Diana Lanciotti: Presidente Mattarella, ascolti gli Italiani

La scrittrice e giornalista, famosa per il suo impegno a favore degli animali e dell’ambiente, scrive una lettera al Presidente della Repubblica facendosi portavoce delle richieste di tanti Italiani preoccupati, spaventati, disperati, esasperati dall’attuale situazione politica ed economica.

Ventidue anni fa Diana Lanciotti fondava il Fondo Amici di Paco e da allora è diventata una delle maggiori figure di riferimento per chi ha a cuore la sorte degli animali. Il suo impegno a favore degli animali non le ha però impedito di continuare a tenere viva la sua passione politica, che l’ha vista impegnata personalmente in gioventù, con un’attenzione sempre vigile sull’attualità.

In questi anni, sul suo sito www.dianalanciotti.it ha pubblicato decine di articoli in cui commenta, con un punto di vista assolutamente “fuori dal coro”, fatti e misfatti della politica e della società.
Attraverso il suo sito e il suo recente account Twitter, Diana ha raccolto i consensi e soprattutto le richieste di tantissimi cittadini, preoccupati, disperati, disorientati, esasperati, che davanti al muro di gomma della politica le chiedono di far sentire anche la loro voce, affinché giunga al Presidente della Repubblica.

«Dai contatti quotidiani che ho con tantissime persone che mi scrivono e mi telefonano», spiega la scrittrice gardesana, «mi accorgo che sono diffusi due stati d’animo: la rassegnazione e l’esasperazione. Mentre prima i due sentimenti erano equamente ripartiti, più il tempo passa e più la bilancia pende dalla parte dell’esasperazione, che spesso sconfina nella rabbia. Sta salendo un senso di ribellione verso l’incapacità manifesta della politica e della medicocrazia (una sorta di dittatura dei virologi) di gestire questa situazione. L’ormai palese e immotivato schiacciamento delle libertà individuali, unito alla manifesta incapacità di gestire la “pandemia” con una visione a lungo termine e col buon senso, ha messo in evidenza la schizofrenia con cui la situazione è stata trattata. Anche perché le notizie che vengono dall’estero ci parlano di gestioni assolutamente più equilibrate e razionali. Da noi si amministra col terrore e con l’incertezza. Una gestione bipolare dell’emergenza, che ha fatto sì che ogni comparto della nostra vita sia pesantemente colpito: dall’economia, alla salute, al lavoro. La fiducia verso il governo ormai è a zero, e anche quelle (poche) misure giuste vengono accolte con diffidenza se non addirittura rifiuto. Non può andare avanti così ancora per molto, se non si vuole che la situazione esploda. Perciò, su sollecitazione di tante persone, ho… imbracciato la mia arma preferita (la penna, anzi: la tastiera) e ho scritto una lettera al Presidente della Repubblica perché dia agli Italiani quelle risposte che il Governo non sa dare, restituendoci la libertà di espressione attraverso lo strumento di democrazia più prezioso: il voto.»

Una lettera accorata, sincera, appassionata in cui ogni Italiano, di qualunque appartenenza politica, può identificarsi e ritrovare quel senso di dignità, libertà e giustizia che in questo periodo appaiono offuscati. Una lettera che, da poco pubblicata sul sito di Diana, sta avendo un’adesione straordinaria.

Diana Lanciotti è in uscita con il suo ventunesimo libro Antivirus. Emergere dall’emergenza (Paco Editore), una raccolta di scritti in cui l’autrice ripercorre la storia d’Italia dal 2005 a oggi e, con un punto di vista totalmente indipendente dal Pensiero Unico Dominante, aiuta i lettori a mantenere e coltivare lo spirito critico per difendere la propria libertà di pensiero e di espressione in qualunque frangente. Anche durante una pandemia.

Il libro sarà in libreria a metà giugno, ma è già acquistabile sul sito www.amicidipaco.it a questo link (per info: tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it).
Il ricavato (compresi i diritti d’autore) è come sempre devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.

Qui potete leggere e commentare il testo integrale della lettera: https://www.dianalanciotti.it/appello-al-presidente/

Diana Lanciotti, pubblicitaria, giornalista e fondatrice del Fondo Amici di Paco, è nota per i suoi libri sugli animali. Per chi ama i gatti: C’è sempre un gatto-Dodici (g)atti unici con finale a sorpresa e La gatta che venne dal bosco, storia piena di ironia, emozione e magia. Gli amanti dei cani la conoscono per la quadrilogia di Paco: Paco, il Re della strada, Paco. Diario di un cane felice, In viaggio con Paco e Paco, il simpatico ragazzo, bestseller che hanno per protagonista Paco, il trovatello testimonial del Fondo Amici di Paco. Grazie ai libri fotografici I miei
musi ispiratori, Occhi sbarrati e Mostri canini
si è fatta apprezzare anche come fotografa. In Mamma storna ha narrato la storia vera di un piccolo storno caduto dal nido. Boris, professione angelo custode è stato definito “la più toccante testimonianza d’amore per i cani”. Unendo i temi a lei cari, amore, mare, animali, ha scritto Black Swan-Cuori nella tempesta, White Shark-Il senso del mare, Red Devil-Rotte di collisione e Silver Moon-Lo stregone del mare, romanzi d’amore e di mare con i quali ha inaugurato il filone del “romanticismo d’azione”. Con La vendetta dei broccoli, “giallo vegetariano” di grande successo, ha aperto un importante dibattito sulle scelte alimentari. L’esperta dei cani, I cani non hanno colpe e Ogni gatto è un’isola sono dedicati al tema della comprensione dei nostri animali, al quale si dedica dal 2008 nella rubrica “Parliamone insieme” sulla rivista Amici di Paco. In Cara Diana ti scrivo ha raccolto 22 anni di corrispondenza con gli “amici di Paco” ma non solo. Titolare dell’agenzia Errico & Lanciotti, che firma gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco, è direttore responsabile della rivista Amici di Paco e direttore editoriale di Paco Editore. Vive in Sardegna e sul lago di Garda con il marito, tre gatti e tre cani. Il suo sito è www.dianalanciotti.it.

 

Due parole sul Fondo Amici di Paco
Il Fondo Amici di Paco, fondato nel 1997 da Diana Lanciotti con il marito Gianni Errico in seguito all’adozione di Paco al canile, è una delle associazioni no-profit più attive a livello nazionale, sia sotto l’aspetto degli aiuti concreti ai rifugi che quello della sensibilizzazione. Sin dalla nascita, ha portato all’attenzione di istituzioni, media e cittadini le problematiche dei cani e dei gatti abbandonati rendendo noto il fenomeno del randagismo, un tempo ignorato.
Grazie a numerose campagne di sensibilizzazione (come quella di Natale: “Non siamo giocattoli, non regalarci a Natale”, o quella estiva: “Non abbandonare il tuo cane. Lui non ti abbandonerebbe mai”, o quella di Pasqua “Buona Pasqua anche a loro”, tutte realizzate gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti), ha saputo aprire la strada a una nuova coscienza nei riguardi degli animali e favorito la nascita di molte altre associazioni impegnate a difenderli, tanto che occuparsi dei diritti e del benessere degli animali è diventato un impegno diffuso e riconosciuto da tanti. In nome e nel ricordo di Paco, scomparso nel 2006, il Fondo Amici di Paco prosegue le sue attività sia nella direzione della sensibilizzazione che degli aiuti concreti ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati. Non avendo spese di gestione (di cui si fanno carico i due fondatori), l’associazione può devolvere l’intero ricavato delle somme raccolte grazie alla generosità dei suoi sostenitori che da tutta Italia appoggiano le iniziative a favore degli animali più bisognosi.

Per informazioni, acquisti e donazioni
Fondo Amici di Paco tel. 030 9900732, paco@amicidipaco.it, www.amicidipaco.it
Per devolvere il 5×1000 al Fondo Amici di Paco per aiutare tanti animali in difficoltà il codice fiscale da indicare è: 01941540989

Simona Rocchi
ufficio stampa Diana Lanciotti e Fondo Amici di Paco
simona@amicidipaco.it

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