I “costruttori”: quando la politica tocca il punto più basso

Renzi ritira i suoi attuali ministri (col probabile intento di rimpiazzarli con altri/altre a lui molto più vicini/vicine…) e subito si apre il mercato delle vacche (chiedo scusa alle mucche per l’ingiusto paragone).
Quelli che un tempo erano definiti venduti, voltagabbana, traditori, ora diventano “costruttori”.

In testa all’allegra brigata rifulge di italico patriottismo… udite udite, quel gigante della politica che risponde al nome (e cognome) di Mario Clemente Mastella, che da quando era diventato sindaco di Benevento speravamo di esserci tolto dai piedi. E francamente non se ne sentiva la mancanza.
Invece, con la coerenza e la trasparenza che hanno contraddistinto il suo percorso da quando ha iniziato a fare politica (credo addirittura in fasce…), il buon Clemente rispunta (l’odore del cuoio delle poltrone dev’essere arrivato con una potentissima zaffata fino al capoluogo campano) e con spirito di abnegazione e alto senso del sacrificio, e beninteso per il bene della nazione tutta, si immola e offre sé stesso e uno stuolo di altri valorosi in questa rocambolesca avventura di tenere in vita il governo Conte, un governo che in realtà puzza di cadavere da un bel pezzo (suppergiù dalla nascita), per consentirgli di completare la missione di sprofondare l’Italia nel baratro.

Le nuove gesta del prode condottiero alla guida di questo drappello di disperati mi hanno ricordato che quasi 15 anni fa l’avevo menzionato in un pezzo scritto a ridosso delle elezioni del funesto 9 aprile (che ci portò a cuccarci quasi due anni di governo Prodi), evidenziandone proprio le doti di funambolo, contorsionista, trasformista, tutto in uno.
Ho cercato l’articolo e… mi sono accorta che la situazione non è diversa da oggi.
La voglia d inciucio, l’ingordigia di potere, lo sprezzo per la democrazia e per la volontà degli elettori sono gli stessi di allora. Come ho sottolineato in Antivirus. Emergere dall’emergenza, era già tutto scritto, e ciò che succede oggi è già successo o è stato tracciato almeno 15 anni fa.
Perciò, su quanto sta succedendo, questo ripresentarsi di mummie imbalsamate, di parassiti stagionati, di questuanti surgelati, di ectpoplasmi consunti, non devo neanche fare la fatica di scrivere un nuovo articolo. Mi basta riproporre quello del 2006, che è ancora attualissimo. Purtroppo.
Di diverso c’è solo la speranza che avevamo riposto in Berlusconi, e che per colpe non sempre sue è andata in parte delusa. Anche perché il presentarsi nell’agone di un imprenditore e non di un professionista della politica ha sparigliato le carte e i nefasti equilibri di un sistema marcio e corrotto, quell’iceberg di pattume di cui noi elettori vedamo solo la punta.
Ma, rispetto ad allora, la politica dell’inciucio è la stessa. Il putridume che intride e svilisce la politica italiana è sempre quello.
In più, oggi ci sono i 5 Stelle… la ciliegina col verme su una torta avariata e rancida. E in più c’è Mattarella (con Napoitano credevamo di aver toccato il fondo, ma ci sbagliavamo) che, novello Penelope in giacca e cravatta, tesse la trama alle spalle e sulla pelle degli Italiani e sposta le sue pedine, memore del famoso detto andreottiano “il potere logora chi non ce l’ha”. Lui l’ha, anche se finge di no, e lo sta usando nel peggiore dei modi. Ma stia certo: gli Italiani lo ricorderanno nelle loro preghiere…
Leggete, ora, e ditemi se non pare che non siano trascorsi 15 anni, ma l’abbia scritto proprio oggi:

9 aprile: stavolta la faccenda è seria

2 commenti per “I “costruttori”: quando la politica tocca il punto più basso

  1. Ma è datato 2006 o 2021? Nomi diversi ma l’aria che tira uguale.
    Pensa quando riusciranno a mettere Prodi presidente sarà la ciliegina sulla torta.

    Paola

  2. I metodi della sinistra sono sempre quelli:non esistono avversari politici,ma nemici da abbattere, sempre e fino alla disfatta totale con ogni mezzo (tanto vi sono giudici pronti ad intervenire con sentenze abominevoli).
    Ieri è stata la volta di Berlusconi (ora riabilitato da scoop giornalistici).
    Oggi ci sono Salvini o Meloni o ambedue perché sono impresentabili, sovranisti, populisti antieuropeisti e comunque non condividono niente del pensiero dominante e non hanno diritto di esprimersi.
    Anzi se osano utilizzare i social, si possono zittire, bannare, eliminare tanto ora questi giganti del web dettano legge…..
    Diana carissima, mentre ti leggevo rivivevo pensieri ed emozioni che io stessa ho vissuto passo dopo passo e come sempre tu sai interpretare ed esprimere magistralmente.
    Corsi e ricorsi della storia, ma appunto sembra che non impariamo nulla dalle esperienze passate.
    Anzi, sembra che il globalismo imperante apra scenari politici, economici e sociali inquietanti con un nuovo ordine mondiale dominato dai soliti oligarchi….
    Mi auguro di non vedere questo scempio!!!
    Grazie per la tua analisi brillante e reale come solo tu sai esprimere

    Maria Vittoria

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