Guerra tra “novax” e “covidioti”: ne usciranno tutti sconfitti

In Italia ci si divide in tifoserie per qualunque cosa: non solo e tanto il calcio, ma anche il clima, l’ambiente, gli animali, gli orientamenti sessuali e, ovviamente, la politica.
È impensabile, in un clima generale di tifo da stadio, avere posizioni sfumate, proprie di chi ha la capacità di vedere le cose da varie angolazioni. No: bisogna per forza essere con A o con B. Tipico delle persone intolleranti e prive di fantasia.
E purtroppo la fantasia scarseggia, ai tempi del covid. Scarseggiava già prima, certo, però in modo meno palese. Come manca la visione generale dei fatti, sostituita da un’ottusità che rasenta la cecità. Quella che io chiamo visione ombelicale, concentrata attorno al proprio ombelico, per non saper o voler guardare verso orizzonti più lontani. Da qui, l’insensata guerra tra “novax” e “covidioti”. Guerra e termini che, come spiegherò, disapprovo in toto.

I “novax”
Li chiamano “novax”, e a chiamarli così sono i propugnatori del vaccino a tutti i costi. In realtà nella gran parte dei casi non si tratta (come nel mio caso) di essere contrari ai vaccini TUTTI (pur avendo io stessa avuto seri problemi col vaccino antipolio). Si tratta di essere contro un siero spacciato per vaccino, la cui sperimentazione è ancora in corso, a livello mondiale, sulla nostra pelle. Li tacciano di ignoranza ed egoismo. In realtà, come nel mio caso (e scusate se continuo ad autocitarmi), si tratta di persone di buona cultura, spesso impegnate a cercare di aiutare il prossimo. Talmente egoiste che, anziché tenersi per sé informazioni di vitale importanza, mantenere un profilo basso per non farsi “scovare”, discriminare, emarginare, le mettono a disposizione anche di coloro che, ignari e ignoranti su tante questioni di stretta attualità, sguazzano a loro agio nel brodino tiepido, in attesa di finire bolliti come la famosa rana di Chomsky.

I “covidioti”
Li chiamano “covidioti” (un termine offensivo, che disapprovo totalmente) e a chiamarli così sono i contrari al “vaccino” anticovid, coloro che non hanno voglia (o non l’hanno più) di capire le motivazioni che sono alla base dell’atteggiamento rinunciatario di chi ha sposato con corpo e anima la causa del vaccino a tutti i costi, costi quel che costi. Anche reazioni avverse gravissime, se non la morte. Li chiamano sbrigativamente e ingiustamente “covidioti”, senza pensare che cos’è che induce tante persone a mettersi in fila per farsi inoculare un siero (non chiamiamolo “vaccino”, perché non lo è), a farsi privare di ogni libertà, a farsi minacciare, a vivere una vita dimezzata. A non vivere per paura di morire.
La matrice di comportamenti così omogenei tenuti da una massa così eterogenea di persone (milioni e milioni) è, essenzialmente, il terrore.
Il terrore, innescato con l’ignoranza (non in senso generale, ma correlata alla materia in questione) è la miccia più corta per far deflagrare l’equilibrio psicofisico dell’individuo e il senso di coesione della società civile.
Non sono idioti, no: sono solo spaventati, sono solo influenzati, sono solo non informati o, peggio, malinformati da una propaganda monomarca, una campagna pubblicitaria che ha come target di consumo i cittadini di TUTTO il mondo: i potenziali vaccinati.
Una torta talmente golosa che farebbe venire l’acquolina in bocca anche a un anoressico. Una torta enorme, che alla fine saranno in pochi a spartirsi, se è vero, come ho appreso recentemente, che le grossi multinazionali del farmaco sono, a livello planetario, solo 15. Avete letto bene: QUINDICI. E cosa volete che ci mettano per stabilire che quell’enorme e golosissima torta straripante crema e panna montata va spartita in parti uguali, e ce n’è per tutti al di là di qualunque più rosea (e golosa) previsione?

Malinformazione
È la malinformazione, che trova terreno fertile nella disperazione, nella paura per aver visto tanti morti, nel sentire ogni giorno bollettini di una guerra che è cessata da un bel pezzo. È la malinformazione costruita e pilotata dai grandi poteri che getta nel panico intere popolazioni, rendendole schiave e felici di esserlo.
Da qui arriva la rassegnazione in senso traversale, che trascina nell’abisso giovani e anziani, uomini e donne, colti e incolti, rossi e neri, in senso politico. Da tempo si diceva che la classificazione tra destra e sinistra stava perdendo senso e definizione: si è via via disgregata per dar vita a un enorme papocchio in cui l’unico obiettivo è… far vaccinare il popolo. E costringerlo con le buone o le cattive, a colpi di terrore ammorbiditi da gentili concessioni di diritti che già sono nostri, per accorciare subito dopo il guinzaglio e stringere il cappio al primo tentativo, da parte nostra, di allungare il collo per annusare il profumo della libertà.

Non chiamiamoli più, perciò, novax o covidioti, anche se fa molto più comodo bollare, anzi bollinare tutti come fossero tante banane Chiquita.
Non si tratta di “novax”, ma di persone non disposte a fare da cavie a quella che è a tutti gli effetti (i provax dimostrino che non è vero) una sperimentazione di massa. Il più colossale business di tutti i tempi sulla pelle di popoli mantenuti nell’ignoranza, sommersi da notizie fuorvianti, terrorizzati da numeri gonfiati che non hanno nessun riscontro con la realtà.
Non si tratta di “idioti”, ma di persone spaventate, che per paura e a volte solo per pigrizia non si informano, non sanno come funziona il sistema immunitario, a cosa serve, quanto è prezioso e quanto è importante farlo lavorare in santa pace per proteggerci, come solo lui sa fare, da virus e batteri.

Omologazione totale
Ormai la differenza è tra chi sa e vuol sapere, e perciò capisce, e chi non sa e non vuol sapere e, purtroppo, capisce ben poco. Tutt’al più riporta quanto detto in tv da virostar e lustrascarpe vari del potere (in primis i giornalisti), ormai appiattiti in una “narrazione” monotona, monocolore, dove ogni tentativo di dibattito è ucciso sul nascere, dove ormai non ci si arrischia più a invitare l’ospite che potrebbe, si sa mai, esprimere una sfumatura di pensiero diversa dal Pensiero Unico Dominante.
Li vogliono monopensanti, omologati, tutti a cantar le lodi del dio Vaccino.
Ogni tanto a qualcuno, a forza di parlare, scappa qualche verità, ma tutto cade nel più imbarazzato silenzio.
Com’è successo a Walter Ricciardi, consulente del Ministero della Salute, che ha recentemente dichiarato: «Le varianti derivano dal fatto che il virus, incontrando un soggetto vaccinato che quindi in qualche modo gli resiste, cerca di identificare le strade per aggirare la vaccinazione. È una battaglia eterna quella tra i virus e l’uomo, perché i virus si devono impadronire delle cellule umane per riprodursi.»
Prima di lui Pregliasco, l’uomo delle mille verità più una, che ha dichiarato: «La vaccinazione vuol dire rischiare la propria vita perché la vaccinazione ha degli eventi avversi, molto limitati, però quando la facciamo lo facciamo in un’ottica di solidarietà e di opportunità per i nostri familiari fragili ma per la comunità in generale.»
Bassetti, invece, quello che all’inizio aveva conquistato tutti con i modi pacati e i ragionamenti intrisi di buon senso, ha saltato il fosso da un pezzo, gettato la maschera, trasfigurandosi in un personaggio grottesco da girone infernale, per sposare ufficialmente la causa del vaccino come l’unica in grado di salvare questo povero mondo avviato alla perdizione. Questo secredente Dio in terra, diventato la caricatura di sé stesso, ormai incapace di controllare la propria funesta ira indirizzata a chiunque dissenta dal suo sommo pensiero, sta facendo solo danni alla Medicina, sporcandone l’immagine in modo irreparabile.
E con lui i vari Crisanti, Sileri, Galli, Burioni. Tutti secredenti dei in terra, rovinati da un’esposizione mediatica che li ha evidentemente contagiati col virus dell’onnipotenza. Personaggi grigi, di dubbio spessore, saliti fortuitamente alla ribalta in un momento in cui le trasmissioni tv avevano bisogno di qualcuno che spiegasse che cosa stava succedendo. Che poi, invece di spiegare, siano stati solo capaci di seminare panico e raccontare tutto e il contrario di tutto è secondario. L’importate è fare audience e assecondare i… padroni del vapore che hanno dato ordine che si parlasse da mane a sera di questa terribile pandemia che stava annientano il genere umano (con un indice di mortalità intorno all’1%…)

La rassegnazione dei giovani
Quel che impressiona di più, di questo desolante quadro di rassegnazione mista a disperazione, è che i giovani, che hanno da sempre incarnato la spinta propulsiva di qualunque movimento di protesta e trasformazione della società, ora siano tra i più fedeli adepti del dio Vaccino, e immolino la loro libertà fisica ma soprattutto intellettuale, ipotecando il proprio futuro con l’effimera illusione di poter tornare a una “normalità” fatta di spritz, vacanze all’estero, gite fuori porta. E per farlo, devono vaccinarsi e munirsi del greenpass (nome ben studiato con cui si cerca di ammorbidire un sopruso compiuto per discriminare alcuni cittadini, ghettizzandoli e mettendoli alla gogna). Di questo black-out della libertà,  Sileri, sottosegretario alla Salute, ha detto: “Iniziamo a usare il pass vaccinale per tutto come fosse un lasciapassare.”
Chiaro dove vogliono arrivare, no? Al controllo totale del corpo e della mente.

La bufala: solo i non vaccinati contagiano
È un falso scientifico asserire che il non vaccinato contagia mentre il vaccinato non contagia (come hanno chiarito Palù, il direttre dell’AIFA e lo stesso Ricciardi, per citarne due che non si possono di certo definire “novax”).
Eppure molti politici lo affermano, e così facendo istigano all’odio e alla discriminazione. In primis l’attuale (si spera ancora per poco) presidente del Consiglio Draghi che, quasi facendoci rimpiangere gli show del suo predecessore, l’altra sera ne ha inanellata una dietro l’altra, pur di convincere gli Italiani a vaccinarsi, arrivando a dire: “L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire: non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore”.
E, a proposito del greenpass: “È una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto, al chiuso. Con la garanzia però di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose“.

Falso ideologico
Affermazioni gravissime, quelle di Draghi, prive di fondamento scientifico. Un messaggio mefistofelico che contiene gli elementi del falso ideologico per condizionare le libere scelte dei cittadini, oltretutto in una materia delicata come quella della salute. Una cosa da denuncia.
Ma che un Presidente del Consiglio arrivi a fare (o si presti a fare) affermazioni di una gravità così inaudita fa pensare. E fa pensare che, pur di tenere in piedi la baracca, sia disposto a perdere qualunque credibilità azzardando asserzioni ascientifiche e confutabili dal più impreparato degli studenti di medicina.
Così come fa pensare che alla guida del Ministero della Salute ci sia ancora Speranza, nonostante tutto. Un inetto, che si è ampiamente dimostrato non all’altezza del compito. Prima di lui la Lorenzin, che ha sposato fino in fondo la causa dei vaccini, e più se ne fanno e meglio è… Lei con diploma liceale e lui laureato in tutt’altro che Medicina, entrambi chiaramente ignoranti in materia, in modo imbarazzante. Ma allora, perché metterli alla guida di un Ministero tanto importante che richiederebbe specifiche competenze, visto che è in gioco la salute dei cittadini?

Un giro di soldi da… capogiro
Ma… abbiamo idea di quanti soldi girino e quali interessi siano in gioco? Come ho detto, la farmaceutica mondiale è nelle mani di 15 grosse multinazionali, che per fare affari hanno bisogno di uomini (e donne) in grado di assecondare i loro obiettivi. Non necessariamente persone competenti e capaci… anzi, sai che vi dico? Che meno sono competenti e capaci e meglio è. L’importante è che siano… manovrabili. E una volta che ne hai trovato uno (o una…) di questi personaggi disposti a tutto, anche a rovinare la salute dei cittadini, una volta che hai puntato su di loro te li tieni stretti e fai di tutto perché non vengano rimossi. Con quel che ci hai investito…
Forse potrebbe davvero essere questa la chiave di volta per capire come mai in un ministero tanto importante abbiamo da tempo degli incapaci e come mai un Presidente del Consiglio sia disposto a giocarsi il prestigio e la credibilità affermando, come un qualunque imbonitore da televendita: «O ti vaccini o muori.»
Eppure nessun o quasi nessun giornale e nessun tg hanno rilevato l’incongruenza e la figuraccia in cui è incappato l’ex banchiere.
Non per niente l’Italia si colloca al 41° posto nell’annuale report sulla libertà di stampa, il World Press Freedom Index di Reporter Senza Frontiere.
Ormai le violazioni alla libertà di stampa sono la normalità e i vecchi paladini della libertà sono diventati i primi propugnatori della verità unica e incontrovertibile. Ogni dibattito è cancellato. Gli scienziati che sostengono tesi contrarie a quelle espresse dalla religione monoteista del vaccinismo vengono emarginati, diffamati, derisi.

Oltre i i limiti costituzionali
«Siamo oltre i diritti costituzionali, si stanno infrangendo i basilari diritti naturali.» Ad affermarlo è l’avvocato Mauro Sandri, promotore di numerose iniziative per tutelare i diritti dei cittadini contro lo strapotere delle lobby che vorrebbero cancellare ogni libertà in nome di una pandemia che ormai è più un mito che una realtà (v.https://www.santalex.eu/ricorso-vaccini-europeo)
La Costituzione ormai è carta straccia, nelle mani di questi diabolici personaggi. Che hanno tutto l’interesse a fomentare la contrapposizione tra cittadini, mettendo gli un contro gli altri, tra diffidenza e odio. E non si capisce dove siano finiti i paladini delle parità (di genere, di sesso, di razza, di specie)  che di fronte a una palese forma di coercizione e discriminazione tra cittadini non emettono fiato. Come se il diritto alla salute potesse essere impunemete cancellato dai diktat delle case farmaceutiche e annessi e connessi.
In definitiva, la guerra tra “novax” e “covidioti” è una guerra tra poveri, che nessuno vincerà e andrà tutta a favore di chi l’ha iniziata per mettere i cittadini l’uno contro l’altro, come vogliono i manovratori occulti dei burattini da loro stessi posti alla guida di questo e quel paese. Personaggi eternamente pronti per il miglior offerente, che per tanto che sembrino liberi sono sempre e solo pupazzi capaci di recitare secondo un copione scritto da altri.

Diana Lanciotti

N.B. Ancora una volta devo precisare che non sono NOVAX, ma solo consapevole del fatto che siamo di fronte a un siero che non è un vaccino e che la falsa credenza messa artatamente in giro che siano i non vaccinati a creare le varianti è davvero una grossa mistificazione. Sarebbe come dire che l’antibioticoresistenza l’hanno creata coloro che non usano gli antibiotici, e non già l’uso smodato e inopportuno che se ne è fatto disinvoltamente per quasi un secolo.
Sono figlia di medico, cresciuta a pane e Medicina (non medicine!) con un padre che mi ha trasmesso la sua passione, anche se poi sul più bello mi ha sconsigliata di diventare medico per la durezza della professione. Peccato. Cosa che non mi ha mai impedito di avere con lui continui interessantissimi e formativi scambi sulle problematiche mediche. Quindi è una materia di cui non sono totalmente digiuna. Quando mi si parla di sistema immunitario, DNA, indicazioni e controindicazioni, effetti collaterali, non sono così sprovveduta come è la maggior parte di chi, non avendo avuto un medico in famiglia, non ha la più pallida idea di cosa significhi una reazione anticorpale, tanto per fare un esempio. O, per fare un altro esempio, cosa sia la mononucleosi, che tanti ancora credono sia la “malattia del bacio”.

P.S. A proposito della promessa farlocca del signor Draghi circa il “greenpass” (“…Con la garanzia però di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose“) è di oggi la notizia che 20 allievi ufficiali della Amerigo Vespucci regolarmente vaccinati hanno contratto il Covid e sono in quarantena… Uno dei tanti casi…

 

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3 commenti per “Guerra tra “novax” e “covidioti”: ne usciranno tutti sconfitti

  1. Finalmente ho trovato una giornalista che lotta per la verità…ti faccio i miei complimenti. Ogni articolo che leggo lo pubblico con la speranza che qualcuno si svegli

  2. “siamo di fronte a un siero che non è un vaccino e che la falsa credenza messa artatamente in giro che siano i non vaccinati a creare le varianti è davvero una grossa mistificazione. Sarebbe come dire che l’antibioticoresistenza l’hanno creata coloro che non usano gli antibiotici, e non già l’uso smodato e inopportuno che se ne è fatto disinvoltamente per quasi un secolo.”

    Grazie

  3. Grazie Diana per i tuoi articoli così precisi e puntuali, grazie per riuscire a riunire tutto quello che ci arriva dalla stampa e “tradurlo” in modo pacato e superpartes. Difficile trovare oggi chi non urla le proprie idee come se fossimo allo stadio. Come dici tu questo etichettare per forza chi la pensa diversamente ci porta ad una deriva pericolosa. Quindi ben vengano questi articoli che parlano di fatti e non di slogan, alla prossima.
    Alberto Piccoli

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