I nostri migliori amici

Amabili rottweiler… cattivissimi

Grazie per l’articolo che hai scritto su quanto accaduto a Modena.
Sono una proprietaria di una rottweiler di 3 anni e mezzo, e pensa che lei é il nostro primo cane.
Prima di acquistarla ci siamo informati sulle caratteristiche della razza e da quando è arrivata nella nostra vita le sto insegnando tantissime cose: andiamo da un’istruttrice cinofila, facciamo qualche gara di obedience in modo amatoriale, lunghe passeggiate, nose working e giochi di attivazione mentale. Ritengo che instaurare un rapporto corretto con il proprio cane sia fondamentale per il benessere di entrambi e infatti con lei non abbiamo nessun problema in casa, con persone o altri cani.
Penso che dovrebbero mettere obbligatorie un minimo di lezioni in qualche centro cinofilo per tutti coloro che si prendono un cane, anche per chi decide di adottare cani piccoli che, nonostante le dimensioni, hanno bisogni esattamente uguali ai loro compari più grossi; è il solo modo per imparare a conoscerli, gestirli, capirli e vivere bene insieme. Si scoprono un sacco di cose sui cani davvero interessanti che nessuno, senza un minimo di curiosità e osservazione, può lontanamente immaginare.
Le notizie su aggressioni da parte di certi tipi di cani sicuramente non aiutano a creare una cultura cinofila e chissà quanti cani soffrono per una scorretta gestione da parte dei proprietari.
Volevo chiedervi se avete una sede del vostro centro anche dalle mie parti, mi piacerebbe poter essere utile a diffondere messaggi corretti sui nostri amici a quattro zampe così tanto amati ma così tanto sconosciuti ai più!!!!!
Grazie mille, saluti

Daniela

Gentilissima Daniela,
ti ringrazio per la tua preziosa testimonianza. Con la tua Rottweiler vi state comportando come dovrebbe fare qualunque proprietario di cane, soprattutto di razze che, non nascondiamocelo, non sono e soprattutto non dovrebbero essere alla portata di tutti.
Il titolo che hai dato alla tua lettera riassume esattamente ciò che questi cani possono essere (amabili o cattivissimi), a seconda di come vengono allevati e trattati. Mi capita abbastanza spesso di andare alle expo canine e notare come alcuni proprietari di certe razze (in genere molossi e molossoidi) si distinguano per atteggiamenti e addirittura abbigliamenti che a loro giudizio dovrebbero essere più consoni ad accompagnare un cane… temibile. Costoro scelgono questi cani proprio per l’aria temibile e pugnace che li fa sentire se sono uomini dei veri machi e se sono donne delle superwoman.
“Dimmi che cane hai e ti dirò chi sei” diceva qualcuno. In alcuni di questi casi è vero, però è anche vero che si tratta di una minoranza: quella che fa del proprio cane un trofeo da mostrare, più che un compagno di vita. Non sono tanti, però sono quelli che si notano di più e alla fine fanno danni.

Dopo l’articolo che tu hai commentato (https://www.dianalanciotti.it/rottweiler-sotto-accusa/) ne ho scritto un altro, che riguarda un Pit Bull (https://www.dianalanciotti.it/bimbo-aggredisce-cane/). Lo spunto è un video pubblicato in rete in cui si vede un Pit Bull lasciato senza guinzaglio che… viene aggredito da un bimbo con una bottiglia di plastica. Una scenetta che potrebbe essere divertente se non fosse che il bimbo insiste e il cane alla fine, dopo aver sopportato alcune bottigliate, si rivolta. Per fortuna il padrone fa in tempo a bloccarlo. Lì le colpe sono sia del padrone che non ha tenuto il cane al guinzaglio, sia dei genitori del bimbo, che non intervengono (e magari si stanno divertendo a filmare la scena) e che non hanno insegnato al figlio a non tormentare i cani, sia per rispetto nei loro confronti che per la propria incolumità.
Non mi stancherò mai di ripetere che l’educazione cinofila e la conoscenza del mondo animale in genere andrebbero insegnate a scuola. Per fortuna molti insegnanti sono sensibili a queste tematiche e autonomamente le portano in classe. Sono e sono stati in tanti, da quando è uscito 25 anni fa, ad adottare come testo di narrativa Paco, il Re della strada, che apprezzano per i contenuti educativi e perché, sono loro stessi a dirmelo, raccontando una storia che ai ragazzi piace li fa riflettere sul nostro ruolo e sulle nostre responsabilità nei confronti degli animali.
 Alcuni adottano anche L’esperta dei cani , I cani non hanno colpe e Ogni gatto è unisola, i primi due dedicati all’educazione cinofila e il terzo alla conoscenza del mondo felino.
So che i ragazzi sono contenti di queste letture e di partecipare a un “percorso didattico” costruito proprio intorno ai contenuti dei libri. Sono convinta che grazie ai loro insegnanti che sanno stimolarli diventeranno adulti più consapevoli e rispettosi degli animali e del Creato in genere.

Per quanto riguarda la tua domanda finale, non abbiamo sedi distaccate ma se vuoi posso mandarti la nostra rivista “Amici di Paco” in modo che tu possa conoscere e far conoscere le nostre iniziative a favore degli animali. Se mi fornisci un recapito provvederò a fartela spedire.

Inoltre ti segnalo che in provincia di Verona, e precisamente a Lugagnano, c’è New Thought, il centro cinofilo di Demis Benedetti, l’educatore cinofilo dal quale ho portato con eccellenti risultati uno dei miei cani e con il quale ho scritto L’esperta dei cani.

Un caro saluto e una coccola alla tua cucciolona

Diana

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