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Consigli per gli aiuti

Cara Sig.ra Diana
Tramite il sito Lida Olbia mi sono messa in contatto con Cosetta della Lida Olbia ed ho visto ultimamente che il suo grande cagnolino Paco è venuto a mancare.
Pur non conoscendolo di persona ma da tempo seguo le sue avventure, mi è dispiaciuto molto, anche a me è morto un cagnolino aveva 15 anni, vecchietto, ammalato ma è stata una sofferenza, mi è poi morto un altro che aveva solo 8 mesi, un volpino preso sotto da una macchina e non le dico la disperazione, al punto che ho detto a me stessa basta non si può soffrire così tanto. Invece dopo qualche mese è arrivato un fratellino del volpino, che doveva essere soppresso perche non era riuscito molto bene, problemi di mandibola, epilettico insomma non un cane da mostra, e così il piccolo è con me da 11 anni stracoccolato da tutti, si chiama Red è tutto bianco. Due anni fa è arrivato un fratellino, un piccolo raccolto per strada già vecchietto abbandonato, e si fanno tanta compagnia.
Mi rivolgo a Lei perché ho fatto adozione a distanza di diversi cagnolini tra Rieti e Roma, ho fatto uscire un cane da Rieti e collocato in pensione vicino a Milano perché era in condizioni disperate. Vorrei mettermi in contatto con lei per sapere come fare e cosa si puo fare per migliorare le condizioni di vita di tutte quelle bestiole che si trovano in canili lager, spesso mi arrivano messaggi chiedendo aiuto ma io purtroppo conosco poche persone e ancor bene rifugi o pensioni dove poter chiedere aiuto. Io abito vicinissimo a Jesolo ma dato che sono di Milano e spesso ci torno so che lei abita sul Garda, se passando avessi la possibilità di vederla e farmi spiegare da Lei come si deve operare, le sarei infinitamente grata.
La ringrazio di un suo cortese riscontro
Saluti

Tina

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Gent.ma Tina, La ringrazio per il Suo messaggio. Mi dispiace che anche Lei abbia perso due grandi affetti e mi fa invece piacere sapere che fa tanto per aiutare i cani meno fortunati dei nostri.
Anch’io, come Lei, faccio quanto posso, e so che si potrebbe fare molto di più, ma l’opera a volte è immane. Per quanto riguarda il come fare a migliorare le condizioni dei cani nei canili (che a volte non sono lager, ma sono solo canili… di certo non pensioni a cinque stelle…) credo che si debba andare avanti per la strada degli aiuti concreti e della sensibilizzazione.
In questi anni di impegno per il Fondo Amici di Paco non ho trovato altri modi e, tra l’altro, non potrei seguirne altri, visto che per noi è volontariato a cui possiamo dedicarci solo al di fuori dei tempi dedicati al lavoro. Quando non si è animalisti di professione ma solo per passione si è costretti a fare i conti con il tempo e i mezzi, che sono sempre pochissimi.
Noi facciamo campagne di sensibilizzazione perché abbiamo un’agenzia di pubblicità nostra che "sfruttiamo" e facciamo lavorare gratis per la causa e poi raccogliamo fondi da destinare ai canili e ai gattili. Sempre poco, rispetto alle richieste, ma si sa: quando si tratta di animali si raccoglie sempre meno di quel che serve. Più di così non saprei cos’altro fare, da parte mia. Però bisogna insistere con la sensibilizzazione. Vedo che da quando è nato il Fondo Amici di Paco progressi se ne sono fatti tanti. I media si occupano di animali molto più di un tempo, e le scuole anche.
Purtroppo non ho ricette miracolose, ma più che altro speranze.
Se avesse occasione di passare mi chiami per tempo per darmi modo di ritagliarmi un po’ di tempo. Purtroppo posso dedicarmi al Fondo Amici di Paco negli orari più impensati, visto che il lavoro mi impegna senza orari e tregua.
Con i più cordiali saluti

Diana

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