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Il nuovo Decreto della vergogna

Ieri è andata in onda l’ennesima rappresentazione del Teatro dell’orrore: la seconda più grande repressione della Storia in tempi considerati pacifici. Sapete di cosa parlo: del milionesimo (ormai se ne è perso il conto) decreto legge che, con la scusa della pandemia, priva i cittadini dei loro diritti umani per anteporre i diritti (non ben definiti) della “collettività”. Come se la collettività non fosse a sua volta fatta di individui.
La prima pandemia mediatica, dove i mass media hanno avuto e hanno un ruolo preponderante nel diffondere notizie terrorizzanti, per fiaccare le resistenze dei cittadini e farli correre all’ovile del centro vaccinale come tante pecorelle rincorse dal lupo. Che, invece, è la dentro nascosto nell’ovile, pronto per far loro la festa. Che usi la siringa anziché le zanne poco cambia.
La tecnica ormai rodata è stata finora questa: fanno un decretino alla volta, senza esagerare, come quando si allunga la punta del piede nell’acqua per saggiarne la temperatura. Misure sufficienti per tenere alta la tensione ma non provocare eccessive tensioni sociali, che potrebbero sfociare in rivolta. Poi, quando le acque sono ancora increspate dal precedente decreto e tutti stanno ancora cavillando se il caffè al bar posso prenderlo caldo o tiepido, sdraiato, seduto o in ginocchio, in tazza grande o in tazza piccola, ne annunciano uno nuovo e usano la grancassa dei media totalmente asserviti per minacciare misure sempre più restrittive. Sondano le reazioni, aggiustano il tiro, comunicando restrizioni un po’ meno drastiche e poi un po’ di più, e così via, in un tiramolla che dura giorni. Un balletto macabro e scomposto che ha lo scopo di distrarre e disorientare l’opinione pubblica, di condizionarne il sentire e lo sperare, facendola diventare decretodipendente e rassegnata a permettere ad altri, che non godono della sua fiducia ma a quanto pare di meglio non c’è, di decidere del proprio destino. Destino deciso da un manipolo di… manipolatori, degni discepoli della propaganda goebbelsiana di triste, tristissima memoria. Allievi che hanno imparato così bene a soggiogare le masse da zio Adolf, che ora ci hanno preso un gusto, un’assuefazione che neanche un tossico.

Godono, sì, i nostri malgovernanti e tutta la pletora di sanguisughe che noi manteniamo, godono letteralmente a dividere i cittadini, a metterli l’uno contro l’altro, ad additare un comune nemico. Che ora è il “novax” e domani saranno i proprietari di automobili rosse, e poi quelli con la casa gialla, e poi ancora quelli con le scarpe blu. E così via, di nemico in nemico. L’importante è averne uno su cui concentrare il livore, lo sdegno, l’odio, lo spirito di rivalsa di un intero popolo frustrato da privazioni, restrizioni, obblighi, facendogli credere che il responsabile di questa ingiusta situazione sia il nemico pubblico del momento. La storia è nota.
Ora a incarnare il nemico tocca al novax. Un personaggio mitologico, metà umano e metà bestia, di cui nessuno conosce la vera identità, perché finora è riuscito a sfuggire alla rete e a farsi beffa delle orde di segugi che gli hanno messo alle calcagna per catturarlo e abbatterlo. Come ho già detto, quella dei vaccinisti contro i “novax” è una guerra che non ammette prigionieri. Solo convertiti o morti.

Hanno giocato dapprima con la pazienza dei cittadini, misurandone il reale spessore, poi si sono accorti che lo spessore piano piano si assottigliava e si sono convinti (e finora i fatti gli han dato ragione) di poter dare l’affondo finale. Ormai hanno accerchiato i resistenti ed è solo questione di giorni, a loro avviso, per espugnare il forte e ottenerne la resa.
Hanno stabilito che chi non si vaccina non potrà praticamente lavorare, non potrà andare in nessun luogo pubblico, viaggiare sui mezzi pubblici (a costo di isolare gli abitanti delle isole…), hanno messo l’obbligo agli over 50, andando ben oltre le più tetre aspettative. Ci hanno provato, hanno sondato, hanno visto che gli buttava bene e che tutt’al più avrebbero causato qualche mugugno, e alla fine si sono decisi. Con la scusa della salute, hanno dato l’ultimo (sempre a loro avviso) giro di vite. Ma sono talmente scollati dalla società, talmente distanti dalla realtà, che non sanno neanche perché molti cittadini non si vaccinano. Non se lo sono mai chiesti, perché la loro presunzione e la loro arroganza gli fan credere che non sia importante. Non sanno, perché non gli importa saperlo, che i non vaccinati nulla hanno a che fare con i tradizionali novax, cioè coloro che sono contro i vaccini tout court.
Non capiscono che si tratta di persone istruite, che si informano, responsabili e attente alla propria e all’altrui salute, che nonostante le dichiarazioni menzognere di un Presidente del Consiglio malinformato o in malafede (ma la sostanza non cambia) sanno che il greenpass è una licenza di contagiare e non uno scudo; sanno che una sperimentazione di massa nel bel mezzo di una pandemia non è accettabile (lo stesso Walter Ricciardi, che è tutt’altro che un novax, tempo fa ha affermato che le varianti si sviluppano per bypassare i vaccini); sanno che se non ci prendiamo cura del nostro sistema immunitario, il nostro fedele cane da guardia, ma continuiamo a prenderlo a bastonate, prima o poi ci si rivolterà contro. Non capiscono che molti di coloro che non si vaccinano contro il covid non hanno bisogno di andare in banca, al bar, a teatro, al cinema, al ristorante, perché hanno scelto uno stile di vita diverso, con valori diversi dai loro. E non possono nemmeno immaginare che questi siano capaci di resistere e resistere e resistere ancora. E prima o poi a questi si aggiungeranno altri milioni di cittadini che si sveglieranno e capiranno di essere stati abbindolati.

Intanto ieri è andata in onda l’ennesima farsa: l’annuncio del nuovo decreto della vergogna è stato affidato al duo Speranza/Brunetta. Mister Draghi mica si è degnato di farsi vedere, mica si sporca le mani, lui… lui che aspira a diventare il Presidente degli Italiani manda avanti i gioppini, che poi verranno linciati sui social e odiati da tutti gli Italiani. Lui no. Lui resta il premier che il mondo ci invidia…
La dice lunga sul fatto che ormai pensano di poter fare quello che vogliono, di non aver bisogno del consenso dei cittadini, ma di poter imporre decisioni e personaggi indigesti e impresentabili senza che nessuno si ribelli. La loro fortuna è che, davvero, in Italia più nessuno si ribella. Per ora.
Tutti si sfogano sui social, o nemmeno su quelli per paura di ritorsioni. È il caso dei tanti medici, insegnanti, appartenenti alle forze dell’ordine che covano di nascosto una rabbia che, se solo le dessero libero sfogo, farebbe esplodere i palazzi del potere.

Ieri sera vedere Brunetta e Speranza puntellarsi a vicenda per spiegare le malefatte del Consiglio dei Ministri è stato ripugnante. No, piano, non parlo dell’aspetto fisico su cui è d’obbligo sorvolare: è il male che hanno dentro a disturbare.
Queste due orribili persone (e, ripeto, non mi riferisco all’aspetto fisico, ma alla bruttezza che hanno nell’animo) mostrano un insano godimento nel minacciare “castighi” a chi non si vaccina. La loro ossessione li trasfigura in orrende maschere tragiche.
L’uno che con occhio vitreo dichiara: «La scelta che stiamo facendo è di restringere il più possibile l’area dei non vaccinati» mentre l’altro sprizza orgoglio da ogni poro e con luccichìo satanico negli occhi afferma: «Siamo i primi in Europa.»
Già, i primi a reprimere le libertà, a violare i diritti umani. E tu, ometto (e, ripeto, non mi riferisco all’aspetto fisico), fai la ruota mentre lo dici, te ne vanti, hai quasi un orgasmo in diretta.
Abbiamo a che fare con individui chiaramente disagiati, che con sadico piacere sfogano il loro insano disagio sui cittadini, soprattutto se mentalmente liberi e non disposti a farsi rinchiudere nell’ovile. Sono le teste libere e pensanti che danno fastidio a questi personaggi di basso cabottaggio e ai loro padroni.
In un paese normale, dove la dignità è ancora un valore, queste mezze tacche sarebbero già state cacciate da un pezzo, insieme a chi le manovra, o si sarebbero esiliate da sole. Invece noi questi li paghiamo. Li paghiamo perché prendano decisioni inutili e pericolose sulla nostra pelle, perché ci perseguitino, perché ci calpestino.
Direi che abbiamo sopportato anche troppo.

Diana Lanciotti

P.S. A conferma che non ce la raccontano giusta, ieri Skytg24 ha mandato in onda a ciclo continuo l’intervista a una dottoressa di Palermo, salita agli onori delle cronache per aver postato sui social un appello a vaccinarsi ai riottosi. La signora ha spiegato come l’ospedale dove lavora stia entrando in emergenza a causa dei nuovi ricoveri postnatalizi. “Del resto ce l’aspettavamo, come negli anni scorsi. Eravamo preparati. Dopo le feste è così”, ha dichiarato, senza rendersi conto, come fanno spesso i medici davanti a un microfono, di ammettere ciò che voleva in realtà negare: che i contagi si diffondono dai vaccinati. Se i non vaccinati sono stati confinati in casa, non hanno potuto fare praticamente niente durante le feste, come possono aver contagiato ed essere stati contagiati da “riempire gli ospedali”? Dottoressa, abbia il coraggio e l’onestà di ammettere che i contagi sono dovuti all’allegra sarabanda di assembramenti, feste, ritrovi e cene che i bi e tridosati muniti di supergreenpass si sono lautamente concessi credendolo, per colpa delle dichiarazioni mendaci di Draghi e di altri mentitori come lui, uno scudo a qualsiasi comportamento irresponsabile. In barba ai non vaccinati, che però ora diventano il capro espiatorio di una situazione paradossale, un castello di carte tenuto insieme col collante della menzogna.

Guariremo solo se… il mio contributo a un’informazione libera dalle gabbie del Pensiero Unico

8 commenti

  • Laura

    Cara Diana,
    ormai il tuo sito è diventato il mio notiziario preferito. Da qualche mese ogni mia giornata inizia leggendo i tuoi articoli, una boccata d’ossigeno e di speranza che mi impedisce di lasciarmi andare al più nero pessimismo. Vorrei contattarti in privato. Posso?

    Ti ringrazio con tanta stima

    Laura

  • Wanda

    Brava hai espresso esattamente quello che è il nostro pensiero, per giustificare la loro inettitudine e la loro ignoranza in materia e soprattutto NON aver fatto nulla in questi due anni x quanto riguarda tre punti importantissimi: aumento personale nella sanità, aumento trasporti pubblici, lavori e adeguamento nelle scuole è più comodo dare la colpa ai non vaccinati, ma ci siamo fatti due conti? I contagi non derivano dai soli non vaccinati, perché sarebbero pochi in proporzione, ma da quelli che esibiscono con orgoglio il super super. Vi ricordate ai tempi di Erode quando mettevano le croci sulle porte? Che incazzatura e che tristezza per chi ha lottato tanto per la libertà

  • Alfiero

    Questi sono mostri di perfidia, dovremmo andare a Roma tutti insieme e bloccarli dentro i loro palazzi. Un lockdown della politica.

    Alfio

  • Martina

    Vivo in Svizzera, sono appena tornata dalla Germania e sono in contatto per lavoro con praticamente tutta Europa. I cittadini europei (i politici non so) si stanno chiedendo cosa sta succedendo in Italia. La considerano uno stato di vigliacchi senza spina dorsale che non sanno ribellarsi per far valere i loro sacri diritti e accettano tutti i soprusi da un governo repressore. Faccio fatica a rispondere e arrivo a vergognarmi di essere nata in Italia.

    Martina

  • Mario

    Cara signora, posso capire il vostro sentirvi ghettizzati però non capisco perché se la prende con i vaccinati: anche noi abbiamo le nostre buone ragioni e voi novax dovreste rispettarle. Siete il vero problema della società, non lo neghi: se voi vi arrendeste saremo tutti più liberi e invece per colpa vostra non possiamo vivere come vogliamo.
    (…)
    Le auguro di potersi ricredere

    Mario

    • Diana Lanciotti

      Gentile signor “Mario”, pubblico la sua lettera tagliando però le frasi offensive, grondanti livore e vagamente intimidatorie. Immagino (o mi illudo) che rileggendole se ne vergognerebbe.
      In ogni caso, al contrario di lei, non ho nessuna intenzione di fomentare odio e discriminazione. Chi lo fa, come lei, sta semplicemente al gioco di chi sta giocando una partita pericolosissima sullo scacchiere mondiale, mettendo tutti contro tutti. Chi non se ne rende conto è, forse involontariamente, complice. Anche lei.
      Se lei avrà, ma temo non l’abbia, voglia di andare a leggersi qualche mia dichiarazione, non troverà MAI un attacco ai vaccinati, che rispetto: sia quelli che l’hanno fatto per libera scelta, sia quelli che sono stati costretti.
      Quelli che stigmatizzo sono i “vaccinisti”, cioè gli integralisti che considerano il vaccino la nuova religione e fanno vere e proprie crociate contro chi dissente; così come stigmatizzo i “novax” (attenzione: non i non vaccinati contro il covid, che sono tutta un’altra storia), soprattutto per certi atteggiamenti tra il folclore e il fanatismo.
      Già il fatto che lei faccia di tutta l’erba un fascio, bollandomi come “novax”, la dice lunga sul suo approccio malato da pregiudizi. In quanto al termine usato “arrendeste” la dice a sua volta lunga sul fatto che quella a cui vi state prestando è una “guerra”.
      Gioco pericoloso o guerra: grazie, ma non ho nessuna intenzione di partecipare. Perciò vada a prendersela con i veri responsabili di questo disastro. Non è di certo per poche persone che non si vaccinano contro il covid che voi non potete fare la vita che volete. Non potete farla perché l’avete consegnata a chi, ora, ha la certezza di poterla gestire al posto vostro. E lo farà ancora, e ancora, perché ha visto che è facile e redditizio. Forse anche divertente.
      Le auguro di poterlo capire.

      Diana Lanciotti

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