I nostri migliori amici

Ricordando Paco

In questi giorni, da quando mi sono decisa a dare la notizia della scomparsa di Paco (non sapevo decidermi: lui mi sembra ancora con noi e dirlo, che è morto, è come dare corpo a una verità che il mio inconscio non ha ancora accettato; ma bisogna accettare questa realtà, a cui anche se credevo di essere preparata in realtà non ero) sto ricevendo tantissime manifestazioni di affetto nei riguardi di Paco. Ho deciso di riunirle qui, per ricordarlo tutti insieme e condividere con voi i sentimenti che il nostro straordinario “re della strada” ha saputo suscitare in tante persone.
Grazie a tutti per esserci vicini e capire (e non sorriderne) il nostro dolore.

Diana

Gentilissima sig.ra Lanciotti,
apprendo ora, dal suo sito, che Paco, carissimo, se n’è andato. Ci mancherà.
Io continuo a leggere le sue avventure, ogni mattina, in classe, davanti a facce attente e occhi interessati.
Tutti i miei alunni lo hanno sempre amato, tutti lo hanno apprezzato attraverso le sue toccanti e profonde parole.
Lei è la memoria di Paco, la sua voce: e più leggo e rileggo il suo libro su Paco e più mi accorgo che questa, signora Lanciotti, è la sua vocazione. Attraverso lei migliaia di professori e di studenti hanno avuto il privilegio e la fortuna di conoscere il suo amato Paco.
Non lo dimenticheremo.
Con profonda gratitudine e con i migliori pensieri a lei e suo marito
Marzia M.

Grazie, carissima Marzia (scusi se mi permetto di chiamarla per nome). Le sue parole mi hanno fatto tanto piacere perché sincere. Paco resterà in tanti cuori e mi dispiace solo che i ragazzi che ora si appassionano alla sua storia non possano poter dire: io l’ho conosciuto. Come invece è successo ai suoi ragazzi della 3a I di Desenzano, che io e Paco avevamo incontrato lo scorso anno. Era stato un incontro bello e carico di emozioni, che mi ha fatto ancora una volta capire che grazie al mio, al nostro Paco, tanti giovani hanno aperto i loro cuori all’amore e al rispetto per gli animali. E domani, forse, non assisteremo più a tante brutture.
Mi dispiace che tanti altri ragazzi non possano avere lo stesso grande privilegio di conoscerlo, accarezzarlo, farsi “ispirare” da lui.
Però forse è vero, come qualcuno mi ha detto, che attraverso la sua storia Paco non morirà mai.
Le mando un caro saluto
Diana

Cara Diana, non sai quanto mi rattrista questa notizia !
Mi dispiace veramente tanto… Paco era per me, mia mamma (e anche per la mia radio, dove campeggia il suo calendario !) uno di famiglia !!!!!
Un abbraccio !!!!
Dante – Radio Laghi inBlu

Grazie con tutto il cuore.
Un caro saluto a te e a tua mamma e una coccola speciale a Zorro
Diana

Cara Diana, sono ancora sconvolta dalla notizia, anche se mi aspettavo che prima o poi (speravo molto poi) tu scrivessi quelle parole tanto tristi.
Credo che Paco però possa considerarsi un cane più che fortunato, perché ha incontrato voi che gli avete dato (sicuramente ripagati mille volte di più) l’affetto e l’amore più bello e sincero. Lo avete “incorporato” nella vostra famiglia per essere “uno di famiglia”, in alcuni casi credo, anche il più importante della famiglia.
Credo fermamente che se ne sia andato contento del suo percorso terreno, pronto ad incontrare persone ed animali che lo hanno preceduto, pronto a riabbracciare ancora il suo fratellone Boris.
….e come spesso accade se ne è andato sapendo che così avrebbe lasciato il suo posto ad un altro essere bisognoso di amore: Tommi. Sicuramente Joy adesso avrà il suo bel d’affare da “fratello grande” (in tutti i sensi!) ad insegnarli un po’ di educazione, ma ha avuto un grande maestro per cui penso che sarà sicuramente all’altezza!
Vi mando un carissimo saluto
Patrizia

Cara Patrizia,
poiché ci sentiamo spesso al telefono sapevi che le condizioni di Paco erano altalenanti, e spesso in discesa libera… Ma tutti speravamo che la discesa si arrestasse e ci fosse una ripresa. Io mi ero quasi abituata alle sue crisi, e appena lo vedevo accasciarsi e irrigidirsi di colpo anziché prenderlo in braccio mi catapultavo sullla cassetta delle sue medicine perché sapevo che la tempestività era fondamentale. Le rare volte che mi allontanavo da casa per lavoro, lasciavo disposizioni al nonno (cioè a mio padre) che essendo medico sapeva come procedere. Ma per fortuna non ce n’era mai stato bisogno. Sembrava che lui volesse farsi assistere solo da me, e dopo mi si appiccicava come non mai. Eravamo in sintonia anche nella malattia.
Che strano… credevo che la sua morte mi avrebbe annichilita, e invece mi sento in pace. Stasera un’amica mi ha detto che lui ha voluto farci un grande regalo e andarsene nel modo, nel momento e nel luogo che aveva scelto per procurarci il meno dolore possibile. E lasciarci sereni. Ed è così. Non pensavo di poter essere così serena, dopo. Considerando, oltretutto, quanto stavo male PRIMA, per una serie di acciacchi dovuti in buona parte allo stress degli ultimi due anni, anni pesantissimi e duri. Invece, di colpo, appena lui ha iniziato a star male tutti i miei acciacchi degli ultimi mesi si sono dissolti. Forse perché di fronte alla sua sofferenza non ho più avuto tempo di pensare a me… Oppure perché lui ha voluto portarsi via tutto quanto mi gravava sulle spalle? Chissà.
Certo che Paco non è stato una meteora. Il suo passaggio su questa terra non è stato casuale, ma ha lasciato segni profondi, e non solo in noi. E’ stato un grande dono, per tanti. Come tu dici, è stato un grande maestro. Per cani, gatti e umani. Con Boris e con Joy aveva fatto un ottimo lavoro. E magari dal luogo in cui ora è saprà guidare anche il piccolo Tommi, che mostra già (da buon… sardo) una tempra non indifferente.
Più che sentirne la mancanza dobbiamo impegnarci a pensare a tutti i grandi insegnamenti che Paco ci ha lasciato, tesori preziosissimi che nessuno potrà mai portarci via.
Un abbraccio
Diana

Ciao Diana,
ho appreso ieri che anche Paco se ne è andato. So che te lo aspettavi, purtroppo però non si è mai preparati a perdere chi si ama tanto. Ti abbraccio forte e abbraccio anche Gianni, so che Paco era più suo che tuo…
Per ricordare Paco ho riportato il vostro comunicato su Cyberdogs Magazine.
Manuela

Cara Manuela, ti ringrazio tantissimo, anche per aver deciso di ricordarlo. In effetti anche se si pensa di essere preparati, non lo si è mai davvero. Lui, però, ci ha fatto il grande regalo di volerci lasciare nel modo e nel momento che per lui erano i più giusti. Con tutti e due presenti, nel posto che più amiamo e in cui è difficile, anche quando si è addolorati, essere tristi.
Ti ringrazio anche da parte di Gianni (in realtà Paco era di tutti e due, indistintamente, anche se per ovvi motivi gli animali di casa sono più miei, tutti, che di chiunque altro, anche solo per il fatto che sono solo io ad accudirli e prendermene cura… non delegherei il piacere a nessun altro).
Fai una coccola a Flora anche da parte di Joy e della nuova peste Tommi
Diana

CARA DIANA
SONO PATRIZIA LA MAMMA DI LILLI (LA
CAGNOLINA CHE MI HA LASCIATO IL 6 DICEMBRE SCORSO). HO LETTO DI PACO E
VOLEVO DIRTI CHE TI SONO VICINA COME TU LO SEI STATA CON ME.
TI POSSO CAPIRE VERAMENTE TANTO, SAI IO NON SONO ANCORA RIUSCITA A PRENDERE UN NUOVO CAGNOLINO NON VOGLIONO ASSOLUTAMENTE E IO NON SO PIU’
COSA FARE. SONO CONTENTA PER TE PER L’ARRIVO DI TOMMI TI AIUTERA’ MOLTO E IO SPERO PIU’ AVANTI DI POTER VERAMENTE ABBRACCIARE UN NUOVO BATUFFOLINO.
ORA BORIS, PACO E LILLI, CON TUTTI GLI ALTRI AMICI, GIOCHERANNO E SI DIVERTIRANNO INSIEME E PARLERANNO DI NOI, SONO SICURA, CHE LI
ABBIAMO TANTO AMATI COME LORO HANNO AMATO NOI.
UN GROSSO ABBRACCIO
PATRIZIA

Cara Patrizia, ti ringrazio e so che capisci perfettamente quello che si prova in questi momenti. Quasi 15 anni di presenza continua e costante, di cose piccole e grandi vissute insieme lasciano segni che non si cancelleranno mai. Per fortuna sono tutti segni bellissimi. E, se vogliamo, bellissimo è stato anche il modo e il momento in cui Paco ha deciso di lasciarci. Mentre Boris ha voluto morire accanto a me, SOLO a me, visto che io e lui vivevamo in totale simbiosi (lui era mio e solo mio), Paco, che era mio e anche di Gianni senza distinzioni, ha voluto che ci fossimo entrambi e condividessimo insieme questo passaggio importante, triste per noi che restiamo ma forse felice per chi se ne va, chiamato a continuare altrove la sua missione.
Ti confesso che l’arrivo di Tommi sorprende me per prima. Dopo la morte di Paco non ho sentito la necessità di avere accanto subito un altro cane, al contrario di quanto mi era successo con la scomparsa di Boris, che aveva lasciato in me un vuoto lacerante, devastante. No, non sentivo la necessità, anche perché accanto a me da quasi un anno c’è (sono in pochi a saperlo: per una forma di scaramanzia aspettavo proprio l’anno) Joy, un cucciolone che lo scorso anno ha assorbito tutte le mie energie (doveva essere soppresso, ma io l’ho voluto e, dandogli anima e cuore, l’ho fatto diventare il cagnone meraviglioso e straordinario che è). E poi anche Paco aveva assorbito tante mie energie, da quando a maggio aveva iniziato a stare male. E poi a settembre era morta la Micia, dopo una settimana di assistenza ininterrotta. E poi Maciste in ottobre era stato in punto di morte. E poi io da due mesi stavo piuttosto male (forse, a forza di abusare delle mie forze…) Quindi, non avevo né la voglia né la testa per pensare a un altro cane. Non così presto. Non con Paco morto da appena due settimane. Però vedevo Joy, il mio grande amore, che s’intristiva giorno per giorno senza il suo Paco. Mangiava un boccone e poi si metteva in attesa, sperando di vederlo arrivare col suo passo traballante. E lasciava sempre un po’ di pappa nella ciotola.
E allora qualcosa ci ha spinti ad andare al canile, anche se ci siamo detti che era per fare una semplice visita.
E quando siamo stati là da Cosetta, al Rifugio I Fratelli Minori di Olbia, Cosetta che ha pianto quando ha saputo di Paco, né io né Gianni siamo stati capaci di fingere di non vedere quel musetto che si protendeva tra le sbarre e ci mordeva le dita e ci faceva gli agguati, come se ci conoscesse da sempre. Come se ci aspettasse.
E allora ho capito. Non c’è stanchezza, non c’è dolore, non c’è tempo da aspettare quando vedi la possibilità di aiutare un esserino a credere che il mondo sia un posto bellissimo, dove tutti si vogliono bene.
Ora credo che Tommi sia felice con noi. E noi siamo grati a Paco per averci indicato la via.
Spero che presto anche tu abbia la possibilità, come noi, di sentirti utile e amata da un altro esserino che merita il tuo amore.
Un caro saluto
Diana

Cara Diana,
che grande dolore la perdita del nostro compagno di vita, lo so, lo conosco, perché due volte l’ho provato.
Un dolore sordo che capisce solo chi l’ha amato come lo abbiamo amato noi; un dolore che molti irridono, perché non lo conoscono. Peccato per loro, perché’ non sanno cosa perdono o hanno perduto, a non aver mai amato un cane o a non essersi mai lasciati amare da un cane.
Le sono vicina, con affetto, ed il musetto di Paco sarà sempre insieme a quello dei miei amati animali.
Giuliana Pedroli – Radioreporter

Carissima Giuliana, La ringrazio per il suo bellissimo messaggio. Grazie per provare i miei stessi sentimenti e non averne paura o vergogna
Un caro saluto
Diana

Volevo dirvi quanto mi dispiace che il vostro Paco non ci sia più, ma volevo anche inviarvi la foto del MIO Paco, trovato il 26 ottobre in un cassonetto della spazzatura assieme a due fratellini. Con l’aiuto di un’amica ce l’ho fatta a salvarli!
Gli altri due hanno trovato casa e Paco è con me.
Federica- Genova

Grazie, Federica. Ti auguro tanta felicità accanto al tuo Paco. Hai fatto un’azione bellissima e te ne verrà tanto bene.
Un caro saluto
Diana

Cara Diana sono contenta che ti sia piaciuto il ricordo di Paco sul sito www.lidaolbia.it, è un omaggio a Paco, a lui devo molto, mi ha fatto conoscere persone stupende.
Sono certa che loro riusciranno a proteggerti , creeranno una barriera intorno a Voi, credo negli Angeli e Paco e Boris lo sono. Sono felice per Tommi ma la cosa che maggiormente mi dà felicità è sapere che Joy gli vuole molto bene e
diventeranno una coppia straordinaria. Paco ha voluto tutto questo.
Quando sei giù di corda e ti succedono cose brutte , pensa ai tuoi Angeli e vedrai che il buio diventerà una luce profonda nella quale troverai tutta la grinta che è in te. Sappi che ci sono sempre. Con affetto e stima
Cosetta

Grazie, Cosetta, per le bellissime parole e per essere come sei. In effetti penso a Boris come al mio angelo custode, mentre Paco… be’, non saprei: lui era troppo indomito e indipendente per dedicarsi a una sola persona ed essere tutt’uno con lei, come invece era Boris. Forse lui è l’angelo di tanti esseri, cani e umani. Non solo mio. Ed è giusto così.
Un abbraccio e a presto
Diana

Ciao Diana,
sono la persona che cerca di dare il suo contributo a Cosetta gestendo il sito della Lida Olbia. Volevo solo esserti vicina per Paco. Non uso mai la parola perdita quando qualcuno ci lascia fisicamente. Quando ha un posto in fondo al nostro cuore quella persona o amico a 4 zampe è sempre vicino a noi.. sempre…
Un abbraccio
Diego

Caro Diego, l’amore che ci lega ai nostri animali fa sì che in questi momenti, anche se non ci si conosce personalmente, ci si senta ugualmente vicini. Stai facendo un ottimo lavoro per aiutare Cosetta e i suoi. E ti dirò che se Tommi è con noi è perché il 6 gennaio ho fatto una visitina sul sito www.lidaolbia.it e ho visto le foto di quei cucciolotti abbandonati a Natale… e da lì la mia mente ha iniziato a lavorare, e il mio cuore a sentire il solito noto pizzicore (la voglia di fare qualcosa) ed è partita questa nuova avventura accanto a un cagnolino che, ora che è qua con noi, non saprei immagiare altrove… anche se vivo perennemente con lo straccio in mano per raccogliere le centinaia di pipì che da cucciolino di nemmeno due mesi molla a… getto continuo. Ma è… pipì santa!
Grazie per quello che fai e un caro saluto
Diana

Cara Diana,
ho saputo di Paco e, se pure da quello che capisco era un addio annunciato, non mi pare vero.
Era un grande cane e come tutti i grandi cani non poteva che essere legato a grandi emozioni.
Naturalmente le vostre, prima di tutto, e quelle di chi l’ha conosciuto, come me. Non dimenticherò mai i suoi occhi intelligenti e quel suo modo di sembrare un po’ sulle sue, dignitoso.
Se per Boris ho sentito forte il tuo dolore di perdere un cane adorato troppo presto e ingiustamente, per Paco immagino anche la tua malinconia.
Le persone e gli animali che amiamo e che se ne vanno per sempre, portano via una parte del nostro cuore e della nostra vita. Ecco, tengo molto a dirti che, con Paco, se n’è andato anche qualcosa di me.
Ti penso con affetto
Susanna

Cara Susanna, ti ringrazio per le tue parole. Con la sensibilità che ti contraddistingue hai colto nel segno: riguardo a Paco è la malinconia a prevalere, più che lo strazio. O forse è stato (ed è) talmente grande lo strazio per Boris, da rendere un po’ più piccino qualsiasi altro dolore. Non c’è devastazione, questa volta, ma piuttosto accettazione e serenità, seppur nel dolore e nel senso di mancanza, che mi ha colta a tradimento soprattutto al rientro a casa, via dalla bellezza un po’ rude e selvaggia della Sardegna, dove lui è rimasto. Una bellezza che ti impedisce di essere triste, anche quando soffri.
Ma è qui, ora, dove tutto parla di lui, che la sua mancanza si fa prepotente. Per fortuna, forzandoci e sforzandoci, abbiamo deciso di portare con noi il piccolo Tommi, Una piccola peste che, se ora che l’ho conosciuto sapessi ancora in quella gabbia, proverei un grande senso di colpa per avercelo lasciato. Almeno lui non ha conosciuto la solitudine della strada e potrà pensare al mondo come a un luogo pieno di giochi e d’amore.
Ti ringrazio e ti mando un saluto molto caro
Diana

Diana, non ci sono parole: io non sono riuscita a leggere fino in fondo il tuo post sul forum in cui comunicavi il decesso di Paco. Ho iniziato a piangere e lo sto facendo anche adesso.
Non conoscevo Paco, se non in foto: di lui soprattutto so attraverso te e Susanna che mi parlava di lui come di un essere “speciale”. Io lo sentivo vicino alla mia Rubina, sia per l’età (lei fa 13 a maggio che per un Cavalier è davvero tanto!) che per i problemi del loro povero cuoricino.
Non so che dirti: se non che il dolore è tanto e rimarrà incolmabile. So che hai un altro piccolo e che – come sempre – un cucciolo assorbe molto affetto e attenzioni. Ma non basta e non basterà. Anche noi ci stiamo preparando, ma
so già che non lo saremo abbastanza quando verrà il momento.
Ti abbraccio forte forte e spero, quando ci conosceremo, di poter arrivare da te con una vita appena iniziata. Topazia, la mia bellissima e adorata lupa, si accoppia tra breve per la seconda volta e una “bimbetta” starà con me per qualche mese per un corretto “imprinting”(poi riprenderà la strada
per l’allevamento e andrà dai suoi parenti lupi cecoslovacchi sulle montagne del modenese dalla mia amica Titti: la mia vita “cittadina” e il mio lavoro non mi permettono di tenerla con me! ). Si chiamerà Monella Passo del Lupo,
come voleva mia mamma. E sarà per me un onore e un piacere che tu sia per lei una “madrina” tutta speciale!!!
Brunella

Carissima Brunella, ti ringrazio per le tue care parole. Per quanto riguarda la posta, là in Sardegna mi sono ritrovata fino al 5 gennaio senza telefono e connessione a internet a causa di un guasto delle linee. Credevo di non poter sopravvivere, senza computer. E invece mi ci sono così abituata che ho deciso di non accenderlo fino a ieri sera… Sarà forse che certe batoste ti ridanno il senso delle cose e ti fanno capire che a volte è assurdo affannarsi dietro a cose che hanno solo l’importanza che noi attribuiamo loro.
Vorrei che tu finissi di leggere il mio messaggio sul forum, perché è un messaggio di speranza, alla fine. Paco ci ha lasciato grandi, grandissimi insegnamenti: primo fra tutti che appena si può è giusto tendere la mano verso chi (a 2 o 4 zampe non importa) ne ha bisogno. Sarebbe da egoisti non farlo, potendolo fare. E noi l’abbiamo fatto. Ora con noi c’è Tommi che, insieme al mio amore Joy (che ha sentito tremendamente la mancanza di Paco), ci regala tanti sorrisi. Che alla fine sono tra le cose che più contano nella vita.
In attesa di abbracciarti e di stringere la zampa a Monella, ti ringrazio ancora e ti saluto caramente
Diana

Carissima Diana sono tanto triste perchè Paco non c’è più… la cosa bella è che quel cagnolino ha fatto così tanto che è giusto che tu prosegua il tuo lavoro per difendere gli animali,e noi lo faremo con te. Mi auguro che l’insegnamento di Paco sia sempre ricordato e diffuso per aiutare tutti gli altri animali che sono stati meno fortunati di lui. Spero che tu farai sempre di più cercando di entrare nella vita delle persone attraverso mezzi che ti permettano di dare voce e conoscenza del tuo operato. Quindi non arrendiamoci.
Un bacio grande a te e uno al grande Paco
Paola

Cara Paola, ti ringrazio. Certo che andremo avanti, soprattutto se tutti gli “amici di Paco” non ci faranno mancare il loro sostegno. Purtroppo non sarà più così facile e “piacevole”, senza il Pachino che, sdraiato sotto la mia scrivania, mi incoraggia ad andare avanti anche nei momenti di stanchezza e di scoramento. Ma anche dopo la mia ultima visita al canile mi sono resa conto che c’è ancora tantissimo da fare.
E a coloro che magari, leggendo tutte queste testimonianze d’affetto per un cane, sorridono con sufficienza e pensano che siano energie sprecate, perché non finalizzate ad aiutare i bambini che soffrono, dico: tranquilli, io personalmente aiuto anche i bambini che soffrono, attraverso associazioni che da anni si adoperano per dare una vita più dignitosa a tanti bambini che vivono in situazioni infernali. Voi, cari signori, fate altrettanto?
Grazie Paola, e un caro saluto
Diana

Carissima Diana la notizia su Paco è stata come un fulmine a ciel sereno, come un pugno nello stomaco.
Mi piaceva moltissimo il tuo Paco era uguale alla mia cagnetta Lizzy che purtroppo mi ha lasciata ad agosto di quest’anno.
Non ho parole per consolarti, purtroppo qualsiasi cosa si possa dire non serve a lenire il dolore di aver perso il nostro caro amico.
Mi spiace tanto davvero. Abbracci
Cristina

Grazie Cristina. Adesso Paco e Lizzy saranno Lassù ad assisterci.
Un caro saluto
Diana

Gent.ma Sig.ra Lanciotti,
io non ho la lacrima facile ma quando si tratta dei ns. amati figli a quattro zampe davanti a queste notizie io piango… sì, è più forte di me. Mi dispiace tantissimo per Paco e Le sono vicina con tutto il mio cuore. Un altro angioletto ha raggiunto il paradiso per starLe vicino più di prima insieme a Boris.
Con immenso affetto
Stefania
P.S. Sa come immagino la mia Lacky lassù? La immagino sempre giocherellona, immagino che mi guarda ed immagino che quando sarà il mio momento lei sarà lì, sulla soglia dell’altra dimensione, con gli occhi ben attenti, la coda che scodinzola e la voglia matta di saltarmi addosso e di riempirmi di baciotti per poi non lasciarmi mai più. E la sa un’altra cosa? Non mi prenda per pazza, io non ho più paura di morire.

Cara Stefania, non si meravigli se piange e si commuove di fronte alle sofferenze o alla morte di un animale. Loro si meritano tutte le nostre lacrime, per averci amati e messi al centro del loro cuore e della loro intera esistenza. Sono tesori inestimabili e quando se ne vanno ci lasciano poveri della loro compagnia, ma più ricchi grazie agli insegnamenti d’amore e fedeltà che ci hanno dato.
Per la terza volta in poco più di un anno ho incontrato la morte, venuta a portarmi via un essere caro: prima Boris, poi la mia Micia e ora Paco. Questo non me la rende di certo più familiare o meno spaventosa, però mi sono resa conto che anche nella morte si vivono, accanto ai nostri cari che ci lasciano, momenti di grande comunione e intensità, che mi verrebbe quasi da definire “bellissimi”. Sono “felice”, anche se potrà sembrare un termine inadatto, che tutti e tre i miei piccoli tesori abbiano scelto di andarsene avendomi accanto, permettendomi di accompagnarli in questo grande passo.
La ringrazio, e la saluto con affetto
Diana

Gentile signora Lanciotti,
sono rimasto sgomento per la notizia appresa.
Sono davvero dispiaciutissimo per Paco e capisco molto bene che, nonostante l’età più che avanzata e per quanto ci si possa sentire più o meno preparati, in realtà non lo si è mai abbastanza di fronte a una simile perdita.
Sono rimasto senza parole, in parte perché non me lo aspettavo proprio e in parte perché Paco aveva rappresentato anche per me, in questi ultimi anni, qualcosa di importante.
So che probabilmente in questo momento non avrà voglia di rispondermi, ma non importa: ci tengo a dire a Lei e a Suo marito che, per quanto mi è possibile, Vi sono vicino.
E poi… volevo ringraziare Paco per quello che ha fatto, attraverso Lei e attraverso il Fondo che porta il suo nome, per la sua testimonianza a favore dei nostri amici a quattro zampe meno fortunati e per l’opera di sensibilzzazione nei confronti dell’opinione pubblica.
Non aggiungo altro, spero mi capirà.
Un forte abbraccio (se me lo consente)
Piero Bianchi

Gent.mo dottor Bianchi, La ringrazio tantissimo per il Suo messaggio. Con la sensibilità che ben conosciamo in Lei, in queste poche parole ha saputo esprimerci tutti i Suoi più sinceri sentimenti. Sono fiera che Paco, il mio Paco, quel cagnolino che quasi 15 anni fa, senza immaginare come sarebbe andata a finire, decidemmo di far entrare in famiglia abbia inciso così fortemente sulle coscienze di molte persone. E spero che continuerà a farlo.
Grazie e un caro e riconoscente saluto
Diana e Gianni, con Joy e Tommi

Partecipiamo al vostro dolore per la scomparsa del mitico Paco e ne daremo notizia ai nostri lettori della pagina degli animali. Sicuramente corre ora nei verdi pascoli del Cielo, in un Mondo infinitamente migliore dove tutti gli animali ricevono la giusta ricompensa per la fedeltà e la tenerezza dispensate sulla terra, talvolta a gente che non se lo merita. Con simpatia,
Edi Morini – Il Monviso

Cara Edi, ti ringrazio, anche per tutte le attenzioni che, attraverso il tuo giornale, in questi anni hai dedicato al nostro Paco e a tutte le nostre iniziative condotte in suo nome.
Un caro saluto
Diana

Tantissimi conoscevano Paco… tanti lo amavano e ora tanti piangeranno… io sono una di queste…
Daniela

Arrivederci piccolo e grazie!
Silvia

Carissima Diana,
l’ho appena letto sul sito della LIDA e non riesco a smettere di piangere anche se sono in ufficio… anche il mio Bricci è ridotto pelle e ossa e a Natale è stato malissimo, Tommi è bellissimo ma PACO RESTERA’ UNICO nel cuore di tutti noi.
Un caro saluto
Silvana

Cara Silvana, è vero: Paco resterà unico, come ogni cane che è stato accanto a noi e ci ha lasciati. Lui, poi, era di un’unicità speciale.
Tommi non è venuto per sostituire Paco, ma solo per darci la possibilità di donare il nostro amore a un essere innocente privato dell’affetto a pochi giorni di vita. Abbiamo dovuto sforzarci a fare subito questo passo, ma dentro di me, vedendo Tommi che gioca felice con JOY (che era diventato tristissimo senza il suo Paco), capisco che abbiamo fatto bene. Certo, ora sarei più riposata a non dover rincorrere le sue pozzanghere di pipì per tutta la casa e a non dovermi alzare due volte per notte quando lui si mette a piagnucolare. Però la fatica si cancella davanti a quel musino che mi guarda pieno di fiducia e, già così presto, di affetto. Già, la magia dei cani è proprio questa: che ti vogliono bene subito, e per sempre.
Un caro saluto
Diana

Carissima Diana,
ci stringiamo accanto a voi perché possiamo comprendere che momento difficile stiate passando. Purtroppo qualsiasi parola sembra banale e scontata.
Vi siamo vicini e sappiamo con certezza che proseguirete il vostro nobile lavoro in memoria dell’amato Paco.
Un abbraccio,
Francesca – staff delle cuccefelici

Grazie, carissima Francesca. In effetti anch’io ho fatto fatica a trovare le parole per annunciarlo. Ma andava fatto, per tutti coloro che l’hanno amato e sostenuto.
Un caro saluto
Diana

Dopo aver letto la bellissima lettera di addio della mamma adottiva di Paco, che mi ha commosso profondamente, oggi ho letto anche l’articolo su Libero.
Sono felice di vedere la fotografia di Paco e leggere l’articolo, sono felice di constatare che un giornale importante e letto come Libero abbia dedicato una pagina intera a lui e alla Associazione fondata dai suoi “genitori”, un’associazione che ha fatto tanto a favore di tutti gli animali che soffrono e alla quale sono orgogliosa di appartenere.
Avevo appena parlato al telefono con la sua “mamma” per rinnovare la mia iscrizione, avevamo parlato proprio di lui e anche del grande dolore non ancora superato per l’improvvisa morte di Boris, dell’arrivo di Joy per dare un altro amico a Paco, che soffriva per la mancanza del suo Boris.
Sulla lettera di addio a Paco Diana Lanciotti scrive dell’incontro con Tommi e che forse è stato proprio Paco a farglielo incontrare. E’ vero, io ci credo, loro vedono la nostra disperazione quando ci vengono a mancare e cercano di aiutarci facendoci incontrare altri amici che hanno bisogno del nostro aiuto.
Paco non morirà mai, sarà sempre presente nei nostri cuori, grazie anche all’associazione che porta il suo nome. Mi auguro che l’articolo di Libero serva a far capire alle persone che magari non conoscevano Paco, quanto quel meraviglioso cagnolino ha saputo fare per i suoi amici meno fortunati di lui che ha avuto due “genitori” meravigliosi.
Ciao, dolcissimo Paco.
Luciana Provasi Palmieri

Cara Diana la morte di Paco mi ha profonamente rattristato. Per me quel cane, cosi’ simile al mio povero Pippo (anche lui un re della strada), era molto importante!!
L’anno scorso ho dedicato il mio 5%mille a te. Lo faro’ anche quest’anno!!! sono felice che tu abbia preso un cane dalla Sardegna (il piccolo Tommy)lo stesso nome del mio adorato gatto che e’ volato sul ponte a settembre!! Vorrei che nella mia bellissima terra fossero meno crudeli nei confronti degli animali ma purtroppo quelli che li amano sono delle MOSCHE BIANCHE!!
Un bacio da ANTONELLA e dai miei 12 gatti , 3 cani,i gatti della mia colonia e PITT il pitbul che dopo 7 anni che stava legato SEMPRE ad una catena tra poco andra’ in pensione a TOTUBELLA (SS). Spero che finalmente sia felice!!

Stavo cercando di trovare sul suo sito informazioni su quanto avevo appena letto sul sito del canile di Olbia sperando di avere capito male. Purtroppo non è così.
So che sembra assurdo, Paco non era il mio cane, ma ci sono rimasta malissimo, in fondo era un po’ il cane di tutti noi.
Per mesi avrei voluto scriverle quando è accaduto per Boris, ma ero talmente “persa” dentro al mio di dolore per la perdita di uno dei miei piccoli che non ho mai trovato la forza per farlo.
Ogni volta che rileggo le lettere che lei ha scritto per ricordarlo non riesco a terminarle senza scoppiare a piangere, per lui, per la mia piccola e ora purtroppo anche per Paco.
Forse stupidamente lo vedevo ancora così “giovane” nonostante i suoi anni, così come stupidamente vedo giovani gli altri 5 cani che io ho, mentre invece dovrei rendermi conto che presto per motivi di età li perderò tutti uno dopo l’altro.
Mi dispiace veramente, so quanto sia difficile in questo momento, e purtroppo non riesco nemmeno a dirle che passerà, per me sono passati più di 7 mesi eppure non riesco a smettere di pensarci, con lei se ne è andata anche una parte di me.
Le sono vicina con affetto. A presto
Sandra Siligardi

Cara diana, ho saputo da Cosetta dell’immensa perdita che avete avuto. Ho letto quanto hai scritto sul sito del rifugio di Olbia e mi sono veramente commossa. So che cosetta ti ha parlato di me e tempo fa avevate pubblicato una foto del mio caro Paco. Grazie a te ho conosciuto Cosetta e grazie a lei ho trovato il fratellino sardo di Paco (Jackbirillo). Insomma alla fine è tutto merito del tuo Paco che ho conosciuto una persona così meravigliosa. Ero in Sardegna questo capodanno per passarlo con i cagnoni del rifugio. E’ stata un’esperienza bellissima. quando vado da loro mi sento felice e a casa. Ti mando un forte abbraccio e sono sicura che la nuova aggiunta alla famiglia (lo avevo visto quando ero al rifugio) riuscirà a colmare il vuoto che ha lasciato Paco, e questo non significa che lo stai sostituendo. Il nostro cuore è grande e c’è posto per tutti.
Ti abbraccio
Claudia

Carissimi Diana e Gianni
ho saputo della bruttissima notizia, mi dispiace molto, so che sarete molto addolarati per quello che vi è successo, io ho pianto e ho ancora ora un gran magone. Sicuramente attorno a voi sentirete un gran vuoto, dopo quindici anni il Vostro Pachino vi mancherà moltissimo ma sicuramente saprete dare ancora tanto amore a qualche altro esserino peloso. Vi sono vicina nel vostro dolore.
Addio Paco sarai sempre con noi.
Sandra

Carissimi Diana e Gianni,
appresa la notizia, partecipo con commozione al grande dolore che vi ha colpito per la perdita del vostro/nostro grande “re della strada”. Piango per Paco, che con il suo amore è riuscito a cambiare il cuore di “granito” di molti.
Vi sono vicina con affetto
Ippolita Sergi

Carissima Ippolita, grazie di cuore per le Sue espressioni d’affetto nei riguardi del nostro caro Pachino, che ha lasciato grandi e bei ricordi, e non solo a noi che abbiamo avuto la gioia di vivergli accanto. E soprattutto nei ragazzi delle scuole, molti dei quali, grazie anche a Lei che insegna loro l’amore per gli animali, diventeranno adulti più responsabili e consapevoli.
Un caro saluto
Diana

Cara Diana, solo ieri ho saputo che il nostro amato Paco non c’è più e questa notizia mi ha lasciato tanta tristezza, non ci sono parole per poterti confortare solo il tempo potrà alleviare il dolore ma non si potrà dimenticare.
Un bacio a te e alla tua famiglia
Antonella di Milano

Cara Antonella, ti ringrazio con tutto il cuore. Il tuo messaggio arriva a rincuorarmi proprio dopo un’assurda telefonata che ho ricevuto e mi ha lasciato tanta amarezza, nella quale mi sono sentita dire, dopo aver detto a chi mi chiedeva come stava che purtroppo Paco ci ha lasciati: “Be’, ma i canili sono pieni. Troverai presto un altro cane”.
Non ti dico la fatica che ho fatto a non mandare quella persona dove meritava.
Per fortuna continuo a ricevere attestazioni di comprensione da persone come te che hanno capito che, anche se la vita va avanti, non si può gettarsi con leggerezza alle spalle 15 anni d’amore e bellissime cose.
Certo, come tutti sapete ora c’è Tommi. Ma qualcuno può pensare che la sua presenza possa colmare il vuoto grande lasciato da Paco? Se qualcuno la pensa così non ha voluto mai veramente bene a un cane.
Un caro saluto
Diana

Caro Paco, amico mio,
alla fine te ne sei andato, lasciandoci molto soli e sconsolati. L’unico pensiero che ci aiuta a sopportare questo dolore è tutto il bene che hai fatto per i nostri amici più sfortunati di noi.
Da dove sei continua a vigilare su Diana, Gianni, Joy e trasmetti a Tommi la tua grinta: lo aspetta un compito importante e lui è così piccolo!
So che sei un capobranco e per questo ti chiedo un favore: cerca anche per me un corbezzolo e tienimi il posto per quando ti raggiungerò, così mi sentirò al sicuro. Correreremo vicini e finalmente il mio “corazon loco” non mi darà più fastidio.
Hasta siempre
Saho

Cari Diana e Gianni, leggere il vostro messaggio è stato un colpo terribile e non trovo le parole per esprimere ciò che provo, né per darvi un po’ di conforto: riesco solo a piangere. Guardo Saho che dorme ai miei piedi, sento il suo respiro irregolare e mi prende l’angoscia…
Paco era, anzi è, un mito. Per rendergli onore e per ricordarlo vi sarò sempre vicina con il mio affetto e il mio aiuto, affinché la sua missione d’amore continui. Vi abbraccio
Silvana

Cara Diana,
non ti conosco personalmente … ma conosco l’associazione e ho letto tutti i tuoi libri…
Mi dispiace tantissimo… io ho perso il mio amato Blubaldo il 18 maggio scorso e comprendo benissimo il dolore… il senso di vuoto … l’amarezza.. l’impotenza.. il voler tornare indietro nel tempo.. e riprendersi tutti i giorni, anche quelli più irrabondi per qualche marachellla commessa…
ancora oggi sento i suoi rumori x la casa .. o mi sembra di vederlo sul divano, o sul tappetino del bagno quando faccio la doccia.. o appena ascolto un fruscio sotto il tavolo m pare che sia lui a richiedere l’elemosina-pappa.. eppure non c’è più…
e la mancanza fisica è fortissima, mi manca il suo profumino di cotechino delle orecchie, o il profumo di erba sotto le zampine.. e che dire del pancino??
Io da questa mancanza ho imparato a fare la volontaria in canile… ed è una bellissima esperienza.. E x adesso m sono portata a casa due mici! ma ogni essere animale è a se’ stante ed oguno di loro ci trasmette la sua unicità…
il Tuo Paco, ha regalato tanti sorrisi e tanta gioia… per sempre vivrà… e da lui sono nate delle fantastche creature
ed io credo nel nostro aldilà… sicuramente esiste un paradiso dei cani… e un giorno ci rincontreremo… ne sono sicura
Ti abbraccio forte,
Sabina, volontaria Monza

Ciao Diana, ho scritto e riscritto questa mail ma poi ho deciso che tante parole sono inutili; soffro con te per la perdita di Paco e credo di riuscire a immaginare solo in parte il dolore che stai vivendo. Spero solo che il piccolo Tommi ti porti un po’ di allegria come solo un cucciolo sa fare. Mi sto preparando anch’io ad essere lasciata dal mio Benji che ha quasi 16 anni e soffre di insufficienza renale, nel frattempo cerco di non pensarci troppo e lo curo, lo coccolo e lo vizio come un principino. Di questi sentimenti parlo quasi esclusivamente con mia figlia che prova le stesse cose, ancora troppa gente non conosce il legame unico e speciale che ti può legare ad un batuffolo peloso. Complimenti per i tuoi libri e per la tua instancabile attività, ti abbraccio forte.
Franca

Le sono vicina… capisco il Suo dolore e la sofferenza… però sia Boris che Paco hanno avuto degli anni bellissimi con Lei , Suo marito….facevate una bella famiglia…. se permette l’abbraccio con le lacrime che scendono…
Tita

Ho letto il suo libro e mi è piaciuto molto ed era un cane molto bello. Mi dispiace molto cke sia morto
Donato

Paco ha attraversato il ponte dell’arcobaleno, ed ora corre con altri amici su prati d’erba verdissima, riscaldato da un sole che non tramonta. Come quel racconto d’Amore che ha saputo scrivere in questi anni vissuti tanto pienamente con voi. Parlare di questi nostri Amici è sempre raccontare storie straordinarie, in perfetto equilibrio tra realtà e poesia. Che ritengo essere una il contraltare dell’altra. La mia Storia inizia con un’appello inviatomi da una carissima amica riguardante Cane Bao Denny la cui vita che fino a quel momento si era svolta tranquilla e ravvivata dalle visite di alcuni bambini ai nonni, improvvisamente rischia di essere annullata dai suoi stessi “amati padroni”, che venduta la casa ed il terreno intorno dove Denny viveva il ritmo vecendevole delle stagioni pensavano seriamente di “addormentare” quell’ex-amico divenuto un ospite ingombrante e perciò sgradito. Insomma, diffondere l’appello per salvare Denny, per ridargli una famiglia da amare e soprattutto che lo potesse amare per il resto del suo percorso su questa terra, mi ha fatto conoscere tante persone che quotidianamente sono impegnate contro la cattiveria, la crudeltà, l’ignoranza di cui fanno purtroppo le spese questi Amici generosi. Mi ha fatto “scendere in campo.
Devo dire che nel mio caso la porta del cuore era già spalancata, avendo con me dieci miciotti dieci, tutti orfanelli e abbandonati nel giardino della casa dove vivevo. …..Chi vive deve essere pronto ai cambiamenti, scrisse qualcuno…….in virtù di ciò, una serie di avvenimenti mi costrinse ad allontanarmi da quella casa…ed , è arrivato Monsieur Godot il volpinetto adottato con l’aiuto di Laura Fabbri strappandolo alla cayenna del canile di Rieti; sei mesi fa leggo l’appello per dei piccolini di un’altra amica, Marina, e la piccola Tea è entrata a far parte della mia vita ed io, Godot e tutti i mici della sua. Con affetto
Simonetta Valletta

Ciao Diana,
mi dispiace tantissimo per il tuo piccolo Paco, so il dolore che si prova in questi momenti e so che è difficile accettare che chi abbiamo tanto amato ci possa lasciare. Noi li vediamo sempre come bambini, sempre bisognosi delle nostre cure e del nostro affetto e alla fine arriviamo a pensare che siano eterni, che resteranno sempre con noi….e anche se sappiamo che non può essere cosi, che è inevitabile che prima o poi ci lascino, in realtà in fondo al nostro cuore abbiamo sempre la speranza che accada un miracolo.
Anch’io fino al 6 novembre 2006 ho sperato in quel miracolo, ma purtroppo cosi non è stato e il mio Billo a 14 anni mi ha lasciata. E’ per questo che capisco il tuo dolore, che capisco il vuoto che si sente quando non puoi più guardare nei suoi occhi o accarezzare la sua testolina….quando ti vegono a mancare tutte quelle piccole cose, che in apparenza sembrano insignificanti, ma che messe insieme ti accorgi che ti riempivano la vita.
Io mi chiamo Monia e ti scrivo da Parma. Da 5 anni faccio la volontaria nel canile comunale della mia città e lì ho conosciuto Billo, che non mi vergogno a dire è stato il più grande amore della mia vita. Billo era un cane un po’ particolare, arrivato al canile a 8 anni dopo un sequestro per maltrattamenti ( il padrone l’aveva sempre tenuto chiuso in una gabbia per polli ). All’inizio, logicamente, non si fidava di nessuno e mordeva chiunque cercasse di avvicinarlo. Io ho scoperto della sua esistenza circa 1 anno dopo il suo arrivo al canile, da un articolo apparso sul quotidiamo locale, ed è stato amore a prima vista. E la prima volta che ci siamo incontrati ho capito che anche per lui era lo stesso, perchè mi è subito corso incontro e mi ha fatto un sacco di feste, lasciando i volontari del canile sconcertati per questo suo slancio di affetto nei confronti di un’estranea.
Sono quindi iniziati anni di passeggiate, di carezze, di giochi, d’amore speciale….e Billo poco alla volta ha cominciato a diventare più socievole, a dare i bacini, a imparare che fuori dal canile c’erano tante cose nuove da scoprire.
Anche se poi finita la passeggiata cercava disperatamente di rientrare nel suo box, perchè lì aveva trovato per la prima volta la libertà, l’affetto delle persone, i biscottini come premio quando faceva il bravo, e qualche pappa un po’ speciale che gli davo di nascosto…. insomma aveva finalmente trovato una casa. Era un cane energico, sempre in movimento…sembrava quasi che dovesse recuperare il tempo perduto, che dovesse vivere la sua vita a mille, perchè ormai aveva 10 anni e sapeva che il tempo non sarebbe stato tanto. Grazie a lui sono diventata volontaria al canile, scoprendo un mondo nuovo…a volte triste e difficile, ma che riesce a darti tante soddisfazioni e tanto affetto.
Non ho mai potuto portare a casa Billo, e questo era il mio rimpianto più grande, e cosi tutte le sere andavo a dargli da mangiare e a farlo giocare un po’…e lui era molto orgoglioso di avere una mamma tutta per lui, di avere questa parvenza di normalità.
Abbiamo avuto 4 anni e mezzo di gioia pura, fino a quando la sera del 5 novembre si è addormentato per non svegliarsi più. E’ morto cosi, all’improvviso, senza dare nessun segnale che potesse far pensare a ciò che stava per succedere…..è morto da solo, dentro il suo box, senza avere vicino la sua mamma, senza che gli potessi dare un ultimo bacino, senza che gli potessi dire che è stato la mia gioia più grande.
I primi giorni senza di lui ho pensato che non avrei potuto mai più farcela ad entrare nel canile, perchè tutto mi ricordava il mio Billo….poi però ho visto i musetti di tutti gli altri cani e ho capito che il modo migliore di ricordare il mio topo era di stare vicino a tutti loro, di amarli e di continuare a fare il mio lavoro nel migliore dei modi. E poi comunque per Billo quella era la sua casa, era il posto dove era stato più felice e sono sicura che vivrà per sempre lì in mezzo ai suoi piccoli amici per aiutarli e fargli forza nei momenti difficili, nell’attesa che arrivi qualcuno e gli doni l’amore che il vecchio padrone gli ha negato.
Scusa se mi sono dilungata tanto, ma volevo raccontanti la storia del mio topo, perchè in parte mi ricorda un po’ quella di Paco.
Il tuo Paco ha ricevuto da te tanto amore e la sua vita è stata felice… sono certa che l’avrai sempre vicino e che ti aiuterà nei momenti difficili, cosi come hai fatto tu nel ’92 quando l’hai portato via dal canile e gli hai dato una mamma e un papà di cui andare orgoglioso.
Un bacio e un abbraccio forte.
Monia

Carissima Sig.ra Diana,
ho letto della scomparsa del nostro amato Paco. E’ stato come un tuffo al cuore. Avevo letto nei mesi scorsi che era stato poco bene, ma le notizie del suo miglioramento ci aveva rincuorati ed invece……
Mi dispiace veramente tanto, perchè per noi persone che amiamo i nostri animali come se fossero delle persone e nel mio caso (e non credo di essere l’unica) forse anche più delle persone, è una grave perdita.
Grazie a Paco al suo meraviglioso musetto ero venuta a conoscenza della Vs. associazione e ho sempre letto con molto interesse le Vs. rubriche. Molte volte mi sono stizzita a leggere alcune lettere (ad esempio quella della famosa veterinaria), altre ho pianto di felicità per storie iniziate male e finite bene e altre volte ho pianto per brutte notizie come quella che sono appena venuta a conosceza.
Addio Paco hai dato tanto e sono sicura che nel paradiso degli animali darai tanto di più.
Ci mancherai tanto, ma sono sicura che i tuoi amici a quattro zampe porteranno avanti la tua battaglia contro l’abbandono e il maltrattamento assieme alla cara Diana.
Sig.ra Diana, l’abbraccio con immenso affetto
Domenica Bernacchi e il suo amato “bambino” Ringhio

Cara Diana, solo oggi domenica 28/01/07 ho appreso dal tuo sito della morte di Paco. Solo due righe per inviare a Paco un bacio (e sono sicura che lui è in grado di sentire me e tutti gli umani che come me gli hanno inviato un saluto e un bacio). Paola da Ferrara

Gent.ma Signora Diana….ho letto questa mattina sul giornale Di più la notizia di Paco…..ho pianto come una bambina e ancora adesso mentre Le scrivo non riesco a trattenere le lacrime….è stata una notizia tremenda, e sapendo quale dolore provoca la perdita di una di queste meravigliose creature la abbraccio fortissimo e le sono vicino….sicuramente il “posto” dove ora riposa Paco è bellissimo e sono sicura che in questo momento è nel “Paradiso delle Creature” che corre per verdi prati…..Le dico anche una cosa (non mi giudichi pazza) vedrà che Paco non mancherà di darle segni della sua presenza…..per esperienza vissuta Le assicuro che continuano a mantenersi in rapporto con noi e non ci lasciano mai del tutto….e danno segni tangibili della loro ….”visita” nel nostro mondo terreno !
La abbraccio ancora una volta, metta da parte mia e delle mie “creaturine” Bengy e Cherie un fiore sul “giaciglio” di Paco
Olivia,Cher ie e Bengy

Diana, non so dirLe quanto mi addolora la notizia della sua perdita…
Avendo io perso prematuramente la mia adorata Maira nel maggio scorso, sono vicina a Lei e a suo marito nel vostro dolore. Paco, a differenza di milioni di altri cagnolini meno fortunati, ha avuto la buona sorte di trovare brave
persone come voi sulla sua strada, che ne avete fatto un simbolo per denunciare la sofferenza di tanti suoi simili e la vergogna del fenomeno del randagismo nel nostro paese. Per questo, oltre che per la sua innata simpatia, vivrà per sempre nel cuore dei suoi numerosissimi amici, ma mi rendo conto che in questo momento neanche questa consapevolezza puo’ alleviare la sofferenza che state provando. Spero che col tempo troverete una qualche consolazione nel sapere che tanti cagnolini devono a lui e alla vostra opera il riscatto della loro vita. Non è poco per un cagnolino fantasia che sembrava destinato a sprecare la sua vita in canile.
Siete tutti nei miei pensieri e vi mando un grande abbraccio.
Elena

Cara Diana e cari amici di Paco,
solo ieri sono venuta a conoscenza della vostra associazione e
purtroppo anche della scomparsa di Paco.
Dopo aver visitato il vostro sito e aver letto quali sono i vostri
scopi, qual è il vostro impegno e la storia di Paco ho deciso di
iscrivermi al Fondo Amici di Paco per poter dare un piccolo sostegno per la vostra ottima causa.
Anche io e mio marito abbiamo adottato circa 2 anni fa una piccola meticcia di nome Sally al canile di Aosta e dato che lei ha vissuto in prima persona l’abbandono, credo che il Fondo Amici di Paco sia il modo migliore di aiutare altri cagnolini meno fortunati di lei.
Aspetto di ricevere il vostro giornale e tutte le informazioni sulla vostra associazione. Grazie e buon lavoro
Mery Maurizio e Sally

Mi Chiamo Cecilia, ed ho appena finito di piangere per l’amico Paco che se n’è andato nel paradiso dei cani. So cosa vuol dire perdere un amico così grande, io ho perso due amiche, Camilla e tata, loro mi hanno dato tanto, più di certe persone che ho conosciuto. Ora sono nel mio cuore per sempre. Da agosto è arrivata nelle nostra casa Clementina, una cucciolotta che è stata abbandonata al canile di Calcinatello. anche le altre due arrivavano dal canile e sappiamo di aver donato loro un pò di felicità. Ora saranno sicuramente nei prati del cielo a rincorrersi felici, e ogni tanto guarderanno giù per spiarci e mandarci tante cose belle,a noi e Clementina.
Le mandiamo tanti saluti e forza che Paco vi è vicino lo lo stesso!
Cecilia, Flavio e naturalmente Clementina.

Carissimi Amici di Paco,
ho letto adesso la notizia. Mi dispiace tantissimo. Quel cucciolone mi mancherà. Da anni ormai il suo faccione rallegrava la nostra posta quando arrivava la rivista. E’
entrato in casa nostra con la simpatia e la forza che gli ha permesso, e così a tutti voi, di portare un messaggio importantissimo: AMATE!
Amate anche le creature più piccole, soprattutto le più indifese. E PROTEGGETE!!!
Paco ha avuto un destino meraviglioso… e la cosa che un po’ mi consola è immaginare tutti i SUOI amici, che lassù, nel grande prato verde dove arriva l’arobaleno, gli saranno corsi tutti incontro scondinzolando o con la coda ritta per accoglierlo con gioia per tutto il bene cha ha saputo seminare in questi anni, dando a voi la forza di non arrendervi in questo grande lavoro che state facendo.
Sono molto commossa. Ho letto che un altro piccolino è entrato ora in famiglia, e questa è una cosa buona. Soprattutto il fatto che avete deciso che tutto deve continuare. Del resto, Tommi è un piccolino fortunato, perchè avrà un Cane-Angelo Custode d’eccezione: Paco, che da lassù veglierà su di lui con tutto l’affetto di cui è sempre stato capace, e su di voi, che tanto l’avete amato. E, speriamo, anche su di noi.
Un abbraccio enorme che non può dirvi QUANTO questa perdita abbia colpito nel profondo
Stefania Gravina

Carissima Diana Lanciotti
mi sono collegato al sito di Paco ed ho appreso con grande tristezza la scomparsa di Paco, ne sono veramente dispiaciuto perchè quando ci muore un cane è come se ci lasciasse qualcuno di famiglia perchè con quel cane (molto meglio di tante persone,) hai diviso tante giornate felici, e la compagnia che ti fa un cane non te la fa un cristiano, con il suo sguardo, ti capisce e ti fa capire che cosa sia il bene.
Il mio Billy ha raggiunto i quattordici anni e purtroppo la salute lo sta abbandonando, ogni tanto devo correre dal veterinario perchè ora soffre anche di cuore, è già svenuto svariate volte e mia madre ( che ha 87 anni ) lo ha salvato in extremis.
Mi scusi per il tempo che Le ho fatto perdere e ancora grazie di esistere. Un caro saluto
Franco Taggiasco

Caro Paco, Re della strada,
noi ragazzi ti abbiamo scritto tante lettere in occasione della partecipazione ai tuoi premi letterari, ma ora che non sei più tra noi vogliamo solo salutarti per l’ultima volta, dirti che ti vogliamo bene e ringraziarti per averci dato tante belle emozioni attraverso la lettura delle tue avventure e aver destato nei nostri cuori non solo sentimenti di pietà e solidarietà verso i cani abbandonati e maltrattati a causa dell’egoismo e della cattiveria degli uomini, ma anche di averci insegnato ad amare di più gli animali e di averci fatto comprendere quanto sia importante rispettare tutti gli esseri viventi che popolano la nostra terra.
Addio, dolce e indimenticabile Paco.
Dagli alunni della Scuola Media Statale di Surbo a Paco, con grande affetto.

Gentile Diana mi sono permessa di riportare le parole tratte dal sito di Bairo, non riuscendo a formulare nulla di concreto per esprimere quanto sia dispiaciuta per la perdita di un simbolo che porto nel cuore da moltissimi anni…..
Ciao PACO!
Erica Carlotta e Paul
“C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.
Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.
Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro…
Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.
Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più.
Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.
Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell’Arcobaleno…….
Autore Ignoto”

Cara Diana, ho appreso soltanto questo fine settimana che il nostro amato Paco ci ha lasciato, ho rivissuto in prima persona la tristissima esperienza quando la mia carissima Pallina e’ mancata, ti sono molto vicina e il mio cuore e’ molto triste, dopo aver letto i suoi tre libri mi sembrava di conoscerlo da sempre, un abbraccio grande
Loredana

Come mi dispiace…. solo ora ho saputo di Paco leggendo il sito.. era da tanto che non andavo a vederlo… e ora… questa notizia… sono rimasta senza parole. La prima cosa che ho pensato di fare è di scriverti per farti le mie condoglianze, per mostrare il mio sincero dispiacere per la perdita di un membro cosi importante della vostra famiglia. Forse per tanta gente leggere che faccio le condoglianze per un cane è cosa da ridere, ma per me no… non è un cane… è un membro della famiglia, e so quanto state male in questo momento. Non ci sono parole per farci sentire meglio, lui vi mancherà sempre, ma forse se ne andrà il dolore per la sua mancanza e resteranno solo i ricordi della sua vita vissuta con voi, l’allegria, la gioia e la spensieratezza che portava a tutti voi.
Sono sicura che ora è nei grandi prati verdi lassù che corre con tutti gli amici che aveva qui in terra e che ha ritrovato.. primo fra tutti Boris!! chissa quanto saranno contenti di essere ancora assieme a correre e giocare!!! e da lassù loro veglieranno come due angeli sulla vostra famiglia e sui vostri prossimi cuccioli!!
ricordo sempre quello che mi ha detto anni fa la mia veterinaria dopo che è morto il mio primo cane e io continuavo a piangere e a disperarmi… mi disse che era meglio se mi prendevo un altro cane, cosi avrei smesso di disperarmi per la perdita di Whisky perchè sarei stata troppooccupata a seguire il nuovo cane e nel frattempo mi sarebbero tornati tutti i ricordi belli di quei pochi anni passati con Whisky e invece di continuare a piangere avrei fatto meglio ad andare al canile e fare felice un altro cane . e cosi è stato!!! e da allora di cani ne ho avuti altri 3!! ora non sarei capace di rimanere senza un cane, anche se le mie due che ho sono sempre malate e non passa una settimana che non sia dalla veterinaria!!!
Ti mando un grosso abbraccio virtuale a te e a tutta la tua famiglia.
Elisabetta, Kelly e Thaby, Verona

Carissima Elisabetta, ti ringrazio tanto per le tue parole. Se qualcuno si scandalizza per le condoglianze non ha capito e conosciuto l’amore di un cane. Peggio per lui.
Sai, ormai è passato più di un mese e mezzo, e abbiamo metabolizzato la perdita, anche se la mancanza di Paco, 15 anni con Paco, si farà sempre sentire. Però senza devastazione, ma con serenità. Anche perché morendo in Sardegna Paco ci ha indicato la strada: il canile di Olbia, dove abbiamo trovato ad aspettarci (sì, sono sicura che ci aspettasse) un cucciolotto di un mese e mezzo scaricato la vigilia di Natale in un sacco di iuta. Ora Tommi è qua che gioca sotto la mia scrivania con Joy, e immagino che Paco e Boris sorrideranno vedendoli. Perché tutti e due, prima Boris e poi Paco, hanno voluto che aiutassimo altri cani che ne avevano bisogno.
Un caro saluto
Diana

Ho letto i tuoi libri, Paco, e avrei voluto conoscerti ma non ho avuto il tempo. Mi piace parlarti e scriverti come se tu fossi ancora vivo, come se tu a casa tua potessi leggere la mia mail e capire le mie parole, e accorgerti, sentire quanto affetto porto nel mio cuore per te che non mi hai mai conosciuto. Quanti pianti ho fatto leggendo le tue storie, ma anche tanti momenti belli quando parlavi del tuo amico gatto e altre avventure con i tuoi amici. Buona notte amico Paco, sorveglia tu dall’alto questo mondo crudele fatto di persone cattive che non sanno cosa vuol dire provare affetto per il nostro amico più fedele, il nostro cane, proteggi me e il mio cane Lupin se puoi dal tuo paradiso, e mandaci un bacio dei tuoi ogni volta che dal cielo ci vedi camminare insieme. Ti voglio bene Paco!!! Resterai sempre nel mio cuore!
Alessandro

Gentilissima sig.ra Lanciotti, non la conosco personalmente ma mi fa piacere scriverle. Avevo letto di Boris e adesso di Paco, uno uscito di scena con la timidezza e l’umiltà con cui ha vissuto, l’altro con la fama e la notorietà di una star. Gli anni passano purtroppo, anche per loro, ma a dispetto del loro breve ciclo di vita, in una manciata di esistenza hanno il dono di fermare il tempo, hanno il dono di imprimere nel cuore di chi li ha amati davvero un segno idelebile che non andrà più via, una amorevole zampata nell’anima che tanto ci fa soffrire per l’assenza ma che altrettanto ci scalda il cuore e ci continua a riempire la vita con i ricordi. Lei adesso soffre, ma in fondo é il piccolo prezzo da pagare per essere una persona fortunata, una persona che guarda con il cuore più che con occhi, come il 7 marzo di qualche anno fa in canile. Sono grato a Boris che le ha insegnato che si vince con il cuore prima che con la mole, sono grato a Paco che le ha aperto il cuore liberandolo dai veli che a volte involontariamente le effimere materialità della vita avvolgono rendendolo cieco e sordo, che é riuscito attraverso la sua penna ad essere immortale e straordinario, ad essere un cuore impavido, ad essere il riscatto di chi muore in solitudine in una gabbia, di chi muore due volte, nel corpo e nell’anima. All’intervallo andrò in libreria, piccolo tributo, una gocciolina di riconoscenza per un oceano di straordinarietà e lo leggerò guardando Stella e Chantal con la consapevolezza di essere un uomo fortunato.
La saluto cordialmente.
Paolo

Cara Diana, ho saputo che Paco corre ora nel paradiso degli animali. Mi spiace tanto! Sapevo che era ammalato, ma chi può trovare la malattia sufficiente a rassegnarsi?
I suoi occhioni sono nel cuore di ognuno di noi lettori e la voce che tu gli hai dato risuona anche ora nelle nostre orecchie. Paco continua a vivere per noi tutti.
Ci sono poche parole da dire in questi casi: tutte svaniscono. Il ricordo di chi abbiamo amato, al contrario, splende oltre la morte.
Paco è nel paradiso degli animali, insieme agli altri a te cari che lo hanno preceduto.
Noi che gli vogliamo bene e che vogliamo bene anche a te ti abbracciamo con tutto il nostro affetto e cerchiamo la forza di sorridere a lui che forse ci guarda e che forse continua ad assisterti nel tuo lavoro, segretario infaticabile e adorato portavoce dei diseredati di tanti canili e gattili.
So che stai preparando un numero speciale dedicato a lui. Davvero lo merita e sono certa che ne sarà felice. Se attiverai qualche iniziativa a suo nome sarò onorata di prendervi parte.
Ancora un grande, intenso abbraccio.
Ida

Cara Ida, ti ringrazio per le tue parole. In effetti anche se eravamo in qualche modo preparati è stato un duro colpo lo stesso. Sono due mesi oggi, ed è subentrata quella che definirei una “serena accettazione”, anche perché sapevo che il prossimo sviluppo, per lui, sarebbe stato di paralizzarsi alle zampe posteriori. E sono sicura che non l’avrebbe mai accettato.
E’ stato bravo fino all’ultimo, e pieno di dignità, il nostro Pachino: ha scelto momento, luogo e modo, senza metterci di fronte alla scelta di ricorrere a un’eutanasia. Ha fatto tutto da solo, com’era abituato, sollevandoci da qualunque decisione, e però noi eravamo lì con lui, e di questo gli sono grata. Così come gli sono e gli sarò per sempre grata di avermi donato la sua energia, visto che negli ultimi due mesi per problemi di salute l’avevo persa in buona parte.
E comunque sono certa che tutto rientri in un preciso disegno.
Un carissimo saluto
Diana

Cara Diana,
come vorrei saper scrivere come te per poter esprimere ciò che provo!
Sono arrivata al tuo sito da quello della LIDA di Olbia ed ho letto la storia di Paco e poi tutte le lettere che ti hanno inviato in occasione della sua morte.
Mi sono sentita subito tra amici, tra persone che non si sentono ridicole a fare le condoglianze per la morte di un cane, che parlano senza vergogna di “ponte dell’arcobaleno”, tra persone che sanno che anche per i nostri fratelli minori c’e’ un Paradiso, che non dovrà essere “meritato” perché gli animali non conoscono la malvagità…e che quindi la morte non è un addio, ma un arrivederci.
Allora mi viene da pensare: quanto si perde chi non ha mai avuto la gioia di essere amato da un animale! Chi considera ridicole queste manifestazioni d’amore!
Qui accanto a me c’è la la mia gattona di quasi 12 anni. Vorrei tanto darle un fratellino abbaiante, ma so che non lo accetterebbe, troppo possessiva lei e troppo piccolo l’appartamento di città in cui viviamo. ed allora mi accontento di andare a trovare quelli dal “rifugio” della mia città.
Un abbraccio, è bello sapere che ci sono persone come noi.
Lialina

Billy e Sophie inviano un piccolo aiuto ai loro amici meno fortunati e si uniscono al dolore di tutti per la scomparsa del nostro Paco. Anche se non sei più con noi, hai lasciato la tua impronta per sempre grazie alle iniziative della tua assocoiazione. Ciao Paco
Daniela

Ciao Diana, ciao Gianni.
…ho appreso a malincuore e tristemente la notizia.
Mi sento onorata per avere avuto il piacere di conoscere un essere così straordinario e pieno d’amore.
La vita scorre, ma gli affetti rappresentano sempre i nostri compagni più cari. E così sono sicura che Paco non vi lascerà mai veramente e continuerà a scodinzolare nel vostro giardino, tra le vostre scale… nei vostri cuori.
Con affetto,
Cristina

Cara Diana, ho appena saputo e sono sconvolta. Non ci sono parole per esprimerti il mio dolore e la mia solidarietà. Anche se sappiamo tutti che rimarrà un mito, non sarà lo stesso. Non ho il coraggio di leggere i tuoi articoli, perchè quando è mancato l’altro tuo cane hai scritto con un tale sentimento che non riuscivo a smettere di piangere, per come hai saputo far partecipi tutti noi della vs vita insieme e di tutto il resto. Paco, il ns amore, ci seguirà dovunque con il suo sguardo dolcissimo. Non morira’ mai. Io penso che ora ci veda e che non voglia vederci soffrire, perché era ed è fatto d’amore.
Con affetto
Schatz e Chiara

Cara Diana,
solo oggi ho saputo che Paco è volato in cielo, dove ha trovato ad aspettarlo il suo fratellone Boris, compagno inseparabile di tante avventure… mi unisco al profondo sentimento di perdita che Vi portate dentro abbracciandoVi con infinito affetto; il Vostro Paco mancherà tanto a tutti noi (pensa che ho sul cruscotto dell’auto il suo adesivo con quel musetto così simpatico); mi permetto di inviarti la foto del mio cagnolino che porta il suo stesso nome in suo onore infatti perchè quando è nato, quasi sette anni fa (con loro il tempo vola, purtroppo), avevo ricevuto, per la prima volta, la Vostra rivista diventata poi una preziosa compagna di tante sere.
Anch’io come voi non mi vergogno di considerarmi genitore dei miei quattro zampe (tre cani e otto gatti) e so quanto dolore si prova quando giunge il momento di lasciarli andare in cielo..
Paco continuerà a vivere nel nostro cuore per sempre.
Ancora un abbraccio con infinito affetto e tanta stima
Micol
P.S. grazie per aver sensibilizzato col Vostro impegno tante persone…

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