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Il sindaco Leoluca Orlando non vuole il censimento dei Rom

Non so perché, ma da un po’ di tempo il mio ufficio stampa è finito nella mailing list di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo che, da quando al Governo c’è un ministro dell’Interno interventista nei fatti e non solo nelle parole, si sta affannando a dire la sua, purché in contrasto con lo stesso, usando i toni sarcastici tipici di chi argomenti ne ha davvero pochini e preferisce mandare tutto in… mucca (per essere eleganti).

Ne ho parlato alcuni giorni fa, riguardo all’uscita del Sindaco palermitano contro la chiusura dei porti ai migranti che, poveretti, non sono altro che merce sballottata di qua e di là da quelli che chiamo “aguzzini dell’accoglienza” (v. https://www.dianalanciotti.it/2018/06/gli-aguzzini-dell-accoglienza/)

Oggi Orlando si scaglia contro la decisione di Salvini di procedere a un censimento dei ROM. Scrive infatti il comunicato:

Orlando “Quando schedatura disabili, omosessuali, ebrei, musulmani e sindacalisti?”


A Palermo non sarà fatto alcun censimento né alcuna schedatura della popolazione Rom che risiede nel capoluogo siciliano, né quella di qualsiasi altro gruppo di cittadini.

Lo ha disposto il sindaco Leoluca Orlando, ricordando innanzitutto che non vi è alcun presupposto giuridico perché si possa procedere in tal senso, “ma anzi, a partire dalla Costituzione fino a qualsiasi normativa nazionale ed internazionale, sono vietati atti che in qualsiasi modo possano portare a discriminazioni su base etnica, religiosa, linguistica e culturale.”

Il sindaco di Palermo va però oltre il formalismo e attacca direttamente la cultura espressa dal Ministro Salvini.
“Al di là dell’assenza di presupposti giuridici – afferma Orlando – credo però che vada sottolineato l’aspetto prettamente culturale e politico di quanto avviene in queste ore in Italia, con un Ministro dell’Interno che straparla di “Asse italo-tedesco” e si lancia in pronunciamenti che evocano le leggi raziali.”

“A quando – si chiede polemicamente Leoluca Orlando – la richiesta di schedatura dei portatori di handicap? a quando quella degli omosessuali? a quando quella degli ebrei e dei musulmani? a quando quella degli iscritti ai sindacati o a partiti diversi dalla Lega e dai Cinque Stelle?”

Ecco, per fortuna il comunicato stesso dice “polemicamente”, chiarendo che alla fine lo scopo è quello di polemizzare. Punto.
Evito di commentare il qualunquismo in cerca di effetti speciali delle argomentazioni, ma mi chiedo e gli chiedo: è sicuro il signor Sindaco di Palermo che i suoi concittadini la pensino come lui? Sicuro di rappresentare e interpretare la loro volontà?
Non si è chiesto come mai Salvini, che in campagna elettorale ha parlato senza mezzi termini del problema dei migranti e dei campi Rom, abbia ricevuto tanti voti?
I voti significano consenso, condivisione di idee, richiesta di concretizzare i programmi presentati in campagna elettorale. Questo vogliono i cittadini. E forse, ma dico forse, non vogliono che un sindaco decida di fregarsene dei provvedimenti di un Ministro che ha ricevuto e sta ricevendo tanto consenso.

Ma forse mi sbaglio…

Diana Lanciotti

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