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Ancora sulla cagnolina di Trinità: adesso basta

Sembra impossibile, ma non è ancora calato il silenzio su questa storia nata da un malinteso e poi montata e sbattuta in rete dove è diventata un boccone succulento su cui gli amanti dell’orrore si sono accaniti.

Oggi arriva l’ennesima mail della Lega del Cane di Alghero nella quale oltre a coinvolgere me in una polemica inutile (per aver semplicemente cercato di stabilire la verità…) si distorce ancora la realtà.

Di seguito la mia risposta. E con questa chiudo la faccenda.

(Clicca su “continua” per leggere il seguito)

LA VERITA’ SULLA CAGNOLINA DI TRINITA’

Mi meraviglio che questa vicenda non abbia mai fine.

Quanto da me riportato nella mail di chiarimento è frutto di quanto avevo verificato sin da subito e che ho successivamente voluto mettere a disposizione di tutti per far chiarezza.

Non mi sarei mai sbilanciata se non avessi sentito le parti in causa, che, ripeto, sono: il Comune di Trinità, Miriam Prunas e la dottoressa Fois.

La “testimonianza” della volontaria che ha ricevuto la mail della dottoressa Fois lascia il tempo che trova perché, come già appurato, il tutto nasce da un malinteso creato in origine da Miriam Prunas. Che sta già abbondantemente scontando una “colpa” commessa non di certo per cattiveria nei confronti per gli animali.
È come se io avessi scritto che i cani miagolano e qualcun altro l’avesse riportato, e si volesse far passare questo suo riportare la mia frase come una “conferma”: “Certo: i cani miagolano! L’ha confermato la tal persona, avendolo saputo da Diana Lanciotti.”

Ho parlato a lungo con la dottoressa Fois, la quale mi aveva anche anticipato che avrebbe scritto una memoria che confermava quanto da lei spiegatomi… Capisco che ora preferisca far calare il silenzio su questa storia. E comunque, dato che ha letto quanto da me scritto (e da lei approvato come corrispondente a verità) la invito, qualora invece contenesse qualcosa di sbagliato, a scriverlo non solo a me ma anche pubblicamente.

Nella nuova lettera della Lega si scrive: “Abbiamo agito come avrebbe fatto qualsiasi animalista!” e poi ancora “Il nostro scopo era quello di denunciare un caso di violenza su un animale."

Forse è proprio questo il punto fondamentale.

Il Fondo Amici di Paco, come sanno i nostri sostenitori che ci apprezzano proprio per questo, è nato nel 1997 con l’intento di “persuadere con dolcezza”, di evitare i toni urlati e le polemiche che purtroppo caratterizzano spesso il mondo animalista, a cui non sento di appartenere.

Non si ottiene molto facendo denunce a ogni pie’ sospinto. Questo, perlomeno, è il mio modo di pensare e di procedere. Ed è grazie a questo approccio che in 17 anni abbiamo ottenuto risultati insperati e un tempo impensabili in termini di benessere e diritti degli animali.

Forse non era il caso di denunciare un caso di violenza che in realtà pare non esserci stato, basandosi su una mail, senza aver prima verificato i fatti con i diretti interessati.

Continuo a sostenere che prima di additare all’opinione pubblica un’intera comunità sarebbe stato opportuno fare le verifiche dall’inizio, come ho fatto io.

Sorvolo, infine, sulle ennesime imprecisioni contenute nella mail della Lega del cane: che la mail del comune “spiega che molti animali nel comune sono liberi” (non è scritto da nessuna parte, ed è una libera interpretazione, ancora una volta), “che si parla di abbandono di un animale da parte di un cittadino” (i cani erano custoditi, non vaganti per strada), che io sarei consapevole di aver sbagliato (se sbagliare è cercare di ristabilire la verità e fermare un’inutile caccia alle streghe sono proprio sicura di non aver sbagliato) e che non vivo in Sardegna (ci vivo invece per buona parte dell’anno e conosco le situazioni e le persone di cui parlo. Sennò starei zitta.)

Adesso non dico, come sarebbe lecito, che smetterò di rispondere perché ho di meglio da fare (quando si tratta di difendere animali e, sì, persone non è mai tempo perso) però inviterei davvero tutti a lasciar decantare le cose, per non dar luogo a una vera e propria forma di accanimento che trovo inutile e dannoso.

Il succo della faccenda, quello che conta, è che nessuna cagnolina è stata impiccata da qualcuno e che un comune additato come inadempiente in realtà è attivo da tempo nella salvaguardia degli animali.

In ogni caso non risponderò più su questa vicenda, nemmeno se qualcuno dovesse scrivere che cammino a testa in giù. Tanto ormai è chiaro che basta mettersi davanti a una tastiera per scrivere le cose più infondate, verità parziali, adulterate, di comodo. E qualcuno che ci crede lo si trova sempre, purtroppo.

Evviva gli animali!

Diana Lanciotti

P.S. Con la dottoressa Fois ci siamo attivate per far sterilizzare le cagnoline ed evitare ulteriori problemi futuri.

P.P.S. Ieri, 30 giugno, ho ricevuto una mail dalla dottoressa Fois in risposta a questa mia , in cui scrive testualmente: "Buongiorno, confermo e approvo tutto."
Se qualcuno ha ancora dei dubbi ho la mail da mostrargli.
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Presidente onorario
FONDO AMICI DI PACO
Associazione nazionale per la tutela degli animali
Organizzazione di Volontariato – O.N.L.U.S.
25080 Padenghe sul Garda (BS) – Italy
Tel. +39 030 9900732 Fax +39 030 5109170
diana.lanciotti@amicidipaco.it
diana.lanciotti@dianalanciotti.it
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Il codice fiscale da indicare è: 01941540989.
Per informazioni: http://www.amicidipaco.it
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Grazie per la tua solidarietà.

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