Rapporti Italia-Cina e diritti degli animali – Lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Ambiente e degli Esteri

In occasione della visita del Presidente cinese in Italia, Diana Lanciotti, giornalista, scrittrice e fondatrice del Fondo Amici di Paco, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Ambiente e degli Esteri per invitarli ad affrontare anche il tema dei diritti degli animali spesso violati in Cina, in particolare nella tristissima manifestazione denominata “Festival della carne di cane”, che si svolge ogni anno a Yulin, a partire dal 21 giugno.
In proposito, lo scorso anno la Lanciotti ha ideato la campagna “Anch’io me lo mangio… di baci!” per denunciare questa atroce usanza, e la riproporrà anche quest’anno, attraverso la rivista “Amici di Paco” e le testate che vorranno aderire all’iniziativa.

Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
simona@amicidipaco.it
www.amicidipaco.it

(Nelle immagini: la lettera firmata dalla fondatrice del Fondo Amici di Paco e sotto l’immagine della campagna “Anch’io me lo mangio…”

 

 

 

 

Di seguito il testo della lettera:

 

Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Ministro dell’Ambiente Sergio Costa
Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi
p.c. Ministro dell’Interno Matteo Salvini

 

Desenzano del Garda, 21 marzo 2019

OGGETTO: Rapporti Italia-Cina e diritti degli animali

Egregio Presidente, egregi Ministri,

in occasione della visita in Italia del Presidente cinese vorrei portare alla vostra attenzione il “Festival della carne di cane”, una tristissima manifestazione che ogni anno si svolge a Yulin, in Cina, a partire dal 21 giugno.
Un’usanza che comporta l’uccisione di 10.000 cani (ma si parla anche del doppio) che vengono stipati in gabbia per le strade per essere scelti dai “clienti”, e poi essere uccisi e cucinati.
Un’atrocità che non si può giustificare appellandosi alla tradizione.

Da alcuni anni, secondo l’approccio “non urlato” e pacato che ci contraddistingue, il Fondo Amici di Paco ha richiamato l’attenzione di media e istituzioni sul “Festival di Yulin” e ho personalmente scritto all’Ambasciatore cinese in Italia per invitarlo a far pressioni sul proprio governo affinché questa manifestazione, che giustamente indigna il resto del mondo, venga annullata per sempre.

Mi permetto perciò di indicarvi il link al mio sito (https://www.dianalanciotti.it/2018/06/festival-della-carne-di-cane-di-yulin-ancho-me-lo-mangio-di-baci/) da cui l’anno scorso ho lanciato una campagna di sensibilizzazione sul “Festival della carne di cane”, pregandovi di voler trattare con i vostri interlocutori cinesi anche questo argomento e, più estesamente, quello dei diritti degli animali, in varie circostanze violati in Cina. Come nel caso delle “fattorie della bile”, in cui gli orsi sono tenuti prigionieri in condizioni terrificanti per estrarre loro la bile per usi “medicamentosi”, e gli allevamenti di animali da pelliccia.

Sono sicura che prenderete a cuore la mia richiesta, che interpreta le aspettative di milioni di persone che considerano il rispetto verso ogni essere vivente un valore fondante della società civile.

Con i più cordiali saluti, vi ringrazio e vi auguro buon lavoro

Diana Lanciotti
Fondatrice e presidente onorario Fondo Amici di Paco

 

6 commenti per “Rapporti Italia-Cina e diritti degli animali – Lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Ambiente e degli Esteri

  1. Il governo italiano tramite l’ambasciata a Pechino ha deciso di avviare un importante iniziativa affinché le autorità cinesi pongano fine all’orrore delle stragi di Yulin. Nell’appoggiare pertanto l’iniziativa italiana, auspico un analoga iniziativa dell’Unione Europea, molto spesso straordinariamente assente riguardo queste tematiche, anche se non mi faccio però illusioni . . . in un Paese dove i “diritti umani” vengono spesso soffocati nel sangue, riesce difficile sperare in una sorte migliore per gli “animali” . . .

    1. Gentile signor Giaimo, le sarei grata se volesse darmi indicazioni su questa iniziativa del governo italiano.
      Purtroppo la politica tende a ignorare questi problemi, preferendo rinsaldare i rapporti diplomatici finalizzati agli affari.
      Tocca ai cittadini farsi sentire, e lo faremo finché la nostra voce non potrà più essere ignorata.
      Grazie

      Diana Lanciotti

  2. Grazie infinite Diana per questa lettera è per tutto il Suo impegno profuso fino a oggi per provare a fermare YULIN, spero tanto che questo Suo appello possa essere ascoltato dal nostro Presidente del Consiglio e dai nostri Ministri. Grazie di cuore. Questo orrore che si ripete ogni 21 giugno non può più essere tollerato al giorno d’oggi. Dobbiamo far sentire anche noi in Italia il nostro dissenso per tutta questa sofferenza che viene inflitta a migliaia di animali innocenti, pronti solo a donarci il loro amore incondizionato. Grazie davvero Diana

  3. In un paese dove la libertà e la democrazia sono carta straccia e dove i diritti umani anche più elementari sono disattesi, rimane un utopia pensare ad un reale cambiamento non solo di sensibilità ma soprattutto di cultura riguardo anche antiche e purtroppo orride tradizioni . . .

  4. Cara Diana,
    grazie con tutta l’anima per questa nuova campagna di sensibilizzazione “Anch’io me lo mangio… Di baci” contro l’arcaica e crudele tradizione del festival di Yulin durante il quale ogni anno vengono sacrificati per essere mangiati quelle creature innocenti che noi consideriamo i migliori amici dell’uomo…

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