I nostri migliori amici

Kiro, Pastore tedesco col megaesofago

Gentile Signora Diana,
leggendo su internet tanti pareri e articoli sul megaesofago mi sono imbattuta sul Suo sito e ho letto il consiglio che ha dato ad una signora per la sua cagnetta rigaurdo al Dott. Dalzovo.
Mi trovo più o meno nelle stesse condizioni e sono disperata perchè nessuno mi sa dare un vero consiglio.
Tutto è iniziato quando Kiro (il mio pastore dedesco di 3 1/2 aveva all’incirca 2 anni), ho notato che quando correva e saltava, ogni tanto perdeva goccioline di urina e due o tre goccioline di sange (proprio rosso e non diluito). Mi sono subito rivolta al mio veterinario che mi ha dato una cura antibiotica dicendo che sicuramente era una infezione alla vescica. Siamo andati avanti per un po’ ma sempre si ripresentava il fatto di sangue vivo e perdita di urina (l’urina la perde solo dopo che la fatta e corre per tornare da me, come se finisse di svuotare il canale). Dunque 2 mesi fa il veterinario gli fa un esame manuale per vedere se era la prostata che dava quei fastidi e l’ha trovata leggermente ingrossata ma niente de grave. Mi consiglia di non castrarlo e di provare un farmaco nuovo. Purtroppo non solo il problema di sangue non si è risolto affatto ma ha causato questo ingrossamento dell’esofago riscontrato dalla radiografia con il bario di 2.52cm. Il veterinario ma ha dato una cura il ranidil 10ml al mattino e 10 la sera lontano dai pasti per circa 15 – 20 giorni. Io non noto miglioramenti. Il cane la mattina presto tossisce/rigurgita saliva densa ma mai cibo. Sono veramente distrutta perchè mi sento in colpa per avere accettato quel farmaco che ha causato tutto questo. Da allora Kiro è molto “stanco”, gioca ma si stanca subito e durante le passeggiate fatica.
La prego mi può aiutare in qualche modo? Mi sono già attrezzata di ciotola rialzata.
Grazie

Catia e Kiro

 

Gentilissima Catia, nella mia rubrica di posta potrà trovare molte altre lettere nelle quali si parla di megaesofago.
In effetti, da quando ho conosciuto questa patologia che aveva colpito il mio Joy e ho constatato la disinformazione che esiste sull’argomento, ho deciso di dare una mano a chi si trova ad affrontare questo problema. Che il più delle colte non è tragico come qualcuno crede. Basta l’esempio del mio Joy, cresciuto forte e sano quando a un mese e mezzo lo davano per spacciato.
Certo, i primi mesi sono stati duri e impegnativi, ma io lo sapevo e l’ho accettato. A decidermi è stata proprio la frase che allora mi disse il dottor Dalzovo: “Se non lo prende lei, non so se se la cava.”
L’abbiamo curato, e mi sono impegnata tantissimo, ma i risultati sono stati straordinari: Joy era il cane più esuberante e robusto che abbia mai conosciuto. Come diceva sempre il dottor Dalzovo, la natura gli aveva dato “una marcia in più” per potergli permettere di affrontare la patologia.
Se vuole posso darle il recapito del dottor Dalzovo. Però anche a lei mi permetto di dire che non c’è da aspettarsi un miracolo: il megesofago si può curare, ma non si elimina da un giorno all’altro con la bacchetta magica. Cure e attenzioni nella somministrazione del cibo (come potrà leggere nelle altre lettere… ma vedo che lei è brava, e si è già dotata di ciotola rialzata), tanta fiducia e una continua interazione con il dottore, per informarlo degli sviluppi.
Per quanto riguarda Kiro, sinceramente non riesco a collegare il megaesofago con le perdite ematiche. Mi sembra una situazione più complessa sulla quale non posso che invitarla a sentire il dottore.
Anche a lei rivolgo la solita preghiera: mi tenga informata. È di fondamentale importanza conoscere le esperienze altrui per poter aiutare tanti altri cani con questa patologia.

Tantissimi auguri e una coccola a Kiro

Diana

P.S. Qui troverà diverse risposte alle lettere di altri proprietari di cani con megaesofago:

2 commenti

  • Monica

    Ciao mi chiamo Monica ed il mio pastore tedesco di nome Brenda ha il mega esofago.
    È displasica e con la ciotola rialzata si sono infiammati i nervi e i tendini delle zampe posteriori.
    Allora ho provato ad usare un asse larga 60 e lunga un metro , dove lei si sdraia.
    Quando gli do da mangiare lei si sdraia sulL’asse e poi alzo di 45 ° dalla parte del muso per dargli la possibilità di essere rialzata senza premere sulle anche posteriori e sembra che funzioni.lei è più rilassata e ci dorme sopra senza problemi.
    Ho voluto portarvi la mia esperienza x dare un aiuto a chi x problemi di anche nn possa far stare il proprio cane con ciotola rialzata.
    Fino a due giorni fa nn riusciva nemmeno a stare seduta, adesso si sta’ riprendendo abbastanza bene.
    Lei mangia crocchette bagnate e frullate con scatolette AD.
    Fa’ 4 pasti al giorno e mangia 80 gr di crocchette frullate e 40 gr di scatoletta a pasto.

    • Diana Lanciotti

      Cara Monica, ti ringrazio per il tuo contributo all’argomento e ti auguro di poter godere della compagnia e dell’amore di Brenda per tanto, tanto tempo.
      un caro saluto

      Diana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.