Quando internet e l’ “animalismo parlato” fanno danni a chi aiuta concretamente gli animali

I primi di luglio la Sardegna è salita agli onori delle cronache “grazie” a una mail bombing in cui si segnalava la presenza di cagnolini abbandonati in una spiaggia vicina a Cala Gonone e si incolpava la LIDA di Olbia (che gestisce il Rifugio I Fratelli Minori, la cui presidente è Cosetta Prontu, stimata da tutti gli “amici di Paco”) di non muovere un dito per salvarli. In realtà, mentre le solite atlete della tastiera davano fiato alle trombe, le volontarie di Cosetta erano già sul posto a recuperare i cagnolini, in silenzio, per non attrarre troppa attenzione sulla vicenda e non rischiare di vanificare la delicata operazione di salvataggio. Ce ne parla Diana Lanciotti, che è rimasta in contatto con Cosetta per due giorni e ha cercato di spiegare la realtà a persone che, però, hanno preferito continuare a diffondere notizie false.

Mi pareva strano che, a estate già iniziata, non arrivasse il solito appello a boicottare la Sardegna o per denunciarne qualche storia di vera (ma a volte presunta) crudeltà o per dare addosso a chi fa tanto per gli animali ma, secondo quelle che definisco le “atlete della tastiera”, convinte che basti diffondere appelli a tappeto senza muovere un dito oltre a quello che digita all’impazzata sui tasti, non fa mai abbastanza.
Come altre migliaia di persone, la prima domenica di luglio anch’io ricevo da più parti questa email:

Oggetto: urgente urgente – per favore se conoscete qualcuno per recuperarli!!!!!!!!!!!!!
A Cala Gonone sulla spiaggia di Cala Cartoe (vicino ad un bar e davanti ad un canneto) vagano due canini pelle e ossa, sofferenti per la fame. Sono una spinoncina nana bianca e 1 canino taglia piccola color marrone (simil bassotto), sono scheletrici e disperati, la mia amica le ha dato da mangiare il suo pranzo ma poi è dovuta ripartire. Non li ha presi anche per il motivo che la spinoncina ha sicuramente partorito da poco, perchè ha le mammelle molto gonfie, e perciò vanno recuperati anche i cuccioli, che sono da ricercare nel canneto a ridosso della spiaggia (da dove le canine provenivano). Spero che esista qualcuno che possa salvare loro la vita. A settembre chiuderà anche il bar e le due canine e i cuccioli moriranno di stenti perchè il posto è molto isolato, non ci sono case nei dintorni . insomma sono state abbandonate lì proprio per farle morire. Perciò chiedo a TUTTI se conoscete qualcuno o qualche associazione che possa andare a recuperarli. Io ho provato con la Lida di Olbia ma mi hanno risposto picche, ovvero, tanto per lavarsene le mani, hanno detto che saranno anziani e di un pastore quindi……….Ma non sono anziani, sono giovani e intorno non ci sono nè cascine nè casali nè case nè fattorie (il mio 5 per mille e le mie donazioni la Lida di Olbia se li può scordare).
Barbara

Ovviamente chiamo Cosetta, che mi rassicura che la situazione è sotto controllo e che le volontarie sono già sul posto a recuperare i cagnolini. Solo che il caso sta montando talmente tanto “grazie” alla grancassa di internet, che c’è da muoversi con grande circospezione per non combinare guai. I guai creati dall’ “animalismo parlato”, di cui ho già scritto in passato *.
Di Cosetta mi fido come di me stessa. Le chiedo, una volta tutto risolto (se c’è lei di mezzo sono sicura che tutto si risolverà), di mandarmi una nota per spiegare l’accaduto. Eccola:

È da giorni che riceviamo decine di mail, whatsapp, messaggi su ogni canale, con una mail bombing con richiesta di soccorso per dei cani in una località a 141 km. da Olbia. Una volta per tutte vorrei chiarire che questo tipo di diffusione del terrore non è il mezzo corretto per aiutare gli animali, anzi. Il “ricevo e inoltro” implica che nessuno, oltre a quelle poche righe, può dare una minima informazione in più, io ricevo e inoltro e poi qualcuno ci penserà. (segue testo dell’email di Barbara, n.d.r.)
Tutta la regione è flagellata dalla piaga del randagismo, a cui si vanno a sommare i cani di proprietà liberi di vagare con tutte le conseguenze del caso, ma quando arriva il periodo estivo, ahimè i turisti che non sono abituati a questa barbara realtà ci si scontrano e creano più danni che benefici.
Il più grave è quando convinti di far del bene attivano la procedura per cui cani da sempre LIBERI e seguiti, vengono rinchiusi in canili dai quali non usciranno mai più.
Ma torniamo all’appello in questione (…) Carissima signora Barbara, ma lei, chi è? Cosa fa per gli animali? Conosce la Lida di Olbia e il suo operato? Sa dove si trova Olbia? Perché ci avete tirati in ballo con una bugia? Conosce le leggi? Sa in questi casi come ci si deve muovere? Ma soprattutto, perché scrivere diffamazioni che hanno una portata ENORME, e lei non sa nemmeno quanto.
Lei lo sa che la sua mail sta facendo il giro del mondo e qualcuno che la Lida la conosce si sta facendo delle domande? Ha pensato che la sua leggerezza può far pensare, a chi è lontano, che le sue parole siano vere? Lo sa che la Lida di Olbia sta a 141 km dal posto in cui la sua amica HA ABBANDONATO LE CAGNOLINE PERCHE’ DOVEVA PARTIRE, SENZA NEMMENO FARGLI UNA FOTOGRAFIA E POI HA LANCIATO LA BOMBA LAVANDOSENE LE MANI? E lo sa perchè la sua mail ha fatto il giro del mondo? Perchè ha diffamato la Lida di Olbia! E lo sa che anche delle “volontarie della Sardegna” con la sua vergognosa mail hanno diffamato la Lida di Olbia tanto per avere un po’ di visibilità? Ma lei lo sa che quando la sua email ha iniziato a girare la Lida di Olbia si era già attivata? Con il modo di operare che ci contraddistingue, senza rulli di tamburi, in silenzio, così come dovrebbero fare tutti. Noi da sabato avevamo già recuperato 4 dei 6 cuccioli. Avete fatto un caos totale.
Detto questo sarebbe opportuno che ognuno si occupasse di ciò che sa fare meglio e se proprio vuole esagerare, si facesse qualche domanda. La Lida Olbia ha un rifugio privato in cui operano persone normali non supereroi e come farebbero loro, cioè prendere la macchina, farsi 282 km a/r, cercare i cani, caricarli in macchina e portarli via, la stessa cosa avrebbe potuto fare la sua amica mettendoli al sicuro e magari chiedendo umilmente aiuto e non al suo rientro a Firenze quando si è rivolta a Lei che è una grande esperta di appelli “terroristici”. Alla sua amica è stato risposto che prima di dire che un cane è abbandonato bisogna sempre verificare che non sia di nessuno e chiedere aiuto quando si è sul posto. Comunque cara signora Barbara, vorrei tanto ringraziarla per la pubblicità negativa che ci ha fatto, perché come come dice qualcuno: “NON IMPORTA CHE SE NE PARLI BENE O MALE, L’IMPORTANTE È CHE SE NE PARLI.” I nostri sostenitori sanno quello che la Lida di Olbia fa tutti i giorni e non è certo una sua mail mandata al mondo intero a farla tremare. Ora si goda la visione di questi cuccioli che sono in stallo presso una nostra volontaria. Ci siamo andati due volte ma con tutto il caos che ha fatto lei penso che noi ci occuperemo solo di questi cuccioli. Ci dispiace per le mamme, ci abbiamo provato ma non intendiamo assolutamente perdere le nostre energie con sterili polemiche alimentate tra l’altro da alcune volontarie sarde. Per chi non conoscesse tutti gli sviluppi di questa vergognosa vicenda, i cuccioli erano sei e due sono stati recuperati da un’altra associazione.
Scusate per il lungo post ma dovevamo dare una spiegazione ai nostri sostenitori
Cosetta – Olbia, 02.07.2018

Ecco come sono andate le cose. Ora le cagnoline salvate dai volontari di Cosetta sono da adottare.
E mentre il tam tam azionato dalle “atlete della tastiera” continuava a lavorare, chi si dà da fare sempre, giorno dopo giorno, era ancora una volta in prima linea… anche a prendersi le calunnie e le offese di chi non sa ma crede di sapere.
Ma dei danni di internet ne abbiamo già parlato recentemente… (v. https://www.dianalanciotti.it/2018/06/questa-non-e-la-realta-diana-lanciotti-io-vittima-di-una-campagna-di-diffamazione-tramite-internet/)

Diana Lanciotti – Amici di Paco n° 69

 

*Sull’argomento dell’animalismo parlato, che fa solo danni, ho già scritto:
https://www.dianalanciotti.it/2014/06/quando-internet-e-lanimalismo-fanno-danni-la-falsa-notizia-della-cagnolina-impiccata-in-sardegna/

https://www.dianalanciotti.it/2008/06/un-appello-scriteriato-e-razzista/

https://www.dianalanciotti.it/2014/04/cane-ucciso-in-sardegna-si-alla-denuncia-no-al-boicottaggio/

5 commenti per “Quando internet e l’ “animalismo parlato” fanno danni a chi aiuta concretamente gli animali

  1. Buongiorno Sig.ra Lanciotti,
    nel mio piccolo io cerco di fare girare gli appelli per aiutare a fare adottare qualche cagnolino o gattino in difficoltà. Io stessa ho adottato un cucciolo dalla Sicilia e due gattini salvati dalla perrera.
    Spesso e volentieri ho notato che a qualcuno piace diffamare le persone e tutto ciò non fa bene a nessuno e meno ancora agli animali in difficoltà.
    Comunque quelle che innescano queste cose sono sempre le stesse, neanche un mese fa una di queste che non so neanche chi sia si è messa a insultare tutti perché una aveva mandato una bl, io le ho risposto che doveva prendersela con chi ha inviato non con chi a ricevuto come lei, tra l’altro altro io non ho rinoltrato a mia volta perché sono contraria a danneggiare le persone, perché la maggior parte delle volte sono bufale.
    Spero che queste persone la finiscano e se vogliono fare le volontarie lo facciano seriamente.
    Un saluto

    S. B.

    Ps: ho già comprato due dei suoi libri. Le faccio i complimenti

    1. Gentile signora S., purtroppo essere animalisti non significa essere sempre corretti.
      Stare seduti dietro una scrivani a mandare email e basta e prendersela alla prima occasione con chi è sul campo a lottare ogni giorno contro la barbarie di certi esseri umani è un’abitudine diffusa tra quelle che definisco “atlete della tastiera”.
      Per fortuna Cosetta ha le spalle forti e, dopo tutti questi anni di impegno, una reputazione a prova di bomba.
      Un caro saluto a lei e una coccola ai 3 fortunati

      Diana

  2. Carissima Diana , ora è tutto chiaro, come immaginavo, ho capito anche da dove è partita la diffamazione……..non avevo dubbi. Comunque ci terrei, visto che sei in contatto con questa signora Barbara, a me non risponde al telefono, ho provato varie volte: i quattro cuccioli noi li abbiamo recuperati sabato, e le volontarie sarde, come le chiama la signora, sono intervenute la domenica, hanno recuperato due cuccioli, successivamente un’ altra volontaria ha recuperato la mamma. Due cuccioli e la mamma sono in stallo da una volontaria che è presidente di un’ associazione. I quattro cuccioli recuperati da noi sabato sono da noi. Ho capito tutto . Chiaro come il sole. Sempre piu’ disgustata da questo volontariato malato

  3. Carissima Diana, grazie di questo articolo , utile e speciale e speriamo che il vero volontario lo legga. Volevo aggiornare tutti che la signora Barbara mi ha scritto comunicandomi che sono state apportate delle modifiche al suo appello.Lei non ci ha assolutamente menzionato. Purtroppo qualcuno lo ha fatto, e se ” qualcuno” ha colto l’occasione per “screditare” la ns. associazione usando una mail ricevuta da magari altre volontarie è assolutamente vergognoso.La sig.ra in questione, non essendo su fb ha vissuto il tutto per “sentito dire” e tutti sappiamo quanto questo sia deleterio ed al pari del pettegolezzo da ballatoio…
    Quello che vorrei però condividere con voi è che questa situazione è l’ennesima dimostrazione di quanto questo mondo del “volontariato” stia diventando marcio.
    Volontari “fai da te” che non hanno l’umiltà di chiedere a chi ha più esperienza come si fa al meglio il bene degli animali, fanno danni in giro e anche lì ci rimettono gli animali salvati.. Troppe persone peccano di presunzione, alcune “animaliste estremiste” che perdono il vero obiettivo per cui si diventa volontari e queste persone sono quelle che poi il comune cittadino prende come esempio e fa di tutta un’erba un fascio …Appena accade una situazione tutti pronti ad aggredirsi … perché tutto questo? Perchè fb trovo che sia diventato il fulcro della maleducazione e cattiveria, non sa nulla di volontariato, non sa cosa c’è dietro. I volontari non dovrebbero fare la guerra agli altri volontari ma alle istituzioni assenti ed ai canili lager. Unirsi e fare squadra perchè da soli si fa poco ma in tanti si fa squadra. La mia è solo un’ utopia .Comunque i piccolini stanno bene e l’importante è questo. Tutto il resto passa e passerà. Grazie come sempre
    Cosetta

    1. Cara Cosetta, tutti sanno quanto fai e quanta passione e amore tu ci metta. Però a volte basta un’insinuazione malevola, magari buttata lì con leggerezza (ma a volte con vero intento diffamatorio), per smontare tutto l’impegno di una vita. E tu sai bene che qualcuno ci sta provando anche con me. Non bisogna permetterglielo, soprattutto oggigiorno, con la grancassa di Internet che propaga in un battibaleno le calunnie che qualcuno butta lì senza pensare alle conseguenze.
      Per tanto che si cerchi di ristabilire la verità, queste calunnie restano sempre nell’aria come sementi trasportate dal vento e prima o poi si posano su qualche terreno “fertile” e riprendono a radicare.
      Io in quei due giorni ho avuto uno scambio di email con un’amica di questa signora Barbara, che scriveva tra l’altro:

      “Tutto falso. Nessuna associazione ha mosso un dito. Le hanno salvate 4 semplici volontarie sarde a cui andrebbe fatto un monumento”

      scatenando una serie di commenti contro di voi.

      Sperando che smettessero ho scritto:

      “In serata verrà diramato un comunicato ufficiale su come sono andate e stanno andando le cose. 
       Le volontarie di Cosetta Prontu e lei stessa stanno operando da ieri in emergenza per salvarli. Loro sono sul campo e si stanno impegnando concretamente. Cerchiamo di rispettare il loro lavoro.
      I “professionisti” dei salvataggi sono loro. Lasciamoli lavorare in tranquillità. Sanno quello che devono fare.
      Vi pregherei di farlo sapere ai vostri contatti.”

      Nonostante io le spiegassi che stavate intervenendo e che presto avreste diffuso una comunicazione ufficiale, questa signora continuava a sostenere che erano storie. Anzi, mi ha girato questa email (non so se la Barbara che l’ha firmata è quella che ha parlato con te):

      Allora vi spiego, è semplice: la segnalazione l’ ho fatta io dietro alla segnalazione di una mia amica che era sul posto, lei ha chiamato le associazioni ma nulla da fare, quindi io, tramite fb (postato da una mia conoscente), ho cominciato a cercare volontarie e mi ha risposto Lorena che si è organizzata e insieme a Deborah hanno messo in salvo tutti. Ho trovato stallo per tutti a Olbia. Faremo raccolta per aiutare la stallante almeno per le spese veterinarie.
      ciao a tutti
      Barbara (comunque io non voglio storie con queste associazioni, Lorena gli ha già risposto per le rime su fb e a me basta questo, i cani li abbiamo salvati questo è importante, spero parteciperete alla raccolta per la stallante)

      Chiunque sia ad aver messo in giro queste informazioni dovrebbe assumersene la responsabilità. Troppo facile fare i leoni standosene dietro una tastiera.
      Purtroppo, usato così, Internet fa dei danni. Peccato. Potrebbe essere un grande strumento di comunicazione.

      Un abbraccio

      Diana

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