NO BOTTI, SÌ PARTY. La campagna del Fondo Amici di Paco contro i botti di fine anno.

Certo, quest’anno parlare di botti, di festeggiamenti pare fuori luogo. Tra l’altro, io che non ho mai sparato un botto in vita mia, proprio quest’anno avrei voglia di farlo: sparerei un razzo interplanetario per dire addio a questo anno orribile, fargli fare il giro della terra e andare a “rischiarar le menti” di coloro che hanno portato l’umanità verso il baratro. In ogni caso qualcuno ci sarà che, magari al mercato nero, si sarà procurato qualche botto da far brillare. Senza pensare alle conseguenze terribili che questo breve momento di divertimento può avere sugli animali. Perciò ecco il nostro appello, che rinnoviamo ogni anno: BOTTI? NO, GRAZIE! NO BOTTI, SI’ PARTY.
Buon 2021 a tutti!

Diana

NO BOTTI, SÌ PARTY.
La campagna del Fondo Amici di Paco contro i botti di fine anno.

Come ogni anno, il Fondo Amici di Paco mette in guardia contro i pericoli dei botti di fine anno attraverso la “voce” di Tommi, il cagnolino che ha ricevuto il testimone dal compianto Paco, e lancia la campagna “NO BOTTI, SÌ PARTY”, un messaggio di forte suggestione per far riflettere sull’inutilità e la pericolosità di un’usanza a cui si dovrebbe rinunciare senza rimpianti.

“Cari amici, anche quest’anno tocca a me appellarmi alla vostra sensibilità per far sì che l’ultimo dell’anno non sia un momento di terrore per tanti cani. Come sapete noi cani siamo dotati di un udito estremamente sensibile, e per molti di noi la notte di Capodanno rappresenta un vero e proprio incubo. Il rumore dei “botti” ci terrorizza, con conseguenze che possono essere gravissime per la nostra salute fisica o psichica. Mi appello perciò a voi che amate i vostri cani: da quest’anno, rinunciate a sparare i botti. Un fugace attimo di divertimento può provocare tantissimo dolore. Alcuni cani, terrorizzati dai botti, muoiono di crepacuore, altri fuggono da casa. E poi, visto che purtroppo sarà difficile debellare tutta in una volta questa barbara usanza, fate di tutto perché i vostri cani non soffrano per i botti sparati da chi non ci ama: custoditeli in luoghi in cui si sentano protetti e dai quali non possano fuggire per lo spavento, come riescono a fare tanti cani ogni anno la notte del 31 dicembre. A volte scappano così lontano che non ritrovano la via di casa… per non dire dei pericoli che ogni cane lasciato da solo può incontrare per la strada. Sono piccole attenzioni, quelle che vi chiedo, che fanno parte del normale senso di responsabilità e di rispetto che tutti dovrebbero nutrire nei riguardi degli animali di casa. Metterle in pratica sarà il miglior modo per iniziare un anno sereno in compagnia dei vostri migliori amici. Conto su di voi e sul vostro affetto verso coloro che ogni giorno vi fanno compagnia e meritano un pensiero speciale anche l’ultimo dell’anno. Un gioioso bau e tanti cari auguri, senza botti, ma con tanta gioia (e rispetto) nel cuore…”
Tommi

«Da quando per primi ventun anni fa lanciammo questo appello, allora “firmato” da Paco, si sono fatti molti progressi, ma c’è ancora molto da fare», osserva Diana Lanciotti che quasi ventiquattro anni fa, insieme al marito, ha fondato l’associazione no-profit intitolandola al cagnolino adottato al canile di Verona, dove scoprì l’amara realtà del randagismo e decise di fare qualcosa di concreto per i cani e i gatti meno fortunati di Paco. «Sono sempre di più i sindaci che emettono ordinanze per vietare l’uso dei botti, e i media dedicano sempre più spazio ai pericoli sia per gli umani che per gli animali. Sparare i botti è qualcosa di totalmente inutile, effimero oltre che costoso e molto pericoloso. Quest’anno, oltre al tradizionale adesivo “BOTTI? NO GRAZIE!”, in cui invitiamo a sostenere una causa benefica anziché buttare i soldi in botti, abbiamo lanciato la campagna “NO BOTTI, SÌ PARTY”. Un messaggio che utilizzando diversi soggetti come testimonial invita a riflettere sulla pericolosità dei botti e a scegliere un modo di festeggiare più tranquillo, che dimostri amore e rispetto per gli animali ma anche per i propri simili. Siamo convinti che, come già il nostro adesivo, anche la campagna “NO BOTTI, SÌ PARTY” indurrà molte persone a riflettere sulla pericolosità e sull’inutilità dei botti e sulla possibilità di “fare festa senza far male a nessuno”.»
Come tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco, anche la campagna “NO BOTTI, SÌ PARTY” è realizzata gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti, sotto la direzione creativa di Diana Lanciotti. Declinata in diversi soggetti, anziché usare messaggi o immagini forti e scioccanti sceglie come sempre di “persuadere con dolcezza”, secondo l’approccio preferito dalla fondatrice dell’associazione.
«È l’unica via in cui credo. Siamo tutti stufi di ricevere mazzate e pugni nello stomaco con messaggi e immagini violente e raccapriccianti, che alla fine creano un senso di rifiuto. Da sempre sono convinta, e ne ho sempre maggiore riscontro, dell’efficacia di comunicare in modo gentile, educato, rispettoso. Confidiamo nel supporto delle testate stampa o tv che ci danno sempre una mano a diffondere i nostri messaggi», conclude Diana.
Oltre che fondatrice del Fondo Amici di Paco, Diana Lanciotti è pubblicitaria, giornalista e autrice di 20 libri di grande successo, in buona parte dedicati a storie di animali. Famosa la trilogia di Paco (inaugurata con Paco, il Re della strada, un cult per gli amanti degli animali, adottato in molte scuole per i suoi contenuti educativi), che ha fatto conoscere al mondo le tribolazioni di Paco, da lei adottato al canile e diventato testimonial dell’associazione e simbolo di tutti gli animali vittime della crudeltà umana. Il suo libro più recente, Antivirus. Emergere dall’emergenza, già arrivato alla seconda edizione a pochi mesi dall’uscita, tratta invece dell’attualità sociopolitica, spiegata attraverso la disamina degli ultimi quindici anni della storia d’Italia. Il ricavato è come sempre devoluto al Fondo Amici di Paco.

Simona Rocchi (da Amici di Paco 74)

Un commento per “NO BOTTI, SÌ PARTY. La campagna del Fondo Amici di Paco contro i botti di fine anno.

  1. Cara Diana, grazie per il tuo costante impegno per proteggere gli indifesi, anime pure che ci donano tutto il loro amore. Spero davvero che il tuo appello sia ascoltato! Buon anno
    Carla

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