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Troppi grillini… senza testa

Non ho ancora commentato i risultati delle elezioni perché sono ancora… basita. Sono in stand by, in attesa di capirci qualcosa, o che qualcosa o qualcuno si muova per farmi/farci capire qualcosa.
Allora: ha vinto la sinistra… ma non ha vinto, come ha affermato Bersani smentendo la perla di saggezza da lui stesso pronunciata in campagna elettorale: “Ohi, ragazzi, è inutile che ci giriamo intorno: o vinciamo noi o vincono loro”… e invece gli è andata male persino questa previsione di una banalità da far rivoltare La Palice nella tomba.

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Poveruomo: non ne azzecca mezza… non dico una che sarebbe troppo.
Per capirci qualcosa forse bisognerebbe vedere gli Sgommati e Striscia la notizia. Pare che siano rimasti gli unici baluardi per chi vuol sapere la verità e quello che sta succedendo… Già: due trasmissioni satiriche alla fine si rivelano molto più serie e attendibili di qualunque tg o talk show politico.
Da Striscia la notizia stiamo apprendendo ogni sera che ci sono stati brogli e comunque pasticci incredibili e intollerabili, soprattutto nelle votazioni degli italiani all’estero. Viene da pensare che siano tali da poter ribaltare il risultato che invece ci hanno propinato.
Eppure nessuno, al di fuori di Striscia, ne sta parlando… sarà mica perché tutti hanno l’interesse a lasciare le cose nella confusione più totale? Sarà mica perché sapendo quanta è complicata la situazione nessuno vuol prendersi la responsabilità di metterci le mani? A governare, adesso, per come siamo messi, c’è solo da farsi odiare e rischiare di essere impallinati.
E così nessuno si fa veramente avanti, e tutti aspettano che arrivi un altro Monti a tirare fuori le castagne dal fuoco. Lasciamo stare che Bersani sta facendo credere di voler e poter essere in grado di accettare l’incarico… il suo è solo il muoversi inutile e goffo di un burattino che credeva di essere un burattinaio e adesso non sa cosa fare.
Il suo sbattersi tanto di questi giorni mi ricorda la favola “La scimmia e il cammello” di Esopo:
“Al termine dell’assemblea, ogni animale prese parte al grande pranzo organizzato per l’occasione. Ci fu cibo in abbondanza e bevande a volontà. Quando tutti furono sazi e soddisfatti qualcuno chiese alla scimmia, notoriamente allegra e vivace, di allietare la cerimonia con qualche spettacolo divertente. Questa, senza farsi pregare, salì sulla pedana e con agilità e simpatia diede inizio a un numero spassosissimo ricco di salti acrobatici, capriole e danze. Estasiati gli spettatori applaudirono come non mai, divertiti dall’abilità di quell’insolito comico.
L’unico che rimase in silenzio fu il cammello che, geloso del successo ottenuto dalla scimmia, decise di esibirsi anch’egli sul palco attirando l’attenzione su di sé. Questo buffo animale diede il via ad un balletto goffo e sgraziato. Egli non era affatto agile ne’ divertente. Tra i fischi generali fu così costretto a ritirarsi nascondendosi in un angolo dove ripensò ai buoni propositi di cui si era discusso durante l’assemblea: certo, per restare tutti uniti ed amici egli doveva cominciare ad ingoiare un po’ della propria invidia.
L’invidia è il peggiore dei difetti perché ci impedisce di ragionare e ci costringe a lanciarci in imprese di cui non siamo all’altezza.”
Berlusconi (la scimmia della favola) se ne sta invece stranamente fermo e zitto, e mi ricorda invece una iena pronta a balzare addosso alla sua preda al primo movimento sbagliato. Intanto, come qualunque iena che si rispetti, è lì che se la ride.
Ridevo anch’io, fino ad alcuni giorni fa, quando sentivo o vedevo Grillo insultare e provocare i politici (molti dei quali se ne sono finalmente tornati a casa. Nessuno rimpiangerà Di Pietro, Fini, tantomeno il mio mito Bocchino… ciao cari, a mai più rivedervi…)
Ridevo, dicevo, perché era ora che qualcuno gliele cantasse e li mandasse a casa con un bel calcio nel sedere. Ma da ieri rido meno. Ho visto i neoleletti grillini e mi sono fatta un giro su internet per capire chi è Casaleggio, il guru riccioluto che pare venuto da un altro pianeta, l’ispiratore di Grillo. Abbiamo a che fare con un tessitore oscuro di trame e un arruffapopolo.
Purtroppo non c’è mica tanto da ridere: questi qua sono una setta, e molti di loro (forse Grillo per primo) sono plagiati.
Lasciamo stare Grillo, che è il braccio armato (per fortuna ora solo di parole… ma un giorno chi lo sa?) della mente contorta di un uomo che solo a vederlo inquieta e fa venire i brividi giù per la schiena. Ma tutti gli altri li vedi muoversi e li senti parlare come se fossero sotto effetto di qualche sostanza o comunque sotto plagio. Nessuno ha il coraggio di esprimere una propria opinione personale… sembrano tutti terrorizzati, spaventati, intimiditi dal timore di ritorsioni da parte del burattinaio riccioluto che tiene in mano i loro fili.
Sentirli parlare e vederli muovere mi fa venire in mente le assemblee studentesche di fine anni Settanta, quelle infarcite di tanti “cioè” e poca sostanza. Anche allora credevano di avere in mano i propri destini, invece erano già asserviti a qualcuno.
Ecco perché non rido più. Ho invece paura: che abbiamo a che fare con una massa che si è fatta plagiare, condizionare. Una specie di Scientology, in cui nessuno osa avere idee diverse dal fondatore.
Del resto (e mentre lo dico so che non è politicamente corretto) la massa ha sempre avuto bisogno di capi, di imbonitori che le indicassero la via da seguire. Il problema è che se i capi sono Grillo e Casaleggio c’è poco da ridere. Anche perché se questi due un giorno si alzano con la luna storta e si mettono a istigare i loro alla violenza non più solo verbale, magari qualche testa calda che si arma la trovano… e allora saranno guai seri.
In proposito, vi invito a leggere un articolo interessante:
http://www.italiaoggi.it/giornali/det…iTestate=1

Stiamo a vedere come si mette. Certo che sarebbe la prima volta che un comico invece di far ridere fa paura…

Diana Lanciotti

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