Quanto costano gli “scienziati” in tv?

Facendo il mio lavoro (marketing e comunicazione) so fin troppo bene come funzionano certe dinamiche. Tutta questa orgia mediatica di virologi, di questi prezzemolini messi in ogni minestra televisiva, pare un pochino sospetta. Soprattutto è sospetto il fatto che, come scrivevo giorni fa in “La ballata degli scienziati“, ogni conduttore televisivo abbia scelto un proprio personale… guru del covid da ostentare in trasmissione. E che, presentandolo, ripeta come in una litania: “Professore, io mi fido solo di lei.” È giù con le solite domande trite e ritrite, che alla fine sono sempre le stesse, perché credo che ormai di coronavirus si sia detto tutto il dicibile.


Ma come mai questi soloni del virus sono in tv praticamente ogni sera, e addirittura alcuni li vedi fiondarsi da una trasmissione all’altra più veloci del lampo, e così pensi che, per via della loro utilità per il genere umano siano stati clonati, oppure che oltre a essere dei guru siano semidei col dono dell’ubiquità (oltre che dell’obliquità, vista l’incapacità perniciosa di riuscire a mantenere un’opinione per due giorni di seguito e, al contrario, la capacità di barcamenarsi a seconda di come il vento tira).
Ci sarebbe da chiedersi come mai tutti questi personaggi, che su loro stessa ammissione sanno un gran poco del Covid (e perciò avrebbero fatto bene a tacere e non creare quella torre di Babele che hanno messo su intorno alla pandemia), si palesino sui nostri teleschermi con tanta generosa disponibilità. Per spirito umanitario? Per amore della loro nobile professione? Ma sì, dai, crediamoci.
Però, intanto, è qualcun altro a non crederci, o comunque ad avanzare dubbi: il Codacons. Il Codacons (Coordinamento per la tutela dei diritti dei consumatori) che, insospettito dal monopolio dell’informazione sul covid affidato a Burioni in “Che tempo che fa”, dove nessun altro virologo batte chiodo da mesi, ha chiesto lumi alla RAI in quanto servizio pubblico tenuto a rispettare la pluralità dell’informazione.
Il Codaconds ha anche espresso preoccupazione per un possibile conflitto d’interessi, visto che Burioni sarebbe consulente di multinazionali di farmaci e vaccini. Non solo: sarebbe ideatore di una società che si occupa dello sviluppo di vaccini (la Pomona ricerca srl) e, ancora, avrebbe collaborato con l’Istituto Superiore della Sanità, l’Anrs (l’ente di ricerca francese) e società farmaceutiche produttrici di vaccini (GlaxoSmithKline e Sanofi). Inoltre avrebbe depositato a proprio nome una trentina di brevetti internazionali. Niente di illecito, però il Codacons teme che queste attività del professore possano in qualche modo influire sulle sue attività di divulgatore televisivo e che il mezzo televisivo da lui così assiduamente frequentato si presti a una forma di pubblicità a scapito dei telespettatori.

“Il programma di Fabio Fazio è finanziato dai cittadini attraverso il canone Rai”, spiega il Codacons, “e gli utenti hanno tutto il diritto di sapere quanto la rete versa a Roberto Burioni per la sua presenza in trasmissione. Per tale motivo presentiamo un esposto alla Corte dei Conti, affinché avvii una indagine sulla vicenda e verifichi la congruità dei compensi riconosciuti da Fazio a Burioni, nell’ottica di una totale trasparenza ai fini di possibili danni sul fronte erariale.”

L’esposto arriva dopo centinaia di segnalazioni da parte di cittadini, tra cui medici e personale sanitario, circa la presenza in regime di monopolio di Burioni nel programma di Fabio Fazio su Rai2. E, forse, è in qualche modo collegato all’inchiesta di Panorama sulla strabordante presenza in tv dei virologi e sui loro compensi. Dall’inchiesta del settimanale diretto da Belpietro emergerebbe che, almeno per quanto riguarda Burioni e Ilaria Capua, laureata in Medicina veterinaria seppur regolarmente presentata come virologa, si farebbero rappresentare da agenzie per contrattare partecipazioni a trasmissioni tv e relativi emolumenti.
Per Burioni non si è riusciti a risalire ai compensi normalmente richiesti (la risposta dell’agente è stata che il professore è talmente impegnato che per convincerlo ad accettare altri “inviti” la discriminante potrebbe essere proprio l’ammontare del compenso). Per quanto riguarda la dottoressa Capua, si parla invece di compensi sull’ordine dei 2 mila euro più IVA per un intervento via Skype di 10 minuti. Non oltre, altrimenti la “fee” (così è definito il compenso) sale.
Ovviamente toccherà alla magistratura stabilire se, come e perché. Fatto sta che questa pandemia, che ha messo in ginocchio tanta parte della popolazione, potrebbe essersi rivelata una manna per certi “scienziati”, sia in termini di visibilità che di guadagni, che alla fine sono strettamente collegati. Più si appare in tv, più si può alzare il livello delle richieste. Per non parlare dei libri, delle pubblicazioni. Insomma, un bel volano per le tasche e l’ego di questi ormai mitici personaggi, mentre noi “comuni mortali” ci arrabattiamo (e ci arrabbiamo) a capire come fare a pagare le tasse che questo stato vampiro, nonostante non entri il becco di un quattrino, non si esime dal pretendere.

L’ho già scritto, lo ripeto: sono arrabbiata con questi “scienziati”. Per due motivi: sono figlia di medico e in casa mia la professione medica è sempre stata sacra. Mio papà la considerava una missione e non ha mai smesso di vederla così. Ora, vedere che questi, che saranno anche bravi, per le palanche si prestano a fare i divi del piccolo schermo, mentre i loro colleghi meno presenzialisti sono sul campo e spesso in prima linea a salvare vite anziché pontificare in tv, mi indigna. Mi indigna che facciano un cattivo servizio alla sacra professione del medico, svilendola a puro spettacolo. E, indignandomi, mi ricorda quella pletora di medici che dal 2008 al 2013 si è accanita a rovinarmi la salute, sottraendomi almeno 6 anni di vita “normale” e pienamente vissuta. Brutti pensieri, mi fanno venire: ad esempio che non basta credersi dei geni o la presenza massiccia in tv a sancire l’infallibilità dei medici. Che sono persone, come tutte soggette, a sbagliare, con l’aggravante che ne va della vita degli altri.
E sono arrabbiata anche perché la politica, già abbastanza asservita all’Europa, alla Cina, alla Finanza (e ultimamente ai terroristi islamici…) ha pensato bene di asservirsi pure allo strapotere di questi “scienziati”, queste banderuole mosse dal vento che, predicando dal pulpito televisivo, per mesi ci hanno ammannito i loro sermoni, insinuato paure, sensi di colpa, diffidenza.
Da questo perverso connubio tra politica e “scienza” sono nate regole, imposizioni, restrizioni, costrizioni che ci hanno obbligati a un modo di vivere che, quando tutto sarà passato e lo riconsidereremo, ci apparirà per quello che è: una tragica, abominevole farsa.
Non è con il terrore né con la sudditanza alle paranoie degli “scienziati” che si guida una nazione. È con la fiducia, la speranza, la visione del presente ma soprattutto del futuro. Ma questi signori visione non ne hanno. Vivono alla giornata e ogni giorno in cuor loro ringraziano che gli Italiani siano un popolo pacifico, che non va a tirarli giù dagli scranni a cui sono incollati. Ma non è detto che sarà sempre così.

Diana Lanciotti

P.S. 14 maggio 2020: oggi è uscito un libro sulla “bontà dei vaccini” scritto in gran fretta da alcuni dei medici prezzemolini in tv. Rezza, ad esempio: quante volte l’abbiamo visto in questi mesi? Eccolo là, ora anche in libreria.

 

N.B. Questo è uno dei 160 articoli contenuti nel nuovo libro Antivirus. Emergere dall’emergenza di Diana Lanciotti – Paco Editore.

3 commenti per “Quanto costano gli “scienziati” in tv?

  1. Cara Diana condivido le tue pungenti parole…. Non c’è più un limite a nulla, si pensa solo al potere ai posti chiave per poter far profitto anche sulle disgrazie della gente…. Lo scandalo delle mascherine nato con la commistione della protezione civile con misere persone vedi Pivetti e soci… cose inaudite… Ed ora questi scienziati che parlano, parlano si sentono importanti e tutti noi cosa dovremmo fare?…ascoltarli ed essere succubi del loro pensiero… No cari ragazzi ci avete veramente stufato … Di una classe politica di questo livello che ha partorito queste persone piene di loro stessi e senza umiltà non sappiamo cosa farne… Dovete andare a casa,dobbiamo cacciarvi… Vogliamo dei politici seri preparati, devono meritarsi la ns stima e lavorare per sollevare questo paese dal precipizio. Siamo veramente molto vicini al baratro… Il tuo articolo verrà girato a tante persone di buon senso e principi. Per fortuna che in Italia ne abbiamo ancora…

  2. Sono incavolato anch’io con il governo ladro mentre per la rai butta i soldi con Fazio che mi è sempre stato antipatico, senza contare poi che paghiamo 108 € all’anno per vedere solo pubblicità. È uno schifo indescrivibile e non si può andare avanti così.

  3. Tutti questi parascienziati hanno raccontato il 100% di non verità. Immunologia, Virologia, Epidemiologia, Microbiologia, Clinica, scritte in testi di medicina, letteratura internazionale, descrivono l’effettiva scienza medica, non corrispondente a quanto affermano questi signori, unico termine decente per nominare persone che dimostrano chiaramente la non conoscenza della materia, non perché non la sanno, ma perché hanno conflitti di interesse milionari. Quello che più mi ha preoccupato è l’accordo generale su quanto affermano spacciandolo per scienza, da parte di professori universitari e dell’ordine dei medici, che non ha mai contestato tutte le non verità. Senatori, Deputati, tutti zitti approvando tacitamente tutte le azioni svolte da Conte, che con la scusa dell’appoggio della scienza ha eseguito azioni destruenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *