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Due minuti di riflessione

Ormai “grazie” a interet siamo quoridianamente inondati di filmati, massime, aforismi o storielline che hanno la presunzione di insegnarci a vivere meglio.
Lezioncine spicciole, della stessa profondità dei foglietti dei Baci Perugina. Giusto il tempo di leggerle (se si ha voglia di farlo) e scartarle. Per passare ad altro.
Questa però mi è piaciuta. È un invito a essere sé stessi, a credere fino in fondo nei propri valori, anche davanti all’irriconoscenza o, peggio, alla natura maligna del nostro prossimo.
Amore contro odio, onestà contro disonestà, purezza contro veleno, in ossequio a ciò che la nostra coscienza ci detta.  Da persone libere, che non si lasciano condizionare nemmeno dal male, ma vanno avanti per la propria (retta) via.
Buona lettura!

Un maestro zen vide uno scorpione che stava annegando e decise di aiutarlo e sollevarlo dall’acqua. Ma, quando lo fece, lo scorpione sentendosi minacciato lo punse. Sentendo il colpo secco della puntura, il maestro mollò la presa e lo scorpione cadde ancora in acqua. Ancora una volta il monaco lo sollevò ed ancora una volta lo scorpione lo punse. Un discepolo dopo aver osservato la scena, interrogò il maestro sul perché della sua ostinazione. Il maestro rispose così: “la natura dello scorpione è di pungere, ma questo non modificherà la mia che è quella di prestargli soccorso e di aiutare.” Detto questo, il maestro ragionò sul da farsi e con l’aiuto di una foglia riuscì a salvare lo scorpione senza essere nuovamente punto e continuò rivolto al suo discepolo: “non cambiare la tua natura in risposta al male che ti viene inferto, sii solo accorto. Spesso chi aiuti non ti sarà grato, ma non per questo devi rinunciare all’amore e alla compassione che sono in te. Alcuni inseguono la felicità, altri la raggiungono donandola. Occupati solo della tua coscienza e non di ciò che la gente dice di te, perché solo la tua coscienza è ciò che tu realmente sei, la reputazione è ciò che gli altri credono tu sia.”

Un commento

  • Boratto Paola

    Ciao Diana,
    molte volte capita d’aiutare e non ricevere il “meritato” grazie ma in quei momenti cosa c’è di più bello nel vedere d’aver donato senza pretese.
    Saper donare è saper come vivere felici. Purtroppo ai giorni nostri il pensiero principale è cosa può pensare la gente. Si vive per come apparire verso gli altri non per sé stessi. La vita non deve essere condizionata, la vita deve essere vissuta come ci si sente di viverla. Vivere non è facile ma aiutiamoci a vivere il meglio possibile.
    Ciao
    Paola
    ….a presto

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