Curiosità (semplice ma legittima..)

Buonasera, Diana.
Da appassionata lettrice dei suoi romanzi quale sono (come tanti d’altronde), mi piacerebbe sapere quando pubblicherà un nuovo libro.
Ho già letto tutti e 4 i suoi romanzi e mi piacerebbe leggerne un altro.
Trovo  molto appassionanti, infatti, le storie che descrive e la mia unica alternativa – per ora – per tornare e rivivere quelle storie, sarebbe quella rileggere tutti i libri…
Come detto nell’oggetto, la mia è una semplice curiosità, ma, da appassionata lettrice, più che legittima, direi…
La ringrazio sin d’ora per l’attenzione.

Rossana F. (Pavia)

(clicca su “continua” per leggere la risposta di Diana)

Gentilissima Rossana, come lei sa, dopo aver pubblicato per qualche anno con Mursia Editore, dal 2000 ho scelto di pubblicare con Paco Editore, la casa editrice fondata da me e mio marito per affiancare e sostenere il Fondo Amici di Paco, a cui vanno i proventi delle vendite.
Questa scelta, che da un lato mi penalizza perché mi preclude la diffusione più ampia che i miei libri potrebbero avere con un altro editore, mi permette però di devolvere interamente il ricavato delle vendite (quindi non solo i diritti che percepirei pubblicando con altri) per aiutare gli animali più bisognosi.
Paco Editore, però, sta attraversando un momento di crisi a causa di problemi di distribuzione. Anzi: col distributore.
Negli ultimi anni il rapporto, iniziato su ottime basi grazie alla sensibilità, alla lungimiranza e alla disponibilità del fondatore della società di distribuzione, man mano che questo ha passato le redini a un’altra persona si è involuto, svuotato di contenuti, inaridito. I presupposti di reciproca simpatia e la sintonia che si era venuta a creare col fondatore si sono persi per strada. Del resto è inevitabile, quando da una parte c’è una realtà fondata sulla passione, sul volontariato, sui valori legati alla missione che la nostra associazione si è data e dall’altra parte c’è chi (magari giustamente) bada solo ai numeri e all’aspetto puramente commerciale. Una persona che non ha mai preso in mano un nostro libro con interesse, non parliamo di averlo letto (una volta mi ha rivelato con stupore che sua moglie aveva letto Black Swan e… le era piaciuto! Sembrava quasi una cosa da fantascienza, per lui).
Manca completamente il feeling tra il distributore e Paco Editore, quello che invece c’era all’inizio e ci aveva permesso di fare un ottimo lavoro.
Più volte, negli ultimi tempi, a questo signore abbiamo fatto notare che rispetto a un tempo, in cui si vendevano quantità assolutamente soddisfacenti, ora c’è stata un’inspiegabile e assolutamente insoddisfacente contrazione delle vendite, che la crisi attuale non giustifica. Sa che cosa mi sono sentita rispondere, con sufficienza? "Ma signora, i suoi libri…"
Già, a lui i miei libri non piacciono, e non gli piace Paco Editore a prescindere, non perché li abbia letti o almeno sfogliati. E allora eccolo ad accampare scuse, del tipo che Paco Editore dovrebbe pubblicare solo libri che parlino di animali, e non romanzi, nell’assurda convinzione che al lettore interessi qualcosa dell’editore. Ma non è così: il lettore compra il contenuto, compra l’autore, indipendentemente dall’editore. Il fatto che un editore si specializzi è un discorso di marketing per addetti ai lavori, ma al lettore non interessa. A nessuno dei miei lettori, mi pare, dà fastidio che sia Paco Editore a pubblicare, oltre ai miei libri sugli animali, anche i miei romanzi che parlano "anche" ma non solo di animali.
Insomma, è giunto il momento di cambiare.
Be’, ma lasciamo da parte queste questioni e veniamo al dunque. Quando uscirò con un nuovo libro? Devo risponderle che non lo so. Prima di tutto voglio chiarire e sistemare la questione della distribuzione, perché non ho nessuna intenzione di tenere fermo un libro per quasi due anni, come sta succedendo con "La vendetta dei broccoli", il mio giallo che doveva uscire a luglio scorso e, per i motivi appena detti, non sta uscendo. Non posso permettere che un signore a cui non piacciono i nostri libri decida che in libreria ne vanno pochi solo perché non si è degnato di leggere la scheda di presentazione e quindi di proporli con la dovuta attenzione e il dovuto supporto.
Al di à di tutto bisogna riconoscere che è un momento difficile, in cui i librai sono sommersi dalle novità dei grandi editori, per cui a noi piccoli restano solo briciole di spazio.
Stampare e pubblicare è molto oneroso, e stiamo perciò cercando una soluzione che ci consenta di continuare a pubblicare libri che piacciono, e in più hanno un intento benefico, senza rimetterci ogni volta.
Vorrei tanto poterle dare una risposta più precisa. Spero, però, di darle presto buone notizie. Intanto mi auguro che vorrà provare a leggere anche gli altri miei libri, come quelli su Paco, o Boris, o Mamma storna. Se le sono piaciuti i miei romanzi, dovrebbero piacerle anche questi. E poi comprarli significa dare una mano al Fondo Amici di Paco. E non è cosa da poco.
Grazie per avermi scritto e un caro saluto

Diana

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