I nostri migliori amici

L’amore che dà forza

Ciao Diana. Non so come fai ad essere cosi’ lucida e tranquilla, forse perche’ nella tua vita hai gia’ visto molti cani morire. Pensa che io e il mio Lupin sabato pomeriggio eravamo a spasso per dei boschi e una lamiera o un pezzo di vetro gli ha tagliato la zampa posteriore. Sanguinava tanto, lui non si lamenteva ma io mi sono spaventato. Alla fine anestesia totale e gli hanno dato dei punti. Ebbene io da sabato non mi sono piu’ ripreso, mi sento in colpa, e ho davanti il suo musetto mentre lo addormentavano per cucirlo. Sono un ragazzo troppo sensibile, specialmente verso i cani. Mi piacerebbe avere un enorme albergo solo per ospitare tutti i cani che sono per la strada abbandonati da quei pezzi di m… dei loro padroni.
Paco e’ stato ed e’ un mito, guardo la copertina del libro e vedo il suo musetto cosi’ dolce ed espressivo, il libro “Il re della strada” lo ha umanizzato piu ancora di quando gia’ non lo fosse. Raccontarlo in prima persona come se fosse lui a scriverlo e a parlarne e’ stata una cosa bellissima. Ti sono vicino nel tuo dolore ma so anche che sei insieme a tuo marito una donna forte e di carattere, e non avrai problemi a superare questa situazione.
A presto

Alessandro
P.s. la prima volta che vai sulla tomba di Paco, ti prego dagli una carezza e un bacio da parte DI ALESSANDRO e digli che mi ha fatto tanto piangere il suo libro e che mi ha fatto piangere sapere della sua scomparsa. Ti prego fallo, dagli quella carezza che non ho mai potuto dargli.

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Caro Alessandro,
in realtà, anche se ti sembro lucida e tranquilla, anch’io conosco la disperazione di quando stanno male e soprattutto di quando capisci che non ce la fai a tenerli con te. Nell’ultimo anno mi è successo tre volte: con Boris, la micia, e ora con Paco. Ma non ci si abitua mai, anche perché ogni rapporto che si crea con loro è diverso e unico, e anche il loro modo di lasciarci è diverso e unico, e anche il vuoto che lasciano è diverso e unico.
Il dolore per Paco è forse più pacato perché previsto, nel senso che da mesi sapevo che da un momento all’altro poteva succedere. Solo che speravo che succedesse molto ma molto più in là.
Il tuo Lupin è fortunato ad avere un amico che si preoccupa tanto per lui, fino a starne male. E’ esattamente quello che provo io nei riguardi dei miei cani e gatti: amore tanto da starci male, da essere spesso (troppo) in ansia, da aver paura di non poterli proteggere. E non è paranoia, né la mia né la tua: è solo amore e consapevolezza che questi esseri meravigliosi che ci vivono accanto si affidano totalmente a noi, sono totalmente nelle nostre mani e sta a noi renderli felici o infelici.
So che qualcuno mi critica (più o meno apertamente) perché mi dedico così tanto (da rimetterci a volte in salute) alla mia famiglia a 4 zampe. Ma non sarei capace (e a quanto leggo nemmeno tu lo sei) di amarli un po’ meno, di "tirarmi indietro" e tenere qualcosa per me.
Si sta male, lo so, ad amare così. Ma è anche bellissimo.
Ti ringrazio per quanto dici di Paco. E’ stato un grande cane, nel senso che ha aperto il cuore e la mente a tantissime persone. Ora stiamo preparando il numero 36 della rivista "Amici di Paco". Il primo numero senza Paco. E abbiamo deciso di dedicarlo interamente a lui, per onorare la memoria di un cane che ha saputo insegnare l’amore e il rispetto a tanti umani. Se vuoi riceverne una copia, fammi avere il tuo indirizzo. E poi se vorrai diventare anche tu "amico di Paco" credo che lui ne sarà felice, nel posto dove ora è, e dove di certo la tua carezza gli è già arrivata.
Un caro saluto

Diana

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