Curiosità semplice ma legittima/bis

Buongiorno, Diana.
Innanzitutto, la ringrazio per la dettagliata risposta: non pensavo potessero esserci tali e tante complicazioni, dal momento che aveva deciso di gestire il suo lato editoriale in maniera indipendente, con il “Fondo Amici di Paco”…
E proprio a proposito della distribuzione dei suoi romanzi, vorrei segnalarle che, a parte “White Shark” – acquistato per curiosità in libreria – i successivi 3 romanzi, giacché il primo mi era tanto piaciuto, li ho ordinati tramite il sito, perché nelle librerie che mi capita di “frequentare” non li ho mai trovati…
Come ha avuto modo di dire lei stessa al suo distributore, la gente acquista i libri per il loro contenuto, ma anche per l’autore che li ha scritti…
Se è piaciuto un libro, ecco che si va alla ricerca di tutti gli altri (passati e futuri) scritti dallo stesso autore, così da conoscerne l’intera bibliografia! Attendo, quindi, con ansia l’uscita proprio di quel “La vendetta dei broccoli”, già pubblicizzato 2 anni fa all’interno di “Silver Moon”!
La ringrazio ancora per l’attenzione posta alla mia “semplice, ma legittima curiosità” di lettrice affascinata dalle sue storie di mare ed animali.
Un caro saluto

Rossana F.

Gentilissima Rossana, lei tocca di nuovo un tasto dolente: ci si impegna tanto, a volte dovrei dire che ci si affanna, per offrire ai lettori e sostenitori i libri che desiderano, e poi distributori e librai ti tarpano le ali facendo puri calcoli matematici che nulla hanno a che vedere con le aspettative reali del pubblico. Pubblico che, come ormai succede in ogni settore, viene orientato in base alle mire commerciali di chi ha più soldi da spendere, spesso senza avere un prodotto migliore o comunque buono da offrire.
Anche in questo periodo stiamo assistendo all’invasione sistematica delle librerie da parte di prodotti che definire di bassa lega è ancora troppo gentile.
Dopo essere stati per anni rimbecilliti dalle saghe sui vampiri (sembrava che più nessuno sapesse scrivere su argomenti diversi), e dopo essere stati rincitrulliti dalla noia mortale degli scrittori nordici (spesso orrendi: non so se perché maltradotti o poco avvezzi alla buona scrittura…), ora è la volta delle saghe "erotiche".
Non ne ho letto una sola riga, anche se per questioni professionali dovrei farlo. Però è più forte di me: quando una cosa va così di moda e si capisce chiaramente che sotto c’è lo zampino, anzi lo zampone di chi sa ben orchestrare il lancio di un libro come se si trattasse dell’ultimo ritrovato per pulire la casa senza dover perdere mezzo secondo del proprio tempo a… pulirla, mi ribello, mi rifiuto di stare al gioco.
E invece tanti lettori, sollecitati e solleticati da una campagna martellante e da un fasullo passaparola alimentato ancora una volta dai soldi dei grandi editori, diventano le pedine consenzienti di questo grande gioco che li vede molto poco protagonisti e tanto, tanto vittime di veri e propri raggiri.
Infatti, se andiamo a leggere i commenti dei lettori su IBS troviamo una sequela di giudizi negativi, delusi, a volte arrabbiati.
Molti, ingannati dal battage pubblicitario, comprano il libro riponendovi chissà quali aspettative e poi, accorgendosi del suo reale valore e dei suoi contenuti che rasentano (a quanto loro stessi affermano) la pornografia, fingono di non averlo comprato ma di averlo ricevuto in prestito… Succedeva anche anni fa con quel libro di quella tal minorenne che si faceva spazzolare i capelli… nessuno l’aveva comprato, tutti l’avevano letto, molti ne erano rimasti disgustati. Però il prurito di leggere qualcosa di tanto "osé" come l’editore prometteva se l’erano voluto togliere.
Vabbe’, cara Rossana, proprio io che mi occupo di marketing e pubblicità queste cose dovrei saperle (e infatti le so), e non dovrei stupirmi. Ma è forse per questo motivo che quando propongo un "mio" prodotto con Paco Editore cerco di non buggerare il prossimo, e di offrire ai lettori libri che nessuno getterebbe nel cassonetto dopo averli letti o, addirittura, dopo averne letto dieci pagine. Ma non tutti la pensano come me.
I risultati si vedono dalla sempre crescente disaffezione dei lettori, che i librai e gli editori imputano, erroneamente, alla crisi economica. Che, in realtà, è crisi di rigetto davanti a un’offerta qualitativamente e vergognosamente scadente.
Un caro saluto

Diana

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