Quattro Chiacchiere

Consigli per aspiranti vegetariani

Buon giorno carissima Diana,
Ho divorato il Suo libro “Mamma storna” e mi ha fatto proprio piangere tantissimo tanto da desiderare di non averlo mai preso (è il Suo primo libro che leggo ed ho paura di prenderne altri per non stare di nuovo così male).
Pensi che sono riuscita a far leggere il Suo libro anche ai miei genitori (NON leggono proprio nulla) e ne sono rimasti entusiasti.
Mio marito ed io abbiamo vissuto una meravigliosa esperienza con un piccolo e meraviglioso cricetino: il nostro piccolo amore Baffy (per la nostra attuale vita e casa è l’unico animalino del quale possiamo prenderci cura). Pensi che è vissuto libero nel nostro appartamentino ed è arrivato alla sua veneranda età di 3 anni: la veterinaria lo chiamava “il nostro piccolo highlander” e ci ha detto che era ultracentenario.E’ stato davvero meraviglioso: lui era buono e Le assicuro (e so che mi crederà) che davvero gli mancava solo la parola – pur manifestando le sue esigenze ed i suoi stati d’animo in modo meno esplicito di un cane.
Sia mio marito che io abbiamo avuto sempre cani/gatti/conigli con le nostre famiglie ma baffy era il nostro cucciolo e ce ne siamo occupati come volevamo noi – non andavamo mai via per non lasciarlo solo e per non lasciarlo ad altri: lui ad una certa ora usciva x la pappa – poi ad un’altra ora usciva per le coccole e le canzoncine che gli cantavo io … e da quando è volato in cielo ci manca prorpio tantissimo – non abbiamo nemmeno sistemato tutte le sue rosicchiature per ricordarci sempre che con noi c’e’ stato il piccolo Baffy. Baffy ha sviluppato in noi una maggiore sensibilità verso tutti gli animali, per i quali in verità abbiamo sempre nutrito tanto amore e rispetto. se in passato semplicemente “schiacciavo o facevo volare via ” un ragno che si accasava da noi ora lo ospitiamo a casa nostra al caldo per l’inverno – …..
Carissima Diana, Le chiedo un consiglio: mio marito ed io siamo già belli grandicelli e con maggiore consapevolezza abbiamo deciso di abbandonare tutte quelle abitudini per mantenere le quali si reca danno e sofferenza agli animali: mangiare carne – comprare i piumini? – …. : gentilmente ci può consigliare come intraprendere e portare avanti questa scelta ?
La ringrazio sin ‘ora per il tempo dedicatomi e La saluto con tanta stima ed ammirazione
Cordialmente
Paola

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Cara Paola, mi dispiace ma… nello stesso tempo sono contenta di averla fatta piangere con il mio libro. Vuol dire che ho centrato il bersaglio, facendo rivivere anche a chi mi legge un’esperienza tanto straordinaria. Dopo aver scritto Mamma storna mi sono accorta che in tanti hanno avuto esperienze analoghe. A voi è successo con il piccolo Baffy che, invece di essere recluso in una gabbietta come i suoi simili, è diventato parte della vostra famiglia.
Basta averne la voglia e il cuore e credo che con qualunque animale si potrebbe trovare un modo di interagire e comprendersi.
Lei mi fa una domanda molto importante a cui non saprei come rispondere. A me e a Gianni, mio marito (l’idea è maturata prima in lui), non è costato molto rinunciare a mangiare carne e pesce. Nel momento in cui abbiamo iniziato a riflettere sul fatto che dalla nascita ci eravamo cibati di esseri senzienti, il passo è stato abbastanza facile. Per quanto riguarda il pesce, che consumavamo ancora dopo aver smesso di mangiare carne, è successo un episodio particolare che ho raccontato nel libro “In viaggio con Paco”. A noi è successo quel fatto e quindi abbiamo smesso, ma per ognuno la molla che fa scattare la decisione è diversa. Non c’è una ricetta per intraprendere il cammino del rispetto. C’è il nostro amore, la nostra consapevolezza. E mi pare che a voi non manchino né l’uno né l’altra. Siete già sulla buona strada.
Non saprei che cosa consigliarvi. Solo di andare avanti così, senza tentennamenti.
Un caro saluto

Diana

P.S. Mi piacerebbe mandarle la nostra rivista “Amici di Paco” nella quale spesso trattiamo questi argomenti. L’ultima occasione è stata la campagna di Pasqua, contro l’uccisione di agnelli e capretti. Se mi indica il suo indirizzo, gliela faccio avere.

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