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Boicottiamo la Cina?

Abbiamo appena pubblicato la mia lettera/appello all’ambasciatore cinese in Italia sul Festival della carne di cane che si terrà (purtroppo) in Cina il 21 giugno.

Una strage spaventosa, contro la quale da giorni ricevo appelli e petizioni, e però… nessuna mail bombing che chieda di boicottare la Cina.
Sapete, no? Tipo quelle che ricevo (e di cui ho parlato qui https://www.dianalanciotti.it/2008/06/un-appello-scriteriato-e-razzista/ e qui https://www.dianalanciotti.it/2012/08/cane-picchiato-ad-alghero-protestiamo-ma-diciamo-no-al-boicottaggio/) ogni estate, quando si prende spunto da un reato ai danni di un cane (fatto assolutamente esecrabile) compiuto in qualche regione del sud (Sicilia ma soprattutto Sardegna) per chiederne a gran voce il boicottaggio.

Invece in questo caso, pur trovandoci davanti a una vera e propria carneficina che coinvolge migliaia di cani (qualcuno parla di 10 mila!), nessuno si sogna di chiedere il boicottaggio della Cina.

Come mai due pesi e due misure?
Forse che i cani cinesi non meritano lo stesso trattamento di quelli italiani?

Aspetto risposte dal variegato mondo animalista. Sempre pronto a far la voce grossa contro i deboli, ma stranamente quasi intimorito di fronte alle grandi potenze… soprattutto se di un certo colore politico: un bel rosso acceso!

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