I nostri migliori amici

Incontri del destino

Cara Diana,
ci risiamo, è successo di nuovo! Ieri quando il corriere mi ha consegnato “Boris, professione angelo custode”, l’ho tolto dall’imballaggio, l’ho rigirato tra le mani, ho letto la quarta di copertina sforzandomi di non aprirlo (ben sapendo che cosa sarebbe successo se l’avessi fatto) e l’ho appoggiato sulla scrivania.
Stavo preparando una lezione di latino e non potevo assolutamente distrarmi. Un’occhiatata al vocabolario e una sbirciatina al musone di Boris… errore fatale: i suoi occhi mi hanno catturato. E va bene – mi sono detta – leggo solo la prefazione e poi torno al lavoro. Secondo te com’è andata a finire?
Grazie, Diana, anche stavolta mi hai regalato emozioni profonde, mi hai fatto riflettere e commuovere. Anche senza “mirabolanti avventure” mi hai “tenuto incollata al libro” e hai scatenato i miei ricordi.
Io Saho non l’ho scelto (era l’ultimo cucciolo rimasto) ma sono certa che lui aspettasse proprio me. Mai potrò dimenticare il nostro primo incontro. Era nel bagagliaio dell’auto dell’allevatore: un ammasso di riccioli marroni illuminati da due occhi dorati grandi ed espressivi, due occhi che si sono incollati ai miei per sempre.
Ho provato un’emozione tanto profonda e coinvolgente che mi sono messa a piangere; è stato l’incontro di due anime, la fine di un’attesa, l’appagamento di un desiderio, l’approdo in un luogo sicuro.
In quell’istante infinito lui si è consegnato a me e io a lui senza condizioni, senza difese, senza limiti.
E tutto questo si ripete ogni volta che i nostri occhi si incontrano; quando giochiamo, quando ci parliamo, quando gli faccio le coccole, quando mi appoggia le zampe sulle ginocchia, quando Saho ha bisogno di me e io di lui, entrambi rinnoviamo un patto antico fatto di dedizione, di amore, di fiducia infinita.
Ora capisci che cosa è successo quando ho iniziato a leggere il tuo libro?
Mi sono persa nelle emozioni, nei ricordi, nell’amore che si sprigiona da ogni riga e non ho avuto pace finché non sono arrivata all’ultima pagina, anzi all’ultima parola.
Ogni volta che leggo un tuo libro mi sembra che sia più bello del precedente, ma questo è davvero speciale.
Grazie, Diana, grazie dal profondo del cuore.
Con tutto il mio affetto

Silvana

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Cara Silvana,
anch’io devo dire: ci risiamo! Anche stavolta non sono riuscita a resistere dal pubblicare una lettera di complimenti… e dire che mi ero ripromessa di smettere (andrà a finire che diventerò antipatica a tanti…). Ma come si fa a ignorare e a lasciare chiuse in un cassetto le parole bellissime che mi hai scritto? Sarebbe egoismo non far leggere e cercare di far capire ad altri la profondità e la bellezza delle emozioni che hai provato e che provi per il tuo ricciolone Saho. E’ bello, fa bene al cuore leggere certe cose e sapere che c’è chi prova certi sentimenti.
E tu per Saho provi sentimenti bellissimi. Lui è un cane che merita tutto il tuo amore, e che vive grazie al tuo amore. Un cane minato da un grosso problema cardiaco congenito, che pochi avrebbero accettato di portarsi a casa, sapendo la quantità di cure, esami, controlli che farlo sopravvivere avrebbe comportato. Parlo di “sopravvivere”, che è quello che altri sarebbero riusciti a fare, facendo di Saho un cane malaticcio e dalla vita breve. E invece tu e il tuo amore avete fatto il miracolo. Saho è diventato un maturo signore (si fa per dire, visto che a quanto mi risulta è ancora un instancabile giocherellone) con una vita felice alle spalle e, ne sono sicura, ancora tanta vita da condividere con te.
Sai, Silvana, il libro di Boris sta compiendo tanti miracoli. Senza che io l’avessi previsto, sta convincendo tante persone ad aprirsi senza vergogna, senza falsi pudori, e manifestare i propri sentimenti per i propri amici animali. Sentimenti che di solito ci si tiene dentro, perché si ha paura di essere derisi o criticati da chi non li sa o vuole capire. Ma la lettura del libro di Boris in molti ha fatto “saltare il tappo” e venire la voglia di condividere con altri l’amore che tutti noi abbiamo nel cuore per i nostri cani e i nostri gatti.
Credo che anche in questo senso Boris continui il suo lavoro di angelo custode, forse non più solo mio, ma di tutte le persone e tutti gli animali che sono legati da profondo affetto. Ecco, lui li sta, ci sta aiutando a non aver paura dei nostri sentimenti, a non volerli più nascondere, ma a esprimerli con la gioia e il rispetto che meritano. Perché amare un cane, o un gatto, ed esserne amati è qualcosa di così bello e grandioso che rasenta la magia.
Boris era bellezza, bontà e amore. E la sua bellezza, la sua bontà e il suo amore, ora lo capisco, non sono andati perduti. Io credo che tutti noi, umani e animali, siamo qua per compiere una missione. Tutto sta nell’aver voglia di capire quale. Lui, il mio Boris, il mio angelo, ha voluto che io scrivessi questo libro per parlare d’amore e perché l’amore si propagasse ed entrasse in tutti i cuori e poi continuasse a scorrere come un torrente in piena.
Se qualcuno scuoterà la testa e mi prenderà per pazza, leggendo queste parole, gli auguro solo una cosa: di poter essere, un giorno, toccato dal grande amore di un cane. E di innamorarsi a sua volta, perdutamente, degli occhi buoni e dolci di un cane.
Un carissimo saluto e un baciotto a Saho e al suo grande cuore. E grazie per quello che fai per lui.

Diana

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