Antidemocratici e cagasotto

Avevo pensato di stendere un pietoso velo, nonostante le sollecitazioni ricevute a dire la mia, sul secondo e per fortuna ultimo “confronto” televisivo tra Berlusconi e Prodi. La pietà e un po’ di spirito cristiano m’impedivano di infierire ulteriormente sul farsesco spettacolo di un uomo ridotto a un mocio lavapavimenti dalla strapotente e straripante superiorità di un avversario che, ancora una volta, ha dimostrato di conoscere la materia “Italia” e di essere la persona giusta a governarla.

Inutile, credo, spiegare che il mocio sconfitto e strizzato era Prodi, Berlusconi il vincitore.
Il primo, un ometto che recita la parte del buon pretino di campagna (ogni tanto congiunge le mani pregando i suoi santi di illumminarlo, ma da Lassù è evidente che per lui hanno previsto un prolungato black out), ma in realtà è roso dalla rabbia e dal livore più violenti, rabbia e livore che qualsiasi psicologo o fisiognomista potrebbero facilmente cogliere dai suoi gesti e dalle sue espressioni. Insomma, è un vero politico, un vecchio e stantio sottoprodotto della prima repubblica, dei sistemi clientelari e prepotenti che hanno finora dilaniato l’Italia.
Il secondo, un uomo come ce ne vorrebbero alla guida di una nazione, è uno che con la politica, come finora era stata intesa in Italia, non ha nulla da spartire. L’uomo del rinnovamento, della ripresa e della dignità nazionale. Un non politico, soprattutto.

Volevo stendere un velo pietoso, dicevo, e non scrivere altro. Del resto questo non è un sito di politica e a chi, avendomi conosciuta ai tempi in cui per passione sincera facevo politica, mi invita a "riscendere in campo", rispondo invariabilmente: "Preferisco occuparmi di animali. Se lo meritano, danno più soddisfazioni e soprattutto, anche se si lavano meno, sono più "puliti".
Quindi volevo smettere (almeno per un po’) di parlare di politica, ma da ieri continuo a ricevere delle e-mail con preghiera di far girare. Tutte contengono una lettera firmata da Nando Dalla Chiesa (avete presente… Nando dalla Chiesa… quello che, ahilui, non sembra neanche figlio di tanto padre) che, come in un rosario, snocciola una sequenza di "efferatezze" compiute dall’attuale governo.
Di fronte a quell’e-mail con relativo invito di far girare, mi è… girata la mosca al naso. Possibile che sia concesso a chiunque di disturbare la mia privacy con una sordida propaganda elettorale (e per di più di bassa lega… poveretti come si sono ridotti: per diffondere il loro pensiero hanno bisogno delle catene di Sant’Antonio!), possibile che a quelli sia concesso di infamare impunemente e in più chiedere la mia complicità nel far "girare" queste stoltezze? Ma come si permettono?
Così, invece di inondare con una valanga di e-mail le caselle di posta elettronica obbligando i riceventi a leggere o comunque cestinare messaggi non desiderati, cosa che "quelli" fanno in barba alla legge sulla privacy voluta tra l’altro proprio dal governo di sinistra, scrivo qui come la penso. Sul mio sito. E, secondo quella che per me è democrazia oltre che rispetto degli altri, lascio che a leggermi sia chi ha voglia di farlo.

Vorrei perciò commentare, perché non si può esimersi, la giornata di ieri, mercoledì 5 aprile. Una giornata che mostra chiaramente il livello di democrazia di questi signori di sinistra che vorrebbero governare la nostra cara Italia.
Ieri, su Canale 5, doveva tenersi un confronto tra Berlusconi e Prodi. Ma Prodi ha rifiutato. Così come per tutta la campagna elettorale si è rifiutato di partecipare a trasmissioni sulle reti Mediaset.
La domanda sorge spontanea: è questa la democraticità del professore? Di uno che asserisce di voler "unire" l’Italia, ma distingue tra "buoni e cattivi"? Forse secondo lui i giornalisti e gli spettatori delle reti Mediaset non sono cittadini degni? E se per malaugurato caso toccasse a lui (mal)governare l’Italia per i prossimi 5 anni (se arriva a 5 mesi, con gli alleati che si ritrova, gli va di lusso…) come si comporterebbe verso il pubblico e i giornalisti che finora ha snobbato? Li manda tutti al confino? Li deporta in Siberia?
L’ipotesi, comunque, che vada su il mocio non è concepibile. Non è concepibile che gli italiani accettino di farsi guidare e rappresentare da un uomo del genere, uno che pare una macchietta da avanspettacolo, uno che con i suoi modi untuosi sembrerebbe innocuo, e invece non lo è. Ma ve lo figurate all’estero? Già al Parlamento Europeo ne ha fatte una dopo l’altra, di figure. Vogliamo proprio farci ridere dietro da tutti?
E poi, come fanno gli elettori di sinistra, quelli puri, a votare per un ibrido, cioè un ex democristiano senza una vera collocazione e identità politica? Uno che con la sinistra non avrebbe nulla da spartire, come storia di vita, ma visto che la poltroncina libera è quella…
E’ inconcepibile che gli elettori di sinistra, che io rispetto, accettino di farsi rappresentare da un fantoccino, solo perché i loro "capi" così hanno voluto e ordinato. Ma signori, ma impuntatevi, fate vedere che non siiete disposti a vendere la vostra dignità, la vostra rispettabilità per dare il voto a uno che non ha niente a che vedere con quello in cui voi credete.

E’ inconcepibile che tanti italiani decidano di votare Prodi sulla spinta dell’odio verso Berlusconi, un odio cattivo e meschino fomentato in tutti questi anni da una propaganda mistificatrice e in malafede, che l’ha presentato come un mostro, gettando palate di fango su quanto di buono il suo governo ha fatto, facendo apparire come "interessate" e pro domo sua tutte le iniziative volte a vantaggio di noi cittadini.
"Quelli", pur di dare addosso a Berlusconi e far credere che abbia fatto solo del male, vorrebbero annullare tutte le riforme fatte per il bene dell’Italia.
Ma se siamo più liberi, meno burocratizzati, meno tassati, con un futuro più sicuro, più dignitoso lo dobbiamo all’opera di questo governo, non di altri. E allora non posso credere che gli italiani possano decidere di farsi del male e di tornare indietro, di voltare le spalle al progresso, al rinnovamento.
Loro stessi, Prodi e compagnia cantante, se ne rendono conto, e se la stanno facendo letteralmente sotto, addosso, da tutte le parti. Sono nella …bip! fino alle sopracciglia.
Mi è bastato vedere gli altri due compari del professore, Rutelli e Fassino, per rendermene conto.
Ieri hanno indetto una conferenza stampa per spiegare come mai hanno fatto un bidone a un’altra trasmissione Mediaset dove erano invitati per un confronto con Fini e Casini. I due, da gentiluomini corretti quali sono, non solo hanno avvisato dopo ore, lasciando che Fini e Casini li aspettassero davanti agli studi Mediaset, ma addirittura li hanno definiti arroganti quando se ne sono andati senza aspettare che loro cambiassero di nuovo idea e decidessero di andarci, visto che "il pericolo" che Berlusconi andasse da solo in tv era stato scongiurato.
Be’, era evidente da come parlavano, gesticolavano e annaspavano, che sono nel marasma più totale, sono allo sbando, alla disperazione e non sanno più a che cosa attaccarsi per non affondare nella loro stessa… bip!
Hanno paura. Paura del confronto, paura di essere sbugiardati, paura di trovare chi, finalmente, dimostri la loro inadeguatezza.
Sono disgustosi, e mi fanno venire in mente l’uscita di Patty Pravo, anni fa, quando durante una trasmissione disse: "Quando vedo Prodi in tv mi viene il vomito."
Sante parole. Il voltastomaco in questi giorni è ormai cronico. La sensazione di viscido ti rimane incollata addosso, se li guardi e li ascolti.
Se quei signori che si comportano da bambini scemi dell’asilo credono di poter governare l’Italia siamo messi male. Malissimo.
Non votiamoli, lasciamoli annegare nella loro stessa …bip!

Diana Lanciotti

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