valutare le loro reazioni (una full immersion) e l’atteggiamento che dimostrano, e sottoponiamo i “poveretti” ad un vero e proprio interrogatorio. Il nostro istinto ormai ci fa capire se tali persone sono adatte ad avere un nostro cucciolo

I controlli a cui siamo sottoposti da parte delle autorità competenti rilevano ogni volta uno stato perfetto di gestione dei nostri Dogo, questo vuol dire che lavorare correttamente si può anche con una razza “particolare” come il Dogo Argentino.

Grazie per l’attenzione

Luigi Mangia
Allevamento Dogodelbiancomanto

Il taglio delle orecchie

Gentilissima Diana, sono un veterinario che da più di quarant’anni svolge la professione solo con animali d’affezione e ricevo regolarmente la vostra  rivista che come vede leggo attentamente. Non posso non fare a meno di fare delle considerazioni su quanto è stato scritto sul Dogo Argentino e le razze pericolose.
Mi sembra che spesso un certo tipo di allevatori contraddicano se stessi se dicono che non vogliono “dare  un’impressione di aggressività della razza” e vogliono destinare i loro cani a persone che non li amino per il loro aspetto aggressivo, e poi tagliano loro le orecchie. Tutti i cani che compaiono nelle foto degli album dei siti di questi allevamenti hanno le orecchie tagliate (alcuni sono molto giovani quindi abbondantemente entro la data del divieto di taglio ), il logo stesso di alcuni allevamenti presenta un’immagine con le orecchie tagliate, anche quelli che vengono presentati in posizione di foto con le orecchie lunghe spesso vengono tirate su ad arte per dare un aspetto più aggressivo e non mi vengano a dire che hanno tutti avuto delle lesioni alle orecchie per cui è stato necessario il taglio. Lo sanno tutti come e da dove vengono i certificati; ma ammettiamo che sia vero, non è che si fa una bella figura con tutte queste “lesioni” per quanto riguarda l’aggressività dei soggetti!
Mi diceva avvilito qualche tempo fa un mio caro amico famoso giudice di Esposizioni che era indignato ma a rigore di regolamento non poteva fare nulla, perché nel giudicare i dogo argentini si sono presentati 8 soggetti giovani, di vari allevamenti, tutti con il loro certificatino!!!   Quindi non mi vengano a raccontare che tagliando le orecchie non vogliono far apprezzare il loro aspetto più aggressivo ed il target più “macho” degli acquirenti!
Cari saluti

Massimo Buzzanca

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Sul Dogo Argentino

Vorrei esprimere le mie considerazioni riguardo l’articolo apparso sulla rivista “Amici di Paco” n°60 dal titolo “Tornano le liste dei cani pericolosi?”
Alcuni nostri amici e clienti ci hanno avvisato della presenza di un articolo sulla vostra rivista che parlava di razze canine pericolose, corredato dalla foto del nostro cane Vertigo.
Tale notizia ci ha preoccupato, in quanto è già accaduto che anche a “Striscia la notizia” siano state usate immagini dei nostri cani per introdurre un servizio su cani dogo argentino utilizzati per caccia e combattimenti.
Noi stiamo lavorando da molti anni nella selezione di cani sicuramente sani, equilibrati caratterialmente e dolcissimi, ma anche di famiglie adatte a ospitarli, e, vedere i nostri “bambini” affiancati a tutto ciò che può far ritenere il dogo come un cane pericoloso ed aggressivo ci fa dispiacere perché va contro il nostro lavoro, il nostro impegno, la nostra fatica e il nostro amore per la razza.
Sicuramente il vostro articolo si mostra nettamente contrario a ciò che il Presidente della Codacons ha dichiarato sulle razze potenzialmente pericolose e sulla necessità di riattivare una “lista nera” di cani, ma alcuni lettori possono soffermarsi sul titolo e sulla foto che lo accompagna, lasciandosi influenzare negativamente da tale razza senza proseguire nella lettura. Come si può dedurre dalla foto, i nostri dogo sono molto dolci e affettuosi, attaccati alla famiglia ed equilibrati in mezzo alla gente.
Auspico quindi che il dogo argentino venga sempre più spesso collegato ad avvenimenti piacevoli che possano mettere in risalto le innumerevoli qualità positive che tale razza possiede. Grazie
Luigi Mangia – Dogodelbiancomanto

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I “nostri” veterinari

Cara Diana,
sono un veterinario. Faccio questo mestiere da 23 anni ed ho visto cambiare profondamente la professione, nel bene e nel male.
Per caso, davvero per caso, mi sono imbattuto nel tuo scritto Il Mio Veterinario su Amici di Paco n. 59 e mi è venuto un colpo al cuore.
No, non lo conoscevo personalmente Marco Dalzovo, anche se nell’ambiente alla fine ci conosciamo quasi tutti e tra i colleghi abbiamo anche amicizie vere ed importanti e il suo nome non mi era nuovo.
Perché colpito? perché dalla tua descrizione lui aveva la mia stessa concezione della professione, che ho imparato ed aggiornato ma sempre con un occhio alle situazioni, su ciò che davvero è il meglio per quel cane o per quel gatto.
Ma non è di me che voglio parlare né tessere lodi, cosa che non mi compete, ma del collega a cui devo tutto e che mi ha insegnato in tal guisa la professione, il Dr Gianluca Tonarelli. E perché vengo a dirlo a te, dirai tu?
Perché Gianluca se ne è andato nel giorno della Befana, quest anno, prematuramente a 59 anni per un linfoma.
E perché io subito dopo scrissi un pensiero su di lui che ha girato e sta girando molto tra i colleghi e soprattutto tra quanti lo conoscevano e, se lo leggi, soprattutto se lo leggi, vedrai perché a leggere il tuo omaggio a Marco mi è venuto un colpo al cuore.
E’ un omaggio molto personale ma parla di persone molto simili, il tuo ed il mio veterinario, gente con un cuore grande così che solo a scrivere queste righe mi si gonfiano di nuovo gli occhi.
E io se solo ho preso una briciola da quell’uomo sono una persona fortunata.
Il racconto lo trovi sul mio blog, qui: http://ilmojitoperfetto.com/2015/01/0…-gianluca/
Non pensare che sia il solito necrologio. In tanti mi hanno telefonato o sono venuti a trovarmi per ringraziarmi per aver ritrovato il loro Gianluca nelle mie righe.
Grazie per avermi letto fin qui, se il racconto ti piace…bé, fammelo sapere.
Scriverti è stato quasi automatico.
Ciao

Claudio Stefanini
Fornoli-Lucca

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Un servizio fotografico per Misha

Carissima Diana
quest’anno per la prima volta ho scoperto il vostro splendido calendario…foto meravigliose che rapiscono il cuore! É stato il mio pensiero di Natale per amici e parenti. A breve acquisterò anche i tuoi libri… intanto mi sono fatta una cultura sul tuo sito. Io sono “mamma” di Misha un’adorabile meticcina che ho adottato da una volontaria che lavora in Sardegna. A marzo festeggeremo tre anni di amorevole convivenza… mi piacerebbe troppo farle e farmi uno splendido regalo… un book fotografico… se fosse possibile eseguito con la tua maestria sí da cogliere anche il suo cuore ed anima…!
Sul sito degli Amici di Paco ho letto che potrebbe essere fattibile concordandolo con te… è veramente cosi? Quali sono le modalità… costi etc?
Coronerei un grande sogno…
Grazie mille in anticipo… super complimenti per quello che fai…
Con affetto e stima

Simona

Bau bau da Misha che nella foto che ti allego ti saluta tra le stelle alpine delle Alpi Orobie.

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Aiuto per un rifugio in Campania

Buonasera, signora Lanciotti. Sono diversi anni che la seguo e ho letto molti dei suoi libri tutti molto belli.
Ho anche visto i diversi rifugi che è riuscita ad aiutare con l’associazione e volevo chiederle se è possibile proporre uno che qui in Campania è un po’ in difficoltà.
Grazie mille in anticipo per la sua attenzione.
Cordiali saluti

Cinzia

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