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Alex, eroe per sbaglio

Alex, Golden Retriever da salvataggio, aveva 6 anni. Aveva lavorato anche per il recupero delle vittime durante il terremoto dell’Aquila. Domenica scorsa, durante una gita a Camogli con la sua famiglia umana, è morto dopo essersi gettato in mare da una scogliera.

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Una morte inspiegabile, che lascia attoniti tutti, e lascia anche lo spazio per scrivere un sacco di sciocchezze. Tra queste, che si sarebbe… suicidato.
Si sono letti titoloni del tipo: “Il “suicidio” di Alex: golden retriever pompiere che si è buttato dalla scogliera”, e altri sullo stesso tono. Negli articoli si indaga poi sulle cause che avrebbero spinto questo cane-eroe a suicidarsi durante una passeggiata con il suo “padrone”.
Mi chiedo come si possa, pur di riempire le pagine di un giornale, arrivare a scrivere certe cose. Un cane che si suicida? Che motivo può aver avuto? La fidanzata che l’ha lasciato? Gli è morto il padrone? Gli hanno aumentato l’IMU della cuccia? Sono arrivati i cinesi e hanno fatto prezzi più bassi, lavorando oltretutto in nero?
Ma, per favore! Non creiamo gialli dove non ce ne sono.
In realtà, il povero ma valoroso Alex deve aver visto o sentito qualcosa che ha scatenato in lui l’istinto del soccorso. Per poterlo affermare ne ho prima voluto parlare con una volontaria della Protezione Civile che si occupa di addestramento dei cani. Mi ha confermato quanto i cani da salvataggio siano così fortemente improntati alla risposta al pericolo da sentire dentro di sé il bisogno irrefrenabile di agire. Ricordiamo, infatti, che si tratta di cani che hanno sviluppato in sé un istinto fortissimo al salvataggio, molto più spiccato della norma.
Abituato, come i suoi colleghi cani da salvataggio, a lanciarsi in mare da un elicottero anche da un’altezza di 10 metri, Alex probabilmente non ha valutato il rischio e si è buttato, obbedendo all’istinto di salvare una vita, come gli era stato insegnato.
Qualcuno adduce addirittura che sia stato attratto da ultrasuoni emessi dai delfini, e mi viene da crederci. Oppure ha scambiato il verso di un animale, o qualcosa che si muoveva nell’acqua, come una richiesta di aiuto. E lui, fedele al compito al quale era stato assegnato, non ci ha pensato due volte e si è buttato.
È morto da eroe, anche se purtroppo inutilmente. Per uno sbaglio.
Onore al merito e una preghiera per la sua anima bella e pulita.
Addio, Alex. Salutaci tutti i nostri cari che sono Lassù con te.

Diana Lanciotti

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