Cesare, cane bosniaco col megaesofago

Buongiorno. Sono disperata: ho un cane di 3 anni, Cesare che ho adottato 1 anno e mezzo fa dalla Bosnia.
È sempre stato benissimo, finché circa 3 settimane fa non ha iniziato a vomitare e col passare dei giorni non smetteva, il veterinario pensava inizialmente a una gastroenterite, poi lo ha operato per un corpo estraneo nell’intestino, ma lui continuava a star male. Infine poco più di una settimana fa la diagnosi MEGAESOFAGO…
Ha fatto vari esami ora aspettiamo i risultati di una biopsia e del sangue e quelli delle urine. Da 2 giorni ha iniziato a prendere il cortisone perché anche il mangiare in posizione eretta e dopo il pasto stare 20 minuti sempre in quella posizione, non stanno avendo successo. Sono disperata, il mio veterinario dice che secondo lui è troppo grave e tra poco il mio bambino se ne andrà… sono disperata, non so cosa fare, qualcuno sa come aiutarmi?
Un numero, qualcuno da consultare…
Alice

Gentilissima  Alice, capisco molto bene la sua preoccupazione. Io l’ho vissuta con il mio Joy, che però è riuscito a superare molto bene il problema grazie a una terapia mirata e a semplici accortezze nella somminstrazione del cibo. Sul mio sito ho risposto a diversi proprietari di cani affetti da megaesofago, una patologia di fronte alla quale molti veterinari tendono a gettare la spugna: https://www.dianalanciotti.it/2019/01/megaesofago-canino-curarlo-si-puo/

Purtroppo il dottor Dalzovo che ha salvato il mio Joy e tanti altri cani con megaesofago non c’è più, ma il suo assistente ha imparato da lui ad affrontare i vari casi. 
Per conoscenza le mando la sua email, nel caso in cui volesse contattarlo.
Le anticipo che non sarà una passeggiata, però con costanza e soprattutto informando il veterinario dell’andamento della terapia si può lavorare al meglio.
Le faccio tantissimi auguri, con la preghiera di tenermi informata.
Un caro saluto a lei e una coccola a Cesare
Diana

2 commenti per “Cesare, cane bosniaco col megaesofago

  1. Con il mio Cesare la situazione non sta andando per niente bene. Abbiamo fatto parecchie prove, adesso aspettiamo gli ultimi risultati per la miastenia gravis, che secondo i veterinari è la causa del megaesofago del mio bambino, e nel mentre è arrivata anche una polmonite ab ingestis.
    Ci sono giorni in cui sembra un pochino meglio e altri in cui ricadiamo nella disperazione.
    Per ora la cura è antibiotico per la polmonite e cortisone perché ovviamente è tutto infiammato. Ormai è un mese che va avanti così.
    Nel caso del suo joy qual è stata la causa del suo megaesofago? La cura dopo quanto l’avete iniziata? Dopo quanto avete avuto dei miglioramenti?
    Perché ho davvero paura anche solo di sperare ormai.. ho parlato col dottor xxx e ho avuto anche un altro contatto di un veterinario di xxx che mi è stato definito il luminare del megaesofago.
    Ma mi hanno detto che ci risentiamo una volta che ho in mano tutti i risultati, ovviamente essendo tanto lontani non possono seguirmi come il mio veterinario.
    Mi scusi il papiro è che le altre testimonianze riguardano tutte la diagnosi sostanzialmente e nessuno descrivere questo periodo, l’inizio delle cure, e non so come orientarmi.
    Mi scusi ancora tanto il disturbo.
    Buona serata

    Alice

    1. Gentilissima Alice, spero che ci siano sviluppi positivi per il suo bellissimo Cesare, che assomiglia un po’ al mio Paco e un po’ al mio Benny.
      Per quanto riguarda Joy, la causa pare sia stata la Neospora, un protozoo contratto dalle pecore dalla madre o dal padre, che gliel’hanno trasmesso, e che causa anche la miastenia gravis. Il dottor Dalzovo era in contatto con una ricercatrice dell’Università di Parma e avevano fatto diverse indagini sull’argomento.
      La cura è iniziata subito, appena Joy è arrivato da noi a 70 giorni. Nel frattempo l’allevatrice gli somministrava i pasti come indicato dal dottore e un prodotto omeopatico. Joy non ha mai rigurgitato da noi, e aveva smesso quasi subito dopo l’inizio delle indicazioni date all’allevatrice. Perciò non ha più avuto sintomi.
      Io non l’ho mai trattato come un cane “ammalato” e le confesso che sono convinta che questo pensiero lo abbia aiutato a crescere senza problemi. Era diventato una forza della natura: mai visto un cane di quella mole con tanta esuberanza e gioia di vivere.
      Per quanto riguarda l’assistente del dottor Dalzovo, conosce molto bene il protocollo del dottor Dalzovo, che ha salvato tantissimi cani dati per spacciati.
      Mi faccia sapere. E se ha altri dubbi, io sono qua.

      In bocca al lupo

      Diana Lanciotti

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