News

Boicottiamo i librai che boicottano i libri?…

In un momento in cui l’omologazione la fa da padrona, il ventunesimo libro di Diana Lanciotti è uno stimolo a uscire dalle gabbie del Pensiero Unico Dominante. Un libro “fuori dal coro” per capire l’oggi partendo da ieri. Ma i media di regime non ne parlano e alcuni librai lo boicottano.

“La pandemia provocata dal coronavirus ha inciso profondamente sulla nostra esistenza per quanto riguarda la salute ma anche lo stile di vita. Tutte le nostre certezze sono state messe in discussione e la paura giustificata è stata soppiantata da un terrore cieco che ha modificato i nostri comportamenti e annullato le nostre difese, soprattutto psicologiche. Il senso di annientamento e di sconfitta prevale in tante persone. Ci stiamo ammalando di rassegnazione, il male peggiore che dobbiamo combattere per uscire più forti di prima. Sotto il bombardamento di informazioni, a salvarci in questa fase e anche in futuro sarà la capacità di pensare con la nostra testa, di non accettare a priori il Pensiero Unico dominante, contro il quale propongo la ricetta del libero pensiero.”

Così scrive Diana Lanciotti nella prefazione di Antivirus, Emergere dall’emergenza, un libro fuori da qualunque schema nel quale ha raccolto le sue riflessioni sui temi di attualità, a partire dall’emergenza coronavirus, ripercorrendo gli ultimi 15 anni della storia dell’Italia e degli Italiani con quell’indipendenza di pensiero che i suoi lettori apprezzano. Confermandosi uno spirito libero, capace di analizzare la realtà con un approccio nuovo, insolito, intrigante, e una visione chiara anche davanti alle pressioni di un’informazione spesso parziale e distorta e di una propaganda di regime che ci vorrebbe tutti “monopensanti.”
In questo senso, Antivirus, emergere dall’emergenza si rivela la guida ideale per approfondire e valutare le varie problematiche con un punto di vista originale e libero da condizionamenti e per capire perché siamo arrivati a questo punto e che cosa possiamo fare per incidere sul destino nostro e della nostra nazione.

Come l’autrice stessa afferma:

«Stanno tornando alla ribalta tematiche che avevo affrontato 10 o anche 15 anni fa. Come se quanto sta accadendo oggi fosse già scritto e gli eventi che ci stanno travolgendo rientrassero in un disegno che ci vuole pedine, più che protagonisti. Prenderne atto è il solo modo che abbiamo per ritornare padroni del nostro destino e non lasciarlo nelle mani di chi pensa di poter comandare i popoli con l’inganno, il sopruso, secondo le leggi della Grande Finanza e non dello Stato sovrano.»

Il libro vende molto bene con la vendita diretta tramite il sito o gli ordini telefonici. In libreria, invece, è… il grande assente.
I motivi ce li spiega la stessa Diana, che è anche direttore editoriale di Paco Editore e quindi le dinamiche dell’editoria le conosce bene:

«All’inizio, parliamo di oltre vent’anni fa, ogni mio libro vendeva già nel primo mese migliaia di copie: tutti i giornali ne parlavano e le librerie ne facevano scorta. Si era diffusa, lo scoprii presto, l’idea che essendo “animalista” e scrittrice facessi parte dell’intellighenzia di sinistra, che occupava in pianta stabile salotti e salottini letterari e le pagine della cultura. Animalismo e scrittura sembravano il binomio vincente… finché non hanno scoperto che non rientro in una certa schiera di “intellettuali” e nemmeno “animalisti” e non accetto di essere bollata come appartenente a questa o quest’altra parte politica. Tantomeno quella imperante nel mondo degli scrittori e degli animalisti. Sono poi sopravvenuti problemi di salute che mi hanno tenuta “lontana dalle scene” per qualche anno ed eccomi qua, ogni volta, a dovermi impegnare il doppo per far conoscere i miei nuovi libri.»
Eppure stiamo parlando dell’unica scrittrice italiana che scrive storie di animali tanto amate dai lettori e lette anche nelle scuole come testi di narrativa.
La Lanciotti è infatti diventata famosa più di 20 anni fa per i suoi libri sugli animali, e poi per i suoi romanzi di amore e avventura. Quando si occupa di diritti e benessere animale sceglie modalità “fuori dal coro”, evitando i classici toni accesi del mondo animalista, secondo il motto “persuadere con dolcezza” che i suoi sostenitori apprezzano da quando ha fondato il Fondo Amici di Paco, da 24 anni una delle associazioni più attive e apprezzate a livello nazionale.

Anche in Antivirus, emergere dall’emergenza ritroviamo la stessa capacità di mantenere la propria libertà intellettuale, scevra di qualunque conformismo, frutto di una visione multisfaccettata della realtà.
Il libro è diviso in sezioni: l’emergenza coronavirus, l’emergenza immigrazione, politica, attualità, cronaca e spettacolo; e infine i grandi amori di Diana Lanciotti, a cui sono dedicate due sezioni separate: la Sardegna e gli animali.
Una lettura indispensabile per tenere allenata la mente e rileggere con un punto di vista innovativo quindici anni della nostra vita e il periodo che stiamo vivendo. Una sorta di… ricettario di esercizi mentali per mantenere attivi il cervello e lo spirito critico.

«I lettori l’hanno apprezzato, incoraggiandomi a dare spazio anche alla mia passione “politica”, non solo a quella per gli animali. Pur avendo abbandonato l’impegno politico attivo non ho mai smesso di interessarmi dell’attualità: penso che ognuno di noi possa e debba incidere sul destino nostro e della nostra nazione. Non possiamo tirarci indietro affidando sempre agli altri il nostro futuro.»

Sul fatto che i librai boicottino certi libri (uno degli esempi più clamorosi è stato quello di Giorgia Meloni) qualcuno obietta che nessun libraio va contro il proprio interesse.

«Lo dice chi non conosce il mercato librario, saturo fino all’inverosimile di opere (spesso scadenti e scritte da ghostwriter) di personaggi che con la cultura, la scrittura, la letteratura nulla hanno a che fare: calciatori, politici, personaggi dello spettacolo, fino ai virologi, le nuove star osannate dai media che, forti della straripante presenza in tv, cavalcano l’onda della notorietà per… inondare le librerie con le proprie “uscite dal seminato”, come qualcuno le ha definite. Sono i librai, alla fine, che decretano il successo di un libro. E se quel libro, per pregiudizio ideologico o altri motivi, non vogliono venderlo riescono a scoraggiare il cliente e a pilotarlo verso testi più in linea con il loro pensiero.»

Si potrebbe ipotizzare di boicottare le librerie e vendere solo online o su ordine telefonico? chiediamo a Diana.

«Non amo l’azione di boicottare in nessun campo. Certo che, dinanzi a decine di segnalazioni che arrivano ogni giorno da lettori spazientiti dalle scuse accampate dai librai, la voglia c’è. Alcuni arrivano a dire che la Lanciotti è una “scrittice animalista”, quindi non è credibile come opinionista e saggista. Sono classificazioni fantasiose, compartimenti stagni che esistono nella loro testa ma non hanno nessun fondamento nella realtà. La realtà è che Antivirus è un libro scomodo, “troppo” controcorrente. Ok: non lo vogliono ordinare per i loro clienti? Allora lo vendiamo noi direttamente, sollevandoli dall’incomodo.»

Perciò, per chi non vuol perdere tempo a sentire le scuse accampate dai librai, Antivirus. Emergere dall’emergenza è acquistabile sul sito www.amicidipaco.it a questo link o contattando Paco Editore: tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it

In ogni caso è ordinabile anche nelle librerie (comprese quelle online).

Acquistandolo direttamente dall’editore il ricavato (compresi i diritti d’autore) è interamente devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.

ANTIVIRUS – Emergere dall’emergenza – Diana Lanciotti (Paco Editore)
Prezzo: 18 euro – 480 pagine

 

Diana Lanciotti pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, è nota per i suoi libri sugli animali. Per chi ama i gatti: C’è sempre un gatto-Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa e La gatta che venne dal bosco, storia piena di ironia, emozione e magia. Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: Paco, il Re della strada, Paco. Diario di un cane felice, In viaggio con Paco e Paco, il simpatico ragazzo, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco. Grazie ai libri fotografici I miei musi ispiratori, Occhi sbarrati e Mostri canini si è fatta apprezzare anche come fotografa. In Mamma storna ha narrato la storia vera di un piccolo storno caduto dal nido. Boris, professione angelo custode è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”. Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto Black Swan-Cuori nella tempesta, White Shark-Il senso del mare, Red Devil-Rotte di collisione e Silver Moon-Lo stregone del mare, romanzi d’amore e di mare con i quali ha inaugurato il filone del “romanticismo d’azione”. Con La vendetta dei broccoli, “giallo vegetariano” di grande successo, ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari. L’esperta dei cani, I cani non hanno colpe e Ogni gatto è un’isola sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, al quale si dedica dal 2008 nella rubrica “Parliamone insieme” sulla rivista Amici di Paco. In Cara Diana ti scrivo ha raccolto 22 anni di corrispondenza con gli “amici di Paco” ma non solo. Antivirus. Emergere dall’emergenza è una raccolta di scritti per uscire dalle gabbie del Pensiero Unico. Guariremo solo se… contiene spunti di riflessione per emergere sani (di corpo e di mente) dalla prima pandemia mediatica che ha colpito il mondo. Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore responsabile della rivista Amici di Paco e direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, tre cani e quattro gatti. Il suo sito è www.dianalanciotti.it

Due parole sul Fondo Amici di Paco
Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l’aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti e donazioni: Fondo Amici di Paco tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it, www.amicidipaco.it
Per devolvere il 5×1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale da indicare è: 01941540989

Leggete l’intervista a Diana cliccando qui.

 

Simona Rocchi
ufficio stampa Paco Editore
simona@amicidipaco.it
tel. 030 9900732

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.