Le domande di Sofia, alunna della prima media di Saronno, su “Paco, il Re della strada”

Salve  Diana Lanciotti,
mi chiamo Sofia e sono una studentessa di prima media della scuola Angelo Bascapè di Saronno.
Le scrivo queste righe, perché la mia professoressa di lettere mi aveva dato da leggere uno dei suoi libri, ovvero “Paco il re della strada”.
Mi piacerebbe farle delle domande proprio su questo libro ed anche su di lei.
Come è nata la sua passione per la scrittura?
Perché ha voluto scrivere proprio un libro su Paco?
Paco come si comporta ora?
Sta bene?
Ha avuto altri animali prima di Paco?
Ecco queste erano le mie domande. Mi è piaciuto tantissimo  leggere il suo libro, trasmette un sacco di emozioni una dopo l’altra e spero di poter leggere un altro dei suoi magici libri su Paco.
La ringrazio per il suo tempo messomi a disposizione.

Un grosso abbraccio

Sofia T.

Cara Sofia, purtroppo la tua email era finita nella posta indesiderata e solo per caso l’ho ritrovata.

Cerco di rimediare.

Innanzitutto sono felice che il libro di Paco ti sia piaciuto e ti abba trasmesso delle emozioni: è il sogno di ogni scrittore riuscire a coinvolgere i propri lettori. Ancor più se, al centro di tutto, c’è l’obiettivo di sensibilizzare su un problema come quello del randagismo e della crudeltà degli uomini verso gli animali.

Ma passiamo alle tue domande.
La mia passione per la scrittura è nata prestissimo, quando a scuola in prima elementare mi mandarono a… ripetizione di italiano perché avevo scritto “un’altro” con l’apostrofo… La maestra Crema di Desenzano (una maestra bravissima) mi fece esercitare assegnandomi tantissimi temi e da subito si accorse che avevo una vena narrativa insolita. Mi incoraggiò moltissimo, e altrettanto fece la mia carissima maestra di scuola. Ne ho parlato proprio recentemente, quando purtroppo è scomparsa: https://www.dianalanciotti.it/2019/02/ricordo-della-mia-maestra-giulia-bozzoni/

Ho deciso di scrivere la storia di Paco perché, come ho spiegato in “Paco. Diario di un cane felice”, che sono certa ti piacerà se lo leggerai (è scritto a… due mani e quattro zampe da me e Paco… un capitolo a testa, per raccontare le nostre storie separate e poi la nostra storia insieme), mi mancava la parte “cucciola” di Paco. In base a tanti indizi che lui ci ha dato, ho cercato di ricostruirla. Poi, mentre la scrivevo (sotto dettatura di Paco… come mi diverto sempre a dire), mi sono resa conto che poteva diventare una storia utile per far conoscere a tante persone il fenomeno del randagismo, di cui a quei tempi (oltre 20 anni fa) nessuno parlava. E infatti grazie alla storia d Paco, che tanti ragazzi ma anche tanti adulti hanno letto, sono cambiate molte cose, si è creata una nuova attenzione verso i problemi degli animali, e sono aumentati il rispetto e il senso di responsabilità nei loro riguardi.

Per quanto riguarda la tua terza domanda “Paco come si comporta ora?”, dopo quanto ti ho scritto sopra sopra avrai capito che parliamo di tanti anni fa. Paco divenne il “nostro Paco” il 7 marzo del 1992, e ci ha lasciati, dopo quasi 15 splendidi anni passati insieme, nel dicembre del 2006. È stato un cane straordinario, di gran carattere e nel contempo di grande dolcezza, che ci ha insegnato un rapporto diverso con i cani, facendoci capire che un cane vive per il suo padrone e, ben più dello spazio e del cibo, gli serve tanto amore. E quello che lui ti restituisce è moltiplicato mille volte tanto.

Ora con me ci sono Leo, Tommi e Benny. Gli ultimi due venuti dal canile come Paco. E Benny, in particolare, sembra proprio mandato da lui, per assolvere a una missione speciale, Ma non ti anticipo niente, perché prima o poi scriverò anche la storia di questo cagnolino meraviglioso, di cui ti mando una foto.
In più ho tre mici: Maggie (protagonista del libro “La gatta che venne dal bosco”, dove ho parlato anche degli altri gatti della mia vita), Otello, un meraviglioso panterone nero e e Cipi, una goffissima palla di pelo nero, che ha deciso di farsi adottare, dopo essersi informata bene sul nostro conto 😉

Prima di Paco ho avuto altri cani e gatti, sin da piccola. Devo ringraziare i miei genitori, perché mi hanno insegnato ad amarli e rispettarli. Non potrei concepire la mia vita senza i miei ragazzi che mi impegnano tanto e mi danno però tanta compagnia, affetto e soddisfazioni.

Tu hai qualche amico con la coda in casa?

Se hai amato la storia di Paco, sono sicura che la vita saprà darti tante soddisfazioni, anche attraverso la compagnia di un cane o di un gatto.

Un abbraccio

Diana

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