I nostri migliori amici

Da "mamma picciona" a "mamma storna"

Gent. Sig.ra Lanciotti,
Le scrivo questa mail dopo aver letto con estrema passione ed interesse il Suo libro “Mamma storna”.
Sono una donna di 53 anni innamorata della natura e degli animali e, nel mio piccolo (vivo in un appartamento a Milano….sigh!), vivo con 2 cani, 2 gatti e 1 colombo (anche se in effetti al momento i colombi sono 3!) in perfetto amore, armonia e rispetto reciproci.  Fortunatamente ho la possibilità di vivere parte dell’anno nella mia casa di montagna, con i miei animali, in perfetta solitudine e a stretto contatto con la natura che amo.

Ho provato il desiderio di scriverLe perché leggendo il suo libro mi sono ritrovata alla grande, sia per quanto riguarda i fatti, sia per le sensazioni ed emozioni vissute. Nutro un vero amore per i volatili e questo mio amore, fino a pochi anni fa sconosciuto, è nato proprio grazie ad un’esperienza simile alla Sua: ho trovato sul balcone di casa un nido di colombi. Mamma e papà colombo sono volati via non appena hanno visto i miei cani e gatti e hanno lasciato nel nido 2 piccolini di 1 giorno o 2, con gli occhietti ancora chiusi. Non Le sto a raccontare tutta la storia, visto che in allegato potrà trovare, se avrà il piacere di leggerla, la storia completa che ho scritto per un forum animalista su internet.
Bene, da allora non ho letteralmente più potuto vivere senza un “amico colombo” al mio fianco! Così da più di 1 anno e mezzo vivo con un Triganino Modenese femmina che mi è stato gentilmente donato da un allevatore che si è intenerito leggendo la storia della mia prima esperienza con questi magnifici uccelli.
Lei certamente saprà che le femmine di colombo depongono le uova indipendentemente dall’accoppiamento solo che, ovviamente, non sono fecondate e non nasce nulla. Quindi la mia amica Winga, questo il suo nome, da circa 1 anno depone 2 begli ovetti ogni mese e li cova per circa 20 giorni con grande dedizione nella speranza di vederli schiudere, cosa che puntualmente non avviene! Per darle questa gioia almeno 1 volta nella vita (ma forse anche altre… perché no?!) con l’allevatore abbiamo deciso, al momento giusto, di sostituire i suoi 2 ovetti con altri 2 fecondati. Lei ovviamente non si è accorta dello scambio e… il 15 maggio sono nati 2 tenerissimi piccoli: un Triganino e una Pavoncella! Alla data in cui le scrivo (con il Triganino sulla spalla!) uno ha appena iniziato a volare e l’altro è ancora nel nido (davanti al mio computer!) a dormire.
Nel mio piccolo ho fatto ciò che ha fatto Lei: ho messo “nero su bianco” tutto ciò che è accaduto dentro e fuori di me dal giorno della loro nascita fino ad oggi, riconoscendo quello appena trascorso come uno dei periodi più belli ed intensi ed importanti (per ciò che hanno saputo insegnarmi) della mia vita. Purtroppo al momento non le posso allegare nulla di questo diario perché ho voluto scriverlo a penna e non a computer per evitare, rileggendolo, di apportare delle correzioni: volevo che venisse fuori un racconto scritto “di getto”, minuto per minuto, a testimoniare sentimenti e sensazioni unici ed irripetibili. Ma una cosa la faccio con piacere: le allego qualche foto di Winga, Mag (il Triganino) e Gio (la Pavoncella) a testimonianza di ciò che Le sto raccontando.
I miei tre piccoli amici pennuti vivono ovviamente liberi in casa (non sopporto animali in gabbia!!) ed ora sono in montagna ma ai primi di luglio, al mio ritorno a Milano, sono d’accordo con l’allevatore di riportargli i due “piccoli” che ormai piccoli non lo sono più ma per me lo saranno per sempre! Non so se ce la farò, visto che li amo con tutta me stessa ma tenere 3 colombi liberi in un piccolo appartamento di città sarebbe davvero un problema. Vedremo… non si sa mai!
Ora, oltre al piacere di scambiare con Lei pensieri e testimonianze di un’esperienza ed una passione che ci accomuna, Le chiedo cortesemente se ci fosse la possibilità di pubblicare questo mio diario.
Non per denaro (nel caso non vorrei nulla per me ma per tutti quegli animali che ne hanno bisogno) ma per far conoscere alla gente la meraviglia di un tipo di rapporto unico, ai più sconosciuto,  con esseri stupendi e per nulla inferiori a noi ma che anzi tanto hanno da insegnarci e anche per aiutare chi, nel caso, dovesse trovarsi di fronte ad un’analoga situazione.
RinnovandoLe i complimenti per il suo libro e, ovviamente, per come ha saputo gestire la Sua meravigliosa esperienza, La ringrazio per avermi ascoltata e mi metto a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e/o approfondimento o anche solo per un simpatico scambio di idee ed impressioni su questo amore che ci accomuna.
La saluto cordialmente,
Cristina

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Gent.ma Cristina, la ringrazio per le foto e la bellissima testimonianza. In effetti grazie al piccolo storno Oreste ho scoperto un mondo meraviglioso, di intelligenze e capacità di interagire che non immaginavo.
Se posso permettermi un parere, mi auguro che lei abbia deciso di non tenere con sé i due piccoli (ora ex piccoli!) e di "accontentarsi" dell’amicizia di Winga.
Per quanto riguarda il libro potrà inviarcelo (però scritto a computer) in modo che i nostri consulenti editoriali possano valutarlo.
Un caro saluto

Diana

P.S. Se lei è d’accordo, mi piacerebbe poter pubblicare la sua lettera e qualche fotografia sulla nostra rivista "Amici di Paco", però dovrebbe mandarmele a risoluzione alta.

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