Decreto “norunner”: mezze misure da mezze cartucce

L’Italia sta lanciando il mayday ma nessuno lo raccoglie. Siamo in alto mare, la tolda spazzata dai marosi, senza un capitano che sappia tenere saldo il timone. Le azioni intraprese dal Governo sono, giorno dopo giorno, la dimostrazione dell’inettitudine o della malafede di chi sta guidando la nave Italia in questa tempesta. Il decreto “norunnner” (perché alla fine si riduce a impedire ai cittadini d farsi una corsettina, mentre tutto il resto continua come prima) è la lampante dimostrazione della débacle emotiva e politica di un governo allo sbando, travolto dagli eventi. Un governo che ormai non esiste più, esautorato da un “presidente del consiglio” (tutto minuscolo) che dimentica sempre di completare il proprio titolo con “dei ministri”.
La Costituzione stabilisce che: “Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.”

Chiaro che non è (non può essere) un uomo solo al comando, ma si avvale dell’opera dei membri del Governo. Invece il nostro “presidente del consiglio dei ministri”, in preda a un delirio di onnipotenza, se ne fa un baffo di “promuovere e coordinare l’attività dei ministri”, ma sta praticamente avocando a sé i pieni poteri. Aspira a diventare Giuseppi I, primo zar d’Italia.
Purtroppo ci è capitato, nel momento più sbagliato, l’uomo sbagliato. Un pericoloso narcisista, con un ego smodato, che sta cercando di cavalcare questa tragedia per crearsi una credibilità e un ruolo politici che in tempi normali si sognerebbe, e proporsi come uno statista. Un Churchill (lui stesso ci si è paragonato) dei miei stivali che pur di restare a galla intende instaurare uno stato di polizia per reprimere il dissenso. Cittadini, stampa, opposizione: zitti e mosca. Parla Conte. E guai a chi osa contraddirlo. Come minimo si becca del polemico, del provocatore.
I ministri si sono liquefatti, spariti, consegnando i pieni poteri a questo signor nessuno sbucato da chissà dove e subito assoldato dai poteri che vogliono impadronirsi dell’Italia. Ai quali, da bravo soldatino, ha spalancato le porte.
Il nuovo decreto, che come dicevo in pratica impedisce a qualche migliaio di persone di farsi una corsettina all’aperto, è l’ennesima dimostrazione di malafede e di stravolgimento della realtà. Arriva, infatti, il giorno in cui il numero dei morti ha quasi raggiunto quota 800, ma finge di dimenticare che i ricoveri e i decessi attuali sono frutto di contagi avvenuti due/tre settimane fa, quando le maglie delle restrizioni erano ancora larghissime nonostante esperti e governatori delle regioni invocassero un giro di vite deciso e decisivo. Invece, per insipienza o malafede lo vedremo, Giuseppi Re Tentenna e compagnia stonante hanno fatto orecchie da mercante e hanno continuato a prendere provvedimenti a singhiozzo. Mezze misure da mezze cartucce. Risultato, ora, è che ci hanno condannati a un isolamento da cui nessuno sa quando usciremo, dopo che hanno permesso che i contagi si diffondessero a spron battuto. Ora cercando di additare come colpevoli i cittadini “indisciplinati”, i giornalisti “non allineati”, gli avversari “polemici”, quando (basta fare i conti) i morti di oggi sono tutti sulla coscienza di questa cricca di criminali che sta giocando sulla pelle dei cittadini.
Siamo in una democrazia sospesa, piano piano i poteri di rappresentanza vengono prosciugati, e ci ritroveremo un bel giorno a svegliarci in un regime totalitario. Uno stato di Polizia mascherato da benefattore. Con la scusa di tutelare la salute dei cittadini stanno annullando tutte le libertà. Stanno calpestando la Costituzione.
Dov’è l’opposizione VERA? Svegliamoci, e diamole la sveglia visto che si è addormentata al suono di “Non facciamo polemiche”. Facciamole, invece, teniamo alta la guardia, diciamo la verità, esprimiamo il nostro DISSENSO. Non facciamoci derubare anche di quello.

Diana Lanciotti

2 commenti per “Decreto “norunner”: mezze misure da mezze cartucce

  1. Ciao Diana, come sempre la tua analisi è precisa e pietosamente sviscerata,tale da evidenziare le inadempienze,la totale incompetenza e la criminale incapacità, di un premier che è il “primo” responsabile di questa drammatica situazione.
    Però dobbiamo tacere perché non è il momento,perché dobbiamo essere uniti,perché non dobbiamo polemizzare.
    Ma io non ci sto a tacere a non dire anzi urlare la mia rabbia nel vedere la mia patria e il futuro dei miei figli e nipoti in mano ai “barbari”.
    So che poco vale la mia voce ormai flebile e stanca,ma voglio orgogliosamente unirla a quella di chi sa farsi sentire come tu sai fare Diana carissima.
    Maria Vittoria

  2. Ciao Diana,come sempre la tua analisi caustica ed impietosa mette a nudo un re che, solo vestito da una smodata voglia di potere e di comando , ha causato al nostro paese morte e desolazione per la sua totale incapacità,impreparazione,e criminale incompetenza.
    Come hai ben evidenziato,sta calpestando norme costituzionali, sta ignorando che siamo un repubblica parlamentare (salvo quando diciamo che il governo non è maggioranza nel paese) e se ne frega di ascoltare governatori,sindaci associazioni e segretari di grandi partiti politici.
    Ha emesso in questo mese 14 ordinanze per tamponare errori ed incongruenze della precedente creando confusione e panico nella popolazione.
    E I medici e infermieri in prima linea non hanno ancora I presidi necessari per operare in sicurezza personale e del paziente.
    Questo pupazzo travestito da presidente del consiglio ha messo in pandemia il nostro paese ed ha sulla coscienza morti e contagiati.
    Ma non si può dire,si deve tacere perché ora dobbiamo tutti collaborare..
    Ma.con chi?
    Con chi è causa prima delle nostre sofferenze?
    Così diventiamo complici e conniventi!
    Dobbiamo invece gridare forte e chiaro il nostro dissenso visto proprio la drammaticità del momento che stiamo vivendo.
    Maria Vittoria

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