Sul navigare e altro

Cara Diana,
E’ la prima volta che mi collego al tuo sito, nonostante ti conosca da tanti anni, almeno da quando ho letto avidamente il tuo Black Swan. A proposito, navigo a vela con la mia famiglia nelle Bocche di Bonifacio, nord Sardegna e Corsica da una vita e sono arcisicuro che abbiamo fatto piu’ di una rada assieme! Conosco fino all’ultimo granito tutte quelle che hai descritto in quel meraviglioso libro!
Ho sempre pensato che, condividendo le stesse passioni e la stessa filosofia di vita, non potevamo non avere le stesse idee: oggi, leggendo il tuo ultimo post sulla banda Monti, ne ho avuto la conferma e ne sono felice!
Un caro abbraccio, sperando di incontrarti e conoscerti in rada, magari a Porto Nuovo o a Cala Chiesa!

Giancarlo

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Assenze non volute ma… giustificate

Cara Diana, ieri l’altro ti ho chiamato per i consueti auguri di buon compleanno. Come sempre è stato un vero piacere scambiare qualche parola con te però questa volta la telefonata mi ha lasciato l’amaro in bocca e da due giorni sto pensando se scriverti queste righe… Mi ha dato tanto dispiacere sentirti così… amareggiata, stanca, sfiduciata.
Tu hai sempre avuto parole di conforto per me le volte che ho avuto dei problemi (la perdita della mia Cuky adorata e poi del mio tesoro Guglielmo… tu sola ed io sappiamo il piangere che ho fatto e come mi hanno aiutato le parole con le quali mi hai sostenuta convincendomi ad andare avanti donando il mio amore ad un altro esserino che ne aveva bisogno… per questo è arrivata Pinky a farmi compagnia… devo ringraziare te per questo).
Scusami se te lo dico ma avrei voluto sentire la Diana Lanciotti battagliera di sempre, la donna forte che conosco e che non molla mai. Lo so che quell’operazione alla gola ti ha creato solo guai… altro che farti star bene. Ma possibile che i medici riescano a combinare tali e tanti disastri? Come si fa a rovinare la salute di una persona sana e robusta come te e poi non pagarne le conseguenze? Si sente tanto parlare di malasanità ma finché non ti tocca da vicino non sembra possibile che succedano questi fatti.
So che stai soffrendo fisicamente ed anche moralmente per non poter fare tutto ciò che hai sempre fatto con passione. A me e credo a tutti gli “amici di Paco” come me che ti conoscono e stimano dall’inizio (calcolavo oggi che sono quasi 15 anni!) manca vederti in televisione, mancano le presentazioni dei tuoi libri dove era bello vederci (ti ricordi a Milano alla Mondadori in occasione della presentazione di Black Swan… allora c’era anche Paco. E’ stata un’emozione troppo forte ed indescrivibile avervi lì davanti dopo aver letto i vostri libri), mancano i tuoi libri e sapere che “La vendetta dei broccoli” non uscirà come avevi annunciato anticipatamente è un grande dispiacere.
Non so nemmeno perché ti sto facendo questi discorsi… vorrei farti capire che anche se è un momento difficile per te e la tua salute non devi mollare, non devi arrenderti. Ci sarà pure qualcuno che può risolvere un problema che qualche disgraziato (chiamarlo disgraziato è un complimento…) ti ha causato. Alla tua età non puoi arrenderti, abbiamo tutti bisogno di te… pensa a tutti i cani e ai gatti che hai aiutato, a tutti i volontari dei canili/gattili che contano su di te… il Fondo non può esistere se tu ti tiri indietro…. e poi pensa al tuo Joy, che ha ancora tanto bisogno di te.
Scusami Diana ma dal profondo del mio cuore volevo che tu sapessi che ti sono vicina come tu sei stata vicino a me quando ho sofferto per Cuky e Guglielmo. Forza, forza e coraggio!
Un abbraccio pieno d’amicizia e ancora tutti i miei migliori auguri

Silvana

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Un miracolo?

Cara Diana, dovevo scriverti da qualche giorno e finalmente ci riesco. La mia Fely, una bastardina regalatami cinque anni fa martedì scorso è uscita inavvertitamente dal cancello ed è stata investita da un’auto. Non ti dico lo spavento, per me Fely è la mia piccola bimba con il pelo e la coda. Piangendo disperatamente l’ho portata alla clinica veterinaria dove il veterinario mi ha dato poche speranze. Le hanno subito fatto raggi ed ecografia. Fely non aveva ferite ma un grave trauma alla testa e alla schiena. Senza guardarmi in faccia il veterinario mi ha detto che era difficile che ce la facesse però mi ha promesso che avrebbero tentato di tutto. So che sono bravi anche se non ho mai avuto problemi gravi prima d’ora.
L’ho lasciata facendole un’ultima carezza e sono tornata a casa nello sconforto più totale. I miei bambini mi sono venuti incontro piangendo: Fely è la loro sorellina con il pelo e la coda.
In gennaio avevo letto il tuo libro che mi aveva tanto commosso: Silver Moon lo stregone del mare e mai più avrei pensato di trovarmi in una stessa situazione. Sono andata a prenderlo dalla libreria ed ho riletto le pagine dove Spillo piano piano guarisce con le cure del veterinario stregone e mi sono ritrovata a sperare che il veterinario della clinica fosse un poco anche lui uno stregone. Per guarire Fely per quanto sentivo ci voleva uno stregone. Mi sono messa a pregare, anche se non lo faccio spesso. Mi sono addormentata col libro in braccio ed ho fatto tanti sogni bellissimi. La mattina dopo sono andata in clinica senza prima telefonare. Ero rassegnata ma serena e quando sono entrata il veterinario mi ha guardata in faccia con aria strana, dicendomi che mi stava telefonando.
Ho capito subito che non era per una bella notizia e gli ho chiesto quando era successo.
“Che cosa, il miracolo?” mi ha risposto. L’ho guardato senza capire, al che lui mi ha spiegato che al suo arrivo la mattina Fely aveva alzato la testa e aveva mosso la coda. L’aveva rivisitata tutta da capo a piedi ed intanto lei era tranquilla e cosciente. Quando ha finito, l’ha rimessa nella gabbietta e lei si è messa in piedi ed ha incominciato a guaire.
E’ passata una settimana e Fely è di nuovo a casa. Sta bene, si capisce che le è successo qualcosa solo perché ogni tanto si lecca la zampina e quando incomincia a camminare zoppica per un po’ ma poi smette.
Il veterinario ha parlato di miracolo ma non so se lo pensava davvero, ho provato a farglielo ripetere ma non ha voluto. Per me lo è stato. Io ho tanto pregato perché succedesse.
Tu che cosa pensi? I miracoli esistono?

Delia

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A proposito di carne

Carissima Diana,
come faccio sempre appena ho dieci minuti di tempo mi sono collegata al tuo sito e mi sono letta le  varie lettere che ti sono state mandate ultimamente. Tra tutte, quella che mi ha colpita di più è stata la risposta che hai dato a Milena riguardo all’essere vegetariani o come meglio dici tu al “non mangiare carne e pesce” o come dico sempre io al “non mangiare niente che abbia dovuto essere prima ucciso” (anche se qualcuno mi dice che anche l’insalata e il pomodoro sono esseri viventi e quindi mangiandoli “ammazziamo” anche loro!)
Come ben sai anch’io da più di 10 anni non mangio “animali” in senso lato (qualcuno ancora si stupisce che il prosciutto sia stato un povero maiale!) e anche se cucino carne e pesce per mio marito e mio figlio cerco, visto che chi decide i pasti sono io, di  proporre questi tipi di pietanze il meno possibile.
Sono perfettamente d’accordo con te quando dici che le persone non devono essere incoraggiate, in qualche modo “costrette” ad intraprendere questo stile di vita; deve essere un percorso fatto per prima cosa con la testa: solo quando si prende una reale coscienza di che cosa vuol dire mangiare carne e pesce, si scopre quale e quanta sofferenza ci sia dietro una “bella bistecca”, quante porcherie ci siano dietro gli allevamenti intensivi, quali “schifezze” si ingeriscano senza sapere mangiando la carne e quante malattie ne siano conseguenti, solo allora, assieme all’amore per tutti gli esseri viventi, si arriva al punto di diventare “vegetariani”.
La scorsa estate ho praticamente “divorato” il libro di Jonathan S. Foer: è stato per me una folgorazione!
Certo negli anni mi era documentata e sapevo cosa succede negli allevamenti, ma la sua descrizione e soprattutto il modo pacato , senza voler convincere con la forza nessuno, esponendo in maniera quasi scientifica tutte le ricerche che ha condotto, mi hanno ammaliato e aperto un mondo (da incubo).
Un libro che tutti dovrebbero leggere non perché si debba necessariamente essere tutti vegetariani (sarebbe troppo bello!!!), ma perché questo è un testo che spiega in modo semplice e diretto quello che mangiamo e soprattutto quello che diamo da mangiare ai nostri figli, spiega come funziona la filiera e il business degli allevamenti… Spiega! In maniera semplice, diretta.
Se tutti incominciassero, anche solo per la propria salute e quella dei propri cari, a limitare il consumo di carne già saremmo un bel pezzo avanti!
Un caro abbraccio

Patrizia

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Lettera "aspiranti vegetariani"

Ciao Diana mi chiamo milena e ti scrivo dopo aver letto la lettera sul tuo giornalino “Amici di Paco” (n° 47) nella quale una coppia ti chiedeva consigli sull’eventualita’ di diventare vegetariani: mi stupisco come un’amante degli animali come te abbia risposto in modo vago e non li abbia incoraggiati! Ce ne fosse di gente con queste intenzioni! Chi ama gli animali non li mangia è ovvio, anzi, è coerente! Un maiale non è diverso da un cane: è un essere vivente e senziente!
Mi permettevo di segnalare a questa coppia un sito molto ben fatto per chiarirsi le idee e anche qualche libro: sarei lieta se tu potessi far loro avere queste informazioni.
Il sito è “agire ora”
i libri:”curarsi con la cucina etica ” ed. Sonda
“vegetariani..e allora?” ed. Cosmopolis
“vegpyramid” ed. Sonda
ti ringrazio

Milena

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Disavventure di salute

Cara Diana, non riesco mai a trovarti al telefono e anche a due lettere che ti ho scritto non ho avuto risposta. Sono preoccupata. C’è qualcosa che non va… il Fondo sta chiudendo? Volevo parlarti di un libro sui gatti che vorrei proporti, ma vedo che da un po’ di tempo non ne pubblicate più. Che cosa succede? Hai ancora problemi di salute come hai scritto l’anno scorso sulla rivista?
Rispondimi, per favore

Romana

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Consigli per aspiranti vegetariani

Buon giorno carissima Diana,
Ho divorato il Suo libro “Mamma storna” e mi ha fatto proprio piangere tantissimo tanto da desiderare di non averlo mai preso (è il Suo primo libro che leggo ed ho paura di prenderne altri per non stare di nuovo così male).
Pensi che sono riuscita a far leggere il Suo libro anche ai miei genitori (NON leggono proprio nulla) e ne sono rimasti entusiasti.
Mio marito ed io abbiamo vissuto una meravigliosa esperienza con un piccolo e meraviglioso cricetino: il nostro piccolo amore Baffy (per la nostra attuale vita e casa è l’unico animalino del quale possiamo prenderci cura). Pensi che è vissuto libero nel nostro appartamentino ed è arrivato alla sua veneranda età di 3 anni: la veterinaria lo chiamava “il nostro piccolo highlander” e ci ha detto che era ultracentenario.E’ stato davvero meraviglioso: lui era buono e Le assicuro (e so che mi crederà) che davvero gli mancava solo la parola – pur manifestando le sue esigenze ed i suoi stati d’animo in modo meno esplicito di un cane.
Sia mio marito che io abbiamo avuto sempre cani/gatti/conigli con le nostre famiglie ma baffy era il nostro cucciolo e ce ne siamo occupati come volevamo noi – non andavamo mai via per non lasciarlo solo e per non lasciarlo ad altri: lui ad una certa ora usciva x la pappa – poi ad un’altra ora usciva per le coccole e le canzoncine che gli cantavo io … e da quando è volato in cielo ci manca prorpio tantissimo – non abbiamo nemmeno sistemato tutte le sue rosicchiature per ricordarci sempre che con noi c’e’ stato il piccolo Baffy. Baffy ha sviluppato in noi una maggiore sensibilità verso tutti gli animali, per i quali in verità abbiamo sempre nutrito tanto amore e rispetto. se in passato semplicemente “schiacciavo o facevo volare via ” un ragno che si accasava da noi ora lo ospitiamo a casa nostra al caldo per l’inverno – …..
Carissima Diana, Le chiedo un consiglio: mio marito ed io siamo già belli grandicelli e con maggiore consapevolezza abbiamo deciso di abbandonare tutte quelle abitudini per mantenere le quali si reca danno e sofferenza agli animali: mangiare carne – comprare i piumini? – …. : gentilmente ci può consigliare come intraprendere e portare avanti questa scelta ?
La ringrazio sin ‘ora per il tempo dedicatomi e La saluto con tanta stima ed ammirazione
Cordialmente
Paola

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Appena approdata a internet

Carissima Diana
finalmente riesco a scriverti… scusa se ti do del tu ma mi sembra di conoscerti da sempre e mi sembra di parlare con un’amica.
Sono anni che sono un’amica di Paco.. è iniziato tutto per caso, ero dal veterinario e ho visto la tua rivista le ho dato un’occhiata e ho deciso di abbonarmi.
Non sono molto brava con il pc ed è poco che ho la mail.
Non sono ancora andata sul sito ma presto lo farò.
Mi piacerebbe tanto ricevere il tuo nuovo libro autografato come posso fare?
Non importa se non arriva per natale tanto lo devo tenere io.
Ho letto gli altri tuoi libri…sono bellissimi.
Immagino che tu ricevi un sacco di mail non so se rispondi a tutti ma mi piacerebbe tanto avere una tua risposta e magari ogni tanto scambiare qualche parola con te.
Io ho perso il mio grande amore ovvero il mio Ciachi 4 anni fa, lui era un meticcio tipo border colli spero si scriva così e ancora quando penso a lui mi vengono gli occhi lucidi, abbiamo passato insieme 12 anni ed è stato bellissimo.
E’ stato il mio primo cane e non lo scorderò mai….dopo una settimana dalla sua morte è arrivata a casa mia Luna la mia metticcia pelosona tipo Paco le voglio molto e spero stia con me molti anni.
Adesso ti saluto non vorrei annoiarti…se ti fa piacere possiamo tenerci in contatto.
Ciao e grazie di tutto

Veronica

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