Ordinanza “cani potenzialmente pericolosi” – Lettera di Diana Lanciotti al ministro Girolamo Sirchia

Egr. Ministro della Salute
Prof.Girolamo Sirchia

p.c. Presidente del Consiglio
cav. Silvio Berlusconi

 

Desenzano del Garda, 13 settembre 2003

 

Oggetto: Ordinanza cani “potenzialmente pericolosi”

 

Egregio Ministro,

nell’ambito della nostra attività a tutela dei cani, vorremmo esprimerLe la nostra posizione riguardo l’ordinanza in oggetto.

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Deputato Schulz: si scusi con gli Italiani

Egregio Ambasciatore,
come cittadina italiana, certa di impersonare il parere di milioni di
Italiani, La prego di accogliere la mia più profonda riprovazione per le
parole altamente offesive pronunciate oggi nel Parlamento Europeo dal
Deputato tedesco Schulz nei confronti del nostro premier e quindi nei
confronti di tutti gli Italiani da lui rappresentati.
Sono, siamo profondamente indignati per il comportamento ingiustificatamente
offensivo e antidemocratico del signor Schulz ed esigiamo le pubbliche scuse
a tutti i cittadini italiani, che si sono sentiti offesi e ingiuriati.
La prego di ricordare al sigbor Schulz che il Presidente Berlusconi è stato
eletto democraticamennte. In Italia, infatti (ma forse in Germania non è
noto) siamo in regime di democrazia.
Il presidente Berlusconi, eletto democraticamente dalla maggioranza degli
Italiani, ora siede altrettanto democraticamente in Parlamento europeo, dove
ci rappresenta, insisto, democraticamente.
Qualsiasi attacco, anche verbale, al nostro sistema democratico è da
ritenere fuori luogo e antidemocratico.

In attesa di una pubblica dichiarazione di scuse al popolo italiano da parte
del signor Schulz, La prego di prendere atto della mia più profonda
costernazione.

Diana Lanciotti

Cittadina italiana offesa da un cittadino tedesco

Tolleranza (ospitalità mal ripagata)

Giorni fa è successa una cosa che mi ha fatto riflettere, e sulla quale
credo che La Fontaine avrebbe potuto scrivere una delle sue favole.
Eravamo in ufficio, e dalla finestra aperta è entrato un insetto.
Noi li chiamiamo martinelli: sono grosse vespe con il corpo allungato che
finisce in una specie di pendolo. Eravamo in due: l’abbiamo guardato danzare
silenzioso contro il soffitto, ma per pigrizia, tolleranza o non so cos’altro lo abbiamo lasciato fare.

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