Marte accontentato

Diana,
ho appena terminato di leggere il tuo ultimo articolo “non rispondo piu…” e ti dico che fai bene a non rispondere, a non mostrarti troppo, a lavorare nell’ombra… e ti dico anche un’altra cosa: meno male che hai Marte in Ariete…che ti permette ogni giorno di lottare e andare avanti…. (per una gemellina è una gran fortuna, credimi).
Usa questo Marte per aiutare i più deboli come stai già facendo… non rispondere a “loro”, lasciali fare.
Il mondo è pieno di esseri che fanno dell’insulto e della critica la loro arma migliore. Vai dritta per la tua strada… stupiscili con la tua indifferenza… non ti abbattere.
Tu sei il nostro (il mio) esempio.. continua ad esserlo per te stessa, per i tuoi cari, per Paco…
L’invidia fa dire e fare tante cose… stupide, ignoranti… ma tu non ti fermare, continua la tua lotta anche in silenzio.
Alla fine il tuo sito si trasformerebbe in un ring di botte e risposte alle quali siamo tutti i giorni abituati anche troppo.
Loro forse non stanno aspettando altro che un tuo sbotto.
No, Diana, lasciali andare via da dove sono arrivati… sii il silenzio che trasforma…
Un saluto e un grosso ringraziamento per aver inserito nel tuo sito l’oroscopo di Sandra Zagatti (la seguo da circa 5 anni, essendo un’appassionata di astrologia oltre che di animali… incredibile come il mondo sia piccolo…)
Un grosso abbraccio.
Tieni duro anche per tutti noi

Stefania L.

 

Non rispondo più, mi dispiace

Gent.ma sig.ra Diana,
ho appena letto quello che Le è successo e devo dirLe che più La leggo e più La stimo e L’ammiro.
Non dia troppa soddisfazione a quelle “persone” che godono quando vedono che sono riusciti (secondo loro) a far innervosire la persona presa di mira…a parer mio non dovrebbe neanche menzionarle nè tantomeno dare loro risposte o avvisarli che d’ora in avanti non ne avranno, quelle “persone” andrebbero solo ignorate e basta. In fondo “non esistono” neanche, non ci sono, sono invisibili…. ecco sia indifferente e non si faccia del sangue acido per colpa loro, non ne vale davvero la pena. Continui ad essere quella di sempre (sono certa che non Le passa neanche per la testa di modificare il suo essere e fa benissimo) e continui a farci sognare con i suoi libri e con il Suo IMMENSO amore per i ns. figli a 4 zampe, insomma continui ad essere la grande Diana Lanciotti.
Con stima
Stefania R. (la mamma di Lacky)

 

Romanticismo d’altri tempi

Cara Diana, ho appena finito di leggere la tua intervista sul numero 35 di “Amici di Paco” dove viene presentato il tuo nuovo romanzo (che ho già acquistato e che inizierò a leggere il fine settimana venturo… so che lo divorerò come ho già fatto con Black Swan, un libro emozionantissimo).
Ma non è del libro ora che vorrei parlare, ma di una frase che mi ha colpito quando dici che sei romantica “purtroppo”. E’ quel purtropoo che mi ha colpito e mi ha fatto ritrovare con i sentimenti che sovente provo sentendomi così tanto fuori luogo in questo mondo che come tu dici è “pragmatico, a tratti prosaico”. Ho venticinque anni e anch’io mi sento molto romantica e amo le cose che anche tu dici di amare: i tramonti, l cieli stellati, il mare, gli animali. Ma sto con un ragazzo che mi deride se gli chiedo di stare in silenzio ad ascoltare il canto di un usignolo, o a tenerci per mano sulla riva del mare a guardare i gabbiani che si tuffano e cambia canale sbuffando se mi vede piangere davanti a un film sentimentale. Lo amo molto da anni e speravo con il mio amore di cambiarlo, di fargli capire che anche un uomo può provare sentimenti e commuoversi, ma mi sa che è più facile che cambi io e diventi come lui… un po’ arida, cinica, sbruffona…. a lui piacciono solo i film di violenza, le partite di calcio, il wrestling… io li odio. Lui ha amici “machi” che si divertono a strapazzare le loro “donne” e a scaricarle appena si fanno un po’ ingombranti. E’ già tanto che stiamo insieme da tre anni… loro al massimo arrivano a tre mesi e così anch’io devo continuare a cambiare amiche, visto che ci frequentiamo.
No, non credo che ci diventerò mai così com’è lui, però lo amo tanto che a volte vorrei riuscirci. Però poi mi chiedo che senso ha…
Tu che cosa ne dici?
Ti abbraccio con affetto

Raffaella

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Amore è sofferenza?

Cara Diana, prima di tutto complimenti per il tuo fantastico romanzo d’amore. Black Swan mi ha fatto sognare e commuovere e alla fine mi sono sentita tanto vicina ai personaggi in particolare a Giorgia che hai descritto come una donna splendida dentro capace di affrontare anche le più gravi tragedia con tanta forza d’animo.
Ho pensato di scriverti approfittando di questa posta perché credo che una persona che sa scandagliare i sentimenti come te è in grado di capire la complessità dei sentimenti altrui.
Ho un problema che mi porto dietro da quando ero ragazza (adesso ho 28 anni). Non riesco ad amare un uomo che non mi procuri qualche sofferenza. Ho avuto ragazzi “normali” che mi volevano bene ma non mi davano i brividi e li ho scartati uno dopo l’altro in due mesi. Invece quando mi sono messa insieme a uomini che mi facevano correre e si facevano desiderare nonostante l’insicurezza che mi davano e anche i pianti che ci ho fatto mi sono attaccata morbosamente e alla fine mi riducevo a un tale straccio che erano loro a lasciarmi.
Adesso dopo l’ultimo dolore per il distacco di un 35enne che mi ha lasciata 5 mesi fa (è stata una storia dura e tormentata ma se lui tornasse da me lo riprenderei) e dopo aver giurato che voglio restare sola almeno finché non cambio modo di atteggiarmi nei confronti degli uomini ho conosciuto un ragazzo… fantastico credo che sia il termine giusto per descriverlo. Dolce, paziente con i miei tiraemolla, disposto a perdonare le mie lune, piano piano mi ha fatto innamorare. L’unica cosa che mi preoccupa non è lui ma sono io. Con lui non provo quei “brividi” di paura di perderlo e temo che finirò per allontanarlo. Massimo 2 mesi. Sono da psicanalista?
Ti abbraccio
Tiziana

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I dubbi della vigilia

Cara Diana, ci conosciamo già perché ho scritto più d’una volta sul sito di Paco dopo aver letto il tuo magnifico Black Swan. Sono Roberto e ti avevo raccontato di me e Chiara, la mia ragazza di Venezia (io sto a Genova) con la quale causa distanza possiamo vederci poco, o almeno meno di quanto noi vorremmo. Entrambi appassionati di vela e reduci da una crociera nei luoghi che hai descritto in Black Swan, stavamo insieme da poco quando ho scoperto in libreria il tuo libro. Ne ho comprate due copie e una l’ho regalata a Chiara. Poi per i giorni successivi l’abbiamo letto scambiandoci ogni sera per telefono le emozioni che avevamo provato. Questa cosa ci ha unito e fatto sentire vicini nonostante la distanza. Sono passati due anni circa e tra alti e bassi è arrivato il momento di fare il grande passo. La data è fissata per settembre. Siamo felici. Ci amiamo davvero e la distanza è servita a capire se era una storia seria. Io sono spesso in giro per lavoro eppure anche se frequento tante ragazze Chiara mi sembra superiore a tutte.
Però adesso che la data si avvicina tutti e due siamo assaliti da tanti dubbi. Il nostro amore è un dato certo ma il fatto è che siamo single da tanto tempo, due individui di carattere indipendente e piuttosto abituati ad arrangiarsi. Finora il periodo più lungo che abbiamo passato insieme è di ventidue giorni, in vacanza. Ma come sarà tutti i giorni e non più in clima di vacanza ma a dover affrontare i normali problemi d’ogni giorno? Se adesso il nostro rapporto è qualcosa di speciale continuerà ad esserlo anche da sposati?
Non voglio cadere nella banalità di dire che temo che il matrimonio sia la tomba dell’amore, però non vorrei che fosse una fossa che si scava giorno per giorno e dopo ci si trova uno da una parte e uno dall’altra.
Scusa se ti faccio queste domande, ma ho visto che nel tuo libro hai trattato l’argomento dei problemi delle coppie con tanta semplicità e tanto coinvolgimento.
Anch’io mi sento un po’ come Roberto, la sera prima delle nozze. E Chiara mi ha confessato di avere anche lei il terrore che la quotidianità e lo stare sempre assieme possa diminuire l’intensità del nostro legame.
Spero che riuscirai a rispondermi ma ti confesso che già averti scritto i miei dubbi mi fa sentire già meglio. Se vuoi pubblicare la mia lettera non ho nessun problema. Anche Chiara sa che ti ho scritto e siamo tutti e due molto interessati alla tua risposta.
Ciao
Roby

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