News

Il punto sull’ordinanza sulle “razze potenzialmente pericolose”

 

Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale per la tutela degli animali che quest’anno compie 20 anni, fa un excursus circa la situazione delle ordinanze ministeriali sulle cosiddette “razze pericolose”, a cui qualcuno fa ancora erroneamente riferimento causando non poche difficoltà ai proprietari impegnati a superare l’ancora diffuso ostracismo nei riguardi dei cani.
(Nella foto l’articolo di Valeria Rossi, famosa educatrice cinofila, apparso sul numero 60 di “Amici di Paco”, la rivista diretta da Diana Lanciotti e diffusa in 12.000 copie a numero).

Da anni non se ne sente più parlare, perché il discorso è fortunatamente e ampiamente superato, grazie all’intervento di esperti cinofili e associazioni (tra cui il Fondo Amici di Paco): parlo della famosa e assurda “Ordinanza Sirchia sui cani potenzialmente pericolosi”. Un provvedimento/cantonata assunto con una fretta bestiale (per stare in tema) nel 2003 da qualche tecnico ministeriale sicuramente sprovveduto se non addirittura cinofobo.
Tutto era nato in seguito ad alcuni casi di aggressioni da parte di cani (principalmente Pitbull), ed era montato a livelli di guardia grazie alla grancassa alimentata ad arte dai soliti giornalisti riempipagine che, in un periodo avaro di gossip, guerre o notizie scandalo, si erano avventati come avvoltoi (con tutto il rispetto per gli avvoltoi) sulle notizie di alcune aggressioni, mi pare un paio, non di più. Ma parlandone così tanto da far sembrare che tutti i cani si fossero all’improvviso coalizzati in un’epica rivolta contro l’essere umano (e a guardar bene a volte ne avrebbero anche tutte le ragioni…)
Ogni tanto i giornalisti ci cascano, incuranti dei danni che fanno e di rendere ancora più difficile la già spesso difficile convivenza tra umani e cani, costellata di divieti, soprusi, maltrattamenti.
All’epoca corremmo subito ai ripari, coadiuvati da esperti cinofili (veterinari, allevatori, educatori, lo stesso ENCI) e ottenemmo dal ministro una retromarcia: dalle decine di razze inserite nell’ordinanza come “pericolose”, si passò a dodici.*

Poi, quando si ristabilì la calma e cambiò il titolare del Ministero della Salute, ottenemmo dall’onorevole Francesca Martini una revisione intelligente dell’ordinanza, da cui sparì completamente non solo la lista, ma anche qualunque accenno alle “razze potenzialmente pericolose”.  Così come sparì l’obbligo di museruola, ma rimase una generica prescrizione a portarla con sé per usarla in caso di necessità (v. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/09/06/13A07313/sg)
Privilegiando, come chiesto da noi, dall’ENCI e da altre associazioni, la responsabilizzazione del proprietario e l’educazione del cane, secondo il principio, per dirla terra terra, che non esistono cani pericolosi, ma solo proprietari impreparati, superficiali, sprovveduti o… mi fermo qui.

Bene. Qualcuno mi sta chiedendo a che punto siamo, se cioè quell’ordinanza è stata modificata o confermata.  Sì, l’ordinanza Martini è stata in questi anni confermata ogni anno, con piccole modifiche rispetto al testo originario. L’ultima proroga risale al 13 luglio 2016  e ne determina la validità fino al 13 luglio di quest’anno. Ma si prevede che verrà riconfermata tale e quale.
Da parte nostra, ormai da 20 anni, insistiamo con la sensibilizzazione attraverso la nostra campagna “Cane educato, cane rispettato”, per motivare i proprietari di cani a tenere comportamenti civili che favoriscano una maggiore accettazione dei cani da parte di chi non li ama come noi.
Sulla stessa scia lavorano i miei libri L’esperta dei cani e I cani non hanno colpe, che si pongono l’obiettivo di migliorare la convivenza tra cani e umani, instaurando un rapporto basato sulla comprensione e sul rispetto, senza, ovviamente, tralasciare mai l’aspetto fondamentale dell’EDUCAZIONE (v. https://www.dianalanciotti.it/2017/06/cane-educato-cane-rispettato/).

Diana Lanciotti

* Chi avesse voglia di documentarsi sulle azioni intraprese all’epoca, può cliccare qui:

https://www.dianalanciotti.it/2003/09/ordinanza-sirchia-lettera-al-ministro/

https://www.dianalanciotti.it/2003/10/cani-pericolosi/

https://www.dianalanciotti.it/2003/10/ordinanza-sirchia-cani-potenzialmente-pericolosi-il-parere-di-emilio-nessi/

https://www.dianalanciotti.it/2003/10/ordinanza-sirchia-commento-enci-e-ciaopet/

https://www.dianalanciotti.it/2003/10/diventereste-feroci-anche-voi-2/

Qui potete leggere una lettera più recente circa una delle razze all’epoca ritenute pericolose:
https://www.dianalanciotti.it/2015/11/sul-dogo-argentino/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *