Consiglio alimentare per cani

Cara Diana,
spero non ti dispiaccia se la prima volta che ti scrivo ti do già del tu… ormai è qualche anno che leggo le tue riviste e libri ed ormai per me sei diventata un’amica.
Sono un’amante degli animali, o meglio di tutti gli animali, e da sempre, come te, convivo con almeno uno o due cani e altri animaletti trovatelli bisognosi.
Ti scrivo questa lettera innanzitutto per dirti che ti stimo molto e ti ringrazio per ciò che fai.
Mi sono emozionata molto con “Mamma Storna” perchè l’anno scorso ho accudito con amore per tre giorni un piccolo di piccione caduto dal nido (il mio “Andrea”), la cui storia non ha avuto purtroppo un lieto fine, essendo lui troppo piccolo… fortunatamente quest’anno, con “Charlie”, sono stata più fortunata grazie anche alla collaborazione indispensabile della mamma biologica. Che emozione!
In secondo luogo, desidererei un tuo consiglio: ho appena terminato la lettura de “I cani non hanno colpe” e, parlando del cane Fritz che non voleva salire sul baule dell’auto, scrivi che anche tu con Joy hai avuto lo stesso “problema” finchè non hai scoperto i bocconcini di pancetta, andando contro la tua coscienza vegetariana.
Mi chiedevo appunto, volendo anche io intraprendere il cammino vegetariano, quale “dieta” usassi tu con i tuoi animali, specialmente cani, qualora tu non dessi loro della carne animale.
Mi scuso per la email lunghissima e spero di poterti un giorno conoscere di persona e ringraziarti per ciò che fai!
Un abbraccio,

Stefania

Carissima Stefania, purtroppo hai messo il dito nella piaga, evidenziando quelle che sono le contraddizioni di noi vegetariani che però vivono con cani e gatti che (loro sì, al contrario di noi!) sono animali carnivori.
Nel 2008 scrissi un articolo per Amici di Paco (https://www.dianalanciotti.it/2008/02/contraddizioni-carnivore-e-vegetariane/) in cui, oltre a parlare del paradosso di produrre carne lamentandosi di quanto costa, anche in termini di consumi idrici, ammettevo chiaro e tondo di essere anch’io vittima di una grossa contraddizione, dovendo alimentare i miei cani e i miei gatti a base carnea.
Potrei salvarmi dicendo che la carne è solo una parte della loro alimentazione, ma suonerebbe come un’ipocrisia, la stessa di coloro che, quando apprendono che non mangio carne né pesce, si giustificano dicendo “ma io ne mangio poca”; oppure come quelli che mangiano pesce ma non carne e si definiscono vegetariani…
No, non cercherò scuse: sono io la prima a essere cosciente del controsenso… e però io senza animali accanto non saprei stare.
Si potrebbe tentare di allevarli sin da piccoli con una dieta priva di carne, però è un azzardo con il quale non mi sono mai voluta cimentare per timore di sbagliare e creare danni alla loro salute.
Dopo oltre otto anni da quell’articolo, ti confesso che non ho trovato una soluzione. Però non voglio essere tanto presuntuosa da pensare di poter cambiare il mondo: ne posso cambiare una piccola parte, e credo nel mio piccolo di averlo fatto, grazie a Paco e a tutto quello che ne è venuto dopo, compresa la mia personale scelta di non mangiare carne né pesce.
So di non averti dato la risposta che speravi ma, credimi, non è una scelta facile, quando si amano gli animali e non si vuole mangiarli ma nello stesso tempo si ama essere circondati da animali che hanno esigenze nutrizionali diverse dalle nostre. Magari quando avrò un nuovo cucciolo ci proverò. Intanto continuo a sentirmi in colpa, ma senza via di scampo.
Ti invito a leggere La vendetta dei broccoli, un libro che ha conquistato anche tanti non vegetariani, molti dei quali hanno deciso di cambiare le loro abitudini alimentari. Mi piacerebbe che mi dicessi il tuo parere.
Un caro saluto

Diana

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