Vaccini anticovid: domande di un medico all’Ordine dei Medici

Il dottor Alberto Moschini, iscritto al’Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Massa e Carrara, ha rivolto una serie di domande al presidente dell’ordine dei medici su aspetti relativi ai vaccini anticovid, per rispondere clinicamente e scientificamente alle persone che chiedono chiarimenti.
Domande che dovrebbero trovare spazio in una delle tante trasmissioni tv in cui non esiste contraddittorio e non viene espresso nessun dubbio su efficacia, sicurezza e validità dei vaccini. Che, ricordiamo, hanno ricevuto un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata (formula simile all’autorizzazione “in emergenza”), e vengono utilizzati sui pazienti senza fornire garanzie ma, anzi, chiedendo ai vaccinandi, dopo averli praticamente obbligati alla vaccinazione, di sottoscrivere un “consenso informato”.
Eccole di seguito.

Al Presidente

per un utilizzo clinico rivolgo domande di chiarimento sui vaccini attualmente utilizzati:

La composizione esatta dei vaccini attualmente in commercio eseguita con esami, quali gli esami compiuti per la verifica, fornita da EMA e AIFA, e non dalle ditte produttrici.

Meccanismo di azione dei vaccini attualmente in commercio eseguita con esami, quali esami compiuti per la verifica, fornita da EMA e AIFA, e non dalle ditte produttrici.

Quali anticorpi sono stati formati dopo l’inoculazione dei vaccini, come dimostrato ed eseguito da EMA e AIFA, non dalle ditte produttrici.

La dimostrazione della formazione del linfocita di memoria, dopo l’inoculazione dei vaccini, come dimostrato ed eseguito da EMA e AIFA, non dalle ditte produttrici.

Quale protezione viene fornita dopo la somministrazione del vaccino come dimostrato ed eseguito da EMA e AIFA, non dalle ditte produttrici.

Effetti collaterali immediati e postumi, negli anni, dei vaccini attualmente in commercio eseguita con esami, quali esami compiuti per la verifica, fornita da EMA e AIFA, non dalle ditte produttrici. Ricordo che per dieci anni continua la responsabilità penale e civile.

Quali esami sono stati effettuati, pubblicati da AIFA ed EMA per dimostrare la non corrispondenza fra effetti gravi come trombosi e emorragie cerebrali provocati dai vaccini.

Quali esami sono stati effettuati alle persone vaccinate per accertare la formazione del linfocita di memoria.

Quali esami sono stati effettuati alle persone vaccinate per accertare la reale non infezione da Coronavirus, la presenza o assenza del Coronavirus, la formazione degli anticorpi IGG antiCoronavirus, la conseguente formazione del linfocita di memoria.

Se la persona è vaccinata, il virus può entrare ugualmente.

La validazione e la verifica scientifica, clinica della funzionalità delle mascherine.

Quali provvedimenti sono stati approntati dall’Ordine dei Medici per prevenire, infezioni da Coronavirus alle persone a rischio.

Cosa è stato applicato nella medicina territoriale da parte dell’ordine per prevenire, impedire i ricoveri, i decessi delle persone e dei medici a rischio.

Quali provvedimenti ha preso il Presidente per la sicurezza delle vaccinazioni, per eseguire le vaccinazioni in sicurezza agendo secondo il codice deontologico del ragionamento clinico. Conoscere anamnesi, esame obiettivo, sospetto diagnostico, decidere la prescrizione terapeutica vaccinale alla persona conoscendo anticipatamente la possibilità di effetti collaterali ed evitarli, con il rispetto della salute presente e futura.

Quali soggetti sono responsabili degli eventuali danni provocati dal vaccino e se pagheranno per responsabilità civile e penale.

Nell’obbligo vaccinale quali assicurazioni sono presenti, quali persone sono responsabili civilmente e penalmente per l’esistenza degli effetti collaterali.

Quali prove scientifiche sono state eseguite per determinare la validità dei tamponi, rispetto ai tamponi in Biologia Molecolare PCR.

Perché non sono sati eseguiti vaccini con il Coronaravirus selvaggio, come quelli influenzali, ma sono stati eseguiti quelli a RNA-Messenger, in cui viene utilizzato un virus veicolante.

Integro con altre domande, a titolo personale:

Esiste un denominatore comune tra i contagiati e, ancor più, le vittime del Covid?

È mai stato fatto un tentativo di tracciare un “identkit” del malato di Covid, per stabilire stile di vita, patologie, utilizzo di farmaci, terapie passate o in atto, eventuali incidenze ambientali?

L’essere fumatori può favorire l’insorgenza della malattia?

È stato valutato l’utilizzo antecedente all’infezione da Covid del vaccino antinfluenzale e/o del vaccino contro la meningite?

In attesa di risposte da parte del’Ordine dei Medici, ringrazio il dottor Moschini, auspicando che altri colleghi giornalisti diano voce a queste legittime domande, nell’interesse dell’informazione e della salute collettiva.

Diana Lanciotti

4 commenti per “Vaccini anticovid: domande di un medico all’Ordine dei Medici

  1. Mi sono prenotato sulla piattaforma web della mia regione per essere vaccinato e sono in attesa, speriamo breve, di essere chiamato. Ho dovuto rispondere a un questionario finalizzato a fare un minimo di anamnesi pre inoculazione. Sono però rimasto di sasso nel leggere che in una delle domande mi si chiedeva se fossi allergico ai componenti del vaccino.

    Come faccio a saperlo se non so neppure quale vaccino mi inietteranno (AstraZeneca? Pfizer? Moderna? Altro?) e soprattutto se la composizione dei medesimi non è mai stata resa nota?

    Grazie mille.
    Fulvio

  2. Ritorno sull’annosa questione dell’utilizzo delle mascherine. Tranne pochissimi casi di individui che non la indossano, ormai TUTTI la portano all’aperto e, soprattutto, in strada.
    La domanda è semplice: se, come è stato ribadito più volte anche negli ultimi giorni, la possibilità di contagio all’aperto è minima, purché sia rispettato il distanziamento di 1,5 mt. tra le persone, perché permane l’obbligo di portarla???
    E infine: è mai stata dimostrata scientificamente una riduzione misurabile e certa dei casi di contagio ALL’APERTO se si indossa la mascherina?

  3. Tutte risposte che i medici dovrebbero dare ai vaccinati. Perché dobbiamo firmare, e quanto tempo dura il vaccino, che rischio corriamo dopo il vaccino. Quando andai a farmi il vaccino stagionale la dottoressa mi chiese se ero allergico a qualche farmaco e le risposi di no. Ma avevo avuto raffreddore e tosse i giorni prima e non mi fu dato il vaccino. Mi dissero di ritornare fra 7 giorni, e oggi fanno il vaccino senza nesuna domanda e sei tu il responsabile se ti accade qualcosa.

    1. Purtroppo è così. Tutti si sono buttati tra le braccia del dio Vaccino (o meglio: tra le sgrinfie delle case farmaceutiche). E, guarda un po’, a nessuno passa per la mente che si potrebbe trattare del più colossale business di tutti i tempi.
      Quello che stupisce è come anche le menti più abituate a ragionare e dubitare (il dubbio spesso è quello che ci salva, soprattutto in un campo delicato come quello della salute) si siano assopite e rassegnate. Conosco persone che da mesi non escono di casa in attesa di essere “liberate” dal vaccino. Che poi vaccino non è, ma lo chiamano così perché se lo chiamano col vero nome, “terapia genica sperimentale”, magari a qualcuno viene qualche (sacrosanto) dubbio.
      Sembra impossibile che l’umanità si sia adeguata a questa deriva liberticida senza colpo ferire. Senza usare il potere di discernimento, un dono prezioso a cui tanti stanno rinunciando con grande entusiasmo.
      Cordialmente

      Diana Lanciotti

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