Leo

Ho avuto la fortuna di averlo con me per 12 anni ma ieri sera Leo è volato via, delicatamente, con un soffio, come se fosse un angioletto.
Avevo appena dato da mangiare a tutti e 6 e lui aveva mangiato di gusto, volentieri come suo solito. Poi, come di consueto ho detto: “Forza, bimbi, usciamo…” e ho aiutato la Mafalda, che negli ultimi giorni non riesce più ad alzarsi da sola. Quando ero fuori con gli altri mi sono resa conto che mancava Leo e così, riaccompagnando Mafalda in casa, sostenendola affinchè non cadesse, vedo Leo sdraiato, che mi guardava. Così l’ho invitato di nuovo: “Forza, Leo, dai, vieni anche tu, a fare pipì…” E l’ho visto fare il suo ultimo respiro, ho visto il suo torace muoversi per l’ultima volta, e ho avuto la fortuna di essere lì con lui, (ho sempre avuto l’angoscia di non riuscire ad essere presente, che accadesse di notte…non volevo che I miei adorati cani potessero sentirsi soli in un momento così…).
Spero che mi abbia sentito quando gli ho detto grazie, grazie, grazie per essere stato con noi, grazie per tutto quello che ci ha insegnato sulla vita e sull’amore senza condizioni. Spero che mi senta quando gli dico che lo abbiamo tantissimo amato e che lo ameremo per sempre.
E’ stato un cane davvero speciale. Ogni cane è speciale, è unico ed insostituibile. Leo è stato speciale per il suo carattere mite, paziente, fedele ed equilibrato. E’ per questo suo straordinario carattere che poi abbiamo continuato con la stirpe dei leonberger, con Wallace, Oscar e Tobia.
E’ stato il compagno di giochi di Lory…
Lory, povera, è distrutta dal dolore…mi fa male vederla piangere così…
Anche quando era piccola lei poteva tranquillamente condurlo da sola al guinzaglio…lui era un “signore”….non accettava le provocazioni degli altri cani….sembrava che nemmeno li vedesse. Era un cane comunicativo, parlava…ti guardava e ascoltava, stortando il suo meraviglioso musotto…
Era proprio l’esempio della fedeltà e della fiducia. Si affidava a noi quando tre anni fa ha avuto bisogno di cure, quando è stato operato. E’ stato un cagnone delizioso fino alla fine e mi manca… mi manca infinitamente…

Doni

Carissima Donatella, stavo per scriverti che mi dispiace, ma poi mi sono accorta che nessuna parola è sufficiente a farti capire quanto, davvero, mi dispiace.
È bello che tu parli prima di tutto della fortuna di averlo avuto. Sì, perché è davvero una fortuna condividere la nostra vita con un amico caro come lo sanno essere tutti i cani, e in modo così intenso, partecipativo, totalizzante.
Ancora una volta mi confermi, come recentemente era successo con Layla di Arianna, Salvatore e Lorenzo, e com’era successo con il mio Boris, che i Leonberger quando se ne vanno cercano di farlo con… discrezione, senza voler disturbare, pensando forse, nell’immensa grandezza del loro cuore, di non farci soffrire. Tanto sono “ingombranti” (meravigliosamente ingombranti) e presenti nella loro esistenza, tanto si fanno piccoli, umili, gentili nel momento del distacco.
È bello che Leo ti abbia aspettata, che abbia voluto regalarti il suo ultimo respiro. E sono sicura che abbia sentito le tue parole, ma soprattutto il tuo pensiero, il tuo amore.
È stato un grande cane, ed è normale che lo piangiate, che Lory, cresciuta con lui (che esperienza bellissima e straordinaria che le avete regalato! Quella di crescere accanto a un cane, e ancor di più accanto a un colosso buono, una roccaforte per ogni bambino, ma anche per noi adulti…), ora soffra così.
Certo, si vorrebbe non dover mai soffrire, però… però come si fa a rinunciare alla gioia che ti danno, all’amore sincero, assoluto di cui ti circondano senza un attimo di… tregua?
Mentre ti scrivo il mio Joy si è intrufolato sotto la scrivania per “azzannare” un orecchio di Tommi, che fingendosi spaventato si è rifugiato tra le mie gambe. Fingono di mordersi, sento schioccare i denti, ma non succede nulla di cruento. Giocano a fare la lotta.
Sto soffrendo per te, per voi, per Leo, per il ricordo del mio Boris, ma loro mi stanno dando sollievo, e sono sicura che stiano facendo tutte queste pagliacciate per non vedermi triste. Ecco, adesso mi hanno intrappolata e non posso più muovermi. Sento ottanta chili più sedici che mi gravano sui piedi…
È bello, bellissimo averli con noi.
Leo vi ha aperto il cuore alla conoscenza di una razza straordinaria.
Ora tocca al resto della tribù starvi vicino e darvi conforto. E sono certa che sapranno farlo, molto meglio di quanto non sia riuscita io. Vivono per quello. per darci gioia, per essere la nostra gioia.

Ti abbraccio con affetto e comprensione

Diana

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