Non siamo ruminanti/bis

Ho appena finito di leggere dapprima con una rabbia crescente per finire con una sonora risata, la mail (e la tua risposta) di quella che si definisce “una lettrice occasionale”: ecco, appunto, se invece di occasionale fosse “moderatamente assidua” magari eviterebbe di sparare certe castronate!
Ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere liberamente le proprie idee, ma la lettera della signora mi è sembrata estremamente fuori luogo; cosa ci voleva dire in quel guazzabuglio di frasi fatte oltretutto appiccicate una con l’altra tanto per mettere insieme una paginetta?
E cosa c’entrano l’abuso di alcool, fumo e droghe con il mangiare o meno altri esseri viventi?
Come dico sempre io, il mondo è bello perché è “avariato”!
Devo farti il mio plauso per la risposta cortese, rispettosa e al contempo ironica che smonta pezzo su pezzo tutte le affermazioni fatte.
Per non parlare del P.S.: se, quando ti manda la foto del vitello felice prima di essere macellato la giri anche a me, ricomincio a mangiare carne pure io!
Un abbraccio

Patrizia

PS : non so se si è capito, ma da tua “fedele lettrice” e amica mi sono sentita estremamente offesa dalle insinuazioni fatte.
Per inciso sono ormai anni che non mangio animali, ma ti posso assicurare che non ho mai fatto uso di nessun tipo di droghe e non so assolutamente cosa vuol dire fumare visto che non ho mai provato, cerco, nei limiti del tempo concesso, di fare un minimo di moto. Unica pecca è l’alcool: infatti mi capita “durante le feste comandate” di bere un bicchiere di buon vino… devo incominciare a preoccuparmi di non seguire un corretto stile di vita???

(clicca su “continua” per leggere la risposta di Diana)

Cara Patrizia, temo che tu sia sulla via della perdizione… quel bicchiere di vino… ohiohiohi! La vedo male…
Scusami, ma ogni tanto una risata ci vuole. Soprattutto davanti alla prosopopea di chi vuole a tutti i costi insegnare senza effettivamente sapere (la faccenda degli enzimi… non ne abbiamo nemmeno per digerire la carne, se è per quello, e spesso neppure il latte). Ma non ho voluto mettermi a mia volta in cattedra, anche perché sarei stata a mia volta fuori luogo e una dissertazione scientifica sull’apparato digerente non è di mia competenza. Però ci sono fiumi di inchiostro versati da persone che, non essendo evidentemente in qualche modo ammanicate con l’industria della carne, esprimono liberamente il proprio pensiero, dimostrando quanto l’alimentazione a base di carne sia deleteria e come gli allevamenti intensivi siano causa, oltre che di sofferenza per gli animali, di danni all’ecosistema e alla nostra salute. E come sottraggano risorse che servirebbero invece per sfamare tanta parte della popolazione che muore di fame.
Ma fa comodo ignorare questi paradossi, queste situazioni insostenbili. Il singolo, del resto, se non ha voglia o possibilità di informarsi continuerà a credere che mangiare una fetta di prosciutto sia bello e salutare, e continuerà ad aver problemi di salute (senza imputarli a ciò che mangia) e a dover ricorrere a farmaci contro il colesterolo o altre patologie collegate a un’alimentazione sbagliata.
In attesa di poterti mandare la foto del vitello felice… ti mando un caro saluto

Diana

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