“Questa non è la realtà” – Diana Lanciotti: «Io, vittima di una campagna di diffamazione tramite internet»

Intervista a Diana Lanciotti sulla campagna “Questa non è la realtà” e… intanto che ci siamo, sulla campagna di diffamazione di cui è vittima da due anni.

Ha taciuto a lungo e si è difesa senza parlarne pubblicamente. Ma dato che da due anni la scrittrice e fondatrice del Fondo Amici di Paco è vittima di una pesante campagna di diffamazione che usa internet come mezzo principale, ha finalmente deciso di parlare.
Devo dire che non è stato facile convincerla a rendere pubblica questa sua battaglia, che per tutelare il luogo in cui vive non ha voluto finora far conoscere. Una battaglia che non riguarda il suo impegno animalista, è bene chiarirlo. Una faccenda assurda, montata ad arte per invidie, ossessioni, questioni “politiche” di bassa lega.
L’occasione, voluta fortemente dalla sua addetta stampa, è stata un’intervista che le ho… estorto per il rilancio della campagna “Questa non è la realtà”, da lei stessa ideata e realizzata gratuitamente dall’agenzia Errico & Lanciotti, di cui Diana è direttore creativo e contitolare, insieme al marito Gianni Errico, e che da oltre 20 anni cura gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco e di Paco Editore.(v. https://www.dianalanciotti.it/2019/06/questa-non-e-la-realta-la-solidarieta-ai-tempi-di-facebook/)

Con questa intervista, che potete leggere di seguito, abbiamo voluto ristabilire la verità e consentire, a una persona impegnata da sempre a fare del bene, di difendere la propria reputazione e, come leggerete, anche la propria incolumità. Seguono numerosi commenti, scritti da chi la conosce e la stima, ai quali vi invitiamo ad aggiungere i vostri.

INTERVISTA A DIANA LANCIOTTI SUI PERICOLI DI INTERNET E SULLA CAMPAGNA DI DIFFAMAZIONE ORCHESTRATA AI SUOI DANNI

LA SOLIDARIETA’ AI TEMPI DI FACEBOOK, OVVERO: QUANDO UN “MI PIACE” NON BASTA (O, PEGGIO, QUANDO LA RETE FA MALE…)
Molte persone trovano difficile distinguere tra vita vera e realtà virtuale e si illudono che basti un clic per agire e aiutare. Altri ancora usano la rete per sfogare le proprie insane pulsioni e far del male al prossimo. Ce ne parla Diana Lanciotti, ideatrice dell’annuncio “Questa non è la realtà…”, in un’intervista in cui rivela di essere lei stessa vittima di una campagna diffamatoria diffusa tramite internet.

Uno strumento utile e importante come Internet può essere manipolato e usato male, anche se non sempre in malafede. È importante distinguere la realtà vera da quella virtuale e, se si tratta di solidarietà, rendersi conto che non basta un “mi piace” cliccato distrattamente per dare il proprio sostegno a una causa.
Per favorire una riflessione su queste tematiche è nata la campagna del Fondo Amici di Paco “Questa non è la realtà…”, ideata da Diana Lanciotti, fondatrice del Fondo Amici di Paco, e realizzata gratuitamente dalla Errico & Lanciotti, l’agenzia di marketing, comunicazione, editoria di cui Diana è direttore creativo e contitolare, insieme al marito Gianni Errico.
Da oltre 20 anni la Errico & Lanciotti cura gratuitamente tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco e di Paco Editore, la casa editrice nata per sostenere l’associazione no-profit. Basta ricordare le campagne “Non siamo giocattoli”, “Buona Pasqua anche a loro”, “Lasciamoli vivere”, “Non abbandonare il tuo cane”, “È tempo di vacanze”, “Cane educato, cane rispettato”, “TU CREDI… TI SBAGLI”, “Sbarriamogli la strada”, con le quali l’associazione ha portato alla ribalta problematiche fino a prima taciute o ignorate.
Il messaggio della campagna ricalca l’approccio caro a Diana Lanciotti e trasmesso a tutta la comunicazione del Fondo Amici di Paco: “persuadere con dolcezza”, attraverso la riflessione e magari il sorriso, anziché con i pugni nello stomaco.

Indiscussa figura di riferimento nel mondo dell’associazionismo e del no-profit, oltre che pubblicitaria la Lanciotti è anche giornalista (direttore editoriale della rivista “Amici di Paco”) e scrittrice, con all’attivo diciotto libri, alcuni dei quali diventati veri e propri cult, come Paco, il Re della strada, Boris, professione angelo custode, Black Swan-Cuori nella tempesta, La gatta che venne dal bosco, La vendetta dei broccoli, I cani non hanno colpe, Ogni gatto è un’isola.
Con questa campagna rivolta agli utenti di internet, la Lanciotti intende riportare l’attenzione sull’equivoco in cui molti incappano: di credere che basti un clic per dare un aiuto, mettendosi in pace con la coscienza.

La scrittrice gardesana è particolarmente sensibile alle problematiche legate all’uso del web, in quanto lei stessa è stata presa di mira dai classici “leoni della tastiera”, come ci spiega in questa intervista.

Diana, come mai questa campagna? Anche tu te la prendi con la rete?
«Me la prendo con chi ne fa cattivo uso. Internet è un fondamentale strumento d’informazione e comunicazione. Credere di poterne fare a meno è impensabile: per lavoro, per informarsi, per il tempo libero, per entrare in contatto con tante persone, conosciute o sconosciute. Anche per me è uno strumento di lavoro fondamentale, ma ritengo indispensabile depurarlo da tutta la fuffa che attualmente lo intasa.»

Come ogni medaglia ha un suo rovescio…
«Purtroppo sì: spesso se ne fa un uso smodato e distorto, finendo per rinchiudersi in un mondo isolato dal resto del mondo, e arrivando a pensare che tutto quanto “accade” in internet sia la realtà. Sempre più sociologi e psicologi si occupano e preoccupano di questo fenomeno che, anziché mettere in collegamento le persone, finisce per isolarle e, anziché favorire le amicizie, fomenta inimicizie, se non situazioni di conflitto pesantissime.»

Che cosa ne pensi di Facebook?
«Facebook non fa che amplificare questi problemi. L’idea originale di mettere o rimettere in contatto amici persi di vista era buona, ma poi è degenerata. Che fosse o no la sua intenzione, Zuckenberg è riuscito a “obbligare” milioni di persone a restare sempre “connesse” per non perdersi un attimo di ciò che succede nel mondo… Peccato che si tratti di un mondo virtuale, che spesso riflette in modo fasullo il mondo reale. Il rischio, per soggetti psicologicamente deboli o anche solo persone che non hanno sviluppato un sufficiente spirito critico e la necessaria obiettività, è perdere il senso della realtà, credere che tutto quanto si trova in rete sia vero. Una volta succedeva con la tv: quante volte ci è capitato di sentir dire “L’hanno detto in tv…” Quindi diventava automaticamente vero!»

Tu che di professione fai la pubblicitaria ne sai qualcosa…
«Proprio perché da più di trent’anni mi occupo di marketing e pubblicità so quale possa essere il potere di chi ha in mano le leve della comunicazione. C’è un codice etico, nel mondo della pubblicità, ma è sempre più disatteso. Tutti raccontano quello che vogliono, a scapito della verità (oltre che della qualità e dello stile, che si è perso per strada). Gli insegnamenti dei grandi maestri della pubblicità (Ogilvy, Burnett, Séguéla, Testa, Sanna, per citarne alcuni) sono diventati lettera morta. E guarda che non voglio fare la nostalgica a tutti i costi: solo che ormai la pubblicità ha raggiunto (e superato) da tempo quello che in gergo si chiama “effetto marmellata”, in cui nessuno emerge, ed è tutto appiattito, omologato.»

Per non dire indigesto…
«Appunto. Non riuscirei mai a pubblicizzare un prodotto in cui non credo e a raccontare fandonie pur di farlo vendere. È contrario alla mia etica professionale e soprattutto personale. Mi è capitato di rinunciare a un incarico se non credevo nel prodotto o se la mia idea di comunicazione non coincideva con quella del cliente, se questi intendeva seguire la strada dell’overpromising, cioè di promettere qualcosa di più (a volte addirittura di diverso) rispetto ai reali benefit che il prodotto può dare al consumatore.»

Ma torniamo al discorso di prima. Privacy e Facebook come si combinano?
«Ormai la privacy è una chimera che esiste solo nella testa dei legislatori e dei burocrati, ma gli stessi operatori della giustizia ne fanno stracci, sennò non si spiegherebbe il diffondersi di notizie legate al segreto istruttorio (come le intercettazioni telefoniche) che in barba alle leggi sulla privacy finiscono sui giornali, in tv e, per restare in tema, online.»

Come mai tu non hai un profilo Facebook?
«Le amicizie e i rapporti umani in genere preferisco coltivarli “dal vivo”, invece che davanti a una tastiera. Ci sto già abbastanza per lavoro…»

In quanto scrittrice, giornalista e fondatrice di un’importante associazione no-profit, tu sei un personaggio pubblico. Non rischi di isolarti, a non comparire sui social?
«Isolarmi? Non penso. In ogni caso non ho nessun interesse a mettere in piazza, pardon, in rete, la mia vita personale. Immergersi nella vita degli altri, “spiandoli” in rete, o facendosi spiare, è diverso dall’avere tanti “amici”. Ci sono tante persone che passano il loro tempo a mettere “mi piace” sulle centinaia di pagine con cui sono in continuo contatto. Prigioniere di una realtà che non esiste, vivono fuori dalla realtà. Arrivano al paradosso di perdere gli amici veri, che magari sono più interessati a un rapporto personale, diretto, “dal vivo”, anziché un rapporto mediato da una tastiera. Maurizio Crozza ne ha fatto una mirabile parodia, con il suo Napalm51.»

Geniale… Ci sono altri rischi, però, oltre all’isolamento e alla perdita del senso della realtà.
«Sì, succede quando in mani sbagliate, anzi sbagliatissime, Internet diventa un mezzo molto molto pericoloso: per fare proseliti, per ingannare, per diffamare.»

E tu ne sai qualcosa, per esperienza personale… Ma vorrei parlarne dopo. Voglio chiederti, invece, come si relaziona il mondo dell’animalismo con i social.
«In apparenza è un connubio perfetto. Ormai sono diffusissimi blog e pagine Facebook pieni di appelli, richieste di aiuto… ma anche in questo caso si ottiene l’effetto marmellata di cui parlavo prima, e chi ha anche solo una mezza idea di dare un contributo non sa distinguere le reali emergenze, o il buono dal cattivo. E poi si viene quotidianamente travolti da un vero e proprio tsunami di “mail bombing”, cioè quelle mail inviate a tappeto a migliaia di persone e riportate con leggerezza da altre migliaia, finché milioni di persone vengono raggiunte da notizie che alla fine si rivelano delle bufale e fanno solo male alla causa animalista.»

Torniamo a te. Anni fa sei stata vittima di un hater (cioè un “odiatore”) e sei tuttora vittima di un paio di “odiatori”.
«Sì, alcuni anni fa, dopo aver letto un lusinghiero commento della compianta Valeria Rossi al mio libro L’esperta dei cani, un tale aveva deciso di screditarmi per suoi rancori personali contro la Rossi. E ci ero andata di mezzo io. Sono gli “eroi della tastiera”, che usano la grancassa di internet per infamare e infangare il prossimo o accendere liti, se non vere e proprie risse: persone sempre pronte a offendere o a prendersela con qualcuno, arrivando a fare del male. Bisognerebbe fregarsene, come il mondo se ne frega di loro: però è anche ora che questi incontinenti della tastiera imparino ad avere un maggior controllo dei propri… sfinteri. Dobbiamo bloccarli.»

Tu come hai fatto?
«Gli ho fatto scrivere da un avvocato. E lui ha ritirato tutto. Non si era reso conto che stava alimentando una campagna d’odio nei miei riguardi e si è fermato giusto in tempo.»

Non sempre funziona, però, come purtroppo sai. Ma rimandiamo ancora di poco il discorso. Come si fa a distinguere il vero dal falso, ed evitare che le false notizie o le campagne d’odio si diffondano tramite internet?
«Internet, e Facebook in special modo, sono serbatoi di benzina pronta a incendiarsi, grancasse capaci di risuonare in tutto il mondo con conseguenze devastanti per persone, cose e verità. Alcuni anni fa, per farti un esempio, si era diffusa la notizia (falsa) di una cagnolina impiccata in Sardegna, e il popolo di Internet si era scatenato contro un comune della Gallura, additandolo all’opinione pubblica e facendo credere che per le vie del paese circolassero orde di cani randagi. Quel comune lo conosco molto bene, ed ero intervenuta personalmente a ristabilire la verità. Oppure, ricordo quell’altra falsa notizia su cui i media (soprattutto tedeschi) si sono gettati famelici, secondo la quale in un paese della Sicilia ogni anno venivano sterminati… 25 milioni di cani randagi! Notizie chiaramente false, che però trovano un seguito. Una volta che il tormentone di falsità è partito, per tanto che si smentisca in modo circostanziato resta sempre qualcuno che preferisce dar retta alle bufale. È molto più facile credere (e cedere) al male che al bene. Fa parte delle perversioni umane. Anche davanti all’evidenza ci si rifugia nella versione della realtà che più si addice alle proprie personali frustrazioni, alle proprie peggiori ossessioni. Ci vorrebbe maggior controllo, ma il rischio è di arrivare alla censura. Oppure ognuno potrebbe scegliersi dei riferimenti credibili da interpellare in caso di dubbi. E comunque a volte basta il buon senso, per individuare le bufale. E la voglia e il tempo di informarsi, e non bersi la prima versione che si legge.»

C’è qualcosa di buono, però, in internet…
«Ovviamente stiamo parlando dei risvolti negativi. Ma esistono anche casi in cui la rete (e persino Facebook!) serve per far conoscere vicende importanti che altrimenti resterebbero sotto silenzio. Gli esperti dicono che però le notizie su Facebook hanno la durata di una meteora e si bruciano in un nanosecondo, immediatamente surclassate da migliaia di altre notizie, in una marmellata che… disorienta le papille gustative, rendendo difficile discernere e dare una scala di valori e priorità.»

Parliamo di solidarietà su Internet.
«Vale lo stesso discorso: su Facebook partono milioni di appelli per questa o quella causa, rendendo impossibile distinguere il buono dal cattivo, il giusto dallo sbagliato, il falso dal vero. E allora ci si salva con un bel “mi piace”, pensando che serva a qualcosa. Ma non è così. Tu sai che Simona, l’addetta stampa del Fondo Amici di Paco, ha insistito perché anche la nostra associazione avesse una pagina Facebook. Alla fine, anche se Simona è bravissima, la nostra pagina Facebook (seppur seguita da migliaia di persone) non ha mai prodotto nulla di concreto in termini di solidarietà. Persino per la Campagna Antiparassiti, che per noi è l’iniziativa economicamente e organizzativamente più impegnativa, riceviamo tanti “mi piace”, ma a darci un contributo sono sempre le stesse persone che ci sostenevano prima di Facebook, e che ci seguono attraverso la rivista Amici di Paco o il sito www.amicidipaco.it.»

La campagna “Questa non è la realtà”, che hai ideato e come sempre realizzato gratuitamente tramite la tua agenzia Errico & Lanciotti, vuole sottolineare proprio questa differenza tra… cliccare e fare.
«Sì, l’idea è di far riflettere sul fatto che i “mi piace” non riempiono le ciotole di cibo, né comprano vaccini o antiparassitari per far star bene tanti cani e tanti gatti e aiutarli a trovare una famiglia. Proprio due settimane fa abbiamo completato la prima tranche di invii di prodotti antiparassitari ai rifugi che aiutiamo da sedici anni e… non l’abbiamo di certo fatto cliccando “mi piace”!»

Diana, ho riservato un angolino di questa intervista per parlare della tua seconda esperienza negativa con la rete: da un paio d’anni sei finita nel mirino di due persone che hanno fatto di tutto per distruggere la tua immagine, usando quella che tu chiami la grancassa (ma io userei termini meno gentili) di internet, con un accanimento più grave rispetto all’hater di cui sopra. Vorrei che tu ne parlassi, perché è una situazione ingiusta per una persona come te.
«È una vicenda complessa, partita un paio d’anni fa, quando ho iniziato a interessarmi delle questioni amministrative della località sarda dove ho casa dal 1994. Un posto di cui sia io che mio marito ci siamo innamorati, tanto che tanti anni fa prendemmo la decisione di trasferirci insieme ai miei genitori, a loro volta innamorati del posto. Poi alcuni accadimenti, tra cui la malattia di mia mamma e la sua scomparsa, ci hanno cambiato i programmi.» (A sua mamma, scomparsa recentemente, Diana ha dedicato un commovente ricordo: https://www.dianalanciotti.it/2018/02/cara-mamma/, n.d.r.)

Lo so, Diana, quanto ci tenevi a quel progetto, sul quale hai impostato gli ultimi dieci anni.
«Anche di più. Forse il doppio. Ricordiamo bene il momento in cui, tristi per il ritorno “in continente” dopo uno dei tanti periodi trascorsi nel nostro paradiso, ci sedemmo a tavola con i miei genitori e… incominciammo a parlare del nostro sogno di trasferirci, coinvolgendoli. Fosse stato per loro, avrebbero fatto i bagagli subito.»

Poi ci sono stati i tuoi problemi di salute…
«Sì, quegli anni tra il 2008 e il 2013, quando per colpa di errori medici (tra cui un intervento alle tonsille inutile, a causa del quale Diana è stata per due volte in pericolo di vita, n.d.r.) non si sapeva come e dove sarei finita: ero talmente debilitata e con sintomi tanto pesanti, che mi avevano attribuito le peggiori malattie. Poi, quando tutto è rientrato, abbiamo ripreso in mano il nostro progetto di vita e nel 2016, in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, ho incominciato a interessarmi dei vari problemi di gestione del territorio.»

L’hai fatto per ottenere un incarico nel Consiglio di Amministrazione?
«Ma neanche per idea! Ho sempre sostenuto che i problemi del luogo sono talmente specifici e tecnici che non mi ritengo all’altezza, e in ogni caso ho il mio lavoro, le mie passioni e il mio impegno per il Fondo Amici di Paco che mi assorbono tutto il tempo. Ho semplicemente cercato di mettere insieme una squadra di persone competenti che garantisse di risolverli una volta per tutte.»

Ma hai pestato qualche piede…
«Più che altro ho coagulato intorno a me l’interesse di tante persone che hanno casa lì e che erano sfiduciate per tutti i problemi. Mi hanno conosciuta, hanno condiviso il progetto di unire le forze per migliorare la situazione. Ho creato una sezione del mio sito ad accesso riservato, dove poter discutere tutte le questioni, anche spinose, e confrontarci sui vari temi. Ma tutto questo consenso ha dato fastidio a qualcuno.»

Qualcuno del posto? Problemi di… integrazione con i sardi?
«Con i Sardi (e ti prego di scriverlo con la S maiuscola…) non ho mai avuto problemi, ma solo rispetto.» (Diana ha rilasciato un’intervista sulla Sardegna alcuni anni fa, e leggendola si può capire il perché della distinzione che mi chiede di fare, n.d.r.)

I tuoi nemici hanno invece scelto di attaccarti su siti aperti al pubblico, dando in pasto al mondo il castello di bugie che hanno scritto sul tuo conto per screditarti e alienarti la fiducia delle persone che ti stimano. E non trovando niente a livello morale (come di solito certi “eroi” fanno con le donne…) si sono inventati la favola di tuoi “interessi edilizi”. Perché?
«Perché evidentemente a qualcuno dava fastidio questa persona (una donna, poi!) che voleva “mettere il becco” nelle cose finora gestite (purtroppo malamente o vanamente) da altri. Scherzando, ho sempre parlato di guerra per la conquista del trono del Favoloso Regno di… (Diana mi chiede di omettere il nome della località, n.d.r.). A me non interessa. A me basta godermi la meraviglia del posto che amo. Hanno insinuato che io l’abbia scelto non per amore ma perché sono una… costruttrice, che ha “importanti interessi economici”! E per farlo hanno usato tutti i mezzi: la calunnia, l’insulto, il dileggio, la pubblicazione di lettere falsificate, le accuse di reati ambientali poi ritrattate e spacciate per… battute ironiche, l’intimidazione, l’attribuzione di frasi che non ho mai scritto né detto. Il gioco è chiaro: poiché i veri costruttori hanno deturpato parte del territorio e sono invisi a chi, come me, lo ama per le sue bellezze naturali, far credere che io stessa sia una costruttrice e abbia secondi fini è (secondo questo disegno perverso e maligno) un modo per danneggiare la mia credibilità e privarmi della fiducia degli altri proprietari. È bastato che cambiassi casa 3 volte in 24 anni, perché mi spacciassero per… costruttrice. Un po’ puerile, come argomentazione. Oltretutto se, come tu sai, si sa che ho cambiato casa per quei famosi motivi di salute.»

Lo so bene, Diana, perché so quanto eri innamorata di quella casa e quanto hai sofferto a dovervi rinunciare quando ti hanno prospettato la sedia a rotelle. Ed è questo che mi fa arrabbiare: che questi “leoni della tastiera” si permettano di diffondere veleni e bugie senza nulla sapere delle persone che prendono di mira. Il tuo amore per quel luogo è da sempre noto a chi ti sta vicino, e ai tuoi lettori sin dal 2003, da quando ne hai parlato in Black Swan, dove hai ambientato un capitolo proprio nel tuo “paradiso”.
«Il mio paradiso avvelenato, come purtroppo lo chiamo ora…»

Parlandone anche in Mamma storna, lo definisci “…il posto più bello del mondo, per me, dove mi sento veramente a casa. E, se tutto andrà come speriamo, diventerà la nostra casa definitiva. Per noi e i miei, che sono innamorati di questo paradiso quanto noi.” Eppure i tuoi detrattori hanno il “coraggio” di insinuare che il tuo amore per quel luogo non sarebbe genuino. Forse dovrebbero vederti, come ti ho vista io, paludata in felpa, scarponi, guanti da giardinaggio, a lavorare per ore fino a sera scavando tra le rocce con la tua superzappa per sistemare nuove piante, godendoti fino l’ultimo chiarore della giornata per poter fare ciò che ami da sempre: stare in mezzo alla natura e prenderti cura del verde… Sai che solo il pensiero che qualcuno possa fare delle insinuazioni così meschine sul tuo conto mi fa arrabbiare?
«Non immagini quanto faccia arrabbiare me… Quei due hanno montato un castello di panzane inverosimili e ridicole.»

Non rendendosi conto (o forse sì… dipende dal loro livello di malafede) che il tuo ruolo pubblico e professionale ti espone a ricerche on-line dalle quali chiunque potrebbe leggere le loro panzane e farsi un’idea sbagliata su di te. Hai fatto qualcosa per farli smettere?
«Purtroppo, visto che le mie richieste di chiarimento e confronto sono invariabilmente cadute nel nulla…»

Per forza: hai mai visto un calunniatore che abbia il coraggio di affrontare a tu per tu il calunniato? Ma continua, per favore.
«Purtroppo, dicevo, ho dovuto ricorrere a querele, ma sono ferme perché il tribunale competente è intasato. Nel frattempo le calunnie sono ancora visibili da chiunque su internet, ed è come se ogni giorno venissero reiterate. Ogni volta che mi sono difesa ricostruendo la verità, si sono accaniti ulteriormente, cercando addirittura di allontanarmi gli amici. E ogni volta che esprimo un’opinione la travisano, la censurano e cercano di sobillare altre persone contro di me.»

Ti addolora, Diana?
«Eh, sì. Per tanto che mi reputino una persona forte (e in parte la sono) non sono corazzata contro la cattiveria e la maldicenza.»

Sei preoccupata per la tua incolumità?
«Sì. Questa campagna d’odio mi è già valsa un danneggiamento alla mia proprietà e una telefonata (fatta a mio marito, perché non hanno avuto il coraggio di affrontarmi personalmente) per minacciarmi. La telefonata è stata registrata, e depositata presso persone di fiducia.»

Fai bene a parlarne, finalmente: è la tua assicurazione sulla vita. Nel caso in cui (Dio non voglia) ti accadesse qualcosa, quella telefonata farebbe risalire subito al mandante.
«In ogni caso tutto parte dall’avermi additata come “nemico pubblico”. È il problema degli odiatori, che nel loro rancore e obnubilamento mentale non si rendono conto delle conseguenze della gogna mediatica.»

Nessuno mi toglie dalla testa che ti abbiano presa di mira anche in quanto donna, com’è tipico di certi “leoni”. Pure queste sono molestie, pure questo è stalking, alla fine: perché, cercando di impedirti di esprimere le tue idee e di agire seguendo la tua coscienza a favore di un territorio che ami e vuoi proteggere, stanno praticando una violenza, seppur psicologica… almeno per ora. Vogliono metterti a tacere. Come ti spieghi questo accanimento?
«Interessi “politici”, o economici, ossessioni misogine, pregiudizi malevoli, faziosità, gelosie, incapacità di accettare le idee altrui e di confrontarsi attraverso il dialogo… brutte cose, insomma. Forse anche una certa pigrizia mentale che impedisce di ricercare la verità. Basterebbe informarsi su di me per capire di essersi presi una cantonata colossale a scrivere certe cose. Ma fa più comodo infangare il “nemico” che cercare di conoscerlo e capirne le reali intenzioni, anziché affibbiargliene a capocchia.»

Oppure, come dicevo prima, sono in perfetta malafede e godono nel metterti nei guai. Ma tu… sei costruttrice?
«Confesso che da piccola ho fatto qualche costruzione col Lego… Scherzi a parte: sai bene di no. Siamo qua, io e te, proprio perché mi occupo di tutt’altro: comunicazione, editoria, scrittura, fotografia, beneficenza. Solo che quei signori, scrivendo pubblicamente le loro fandonie, hanno alimentato queste dicerie che, attraverso la grancassa di internet, possono raggiungere chiunque, danneggiando la mia reputazione, che per me è sacra. Proprio ieri ho letto un articolo su Panorama.it che parla del fenomeno degli haters, persone che tramite internet provano a demolire l’immagine di personaggi pubblici, creando danni economici ma anche psicologici ingenti. Una volta che ti hanno appiccicato un bollino addosso non è facile levarselo. Sono bollini con una colla resistentissima. Anche se sono solo calunnie, sentirsi addosso certi bollini fa davvero male. Io che da anni predico il rispetto per gli altri, umani e animali, non riesco a capacitarmi che esista una quantità di cattiveria che sembra infinita, in certe persone.»

Ovviamente, Diana, la mia era una provocazione. Dire che una persona è costruttrice perché si è fatta due case in più di 20 anni è come dire che siamo tutti costruttori. Come dire che uno che si compra un’auto è un produttore di automobili. È evidente l’intento malevolo di questi bugiardi. Ti conosco bene e come me ti conoscono migliaia di persone che da 21 anni ti seguono da tutta Italia (e anche dall’estero) per i tuoi libri e l’impegno a favore degli animali e hanno fiducia in te, che sei un punto di riferimento nel mondo animalista e sei amata e stimata anche per quanto fai per gli esseri umani, non solo per gli animali. Trovo vergognoso che per motivi “politici”, o altre poco edificanti ragioni, qualcuno si permetta di infangare la tua immagine raccontando frottole. Frottole che, una volta su internet, restano lì e chiunque può leggerle e farsi un’opinione sbagliata, danneggiando la tua reputazione personale, professionale e pubblica. La reputazione di una donna perbene, che si impegna a fare del bene e dovrebbe essere presa a esempio da tanti. Ho voluto farti parlare di questa vicenda, anche se tu non eri convinta. Avrei voluto fare nomi e cognomi e riferire luoghi e fatti precisi, perché questi “eroi” si assumano la responsabilità delle loro azioni e si sappia pubblicamente di che cosa sono capaci. Loro, e quelli che, non intervenendo in tua tutela pur potendolo fare, si rendono loro complici. Purtroppo non vuoi che io dia indicazioni più precise su identità e circostanze, per tutelare il luogo che ami e tutte le altre persone che lo amano come te. Rispetto la tua scelta. Per ora.
«In effetti la mia reputazione e la mia incolumità valgono più dell’amore per qualunque luogo di questa terra. Questa storia va avanti da troppo tempo. Finora mi sono difesa nella sezione riservata del mio sito, per non mettere in piazza questioni legate al territorio, ma dato che le calunnie sono scritte su siti pubblici è ora che mi difenda pubblicamente. E poi, da quando è scomparsa mia mamma sento ancora più forte, in sua memoria, il bisogno di difendere il buon nome della mia famiglia, che ho sempre cercato di onorare.»

E ci sei sempre riuscita egregiamente. Si parla tanto di tutela delle donne, ma poi bastano due tizi scorretti, che abusano dell’uso incontrollato di internet, per infangare la reputazione di una donna sulla quale nessuno può avanzare dubbi. La cultura del rispetto deve ancora fare tanta strada, ma quello che stiamo facendo, oggi, è un passo avanti: Simona, la tua addetta stampa, mi ha chiesto di parlare di questa brutta faccenda, e questa intervista, che verrà inoltrata a 3.182 giornalisti, pubblicata sulla rivista Amici di Paco (letta in media da 60.000 persone) ed è pubblicata sui siti www.dianalanciotti.it e www.amicidipaco.it, cancellerà sotto il suo peso tutte le calunnie che persone di una scorrettezza inqualificabile hanno voluto diffondere per farti del male. In attesa della Giustizia, questo è il nostro modo di ristabilire la Verità.

 

Paola Cerini

  

Per info:
Simona Rocchi
ufficio stampa Fondo Amici di Paco
___________________________________

FONDO AMICI DI PACO
Associazione nazionale per la tutela degli animali
Organizzazione di Volontariato – O.N.L.U.S.
25015 Desenzano del Garda (BS) – Italy
Tel. +39 030 9900732 Fax +39 030 5109170
paco@amicidipaco.it
www.amicidipaco.it

185 commenti per ““Questa non è la realtà” – Diana Lanciotti: «Io, vittima di una campagna di diffamazione tramite internet»

  1. Carissima Diana, tutte queste (meritate) manifestazioni di stima e affetto dimostrano quello che, come marito, già sapevo: che è difficile non volerti bene. Non si può volerti male.
    Mi sono perciò chiesto tante volte perché quei due ce l’abbiano tanto con te e… mi è venuto questo dubbio: vuoi un po’ vedere che sotto sotto sono… innamorati di te e stanno facendo di tutto per attirare la tua attenzione?… Ma stai attenta però, perché… geloso sono 😉 🙂
    Gianni

    1. Caro Gianni, sto ridendo da dieci minuti! Ti immagino a scrivere questo commento… a tradimento, senza avermi avvisata… e mi viene ancora più da ridere 🙂
      Sai che hai ragione? Questa brutta storia va chiusa proprio con una risata.
      Non merita di più.
      Grazie per avermi fatto ridere così tanto.
      Baci

      Diana

      P.S. Non è che quel pagliacciotto di Benny ti abbia contagiato…? 😉

  2. Ho conosciuto Diana un paio di anni fa in xxx e subito ho capito di avere di fronte una persona speciale. Una donna che per amore di quel territorio si esponeva in prima persona subendone le conseguenze, una persona onesta e sincera che come poche diceva il suo giusto pensiero senza doppi fini. A chi era dalla parte opposta dava molto fastidio avere una antagonista così e poteva ignorantemente solo denigrare, offendere e dire tante menzogne. Grazie Diana per quello che hai fatto e spero quello che farai, sei come il faro in mezzo al mare che ci indica il porto. È un onore per me averti conosciuto hai tutta la mia stima ed ammirazione e non solo per quello che hai potuto fare per xxx. Nel mio piccolo e per quel poco che posso fare sono al tuo fianco.
    Un abbraccio

    Valter

    1. Caro Valter, ti ringrazio. Come sappiamo quel luogo che tanto amiamo avrebbe bisogno di essere aiutato. Io ci ho provato, ma mentre la maggior parte dei proprietari era con me, felice che qualcuno cercasse di dipanare la matassa, una piccola sparutissima (spauritissima…) minoranza, ma cattiva tanto, ha fatto di tutto per neutralizzarmi. Per un po’ mi sono difesa nella sezione riservata del mio sito, ma visto che quelli continuavano a propalare menzogne con la loro ben nota maestrìa, ho deciso di chiarire pubblicamente la vicenda.
      Il risultato è che loro hanno perso del tutto quel po’ di crediblità che avevano e continuano a restare invischiati nelle loro ossessioni e nella loro malvagità, mentre io mi sono rinfrancata grazie a tutte le manifestazioni di affetto e stima che ho ricevuto da chi (e questo è importante) mi conosce davvero. Non come quei due impostori che non sanno niente di niente.
      Come ho detto a Paola nell’intervista, non c’è amore per un luogo che valga quanto la mia personale reputazione.
      Come sai ho deciso di… saltare un giro e di non raccogliere le deleghe per l’assemblea di agosto (che è il meschino motivo per cui hanno cercato di screditarmi). Voglio tornare a dedicarmi con serenità e mente sgombra al mio lavoro, ai miei ibri, alle cose (animate e non…) che amo. Tanto che, per dare una svolta, mi sono imbarcata in una nuova avventura… pelosa e a quattrozampe. E mi sto ancora una volta convincendo che in quanto a rispetto e purezza gli animali ci sono superiori. Stando accanto a loro viene voglia di essere migliori.
      Allora vien da dire: ma si prendessero un cane pure loro! Magari qualcosa di meglio, di quanto finora hanno mostrato di sé, viene fuori. Non sarà facile, però. Forse gli ci vorrebbe un branco di venti cani, mica uno solo 😉
      A presto

      Diana

  3. Cara Diana,
    ti seguo da anni perchè a differenza di tante grandi associazioni ho potuto constatare che il tuo impegno è concreto e che non hai mai perso di vista l’obiettivo, il bene degli animali al di sopra di esibizionismo, avidità, gelosie ed altre strade sbagliate intraprese da molti nell’ambiente dell’animalismo. Sono stata vittima a mia volta di calunnie e diffamazione in rete per avere aiutato cani senza futuro a trovare una vita al di fuori dalle sbarre di canili (ed interessi) privati, quindi comprendo benissimo la tua amarezza. Purtroppo è facile lanciare fango quando ci si nasconde dietro ad uno schermo, una falsa identità e soprattutto la certezza di restare impuniti. Ed immagino che queste persone non restino sveglie la notte pensando al male che hanno fatto, non solo a te, ma indirettamente agli animali che aiuti, perchè qualcuno ha creduto alle loro menzogne. Non c’è giustizia ma si puo’ ancora scegliere di non credere a tutto quello che si legge e di formarsi invece un’opinione personale basata sui fatti, sull’operato concreto delle persone. Chi ti ha calunniato ha reso un cattivo servizio agli animali e il mondo un po’ peggiore. Con stima, Elena

    1. Cara Elena, mi hai scritto cose molto belle e ti ringrazio. Però ancora una volta, come già detto nell’intervista e in alcune risposte ai commenti solidali che ho ricevuto (alcuni non li pubblico perché sono lontani dal mio modo di esprimermi), devo spiegare che questa vicenda non ha nulla a che fare con il mio impegno a favore degli animali.
      Come ha scritto la mia addetta stampa (v.https://www.dianalanciotti.it/2018/07/grazie-per-la-solidarieta-a-diana/):

      “a causa del suo impegno a favore della località sarda in cui ha casa da 24 anni, la fondatrice del Fondo Amici di Paco è stata vittima di una campagna denigratoria orchestrata da persone che, per interessi economici e/o di potere, non hanno tollerato questo impegno.
      Questa vicenda non ha niente a che vedere con l’impegno animalista di Diana però, finché Diana non ha deciso di difendersi pubblicamente, ha rischiato di compromettere anche la sua immagine nel settore del volontariato e la sua professione di consulente aziendale.”

      Inoltre i due calunniatori sono ben noti, e li ho anche querelati. Solo che se aspettavo la Giustizia andavamo avanti per anni e ti dirò che sono stufa di occuparmi di certe meschinità. Questi non valgono un secondo del mio tempo. Gliene ho dedicato anche troppo. Così mi sono decisa a seguire il consiglio di Simona e altre persone che mi vogliono bene e ho rilasciato questa intervista chiarificatrice. Ne è seguito un.. plebiscito a mio favore, da parte di persone che mi conoscono VERAMENTE. Non come quei due impostori che hanno voluto far credere di poter scrivere di me, inventandosi di sana pianta delle panzane colossali.
      Ormai è sotto gli occhi di tutti che hanno fatto la classica figura barbina, perché grazie a tutte le persone che mi conoscono e hanno scritto chi sono e che cosa faccio VERAMENTE, “il Gatto e la Volpe” (li ho chiamati così perché, anche se ora sono tornati a odiarsi come un tempo, all’epoca in cui mi hanno presa di mira erano… amici per la pelle e insieme orchestravano le balle colossali che poi pubblicavano contro di me) hanno perso anche quel briciolo di credibilità che potevano (forse) avere. Si sono coperti di idicolo, ma l’hanno vouto loro.
      Se la sono cercata, e noi gliel’abbiamo servita su un piatto d’argento.
      Se hai letto la mia risposta a Francesca e Demis Benedetti (l’educatore cinofilo insieme al quale ho scritto L’esperta dei cani) la faccenda per me è chiusa. Ho vinto contro le calunnie, contro le persone malvagie, contro la bassezza umana. Il premio che mi sono data per questa mia vittoria… si chiama Benny. L’amore che mi sta dando da quando è con noi (appena 2 giorni) mi sta ripagando da qualunque cattiveria, mi sta ridando la voglia di sorridere che avevo perso da un po’. Ma avrai occasione di conoscerlo nei prossimi giorni, quando lo presenterò ufficialmente sul mio sito (ora sono troppo presa a godermi a scoperta del… mondo di Benny). Ah… e leggerai di lui anche su Amici di Paco 69 che è in arrivo.
      Un caro saluto

      Diana

  4. Ho conosciuto Diana attraverso il dott. Dalzovo, poi quando è mancato “il maestro” ovviamente la nostra amicizia si è consolidata ancor di più. Non voglio descrivere Diana per quello che è, in questi moltissimi commenti di affetto vengono menzionate le sue grandi qualità, vorrei concentrarmi su quello che lei fa e rappresenta. Negli anni associazioni come la sua ne ho viste molte. Nella maggior parte dei casi le persone con più passione e volontà sono assegnate a ruoli marginali, lei invece è la persona giusta nel posto giusto. Vedo in lei la passione e l’umiltà dei volontari. La purezza e l’onestà in tutto quello che fa. Questi commenti negativi sulla sua persona, egoisticamente parlando, non mi interessano. Neanche il minimo dubbio possono instillare nella mia mente su quanto Diana sia una brava persona. Quindi ora fai benissimo a voltare pagina e a dedicarti a quello che sai fare meglio di chiunque altro.
    Un bacione
    Alberto

    1. Caro Alberto, va’ a finire che mi monto la testa… Scherzi a parte: noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscere il “nostro dottore” sappiamo quali grandi valori lo muovessero, gli stessi di cui, con fierezza e commozione, tu hai parlato la sera del suo funerale. Quasi 4 anni fa…
      Tu hai avuto la fortuna di essergli stato accanto per tanti anni, e di apprendere da lui tante cose fondamentali per diventare un ottimo veterinario, ma anche tanti insegnamenti di vita.
      Come tu stesso mi hai detto, seguire i suoi insegnamenti, la sua filosofia, ti impedisce di perdere la bussola.
      Anche a me, come a te, capita di chiedermi, davanti a prove difficili, lui che cos’avrebbe fatto, che cosa mi avrebbe consigliato. Anche recentemente, davanti alla cattiveria di certe persone malvagie, me lo sono chiesta. E forse, in modo magari un po’ strano, la risposta mi è arrivata. E ora con noi c’è Benny, e la voglia di gettarmi tutto alle spalle e dare alle cattiverie e a chi le coltiva in sé il giusto peso. Che è lo stesso di quella cosa che, messa nell’acqua, galleggia… ma non è una barca.
      Per tante persone Marco Dalzovo non era solo “il veterinario”, ma un grande amico su cui poter contare, una persona positiva, capace di tenere viva in noi la sfida per migliorarsi giorno per giorno, incapace di mentire… salvo per dire che andava tutto bene, mentre in realtà se ne stava andando.
      È stato l’uomo del destino per tanti e, anche se se n’è andato troppo presto, ci ha lasciato la sua testimonianza di forza, tenacia, serietà, rettitudine.
      Essere diversi da come siamo sarebbe un tradire la sua memoria, la sua fiducia. Continuiamo così.
      Sii fiero di averlo avuto come “maestro”. Lui sarebbe fiero di te.
      Un abbraccio a te ed Elisa e un bacetto a Maria Sole.
      A presto

      Diana
      P.S. Ho riletto il ricordo che ho scritto pochi giorni dopo la sua scomparsa: https://www.dianalanciotti.it/2014/11/il-mio-veterinario/ Anche a distanza di tempo confermo parola per parola.

  5. Cara Diana.
    siamo molto dispiaciuti per quello che ti sta succedendo e per tutte le cattiverie che girano sul tuo conto. Abbiamo avuto il piacere di conoscerti grazie al tuo “cagnone” Leo, ed è nata anche un amicizia che ci ha portato a conoscerti come una Donna meravigliosa che lavora con grande passione ma soprattutto che in tutto quello che fa ci mette il Cuore…..Cuore che ad alcune persone può dar fastidio. Come dici tu sei una Donna Forte, e se anche ci saranno momenti difficili, con la tua determinazione e il sostegno delle persone che ti vogliono veramente bene riuscirai a far emergere la Verità.
    Sperando di rivederti presto ti mandiamo un forte abbraccio.
    Demis e Francesca

    1. Ragazzi, oggi ho il rubinetto delle lacrime aperto e la… colpa è anche vostra.
      Voi sapete che cos’è successo ieri: dopo 26 anni dall’inizio della favola con il mio Paco (una favola che ha cambiato la vita a tanti animali ma anche a tante persone) ho voluto iniziare una nuova favola con un cagnolino abbandonato.
      Ci siamo sentiti proprio ieri (volevo consigli ma soprattutto condividere la mia scelta con voi) ma non abbiamo fatto cenno a questa brutta storia che mi ha fatto soffrire per troppo tempo. La scelta di ieri è legata alla mia volontà di chiudere questo capitolo nero della mia vita e riprendere a occuparmi totalmente di questioni molto più gratificanti, tenendo tutta la mente e tutto il Cuore liberi da pensieri negativi.
      C’è voluto un mese e mezzo: avevo visto Benny (che al canile era Lunetto/Lillino) il 1° giugno… un Pachino biondo, come l’ha definito Cosetta… Potevo non innamorarmene? Però 3 cani e 3 gatti sono impegnativi, così ho tergiversato, cercando di convincermi che non dovevo cedere al Cuore, e di far prevalere la ragione, tenendomi però una finestra semiaperta. Poi, quando ho temuto che quella finestra si chiudesse (per Benny sembrava in arrivo un’adozione) mi sono sentita sconvolta e… quella finestra si è spalancata. È scattato qualcosa che non provavo da tempo, è stata una vera e propria illuminazione, e mi sono resa conto che dovevo uscire dal turbine dei pensieri negativi in cui le cattiverie di quei due mi avevano cacciata. Dovevo riaprirmi alla gioia, all’amore.
      Ho detto BASTA. La Diana che vuole bene al mondo e alla quale una parte di mondo vuole bene non può perdersi dietro a queste piccinerie. E così ho di nuovo aperto il Cuore all’amore. Con Gianni sono andata a Olbia, al Rifugio I Fratelli Minori, e durante il viaggio abbiamo ripercorso tutte le tappe della nostra vita con Paco: quei 15 anni magici al fianco di una creatura mandata su questa terra per fare tanto bene. Anch’io ne ho fatto e cerco di farne ancora, ma sono solo il tramite di un disegno più grande, di cui Paco era il motore e l’attore principale.
      Come tutte le volte che vado al rifugio di Cosetta, anche ieri ho sentito quell’energia buona che scaturisce da quelle anime innocenti, ancora capaci di amare nonostante le cattiverie subite, un’energia che si impossessa dei cuori di chi va là. Come dice Cosetta: ”Quando entri e ti chiudi il cancello alle spalle, i problemi e le preoccupazioni restano fuori”. Ed è vero, l’ho sperimentato per l’ennesima volta.
      Dopo due ore che ero là, mi sono accorta che da due ore… sorridevo. Era da un po’ che non mi capitava. Magari qualche sorriso ogni tanto… ma non per tutto quel tempo!
      E ho continuato a sorridere quando ho preso in braccio Lunetto, ho chiuso la portiera della macchina e da quel momento in poi lui è diventato il nostro Benny, e io la sua Diana e Gianni il suo Gianni. E ho continuato a sorridere durante il viaggio, con il mio nuovo angioletto biondo sdraiato appiccicato al mio fianco, che ogni tanto sospirava rilassato, si stiracchiava o allungava il muso per una coccola.
      Poi, una volta a casa, ho smesso di sorridere. Ero preoccupata per l’incontro con Tommi e Leo. Ovviamente più con Leo, che voi avete conosciuto perché… non era proprio molto affabile con gli altri cani. E dopo essermi chiesta per un mese e 18 giorni “Come reagirebbe Leo”? e essermi ogni volta risposta “Ma è cambiato… e soprattutto tu sei cambiata”, ieri sera di colpo ho avuto paura. Il momento era giunto e, anche se avevamo deciso insieme di tenerli separati per qualche giorno, la preoccupazione era forte. E poi… mi mancava la benedizione del “nostro” grande dottore, il dottor Dalzovo che per 23 anni è stato la nostra guida, il nostro punto di riferimento (v. https://www.dianalanciotti.it/2014/11/il-mio-veterinario/). Dal 1992 ogni scelta in campo canino o felino (ma anche… stornesco: credo conosciate la storia del mio storno Oreste, quello di Mamma storna, per intenderci) è stata “benedetta” da Marco Dalzovo con una delle frasi che sono passate nella nostra storia familiare. Da quel “È un simpatico ragazzo, vi farà passare tante belle serate”, che suggellò l’inizio della nostra favola con Paco, a “Se non lo prende lei, per me non se la cava”, che suggellò l’altra grande storia della mia vita: quella con il mio Joy. O, quando di fronte alla mia (presunta) impotenza a gestire un “cagnone” come Leo e alla mia richiesta di aiuto a trovargli una nuova famiglia, mi rispose: “Perché non va da Demis Benedetti? Lui ha risolto dei casi davvero disperati.” Ed è così che sono arrivata da voi, al New Thought, e da lì in poi quello che sembrava un “caso disperato” è diventato uno dei tanti casi (risolvibilissimi) di incomprensione tra cani e umani. Ed è lì che è nata la nostra amicizia, la stima reciproca, è lì che ho scoperto che non basta l’amore ma ci vuole soprattutto rispetto (vale tra umani e cani, ma anche tra esseri umani), e che non c’è amore senza rispetto. Ed è lì che è nato il libro L’esperta dei cani dove io mi prendo in giro dandomi quel nomignolo che qualcuno bontà sua mi ha affibbiato, mentre il vero esperto è Demis.
      Ma tornando al discorso di prima… ecco, stavolta mi mancava una delle “benedizioni” del nostro vet, una delle sue frasi risolutive che hanno cambiato il corso della nostra storia (mia, di Gianni, di Paco e di tutti gli altri che sono venuti dopo). Allora sono uscita, ho guardato in su, verso uno splendido cielo stellato, e… ho chiesto a Marco di aiutarmi.
      Stamattina ero ancora piuttosto preoccupata, e avevo deciso di “provare” a far incontrare Leo e Benny sabato prossimo, con calma. Poi, dopo mezzogiorno, mi ha telefonato Alberto Piccoli, l’assistente di Marco, per avere notizie di Benny. E mentre gli parlavo, sono entrata nella mia camera, dov’era Benny e… mi sono dimenticata aperta la porta. Strano, sono sempre così attenta! Dopo un attimo ho sentito Leo alle mie spalle. Non ho fatto in tempo a preoccuparmi, che lui mi è passato di fianco, è passato di fianco a Benny, si è diretto deciso al cuscino di Benny per annusarlo, e poi si è sdraiato in parte al mio letto, che in questi giorni di calura è il posto che preferisce per stare più fresco. Basta, finito tutto lì.
      Benny l’ha guardato, non si è avvicinato, non si è ritratto. Dopo un po’ si è infilato sotto il letto ed è rimasto a distanza a guardarlo. Leo ha fatto altrettanto.
      Io l’ho visto come un miracolo, o se se vogliamo un segno, mandato da Lassù (da Marco? da Paco? da tutti e due, complici di questa svolta?) tramite Alberto.
      Qualcuno riderà, ora, ma oggi più che mai sono convinta che per ognuno di noi ci sia un disegno. Per qualcuno è un buon disegno, per qualcuno un cattivo disegno. Come ho già scritto, credo che alla nascita ci venga assegnato un pezzetto di mondo su cui incidere con il nostro agire: c’è chi si impegna a migliorarlo, e chi invece si accanisce a distruggerlo.
      Tornando ai miei “ragazzi”: ora sono passate più di 3 ore e loro stanno condividendo la casa senza nessun problema. Benny ha percepito la calma di Leo e si è calmato, Leo ha percepito la mia calma ed è rimasto imperturbabile.
      L’avreste mai pensato, nel 2014, quando venni da Demis, disperata perché non riuscivo a gestire Leo (e qualcuno mi aveva fatto credere che fosse ingestibile)?
      Lo devo a voi, ragazzi. Voi che oggi mi avete fatta piangere con le vostre parole affettuose. Voi che, davvero, mi avete cambiato la vita, come me l’hanno cambiata tutte le persone positive come voi, come Marco Dalzovo, come Cosetta Prontu, come tutti gli altri che con il loro buon esempio mi hanno aiutata nella mia crescita personale. D’ora un poi voglio aver a che fare solo con persone così, che portino qualcosa di buono nella mia vita e in questo mondo. Con le persone che portano solo il male che hanno dentro non voglio più aver a che fare.
      E Benny… Benny è il simbolo di questa svolta, o meglio: di questa ripresa del cammino. Benny è il premio che mi sono voluta concedere per questa mia vittoria sul Male.
      E adesso sono felice di questa scelta, di aver deciso di chiudere anche con le querele che avevo sporto contro quei due. Non meritano un secondo del mio tempo. Il resto della mia vita voglio impiegarlo a fare cose buone e belle.
      E sono felice di questa scelta.
      Ieri è stata una giornata magica, e oggi la magia continua. Non so quanto durerà. Ma intanto è bellissimo.
      Vi voglio bene, ragazzi

      Diana

      1. Non c’è che dire, sei proprio una grande e ti meriti un premio così! Benvenuto Benny, ora la tua vita sarà piena di attenzioni ed amore.
        Paola e Giorgio

  6. Ciao Diana,
    non ci sentiamo da un po’ ma questa volta è necessario.
    Purtroppo contro la maldicenza e la calunnia c’è poco da fare ma tu
    ‘NON TI CURAR DI LOR MA GUARDA E PASSA’.
    Continua la tua strada, vedrai che alla fine la correttezza paga.
    Un abbraccio da tutti noi

    Luisa, Francesco e Sugar

    1. Grazie, carissima. Purtroppo questa vicenda mi ha tolto un bel po’ di serenità, finché non mi sono decisa a difendermi pubblicamente, suscitando tantissimi commenti di solidarietà. Ormai ho vinto su ogni cattiveria. Potranno scrivere ancora le loro baggianate: non mi toccano più. Anzi, mi hanno dato la spinta per imbarcarmi in una nuova avventura… ma leggerai tutto sul numero di Amici di Paco che riceverai (se sei in Italia) enro fine mese.
      Dammi tue notizie.
      Un abbraccio a voi e una coccola a Sugar

      Diana

  7. Gentile signora Lanciotti, sono un suo sostenitore/ammiratore e le dico che chiunque faccia qualcosa sarà sempre, a ragione o a torto (a torto ovviamente nel suo caso), preso di mira da chi non fa niente o peggio fa del male. A parte la premessa, le invio un mio pensierino piuttosto ‘rude’ come dicono gli inglesi, e per fare ammenda la prego di mandarmi i numeri indispensabili per fare -uno dei prossimi giorni- un bonifico a favore della sua associazione…
    Cordialmente

    Francesco Comis

    1. Gentile signor Comis, la ringrazio.
      Come lei ormai sa, mi piace votarmi a qualche buona causa e a mio avviso il luogo di cui ho parlato è una buona causa e i problemi che lo gravano vanno risolti da chi può farlo. Invece chi da anni promette di risolverli senza riuscirci non tollera che qualcuno, con senso pratico e passione, si impegni per il bene di tutti. Comunque è una pagina che ho girato proprio in questi giorni, allontanando sempre più il mio percorso di vita da questi beceri che sanno solo usare la calunnia, lo spregio e l’offesa per confrontarsi con gli altri. E poi forse, avendo a che fare con una donna, credevano di avere vita più facile. Tipico degli “eroi della tastiera”.
      Ho vinto contro la loro negatività con tutta la positività che mi avete trasmesso: una vittoria che lei e tante altre persone, che mi conoscono e stimano per ciò che faccio veramente e non ciò che quei tizi si sono inventati, mi avete regalato.
      Cordialmente

      Diana
      P.S. Ho pubblicato il suo “pensierino piuttosto rude” nella rubrica La posta di Diana: https://www.dianalanciotti.it/2018/07/riflessioni-sugli-allevamenti-e-non-solo/

  8. Come ho già dichiarato recentemente, la mia stima e la mia fiducia in Diana Lanciotti non sono mai venute meno.
    Infiniti auguri di serenità e di felice estate.

    Mariella Castagneri Vinai

    1. Grazie, carissima signora Mariella. Presto riceverà il numero estivo di “Amici di Paco” dove troverà questa intervista che chiude definitivamente con questa storia. Dal momento in cui ho deciso di parlarne a tutti coloro che mi vogliono bene e mi stimano, sono riuscita a dare la giusta dimensione a quanto è successo e mi ha fatta soffrire per due anni. Valore sottozero, come le persone che hanno provocato questa meschina vicenda.
      Da domani, anzi da oggi si riparte. Oggi, 18 luglio 2018, così come il fatidico 7 marzo 1992 che tutti gli “amici di Paco” conoscono, ha segnato una tappa importante della mia vita… e presto spiegherò perché.
      Un caro saluto

      Diana

  9. Gentile signora, ho seguito con interesse e rammarico tutto quello che le e stato fatto 🙁
    Mi dispiace moltissimo, ormai sono quasi 20 anni che la seguo e la ammiro, voglia gradire il mio pieno appoggio e affetto.
    La ringrazio per tutto quello che ha fatto e che continua a fare, la mia mamma la stimava molto, come d’altronde io.
    Cordiali saluti e un abbraccio

    Angela Riela (la mamma, che non c’è piu’ aveva un barboncino di nome Paco, deceduto proprio nel 1998)

    1. Cara Angela, non sapevo della mamma e mi dispiace tanto. È stata una dei primi “amici di Paco” e sono sicura che ora si è ritrovata con il suo, ma anche con il mio Paco. Da lassù credo che, tuttiinsieme, si faranno una bella risata sulle meschinità umane.
      La ringrazio tanto per le sue graditissime parole e la abbraccio

      Diana

  10. Cara sig.ra Diana,
    pur non conoscendola di persona, ho letto alcuni dei suoi libri sui gatti ( ne abbiamo 4 in casa, tutti trovatelli.)
    Mi sono fatto cosl un’ idea del tipo di persona che lei può essere.
    Chi ama gli animali ed il creato come lei
    deve essere serena e lasciare che queste cose scivolino via come l’ acqua sulla roccia.
    Non si abbatta e resista , per chi crede in lei, per le creature della terra.
    Un forte abbraccio

    Arnaldo

    1. Gentilissimo Arnaldo, la ringrazio di cuore. In 2 righe ha elencato tanto di ciò che amo: gli animali, il Creato in genere, l’acqua, le rocce, la terra. Sono tutti doni grandiosi, che dobbiamo amare e rispettare. Non farlo è una blasfemìa, un delitto capitale.
      Siamo in tanti, per fortuna, accomunati dallo stesso amore. Forse avevo perso il senso della realtà ed ero diventata un po’ pessimista. Ma tutte le espressioni di affetto che ho ricevuto mi hanno riaperto gli occhi su quanto sia forte il Bene che alberga su questa Terra. Solo che a volte tendiamo a dimenticarcene, badando di più al Male.
      Mi piace pensare che ognuno di noi alla nascita riceva in dono un pezzettino di mondo. C’è chi vive e si impegna per renderlo migliore, e chi si accanisce per distruggerlo.
      Oggi ho aggiunto un tassello al mio percorso verso la realizzazione di quella che considero la mia missione: fare un po’ più bello, e buono, un pezzettino di mondo.

      Un caro saluto a lei e una coccola ai 4 fortunelli

      Diana

  11. Ho letto con piacere quanto scritto dall’ufficio stampa per bocca di Simona Rocchi su “Verità ristabilite”.
    Non avevo dubbi che la stragrande maggioranza delle persone che l’hanno conosciuta personalmente, nutrissero sentimenti di profonda stima verso di lei.
    I numerosi attestati che finalmente le sono ora giunti dimostrano che prima o poi la verità viene a galla e i misfatti e le malvagità dei diffamatori e disonesti avranno il disprezzo che meritano:
    Ma so anche quanta sofferenza e angoscia tutto ciò ha creato nella sua anima e quanti giorni amari si sono susseguiti per un anno intero e più.
    Volevano abbattere anche i suoi sogni e le speranze di una vita.
    Ma la sua forza d’animo, la sua integrità umana e la dignità che sempre la distingue hanno vinto sulla disonestà dei denigratori e detrattori senza scrupoli.
    Come sempre e da sempre la mia vicinanza, la mia stima e il mio affetto sono sentimenti che mai svaniranno dal mio cuore nei suoi confronti
    È stato un onore conoscerla e volerle bene: è stato inevitabile.
    Come sempre un abbraccio

    Maria Vittoria S.

    1. Carissima signora Maria Vittoria, lei è come sempre un tesoro, di una dolcezza straordinaria. Tutto questo affetto con cui mi state circondando mi ha ridato fiducia nel genere umano e nelle mie capacità di essere capita e apprezzata.
      Lei che ha seguito le vicende sa bene che cosa intendo.
      Ora mi sento davvero più risollevata, come se mi fossi tolta un grande peso: il peso delle infamie che quei tizi hanno diffuso, accecati dal loro odio e da chissà quali altre motivazioni. Ma non voglio più pensarci: sono loro, giorno per giorno, a dover fare i conti con il loro eterno malanimo.
      Io ho ben altro di cui occuparmi. Ad esempio, trovare un po’ di tempo per incontrare (e abbracciare) persone amiche. Perciò… a presto

      Diana

  12. Cara Diana, ma secondo “il Gatto e la Volpe” con tutte le cose che fai, tra lavoro d’agenzia, libri, Fondo amici di Paco, fotografia, casa editrice, dove lo troveresti il tempo per… costruire case? Di notte???
    Sono ridicoli!!!
    Con stima

    Paola

  13. Carissima Diana, mi domando perché quando qualcuno cerca di fare del bene sia sempre, o quasi, preso di mira da soggetti che non sanno nemmeno cosa significhi la parola BENE! Mi dispiace moltissimo per quanto le è successo, per le accuse contro di lei. Ho conosciuto la sua associazione attraverso il libro “Teo. Il dono degli dei” e da allora non ho smesso di seguirla e supportarla. Ammiro tantissimo quello che fa, che fate tutti voi, con tanto amore e tanta dolcezza, le chiedo quindi di non mollare, di non dare soddisfazione a quegli stupidi accusatori, di difendersi e combattere per lei e principalmente per i nostri amici a 4zampe! Invito quelli che la stanno accusando di scendere dal pulpito, rimboccarsi le maniche e spendere un po’ del loro tempo per venire a conoscerla, a conoscere la sua associazione e rendersi conto di quante stupidate hanno detto contro Diana Lanciotti ed il suo splendido operato.
    La abbraccio con tanto affetto,
    Elena

    1. Carissima Elena, la ringrazio tanto per le sue graditissime parole. Da tutte le attestazioni di stima e affetto che ricevo mi accorgo che mi sono lasciata schiacciare inutilmente dalla cattiveria di queste persone, pensando di metterle a tacere ricorrendo alla Giustizia. E le cose sono andate per le lunghe. Invece, bastava che ascoltassi subito i suggerimenti di Simona e raccontassimo quello che era successo a chi mi conosce personalmente o, come lei, attraverso le mie attività, per far capire a questi “signori” che nessuno crede alle loro fandonie, perché io sono quella che voi tutti state descrivendo, non quella che, non sapendo nulla, loro hanno voluto raccontare.
      Ora mi sento più risollevata: mi sono tolta un peso e voglio buttarmi tutto dietro le spalle. A badare a certe meschinità si rischia di immeschinirsi, e non ho nessuna intenzione di farlo.
      Ora dico BASTA, non mi preoccuperò più di queste brutte persone: potranno scrivere che ho due teste e quattro nasi, o che ho compiuto le più turpi azioni, e noi li seppelliremo, oltre che con una risata, con tutte le cose belle che mi avete scritto, con tutto l’affetto con cui mi avete circondata in questi giorni. Un affetto che loro, anche in tutta una vita, probabilmente non avranno mai.
      Lei ci sostiene da 18 anni, quindi è stata tra i primi “amici di Paco”. Sa come agiamo, sa quanta sia la passione e l’impegno che ci mettiamo, e in particolare che ci metto personalmente. In tutto ciò che faccio, che sia lavoro, beneficenza, hobby, ci metto il cuore ed è la discriminante che fa sì che chi mi conosce capisca la genuinità del mio agire e del mio pensare.
      Purtroppo non tutti usano il cuore ma si pongono nei riguardi del prossimo come giudici, inquisitori (come tanti novelli Torquemada), e poi scopri che sarebbero i primi a non dover giudicare gli altri. Nel mio caso, mi hanno giudicata e “processata” pubblicamente sulla base di calunnie che loro stessi hanno elaborato con un’abilità che indica una lunga pratica nell’arte della manipolazione della verità.
      La ringrazio, Elena, per l’iniezione di coraggio e per avermi stimolata ad andare avanti per questa strada impegnativa ma ricca di soddisfazioni.
      Un abbraccio

      Diana

  14. Carissima Diana,
    anzitutto sono molto dispiaciuta per la spiacevole situazione in cui ti trovi. Ci conosciamo personalmente da 20 anni, tengo a sottolineare la parola “personalmente” perché oggi, come purtroppo non tutti hanno capito, col web risulta facile etichettare le persone e con poche righe mettere in dubbio la reputazione di chi, come te, da anni fa sacrifici e si impegna attivamente.
    Lavoriamo insieme da tanto tempo e la tua principale qualità che tanto ammiro è l’immensa passione che metti in ciò che fai: nel marketing, nella comunicazione e soprattutto nel Fondo Amici di Paco… E so anche che se cercassi di costruire casa in Sardegna non mi dovrei certamente rivolgere a te…
    La stima che ho nei tuoi confronti e che in tanti ti stanno dimostrando non può altro che oscurare chi inutilmente cerca di diffamarti.
    Un forte abbraccio

    Mara

    1. Mara carissima, grazie. Molti dei miei lettori ti conoscono perché ti cito sempre nei ringraziamenti come “la mia grafica preferita”, che realizza graficamente tutte le copertine di Paco Editore e perciò anche dei miei libri. Siamo arrivate a 18, per quanto mi riguarda, e ne abbiamo ancora tantissime da fare, insieme, divertendoci e dedicandoci a ciò che ci appassiona e accomuna tanto: gli animali.
      Ma, insieme, abbiamo realizzato anche tutte le campagne del Fondo Amici di Paco… quante cose abbiamo fatto insieme! Mi viene in mente quante volte la mattina facendo la doccia mi veniva o tuttora mi viene l’ispirazione per una nuova campagna: da “Non abbandonare il tuo cane”, a “Non regalarci a Natale”, a ”Buona Pasqua anche a loro”, per arrivare a “Sbarriamogli la strada” e, per restare in tema, ”Questa non è la realtà”… Poi ne parliamo insieme, io ti dico la mia idea e tu, con la tua capacità d cogliere al volo le idee ancora chiuse nel bozzolo, immediatamente trasferisci in un layout grafico i concetti che io ho in mente. Una collaborazione straordinaria, una sintonia che definirei perfetta. E, da una che nel marketing e nella comunicazione ci lavora da 34 anni, lasciati dire che non è facile da trovare.
      Sono vent’anni che lavoriamo insieme. Eri una ragazza, quando sei venuta al colloquio di lavoro per la Errico & Lanciotti, la nostra agenzia. Ora sei una donna matura, una brava mamma, una grande professionista. Siamo cresciuti insieme: tu hai imparato un mestiere e con te e grazie a te la nostra agenzia è riuscita a crescere e a rafforzare il rapporto con i nostri clienti. Il fatto di lavorare con gli stessi clienti da oltre 20 anni la dice lunga circa il rapporto di fiducia che si è stabilito, grazie alla serietà e alla correttezza che abbiamo sempre garantito. E tu sai, conoscendo i danni che internet può provocare, che proprio i buoni rapporti con i nostri clienti hanno rischiato di essere compromessi dalle porcate, scusa il termine, che questi individui hanno scritto per screditarmi per i loro meschini giochetti politici, le loro ossessioni, la loro presunzione, la loro scorrettezza, la loro incapacità di rapportarsi civilmente con il prossimo.
      Rispetto non sanno dare, rispetto non avranno mai. Li disprezzo con tutta me stessa, ma d’ora in poi non voglio più (pre)occuparmi di loro o delle baggianate che hanno scritto e magari scriveranno ancora. Valgono meno di niente, per me.
      Invece tu vali molto, per me, perciò mi fa un immenso piacere aver ricevuto questa tua dimostrazione di stima ma soprattutto di affetto. Un affetto che, lo sai, ricambio con tutto il cuore.
      Un fortissimo abbraccio

      Diana

  15. Cara Diana, buttati tutte le cattiverie, le bugie e le calunnie alle spalle. Tu sai quello che di bello e di buono stai facendo per i nostri compagni di viaggio a quattro zampe e quanto il tuo amore per gli animali ti possa gratificare. Amore che dimostri sia nei libri , nella rivista, nelle iniziative che porti avanti e anche nelle foto dei calendari. Spero solo che le male parole di pochi non ti scoraggino.

    1. Cara Gabriella, ti ringrazio. Anche se in effetti questa campagna di diffamazione non ha come oggetto la mia attività a favore degli animali, può rischiare di compromettere anche il mio operato in questo ambito: se qualcuno credesse alle baggianate scritte da quei tizi (per motivi “politici”, ossessioni, scorrettezza ecc.) potrebbe perdere la fiducia in me. Lo stesso vale per i clienti della nostra agenzia di marketing e comunicazione, il rapporto con i quali si basa fondamentalmente sulla fiducia e su un ben preciso codice etico.
      Ma finalmente tutte le testimonianze di stima che sto ricevendo hanno messo un punto fermo alla loro campagna diffamatoria.
      Ora si gira pagina: anzi, si torna indietro al punto in cui eravamo rimasti. E tutte le fandonie che hanno scritto tornano ad avere il valore che hanno: zero.
      Ne approfitto per informarti che Amici di Paco n°69 è in stampa e dovrebbe arrivarti entro fine mese. Ci troverai anche questa intervista, che ristablisce la verità. E lo farà raggiungendo le circa 60.000 persone che la leggono.
      Un abbraccio a te e una coccola a Billy e Polly

      Diana

  16. Diana carissima,
    come sorella sono felice delle attestazioni di simpatia e affetto che stai ricevendo ma molto dispiaciuta che un paio di persone che non voglio definire si siano permesse di cercare di insudiciare la tua reputazione.
    La nostra è una famiglia rispettabilissima e rispettatissima e tu ne fai degnamente parte. Nessuno, anche scavando in profondità, può mai trovare niente che possa mettere in dubbio la moralità di tutti i componenti. Il merito è dei nostri genitori che come non hai mai mancato di sottolineare sono stati per noi esempio e insegnamento di rettitudine e valori morali di cui possiamo andare fiere.
    Anche i nostri genitori sono sempre stati fieri delle loro figlie e se sapessero che qualcuno ha cercato di mettere in dubbio i valori che ti muovono in ogni cosa che fai, gli direbbero in faccia il loro disprezzo. Lo stesso vorrei fare io: mi piacerebbe proprio incontrarli quei signori. Hanno scritto delle cose ignobili. Chi li conosce sa che sono persone abituate a offendere. Anche tra di loro, ho letto, hanno litigato pesantemente in passato, si sono offesi, poi sono diventati amici e si sono fiancheggiati nella campagna diffamatoria contro di te.
    Ora litigano e si offendono di nuovo… la loro vita è una guerra contro gli altri. La tua vita è a favore degli altri e forse è questo il punto che a loro dà tanto fastidio.
    Io e tutte le persone che ti conoscono conosciamo il tuo grande amore per la Sardegna, e per quel posto che ti ha conquistata tanti anni fa durante quel viaggio con il papà e la mamma. Un amore che, pur non condividendo, rispetto. Perché queste persone non lo rispettano? Non sanno niente di te… uno ha persino minacciato di “dire chi è veramente Diana Lanciotti” facendo credere a chi non ti conosce di avere chissà che rivelazioni da fare su di te.
    E non avendo niente di niente da “rivelare” ha messo in giro la voce che saresti una… costruttrice! Ma lo sa quel bugiardo chi sei tu? Che cosa fai nella vita? Perché se si deve parlare di una persona ci si informa.
    Non perdo altro tempo a dire quanto sia vergognosa questa guerra che ti hanno fatto e sono sempre più amareggiata dalla grettezza che risiede in certe persone.
    Con generosità hai voluto esporti, aiutare quel posto a uscire dal tunnel…ma ti hanno ripagata con le calunnie. Ne valeva la pena?
    Come sai la mia speranza è che tu venga via da quel posto che ultimamente ti ha dato tanti dispiaceri e che torni definitivamente a Desenzano, dove tutti ti conoscono e sanno chi sei veramente. Ma temo che sarà difficile perché tu quel “postaccio” lo ami troppo.
    Ti abbraccio con grande affetto.
    Sonia

    1. Cara Sonia, sai che spesso dico che i nostri genitori, persone di una rettitudine oggigiorno “fuori moda”, hanno fatto delle loro figlie delle “disadattate”, nel senso che non riusciamo (e spero mai riusciremo) ad adattarci alla dilagante immoralità, alla cattiveria, alla mancanza di rispetto verso gli altri e il mondo in genere, alla capacità di calpestare diritti, sentimenti, valori. Sono perciò felice di averti al mio fianco in questa “battaglia” per ristabilire la verità calpestata da persone che evidentemente, al contrario di noi due, hanno saputo “adattarsi” al clima di generale degrado.
      Tu conosci bene la storia, ma quello che non sai è che da ieri, da quando ho ricevuto i tuo messaggio, e poi quello di Mara, e di Piera, e altri che si uniscono a tanti altri, mi sento di colpo risollevata. Questa brutta storia mi è pesata sulle spalle per due anni. Due anni in cui ho sperato di poter parlare con queste persone, una in particolare, quella più biliosa, incattivita, invelenita, da cui partivano le fandonie, che poi l’altro elaborava in bella prosa. Non ci sono riuscita, e allora mi sono rivolta alla Giustizia, querelandoli. Ma la Giustizia ha il passo di una lumaca e poi, leggendo questa valanga di messaggi e tutti quelli che non pubblico perché contengono offese verso i miei calunniatori o perché non firmati, mi sono resa conto che già questa è una forma di Giustizia. E per me il giudizio di chi mi conosce VERAMENTE ha molto più valore del giudizio espresso da qualunque giudice che non conosca personalmente persone e vicende.
      Mi avete dato una grande carica, e adesso ho smesso di preoccuparmi, avvilirmi, difendermi. A difendermi ci avete pensato voi, voi che parlate con cognizione di causa, e non sull’onda del livore, dell’odio, dell’astio rancoroso, dell’interesse, del pregiudizio, della non conoscenza.
      Ora le baggianate che uno di loro ha scritto contro di me sono ancora sul suo sito. Non vuole cancellarle, a dimostrazione dell’odio che brucia dentro di lui. Bene. Che le lasci. Chi le leggerà, e leggerà la verità che voi tutti insieme avete contribuito a ristabilire, capirà e giudicherà.
      Hanno finito di nuocermi. Il male l’hanno fatto solo a sé stessi.
      Con tanto affetto

      Diana

  17. Cara Diana, la tua sensibilità e competenza mi hanno “insegnato” l’amore per gli animali. Non mi esprimo in merito ai social, è già stato detto tutto, capisco però quanto tu sia amareggiata ma le numerose testimonianze di stima e di fiducia nei tuoi confronti danno la vera misura dei tuoi valori. Un abbraccio . Piera

    1. Cara Piera, che belle cose mi dici. Vicini di casa per 11 anni e amici per sempre, potrei dire di noi. Un’amicizia che si alimenta nonostante la distanza, grazie alle affinità e alle sensibilità che ci legano.
      Tu conosci bene il mio amore viscerale per la Sardegna. Ed è proprio questo amore, questo mio voler fare qualcosa per aiutarla, che mi è costato questa dolorosa faccenda. Per il mio volermi impegnare (con la mia solita passione e il mio solito idealismo) a migliorare certe situazioni del luogo che amo, sono stata additata come una che lo faceva per… interessi edilizi. Solo perché parlare di costruttori, in quel luogo, è come parlare del demonio, perché i VERI costruttori hanno devastato un posto che era splendido. E allora, non sapendo in che modo attaccarmi per neutralizzarmi, si sono inventati il teorema della Lanciotti… costruttrice! E da lì hanno imbastito una serie di fandonie col solo scopo di screditarmi, giocando sul fatto che in 24 anni ho cambiato casa per 3 volte, fino a trovare la sistemazione che ci sembrava più idonea per noi e i mei genitori.
      Ma tu la storia la sai tutta, perché sai da quanto tempo coltivavo questo grande sogno di poter stare con i mei nel posto che tutti amavamo tanto.
      Quante volte ne abbiamo parlato? Eppure questi “signori”, che non sanno nulla di me, dei miei progetti, dei miei sogni, dei miei valori morali, hanno pensato di poter cancellare tutto affibbiandomi il bollino di… costruttrice, eccetera.
      Mica sanno che quel posto per me è stato più volte guaritore (tu conosci vicende di cui ho parlato pubblicamente e altre che molti non sanno) ed è questo uno dei motivi per cui provo questo attaccamento fortissimo. Ne ho sempre parlato, anche nei miei libri (ad esempio in Mamma storna, o in Black Swan), e nelle interviste in cui ho sempre definito la Sardegna “la mia vera patria”, la mia vera casa. E questi qua, invece, per demolire la mia immagine, hanno costruito un castello di fandonie.
      Che miserie.
      Ma, come ho scritto a mia sorella Sonia e a Mara, la “mia grafica preferita”, tutte queste testimonianze di stima e fiducia mi hanno riportata alla realtà. Una realtà che non è quella creata da persone malevole, che godono nel far del male agli altri, e diventano leoni davanti a una tastiera e poi quando gli chiedi di incontrarli ti dicono (come hanno scritto a me) che bisogna starti lontana come se… avessi la peste!
      Sono queste le persone, è questo il calibro di chi per due anni si è divertito a pubblicare fandonie sul mio conto. E ogni volta che ho cercato di difendermi senza dare in pasto a tutti questa faccenda hanno rincarato la dose e hanno cercato di sobillare altre persone contro di me.
      Ma ora hanno finito. Almeno per me. Loro potranno andare avanti a spargere veleno, a rimestare nel torbido in cui sembrano trovarsi così a loro agio. Ma a questo punto è un problema tra loro e la loro coscienza. Ormai non mi tocca più nulla di quello che diranno e faranno. Perché, come ha scritto Micol, ci siete voi, questo splendido “piccolo esercito gentile” che mi ha ridato la forza, mi ha ricordato chi sono e che la dignità e il valore di una persona non possono essere scalfiti da chi è mosso solo dal risentimento e dalla malvagità.
      Ora smetterò di (pre)occuparmi di loro, e riprenderò a occuparmi con la dedizione di sempre al mio lavoro e alle altre cose che amo. Tra queste… l’amore per gli animali che, anche se tu dici che te l’ho “insegnato”, in realtà era già dentro di te.
      Una coccola a Honey da parte mia e un bau da Leo e Tommi.
      Un abbraccio e, mi raccomando: rimettiti in piedi alla svelta 😉

      Diana

  18. Gentile signora Lanciotti, non capisco perché per mettere a tacere finalmente certe persone non parla dei loro problemi con la Giustizia? Problemi che riguardano tutti noi contribuenti… cornuti e mazziati!!!

    Ernesto

    1. Gentile signor Ernesto, io non sono così meschina da abbassarmi al loro livello, anche se si tratterebbe di verità contro le loro menzogne. Se la vedranno loro, con la Giustizia.
      Cordialmente

      Diana Lanciotti

  19. non so bene cosa dire purtoppo c’è gente che gode a fare del male senza alcun motivo ma per il solo gusto di farlo, tieni duro e vai avanti perchè molta gente (voglio sperare la maggioranza )la pensa come te

    1. Gentilissimo Nicola, purtroppo il motivo c’è: ed è la cattiveria di queste persone, capaci solo di litigare, querelare, offendere. L’hanno fatto anche tra di loro, offendendosi in modo indecente, poi si sono coalizzati contro il nuovo “nemico” (io), per poi litigare di nuovo tra di loro e tornare a offendersi. Persone che, dall’alto della loro presunta “superiorità morale”, di cui solo loro sono convinti di essere stati unti dal Signore, si permettono di diffamare il prossimo. È uno dei loro sport preferiti, a cui si sono dedicati per tanto tempo fino a impratichirsi come pochi.
      Il problema è che non si tratta dei soliti ragazzini sventatelli che si piazzano davanti al computer a vomitare scemenze verso il prossimo, ma di due signori piuttosto attempati, cosa che rende ancora più grave e imperdonabile il loro agire.
      Devono capire che se loro sono fatti così e amano far del male al prossimo e finora gli è andata bene, stavolta hanno sbagliato bersaglio. Perché io della loro “superiorità morale” non so cosa farmene e visto che la storia è durata da parte di uno parecchi mesi e da parte dell’altro continua tuttora, ho deciso di reagire.
      Come scrivevo a Cosetta in risposta al suo commento al mio post https://www.dianalanciotti.it/2018/07/quando-internet-e-lanimalismo-fanno-danni-a-chi-aiuta-concretamente-e-non-a-parole-gli-animali/

      Non bisogna permetterglielo, soprattutto oggigiorno, con la grancassa di Internet che propaga in un battibaleno le calunnie che qualcuno butta lì senza pensare alle conseguenze.
      Per tanto che si cerchi di ristabilire la verità, queste calunnie restano sempre nell’aria come sementi trasportate dal vento e prima o poi si posano su qualche terreno “fertile” e riprendono a radicare.
      (…) Purtroppo, usato così, Internet fa dei danni. Peccato. Potrebbe essere un grande strumento di comunicazione.

      Come ho detto, hanno sbagliato bersaglio. Ecco perché ho iniziato questa battaglia, non solo per me, ma anche per tutte le persone ingiustamente attaccate e diffamate attraverso l’abuso di Internet.
      Grazie per la tua solidarietà

      Diana

  20. Finalmente Diana ha deciso di difendersi da questi individui senza scrupoli. Ma se volevano entrare in Consiglio di amministrazione che bisogno c’era di mettere in piedi questo ridicolo battage contro di lei? E quello che ci è entrato grazie soprattutto ai suoi voti dovrebbe vergognarsi il doppio dell’altro… e lui sa perché. Tutti i proprietari di xxx le sono grati per il suo impegno che purtroppo le sta costando caro. Siamo tutti con lei.

    Flavio

    1. Gentile Flavio, come sa mi sono finora difesa senza rendere pubblica la questione e se ora mi sono decisa a difendermi pubblicamente, col rischio di essere fraintesa o di ottenere l’effetto contrario, è perché non si può lasciare ulteriore spazio a chi ti diffama e poi fa anche la vittima. Visto che ho la fortuna di poterlo fare, sto sfruttando i miei mezzi e la mia visibilità per ristabilire la verità che hanno calpestato. Certa gente che gioca con la vita e la reputazione degli altri deve rendersi conto che certi giochi possono diventare molto pericolosi.
      Cordialmente

      Diana Lanciotti

  21. Ho conosciuto Diana Lanciotti parecchi anni fa, non parlavo con lei di animali ma di lavoro. L’ho sempre ritenuta una persona intelligente e corretta, non penso proprio che il tempo l’abbia cambiata quindi credo alle sue parole e mi dispiace che sia calunniata.

    Spero quindi che non sia troppo amareggiata e che la stima di tanti la sostenga.

    Daniele N.

    1. Gentile dottore, la ringrazio. A costo di sembrarle immodesta, le dirò che ritengo di non essere cambiata, anzi forse di essere migliorata, da allora: il senso della vita (la mia, almeno) è di elevarsi intellettualmente e spiritualmente. Quindi se già mi stimava, ora mi stimerebbe di più. Sono sempre quella di quando lavoravamo in azienda: idealista, battagliera, appassionata di ciò che faccio. In più mi sono fortificata nei valori dell’onestà e della rettitudine che già erano ben radicati in me, grazie all’educazione ricevuta.
      Ma sgombriamo il campo dagli equivoci: il Gatto e la Volpe (ormai si sono meritati ampiamente questo titolo) si sono messi insieme (anche se ora hanno litigato e se ne stanno dicendo di tutti i colori… ovviamente su siti aperti al pubblico) per demolirmi, e per farlo hanno scelto di farmi passare per una costruttrice… in un posto in cui i costruttori sono visti come il fumo negli occhi. Sarebbe come dire a un condannato all’impiccagione che sono la produttrice della corda, o a un gregge di pecore che io sono il lupo, o a un gruppo di automobilisti in coda che io sono la causa del traffico. Non so se rendo l’idea.
      Lei sa bene, visto che abbiamo lavorato nella stessa azienda, che la mia carriera lavorativa è iniziata e sempre rimasta nel marketing aziendale. E dal 1984, anno in cui iniziai a lavorare in azienda, e anche ora che sono passata dall’altra parte della scrivania a lavorare PER le aziende, mi occupo esclusivamente di marketing e comunicazione. In più, per hobby, passione e beneficenza, scrivo, fotografo, impiego buona parte del tempo a cercare di fare del bene agli animali e, indirettamente o direttamente, agi esseri umani. Non è questione, se mi permette, di credere o no alle mie parole, ma semplicemente di conoscere i fatti.
      Non ho mai cambiato ambito lavorativo, ma questi signori, che non hanno mai accettato che per risolvere questioni che nonostante anni e anni di ciance sono ancora lì irrisolte io mi interessassi delle questioni amministrative della località sarda in cui ho casa dal 1994, hanno montato il teorema della… Lanciotti costruttrice. E de che? Della cuccia del cane? Del trasportino dei gatti? O è vero che chiunque si costruisca una casa per abitarci diventa un costruttore? Come hanno fatto scherzosamente notare alcune persone in commenti precedenti, costruirsi una casa basterebbe allora per essere un costruttore. Insomma: siamo tutti costruttori… a nostra insaputa!
      Eppure, questo è il tenore delle panzane che i due genietti hanno messo insieme. Quindi, ci tengo a chiarirlo, non è messa in dubbio la mia correttezza professionale o la mia attività a favore degli animali; e però il loro castello di panzane potrebbe danneggiare le mie attività professionali e sociali.
      Ci sarebbe da ridere davanti alla dimostrazione di tanta intelligenza (!?) sprecata, se non fosse che le idiozie che hanno scritto sono state a lungo e alcune sono tuttora visibili pubblicamente sui loro siti. Anche se chi li conosce sa quanto valore abbiano, chi non li conosce potrebbe farsi un’idea sbagliata sul mio conto. Facciamo l’esempio proprio dell’azienda per cui abbiamo lavorato in passato, e per la quale da più di 20 anni io e mio marito lavoriamo con la nostra agenzia di marketing e comunicazione: se qualcuno dei manager dell’azienda leggesse quelle scemenze, che cosa potrebbe pensare? Lo stesso vale per i sostenitori (o potenziali sostenitori) del Fondo Amici di Paco.
      E poi, al di là di tutto, ma le sembra giusto che chiunque possa scrivere qualunque cosa a danno degli altri, e diffonderlo attraverso la grancassa di internet?
      La ringrazio e, ricambiando la stima, la saluto cordialmente

      Diana Lanciotti

  22. Io sono un veterinario che da anni legge la rivista Paco fondata da Diana Lanciotti. Posso solo dire questo: poche persone hanno fatto quanto lei in aiuto degli animali e perciò la ringrazio.
    Grazie per la forza e il coraggio, per la determinazione e per l’abnegazione di se, grazie per la comprensione e per l’amore.

    1. Grazie, cara Ornella. La solidarietà che mi state esprimendo è la prova che ciò che ho seminato con amore e passione in tanti anni è stato capito e apprezzato.
      Un caro saluto

      Diana

  23. Cara Diana
    bisognerebbe adottare il motto “non ti curar di lor, ma guarda e passa”…insomma infischiarsene.
    Tuttavia capisco che in questo mondo pazzesco diventa necessario difendersi dalla calunnia e dalla diffamazione quando sono veicolati da strumenti potenti e subdoli come Internet e i vari social media.
    Tu però sai che puoi contare sull’ammirazione e l’incondizionata fiducia dei moltissimi amici che ti conoscono di persona e di quelli ancora più numerosi che seguono le tue pagine…
    Un caro saluto,
    Paolo

    1. Caro Paolo, ti ringrazio. Da ex vicini di casa per tanti anni e tuttora carissimi amici direi che ci conosciamo bene. E fra ricevere parole di stima da chi ti conosce e calunnie da chi non ti conosce c’è una bella differenza.
      Un abbraccio a te e Piera (con l’augurio che questi 25 giorni volino…)
      E poi speriamo di vederci la prossima volta da noi

      Diana

  24. Io sono medico… , ma mi sono costruito una casa al lago e una in montagna… allora sono anch’io un costruttore!!! Spero che i miei pazienti non lo scoprano, perché se no non si fideranno più del sottoscritto.
    Ahahahah!

    Luigi

    1. Anch’io ho appena scoperto di essere un costruttore e non un avvocato come invece credevo: mi sono costruito tre case nella mia vita! Ma guarda che scoperte si fanno… Chi sono i signori che dobbiamo ringraziare per averci svelato l’inganno? Vogliamo nomi e cognomi e se possibile foto… di fronte e profilo…
      Diana, lasciali annegare nel loro brodo indigesto.
      Buon giovedì

      Carlo

      1. Anch’io sono un costruttore e non lo sapevo!!! Oltre alla casa principale mi sono costruito una casetta al mare. Ho anche una barca… allora sono un armatore come Onorato il padrone della MobyLines…??? Ho anche una canna da pesca per pescare i tonni… allora sono un commerciante di tonno, collega di Palmera e AsdoMar! E ogni anno imbottiglio 10 bottiglie di vino, perciò sono anche un produttore di vino, collega di Ferrari (quello dello spumante) Ho anche avuto diverse auto che poi ho rivenduto e ne ho comprato una nuova… allora tra me e gli Agnelli non c’è nessuna differenza! E mia moglie fa la pasta in casa… allora è una produttrice come Barilla!!!
        Ma questi ci sono o ci fanno?
        Mi associo all’invito di Carlo: lasciali annegare nel loro brodo

        Fabio (ragioniere ma… forse anche costruttore???)

        1. Anch’io sono un costruttore seriale! Sono direttore di banca, ma avendo cambiato città 4 volte e ogni volta venduto casa vecchia e costruito casa nuova secondo il Gatto e la Volpe (bella, questa!) sono un costruttore. Sono anche uno speculatore perché quando ho cambiato casa ci ho guadagnato. Dovrei vergognarmi? Per fortuna che quei due non mi conoscono sennò spu…ebbero anche me!!
          Poveracci

          Michele

  25. Siamo tutti con te!
    Non mollare mai e lascia perdere gli stupidi. Una risalta li seppellirà (e magari anche due metri di terra).
    Maurizio

  26. Cara Diana, non ti conosco personalmente, ma da anni sono Amica di Paco, forte della trasparenza e della serietà che contraddistinguono questa bella e generosa realtà. Nel mio piccolo, ti grido il mio sostegno totale, certa che non ti lascerai piegare dalla mediocrità della gente ignorante. Un abbraccio

  27. Cara Diana.
    E’ stato già detto tutto e quindi aggiungere altro è superfluo.
    Sono tanti anni che sono “Amico di Paco”, un amico forse un po’ incostante, ma ti assicuro che faccio del mio meglio per non fare mancare il mio modesto contributo. La fiducia che nutro nella tua attività ed il rispetto che provo per voi sono a prova di calunnia e niente e nessuno potrà mai farmi cambiare idea.
    Saluti cordiali.

  28. Cara Diana,
    davvero non ho parole per esprimerti tutta la mia stima e la vicinanza in questa assurda campagna diffamatoria che ti vede ingiustamente vittima. Ho aderito al Fondo Amici di Paco dal lontano 2000, il nome del tuo adorabile e sbarazzino Paco è stato scelto da me in suo onore per un pelosino che era la mia ombra e il cui ricordo è impresso nel mio cuore …Avevo ricevuto per caso un numero della tua rivista e mi sono subito sentita coinvolta dai temi animalisti che hai sempre saputo toccare con grande sensibilità, da allora apprezzo immensamente il tuo metodo di approccio gentile alle tematiche animaliste , i poster delle tue campagne sono sempre appesi in primo piano nell’entrata dello studio di mio padre, i tuoi libri sono da allora meravigliosi compagni delle mie letture notturne e sono sempre a portata di mano nella mia casetta che condivido con cinque adorabili ex trovatelli…Conosco il tuo impegno a favore dei rifugi come I fratelli minori di Olbia della tua amica Cosetta, (una mia cara amica e il suo compagno ogni anno d’estate trascorrono là un periodo di volontariato da anni…). Non sei sola cara Diana, tu e Gianni avete un piccolo esercito gentile come Voi ma determinato a difendere la reputazione di una persona come te che nel corso di tanti anni ha dedicato energie e passione alla causa animalista. Ti sono vicina con immensa stima e immenso affetto cara Diana, meriti un grazie speciale da tutti noi animalisti che non ci limitiamo ad in like su facebook…Ti abbraccio forte forte
    Micol da Imperia

    1. Carissima Micol, le tue parole mi commuovono. Ho visto che hai scritto due commenti… dopo le 2 di notte! Purtroppo i commenti devono essere moderati e io a quell’ora ero a nanna. Ma svegliarmi la mattina e trovare i tuoi messaggi (che pubblico entrambi) mi riempie il cuore di gioia. Non farò la finta modesta dicendo che non merito quanto mi dici. Ho sempre coltivato valori e sentimenti positivi (grazie agli insegnamenti dei miei genitori, che come sai ho sempre ringraziato per l’educazione che mi hanno impartito e avermi… contagiata con il loro amore per gli animali). Non c’è nessun merito, come non considero un merito saper scrivere: sono nata così, la natura e i miei genitori mi hanno fornito queste “dotazioni”. Così come uno nasce alto o basso, biondo o bruno, con gli occhi scuri o azzurri… ecco, tutti nasciamo buoni o cattivi, intelligenti o stupidi. E se la natura o chi per lei ci ha fatto dei doni che possiamo mettere a disposizione del mondo che ci circonda non dobbiamo sprecarli. Se dentro di noi c’è la bontà, dobbiamo usarla per fare qualcosa di buono. Se la natura ci ha dato l’intelligenza, dobbiamo usarla per creare qualcosa di utile al mondo; se la natura ci ha fatti creativi, dobbiamo mettere la nostra creatività a disposizione degli altri, per migliorare una parte del mondo.
      Io che amo scrivere metto la mia scrittura a favore di una causa in cui credo ed è un’immensa soddisfazione sapere che tante cose sono cambiate da quando la storia di Paco è diventata libro e si è diffusa, anche grazie a te e a tua mamma che l’ha fatta conoscere ai suoi alunni, come l’hanno fatta conoscere tanti altri insegnanti.
      Purtroppo, così come si nasce dotati di buoni sentimenti e voglia di fare qualcosa per il bene del mondo, si nasce anche cattivi, egoisti e aridi. E non c’è nulla da fare: quando si è così si arriva a odiare le persone che danno e fanno qualcosa per gli altri e riscuotono consensi, simpatia e affetto.
      Non ci può essere compatibilità tra due modi di essere tanto diversi. E allora ognuno dovrebbe andare per la propria strada. Invece la negatività di certe persone le porta a voler incrociare il loro cammino con le persone positive e a cercare di annientarle. Forse perché queste sono lì a indicare il loro fallimento sul piano umano.
      Essere circondati da persone che ti vogliono bene e ti apprezzano è qualcosa di irrinunciabile, ti dà una gratificazione immensa. Ma bisogna aprirsi agli altri, e non tutti hanno la capacità o la voglia di farlo.
      Ti abbraccio forte. Fai una coccola alla tua tribù da parte mia

      Diana

  29. Cara Diana come sai ti seguo ormai dal lontano 2000, quando per un caso fortuito ho ricevuto un numero della rivista Fondo Amici di Paco, ne ho amato da subito i contenuti e ho apprezzato davvero tanto in un mondo che tende a scioccare il tuo metodo “dolce” di sensibilizzare gli animi delle persone alle tematiche animaliste…Ogni anno sono orgogliosa di rinnovare la mia tessera al Fondo Amici di Paco e in onore del tuo sbarazzino e adorabile Paco ho dato il suo nome ad un pelosino che era la mia ombra e il cui ricordo rimane ancora oggi impresso nel mio cuore…Ricevere la tua rivista è sempre un bellissimo regalo, i poster delle tue campagne animaliste trovano sempre posto nell’entrata dello studio di mio padre , Valeria, una mia cara amica, insieme al suo compagno va ogni anno a dare il suo aiuto presso il Rifugio dei Fratelli Minori di Olbia della tua cara amica Cosetta… Mi dispiace immensamente che una persona speciale e così preziosa per i nostri piccoli grandi amici col codino sia stata ingiustamente vittima di una campagna diffamatoria che si è spinta sino ad una minaccia telefonica alla tua persona ( da te e Gianni giustamente registrata e conservata come prova) …Gli autori di tutto ciò dovrebbero solo vergognarsi per tutto quel mare di maldicenze che ti hanno riversato addosso…Come me tutti coloro che conoscono l’impegno costante e sincero con cui tu e Gianni vi donate ogni giorno da tanto tempo in favore degli animali meno fortunati ti sono accanto con tutto il cuore! Ti abbraccio con immenso affetto e immensa stima, cara Diana, i tuoi bellissimi libri continuano a scaldarmi il cuore e godono di un posto speciale nella casetta che condivido coi miei 5 ex – trovatelli, grazie per tutto Diana, grazie davvero! Micol da Imperia

  30. Cara signora Diana, conosco bene la vicenda essendo proprietaria di casa della località che non vuole nominare. Sono una delle centinaia di persone che la stimano e le hanno dato la loro fiducia e le deleghe per l’assemblea per l’elezione del nuovo C.D.A. Conosciamo lei e conosciamo le controparti sulle quali voglio sorvolare. Lei ha dato un enorme fastidio a queste persone perché è arrivata con la sua passione, il suo coraggio, la sua simpatia, la sua onestà e li ha fatti sentire piccoli piccoli, come realmente sono… Li ha isolati facendo capire a tutti che persone sono, quanto sia grande il livore e l’invidia che li corrode. Non hanno mai voluto il confronto? E ci credo!!! Ma come farebbero a confrontarsi con una persona che sprizza energia, vitalità, positività, loro che… ma non me lo faccia dire. Lei ha salvato XX dalla chiusura, ha impedito che gli avvoltoi calassero sul villaggio. Lei in poco tempo ha fatto quello che loro in tanti anni non hanno saputo fare, e gli rode, gli rode, ai meschineddi. Tutti noi che siamo fin ora venuti a fare i vacanzieri senza preoccuparci dei problemi dobbiamo ringraziare lei per averci spiegato i problemi e che cosa si dovrebbe fare per risolverli. Che poi si risolvano non è detto… proprio perché ci sono ancora questi personaggi di mezzo. Loro e altri pesi morti al traino di chi ha imbruttito questo splendore. Persone che prima andavano a braccetto, stretti stretti nell’estasi d’amor… no, cioè, dell’odio verso di lei, compagni di merende e aperitivi coalizzati per raccontare bugie su bugie, ma ora che hanno litigato come succede a persone che non sanno neanche mantenersi un amico ora se le dicono tra di loro, con il livore che mettono in tutto… si offendono, si accusano, come hanno fatto con lei. Questi sono i loro metodi.
    Lei ha ragione a rispondere pubblicamente. Forse doveva farlo prima, se mi permette. Tutte le testimonianze di stima che ha ricevuto sono la risposta alla slealtà di questa gente…
    Con sincera stima

    Franca

  31. Cara Diana, mi verrebbe da dire:” Vai avanti così e non ti curar di loro”. Purtroppo non sempre è possibile e giusto farlo, spero tu abbia sempre la forza di rispondere per le rime a queste persone. Io e tantissime altre persone siamo con te, e credo che una persona che ama così tanto gli animali non possa avere una doppia faccia, perchè sono proprio loro ad insegnarci a non averla, abbiamo molto da imparare da loro e non c’è al mondo animale più pericoloso dell’uomo, quante crudeltà gratuite vediamo perpretate nei loro confronti, cose che loro non farebbero mai. Ti stimo moltissimo
    Daniela

    1. Cara Daniela, ti ringrazio molto. Concordo pienamente con te: i nostri cani, esseri puri e cristallini, ci insegnano a essere come loro, a non avere una doppia faccia.
      Mi autocito:

      I cani
      Sono quegli esseri meravigliosi capaci di farmi commuovere con uno sguardo o lo sventolio della coda, di farmi sentire la persona più importante della terra, la più perfetta, buona e, soprattutto, amata. Sono quelle anime semplici alle quali basta una carezza per sentirsi felici, quando noi umani la felicità non la raggiungiamo neanche con l’impegno di tutta una vita. Sono quelle creature prive di sovrastrutture mentali, candide, pulite, che non ti giudicano mai, se non in positivo, anche quando compi le azioni più turpi, e anche se le commetti ai loro danni. Ed è proprio questa loro capacità di assolverci sempre, qualsiasi cosa facciamo, che deve obbligarci a essere migliori per meritare il loro amore, e non considerarlo un fatto dovuto e scontato. Dicono che se fissi a lungo un cane, lui abbassa gli occhi per primo. Questo atteggiamento fa parte del suo bagaglio di animale addomesticato. Ma ci sono tanti uomini che, guardando negli occhi un cane, dovrebbero abbassare per primi lo sguardo. (Occhi sbarrati – Reportage dal canile, PacoEditore)

      Ho scritto esattamente ciò che penso. E penso che chi dimostra tanta bassezza nei riguardi del suo prossimo non abbia mai sperimentato l’amore di un cane… ma forse neanche il vero amore di un umano.
      Un abbraccio

      Diana

  32. Cara Diana, compatirli non si può. Si può compatire una persona ignorante, una persona ingenua, una persona che non sa quello che fa. Ma le persone cattive dentro non puoi compatirle. Non hanno scusanti.
    La giustizia terrena può tardare ad arrivare e forse non arriverà mai. Ma quella divina arriverà, certo che arriverà.
    Non fartene un cruccio. Non valgono neanche un tuo calzino bucato

    Giuseppe

  33. Sono rimasto di stucco nell’apprendere . Ma è mai possibile che la giustizia non faccia nulla ? La diffamazione è cosa grave . Essendo un sostenitore sono con voi. Auguri

    Ennio

    1. Gentilissimo Ennio, purtroppo sono questioni marginali, per la “Giustizia”. Io li ho querelati, ma le querele sono ferme in tribunale, che ha avuto tutta una serie di avvicendamenti per cui le pratiche restano ferme per mesi e mesi. Proprio oggi doveva tenersi un’udienza per la querela sporta anche da parte di mio marito contro uno di questi “signori”, ma probabilmente è stata rinviata. Aspettiamo notizie dall’avvocato.
      La ringrazio molto, anche per il prezioso sostegno che non ci fa mai mancare

      Diana Lanciotti

  34. Cara Diana,
    purtroppo al mondo esistono odio e malvagità. Non è facile difendersi e se servisse una raccolta di firme sarei la prima a partecipare. Ed è vero che con i luoghi si stabilisce a volte un rapporto importante, come con le persone. Resta il fatto che amo la Lombardia, la mia regione, dove mi sento a casa e dove conosco la mia gente.

  35. Ciao Diana,
    Sono di Brescia, Ti ho conosciuto di persona, e anche Leo bellissimo cucciolone,
    e posso dire che di persone che amano gli Animali ce ne sono tante,
    che hanno la Tua passione e Amore verso loro, cercando di aiutarli, ce ne sono
    poche.
    Purtroppo a questo mondo esiste la cattiveria e l’ignoranza, ignoranza dal fatto che ignorano quello che persone Buone come Te, impiegano il proprio tempo a cercare di far star meglio delle povere Creature indifese.
    IL problema e che internet non è solo usato come lavoro, ricerca o divertimento, e quant’altro, ma viene usato da personaggi insulsi, che non hanno di meglio da fare che usarlo in modo improprio, cercando solo di arrecare danni a quelle persone che si impegnano a far del bene.
    Ti sono vicino, e continua SEMPRE per la Tua strada.
    Un abbraccio Fabio

    1. Caro Fabio, ti ringrazio tantissimo per le tue parole. A proposito di amore per gli animali: la scorsa settimana il tuo amico Leo non è stato bene e palpandogli bene la pancia gli ho scoperto un piccolo rigonfiamento sul fianco. L’ho portato dal veterinario, che ha deciso di fargli un’ecografia. Gliel’abbiamo fatta stamattina: un forasacco (quelle spighe che si infilano nel pelo e sottopelle dei cani) gli è penetrato sottocute provocandogli un ascesso. Ora è in cura, va molto meglio… ma non sai i giorni che ho passato a pensare alle cose più brutte. Mi sentivo mogia, triste, svogliata. Cercavo di scacciare la paura, ma nel subconscio quella si propagava. Quando ho saputo che non era quello che temevo avrei fatto i salti di gioia. E poi la soddisfazione di vedere un gigante così, sdraiato tranquillo e fiducioso a farsi rasare e poi sondare l’addome è indescrivibile.
      Boris era il mo angelo custode, Joy la mia roccia, Leo la mia ombra pelosa.
      So che vuoi bene al mio leone, perciò ti ho raccontato quest’avventura. Quando si vuole tanto bene agli animali si soffre, ma si provano anche grandi gioie. Chi odia il proprio prossimo forse non ha mai provato l’amore puro e incondizionato di un cane: esseri capaci di obbligarci a essere migliori, per essere alla loro altezza.
      Un caro saluto e tantissimi auguri. Tienimi informata di tutto

      Diana

  36. Ciao Diana io sono con te e purtroppo ci sono molte persone cattive in rete pronte ad attaccare chiunque. Tu non demordere e fallo per loro che sono creature che hanno tanto bisogno di affetto e sono mille volte meglio delle persone credimi. Ti abbraccio forte forte e un bacio ai tuoi pelosetti.

    1. Grazie Milvia. Diciamo che la rete è il nuovo strumento usato da persone già cattive e spregiudicate in partenza. Ora hanno trovato un nuovo mezzo, oltre alla maldicenza propagata di orecchio in orecchio, per esprimere… il meglio di sé!
      Un caro saluto

      Diana

  37. mi sono iscritta da non molto su amici di paco, dopo aver letto alcuni suoi libri, e per quello che fa per i nostri amici a quattro zampe.
    Diana continui cosi, gli animi puliti vengono sempre premiati
    Agnese

  38. Cara Diana ho letto quasi tutti i tuoi libri e molti ne ho acquistati e regalati. Ti seguo da anni, sia con la rivista degli amici di Paco sia appunto nei tuoi libri e trovo che sei stata una pioniera bravissima e competente in un mondo ancora sconosciuto, quello degli animalisti. So che in giro ci sono persone che hanno come scopo principale quello di denigrare il lavoro degli altri, qualunque esso sia. Diana cerca la forza per tirare dritto per la tua strada. E complimenti per quello che fai.

  39. Sono veramente indignata per tutto quello che ho letto contro Diana che è un personaggio degno di tutto il rispetto visto l’amore che ha per i nostri amici animali. Sicuramente chi la calunnia è ignorante e invidioso di tutto quello che Lei ha fatto e sono sicura continuerà a fare per i nostri amici. Spero che tutto si risolva. Forza Diana noi ci siamo e continueremo a combattere insieme. Con tutto il mio rispetto per quello che fai per i nostri amici cordialmente saluto

  40. Purtroppo esistono persone che, per il proprio tornaconto, non esitano a distruggere la vita altrui utilizzando qualsiasi metodo. Cara Diana, fatti forte della serietà e della correttezza che hanno guidato la tua vita personale e professionale: la solidarietà che hai ricevuto dimostra che dai tuoi libri e della tua attività traspare la tua vera natura. Un abbraccio, Anna

  41. Cara Diana, ho avuto modo di conoscerla così per caso leggendo il libro La gatta che venne dal bosco, da poco la seguo, e la sostengo per tutto il bene che fa i nostri amici 4 zampe e la ammiro molto non molli mai, resista Noi siamo tutti con lei cordialmente saluto

  42. Non crederei mai, e ripeto mai, a nessuna accusa nemmeno se fosse Diana stessa a dirmi che la storia è vera. La sua generosità non può essere descritta a parole perché è davvero grande. Le ho chiesto con il cuore in mano di aiutare Pina, una signora anziana che negli anni ha salvato dalla strada e curato oltre 60 cani tutti da sola e senza l’aiuto di nessuno. Pina, che negli ultimi anni sta attraversando serie difficoltà economiche e di salute, non avrebbe potuto di certo comprare gli antiparassitari per i suoi cani, ogni mese deve purtroppo scegliere tra crocchette o farmaci. Andare avanti è diventato per lei difficile e complicato.
    Diana Lanciotti e il Fondo Amici di Paco sono stati gli unici che hanno accolto la mia richiesta e hanno aiutato realmente e concretamente i cani di Pina senza prendere nessuna scusa, scusa del tipo “non possiamo perché siamo in difficoltà” come il resto delle associazioni hanno fatto. Diana non ha lasciato sola una piccola realtà come quella di Pina perciò ripeto che mai potrei credere a certe accuse… cara Diana, vai avanti perché noi ti sosterremo sempre.
    Io, Pina e tutti i pelosi del Rifugio Il Randagio di Tortoreto – Teramo ti abbracciamo. Grazie ancora e grazie a tutti i sostenitori del Fondo Amici di Paco!
    Marianna

  43. Cara Diana, la conosco da anni, c’era ancora Paco e ho sempre apprezzato tutto quello che lei ha fatto e fa con grande generosità.
    Abbiamo avuto anche una civile discussione, forse lei non ricorda, però anche se non eravamo d’accordo nel merito non è mai venuta meno la mia stima per lei.
    Mi auguro che tutto quanto la sta angustiando si risolva presto e i suoi denigratori vengano zittiti e condannati.

    1. Grazie, Tullia. Mi pare di ricordare che avesse proprio a che fare con la Sardegna, questo posto che amo con tutta me stessa ma da cui (non dai Sardi, però…) mi stanno venendo un po’ di dispiaceri: da quando, asina come sono, ho deciso di darmi da fare per dare un po’ d’aiuto anche ai cristiani, mica solo agli animali..

      Un caro saluto

      Diana

    2. Spero tanto anch’io che queste pseudopersone vengano punite!non sopporto le maldicenze su persone oneste che danno tanto per aiutare chi ha più bisogno come gli amici pelosi!forza Diana!chi ti conosce continuerà a sostenerti e non crederà di certo a 2 ignobili! 1 abbraccio forte MaraDell’Eva

  44. Che dire … Certe cose non mi stupiscono più anche se continuano ad indignarmi.
    Posso solo dire che Il rifugio Arca Sarda di Santa Teresa Gallura ha ricevuto da Diana e dal Fondo Amici di Paco solo del bene e aiuti concreti, non solo belle parole scritte su internet.
    Cara Diana conosco bene il problema… internet è un grande mezzo, peccato che venga spesso utilizzato per diffondere odio e calunnie. Io credo però che alla fine le persone serie e oneste riescano sempre a vincere sopratutto tra coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti personalmente e sanno il lavoro che fai per aiutare tanti rifugi come il nostro.

    1. Carissima Mariangela, sei molto cara a scrivermi queste cose. Io mi sento spesso inadeguata davanti a tutte le sofferenze e a tutte le emergenze che voi, che siete in prima linea tutto il giorno e tutti i giorni, dovete affrontare. Tu e tutte le altre persone meravigliose che ho conosciuto in questi 21 anni di Fondo Amici di Paco, e che per me è un onore e una gioia poter aiutare.
      Non ero convinta che fosse giusto dare visibilità pubblica a questa “battaglia” per la verità che sto conducendo da due anni, ma giustamente Simona e altre persone che mi sono vicine mi hanno fatto riflettere sul fatto che, danneggiando la mia immagine, il Gatto e la Volpe (ormai li chiamo così) danneggiano anche voi, che tanto vi impegnate per salvare tanti cani e tanti gatti gettati via come scarpe vecchie. E non importa che quei due non mi attacchino sul piano della mia attività no-profit, perché se la mia immagine è danneggiata a risentirne è anche questo settore, in cui tutto si muove grazie alla fiducia nelle persone. Ma anche il mio lavoro potrebbe risentirne: il pane quotidiano me lo guadagno con la mia agenzia di pubblicità, che dà da lavorare ad altre persone, che da questa campagna di diffamazione potrebbero essere a loro volta danneggiate.
      È solo questo il motivo per cui sono uscita allo scoperto e ho puntato i riflettori su questa brutta faccenda. Per seppellire le loro menzogne con la verità, finalmente.
      Grazie e un grosso abbraccio

      Diana

  45. Ciao!
    E’ già da qualche anno che devolvo il 5 x 1000 per la campagna antiparassiti ed altro.
    Invece per Diana c’è tutta la mia stima ,simpatia per quello che fa per gli animali .
    Cara Diana ti vogliamo bene!

    Pierluigi

    1. Gentilissimo Pierluigi, ti ringrazio molto per il tuo messaggio. So che l’anno scorso hai acquistato “Mamma storna”. Se l’hai letto, proprio negli ultimi capitoli avrai saputo del mio amore viscerale per una terra che, da quando l’ho scoperta 36 anni fa, mi è entrata nel cuore. Questi due signori invece vogliono far credere che il mio non sia amore ma… interesse. Anche se non hanno mai saputo spiegare in che cosa consista secondo loro questo “ interesse”.
      Però loro, che sono evidentemente esperti in materia, sanno molto bene che la calunnia è un venticello…
      Quante energie sprecate da parte loro a odiare, e quanto tempo sprecato da parte mia a difendermi.
      Non riuscirò mai a a capacitarmi, alla mia non più verde età, di quanta cattiveria e quanta malignità alberghino nel cuore di certi esseri umani.

      Un caro saluto

      Diana

  46. Carissima,
    Non trovo le parole adatte per far capire alle persone che non ti conoscono quanto DAI a chi ha la fortuna di sapere chi veramente sei. Dai vero amore, sincerità, altruismo. Purtroppo queste capacità, difficili da trovare, danno molto fastidio. Ti sei scontrata con l’opposto di ciò che sei. In tanti vorremmo essere come te….Al giorno d’oggi una persona come Diana si fa fatica a credere possa esistere, si va a cercare sotto sotto per trovare dov’è la magagna ma non la si trova.
    Un abbraccio e auguro a chi non ti conosce di poterlo fare quanto prima.
    Io ho questa fortuna…
    Paola

    1. Oddio, Paola, questo è un colpo basso. Già è tutto oggi che devo asciugarmi le lacrime leggendo le varie attestazioni di affetto, anche da chi non avrei mai pensato. Ora arrivi tu…
      Io voglio ridere, non piangere!
      Scherzi a parte: piangere per commozione, per cose belle non è mai brutto. Tutt’al più ti distrae dal lavoro…
      Io e te siamo accomunate da due grandi passioni: gli animali e la Sardegna. Ma, ancora prima della Sardegna, la natura in genere. I nostri frequenti scambi di foto di tramonti o albe, mare o montagna, sono la prova del legame che, grazie a queste comuni passioni, è nato. Dovrebbe essere sempre così, tra esseri umani: ci dovrebbe essere la voglia, la curiosità di conoscersi, di scoprirsi, di farsi scoprire, di trovare le rispettive qualità, farle uscire, farle fiorire. Invece qualcuno preferisce chiudersi nel proprio mondo buio e triste, dove i sentimenti per gli altri sono solo di odio e rancore, dove si fa molto prima a rifiutare e demolire il prossimo che cercare di conoscerlo e valorizzarlo.
      È una scelta, che mi fa provare dispiacere e compassione verso persone che si perdono il bello della vita e dei buoni rapporti con gli altri. Ma è anche una scelta che, pur rispettandola come ogni scelta individuale, non posso accettare se a farne le spese è la verità su me e la mia vita. La mia vita è sacra, la mia reputazione è sacra. Dio e i miei genitori me ne hanno fatto dono e nessuno può permettersi di portarmi via questi doni.
      Ti abbraccio forte, in attesa di farlo di persona.
      Fai una coccola a Chloe per me

      Diana
      P.S. Per sdebitarmi per le tue parole… mi toccherà mandarti la foto del tramonto di stasera… che però causa foschia non si preannuncia un granché. Ma sappiamo che dopo un tramonto così così, ne segue sempre uno più spettacolare 🙂

  47. Cara Signora Diana, mi spiace enormemente per quanto Le sta succedendo. Ho avuto il piacere di parlare al telefono con Lei diverse volte, oltre che di aver letto diversi Suoi libri, e so quanto amore Lei abbia per gli animali e per la Sardegna e, da sarda, mi dispiace ancora di più che Lei sia vittima di calunnie solo per aver cercato di proteggere la nostra magnifica terra. Le esprimo tutta la mia solidarietà e stima. Con affetto, Alessandra

    1. Cara Alessandra, qualcuno fraintendendo ha pensato che sia un problema con i Sardi. No, non è così. È con persone che non accettano che qualcuno faccia qualcosa per passione, per amore, per dare un reale contributo a migliorare un po’ di mondo. Persone che, forse misurando gli altri col metro che usano per sé stesse, credono che se uno fa qualcosa lo faccia per interesse personale. Nel mio caso si sono presi una colossale cantonata.
      Una mia amica astrologa anni fa, facecendomi il quadro astrale, ha evidenziato uno “spirito missionario” che spiega il mio impegno per gli animai e i più deboli in genere. Che si creda o no all’astrologia, io sono da sempre nota a tutti coloro che mi circondano come una che appena sente la frase “bisogno di aiuto” si mette in movimento per fare quel che può, nel suo piccolo, per aiutare. Non riuscire ad aiutare (come può succedere) chi mi chiede aiuto è per me motivo di sofferenza. Mi provoca una sensazione di fallimento. Scherzando ho detto più volte che se qualcuno mi dicesse che vuole andare sulla Luna io cercherei subito di dargli una mano. Non mi sto autoincensando, anzi: a volte penso che sia una forma di superbia pensare di poter sempre aiutare gli altri. Significa non ammettere i propri limiti umani. Che, invece, ci sono.
      La ringrazio tanto e, se capita in Sardegna, si faccia sentire

      Diana

  48. Cara Diana, ci conosciamo da vent’anni e posso dire a voce alta quanto tu sia una bella persona dall’animo gentile!
    Il tuo amore per gli animali e per la tua terra (di nascita e di adozione) è immenso e sincero, prova ne è il tempo e la passione che tu dedichi a loro da tanti anni…… Capisco quanto questa vicenda ti abbia ferita ma i tanti tributi di affetto che hai ricevuto oscureranno le falsità.
    Tieni duro!!!! Un abbraccio
    Gisella

    1. Carissima Gisella, certo che ricevere queste attestazioni di stima e affetto da una persona che, oltre che amica, è la nostra commercialista è davvero una bella soddisfazione. Anche perché mi conosci e sai quali sono le mie passioni e quanto ci metto di me stessa.
      Sei riuscita a commuovermi. Mi fermo qua.
      Un abbraccio a te e una supercoccola a Bloom (splendida… Calendar girl del Calendario di Paco 2017)

      Diana

  49. Gent. ma sig.ra Diana,
    so benissimo cosa significa essere presa di mira per il proprio lavoro a favore
    della natura e degli animali, perché ho provato tutto ciò quando andavo in
    vacanza all’isola d’Elba: sparate offensive nei miei confronti, scherni,
    accuse si pensare ai gatti quando nel terzo mondo i bambini muoiono di fame, e
    così via. Perciò, non posso fare altro che esprimerle tutta la mia più completa
    ed incondizionata solidarietà, sperando che l’infame campagna denigratoria di
    cui è oggetto non si rifletta sul Fondo Amici di Paco e sul lavoro che lei sta
    facendo – anche in Sardegna – a favore di cani e gatti.
    Distinti saluti

    Annarosa
    P.S. Ha ricevuto la mia offerta di giugno per la campagna antiparassiti?

    1. Cara signora Annarosa la ringrazio per la sua sempre solerte solidarietà, che non mi fa mancare nemmeno in questa circostanza. Questa vicenda non ha nulla a che fare con il mio impegno a favore degli animali, ma il pericolo è che, screditando me, che sono la garante della correttezza del Fondo Amici di Paco, ne risenta anche l’immagine dell’associazione. E non possiamo permetterlo: io posso difendermi, ma le migliaia di cani e di gatti che da 21 anni aiutiamo e le decine di volontari che possono contare su di noi non hanno modo di difendersi
      Anche se non ero intenzionata a dare pubblicità a questa squallida vicenda, alla fine ho dovuto farlo per annullare gli effetti di questa altrettanto squallida campagna.
      Un caro saluto

      Diana

      P.S. Il suo preziosissimo contributo è arrivato. Siamo solo un po’ in arretrato con l’invio delle email con gli attestati.
      Grazie di cuore.

  50. Cara Diana ,
    sostengo con convinzione gli Amici di Paco , così come faccio con altre associazioni che si occupano della cura e della tutela degli animali le creature che più di tutti e prima di tutti subiscono le conseguenze degli interessi , dell’arroganza e della presunzione del genere umano. Eppure continuano imperterriti ad anteporre amore e fedeltà e riconoscenza a qualsiasi altro sentimento . Così dobbiamo fare noi . Per cui non ti stupire nè di spaventare.
    ” Non ti curar di loro , ma guarda e passa” perché queste persone che ti calunniano e ti perseguitano non meritano neppure che tu le noti. Stai certa che le tue azioni e la tua dedizione parlano e parleranno sempre per te. Dicendo al mondo chi sei veramente .

    1. Cara Rossella, forse non dovrei pubblicare tutte queste attestazioni di stima per non incorrere in un effetto contrario. Però facendolo vanificherei il lavoro di Simona, la mia addetta stampa, che con caparbietà si è assunta l’onere di difendere la mia immagine pubblica e di ristabilire la verità calpestata da persone che (ed è questa la cosa più assurda) non sanno nulla di me, né si sono mai preoccupate di sapere qualcosa, di verificare la realtà dei fatti.
      Simona e Paola, che mi ha intervistato, sostengono che a quelli non interessa un fico secco di sapere la verità, di conoscermi: loro hanno confezionato questo bel pacchettino, mi hanno appiccicato un bollino e hanno certato di mostrami al mondo per quella che non sono.
      Inutile pensare o sperare che persone del genere accettino un confronto chiarificatore. Gli preme solo di far passare il loro assurdo teorema, basato sulle loro contorsioni mentali per far credere ciò che non è.

      “Purtroppo infangare le persone e metterle alla gogna pubblicamente è un’attività facile per qualcuno e rende molto difficile, per chi è vittima delle calunnie, riuscire a far emergere la verità. Soprattutto finché ci sono persone (poche, per fortuna) pronte a processarti e condannarti senza preoccuparsi di conoscere la verità.”

      È ciò che ho scritto tempo fa a una delle poche persone (che guarda caso non mi conoscono) che si sono bevute come verità le panzane scritte dal Gatto e la Volpe (così li chiamerò d’ora in poi).
      Un caro saluto

      Diana

  51. Gent.ma Diana Lanciotti, “solo l’amore crea” diceva padre Massimiliano Kolbe; quindi ti esorto a continuare sulla strada dell’amore per gli ultimi, siano essi umani o cani o gatti o qualsiasi forma vivente; tutti loro hanno bisogno del rispetto e dell’aiuto che solo persone come Lei sono capaci di donare…

  52. Ciao Diana , ti esprimo il mio sostegno contro la campagna di odio di cui sei bersaglio.
    Per essere concreta faró l’iscrizione ad Amici di Paco e leggeró i tuoi libri
    Un caro saluto

    Ornella

    1. Grazie, Ornella. Nei miei libri troverai il mio amore per la Sardegna, che questi calunniatori negano… facendolo passare per… interesse!
      Un caro saluto

      Diana

  53. Gentile Signora Diana , desidero ringraziarla dal profondo del cuore per tutto quello che fa per gli amatissimi pelosi, la seguo da qualche anno, ho letto i suoi libri con grandissimo piacere ed emozione, lei Cara Diana è una persona meravigliosa che merita tutto il bene e l’aiuto possibile, noi le saremo sempre vicini!

  54. Grazie Diana per tutto quello che fai per i nostri amici a 4 zampe….coraggio…continua il mondo ha bisogno di persone come te…..

    1. Cara Teresita, grazie di cuore, anche per l’appoggio che ci dai da tanti anni: se possiamo fare tante cose importati per aiutare gli animali è grazie a chi ci sostiene con costanza e generosità.
      Un caro saluto

      Diana

  55. Anche se non personalmente, conosco Diana da tanti anni tramite il sito “Amici di Paco” ed ho letto parecchi Suoi libri …ci siamo anche scritti x confrontarci e MAI, e poi MAI, ho avuto modo di dubitare della Sua onestà e del Suo concreto impegno a favore degli animali e della natura in genere.
    Questa campagna diffamatoria non mi sorprende, se vogliamo tutti possiamo vedere come la presunta tutela degli animali, cani e gatti in particolare, stia diventando il nuovo business del malaffare con la complicità di istituzioni e politiche omertose.
    Omissione di controlli, neanche a seguito di segnalazioni, sono all’ordine del giorno …a farne le spese poveri animali malnutriti e tenuti in vita solo x la ‘diaria’ che i comuni, o le regioni, elargiscono ai gestori di centri che nascono con finalità di tutela.
    Ma chi fa bene il suo lavoro è un intralcio, distrae finanze e attira l’attenzione del pubblico, conosco tante volontarie (specialmente del Sud) che corrono rischi personali per sottrarre animali a questo squallido mercato.
    “Non ti curar di lor ma guarda e passa…” al pari degli ignavi questa gente non merita attenzione, chi ti conosce non dubite e riconosce il lavoro che fai.

    1. Gentilissimo Claudio, la ringrazio molto per le sue espressioni di stima. Per fortuna nessuno mette in dubbio la mia correttezza nell’ambito della mia attività a favore degli animali.
      La campagna diffamatoria riguarda il mio operato a favore della località sarda in cui ho casa dal 1994 (ancor prima che nascesse il Fondo Amici di Paco).
      Tutto nasce da beghe di bassa lega, come ho spiegato al dottor Bianchi in un post precedente. Beghe che riguardano la gestione della località, che scoprii nel 1982 in una memorabile vacanza con i miei genitori e dove da anni sognavamo di trasferirci tutti insieme.
      Ecco che cosa ho scritto al dottor Bianchi:

      “da quando ho iniziato a occuparmi delle questioni inerenti la località sarda in cui ho casa dal 1994, mi hanno presa di mira per screditarmi. Si tratta di una guerra di bassa lega, in cui mio malgrado mi sono fatta coinvolgere, con il solito idealismo (e, ammetto, ingenuità) con cui sposo da sempre le cause dei più deboli. In questo caso il debole è un territorio splendido, ma purtroppo massacrato da speculazioni fatte nel più totale disinteresse dei proprietari di case che, andando lì in vacanza, non vogliono aver… rogne. Il fatto è che le rogne alla lunga si sono presentate, e allora tutti hanno chiesto di correre ai ripari. E la cretina di turno, che ama il posto con tutta l’anima e ha il brutto vizio di volersi sentire utile, si è messa in moto cercando di riparare i danni fatti da anni di malgestione.
      La maggior parte dei proprietari è stata felice di questo mio interessamento, ma a queste due persone non stava mica bene che… l’ultima arrivata (benché, ripeto, io ci sia da 24 anni) incominci a mettere il naso nelle cose finora gestite da quella che io chiamo “oligarchia di amministratori e oppositori”.
      E allora, hanno usato tutti i mezzi (illeciti) per mettermi in cattiva luce. Li ho querelati, ma è tutto fermo da più di un anno, causa intasamento del tribunale competente.
      Nel frattempo le porcherie scritte sul mio conto da uno di questi sono tuttora visibili in internet (e mi risulta che la campagna diffamatoria da parte di costui continui anche per via… orale), le altre sono state cancellate da poco, ma hanno fatto bella mostra di sé per oltre un anno.
      Non è piacevole essere messi alla gogna. Ecco perché, sollecitata da tempo dalla mia addetta stampa e da altre persone che mi vogliono bene, ho deciso di difendermi pubblicamente.
      Se si fossero limitati a calunniarmi a livello locale non avrebbero fatto danno, perché chi conosce me e conosce loro sa la verità… Il problema è che questi signori hanno usato i loro siti aperti al pubblico per scrivere le loro grossolane bugie, cosicché chiunque faccia una ricerca su Diana Lanciotti può leggere informazioni fuorvianti sul mio conto e farsi di me un’idea distorta. Mica tutti hanno voglia di approfondire. E a rimetterci può essere sia la mia immagine professionale che quella pubblica e sociale, e di conseguenza il Fondo Amici di Paco, di cui sono la garante.”

      Con questa campagna denigratoria, hanno messo in dubbio il mio amore per la Sardegna (che tutti coloro che mi conoscono e hanno letto i miei libri sanno che è una passione travolgente), facendo credere che io abbia in realtà chissà quali interessi. Il mio unico interesse è che questa splendida isola possa essere valorizzata e rispettata per quello che vale in termini di cultura, ambiente, popolazione.

      Grazie ancora e un caro saluto

      Diana

  56. Gentilissima Diana,
    Io non conosco i fatti in cui è stata coinvolta, ma conosco i suoi libri, il suo impegno a favore dei nostri amici a 4 zampe, ma soprattutto so che l’onestà la contraddistingue. Lei non ha mai fatto mistero di nulla riguardante l’associazione né ciò che è la sua attività contro randagismo, a favore di vaccini, degli antiparassitari e quant’altro.
    Mi auguro che questa faccenda si risolva presto, purtroppo,se mi permette la frase, la mamma dei cretini è sempre incinta.
    Un caro abbraccio

    1. Cara Simona, la ringrazio per le sue parole.
      Come ho scritto al dottor Bianchi nel post precedente, questi individui non hanno messo in dubbio la mia attività nel no-profit (vorrei proprio vedere…), ma hanno costruito un terorema che non sta né in piedi né in terra, facendomi passare come una… costruttrice, semplicemente per additarmi alla riprovazione di chi, come me, è contrario alla politica edificatoria che ha deturpato parte del teritorio in questione. Praticamente vogliono farmi passare come una di quelle persone contro cui mi sono sempre trovata in disaccordo. Non hanno saputo inventarsi di meglio.
      Sarebbe come voler far credere che non amo gli animali, ma anzi li maltratto e sevizio. Una pura assurdità.
      Però come sappiamo le bugie, ripetute, fatte leggere a persone che ignorano la verità, fanno presa e danni incalcolabili. E se la Giustizia è lenta, io non posso aspettare che le menzogne continuino a lavorare contro di me.
      Devono finirla.
      Un caro saluto

      Diana

  57. Credo che sulla figura di Diana Lanciotti e sulle sue attività di scrittrice e di paladina dei diritti degli animali ci siano pochi dubbi interpretativi.
    Chi la conosce non può certo farsi fuorviare da queste accuse infamanti ma alle quali va al tempo stesso data l’importanza del contesto.
    Purtroppo, chi agisce in forma anonima (e ciò sul web avviene spesso in maniera incontrollata) spera di coinvolgere l’opinione pubblica gettando al vento spunti di riflessione del tutto opinabili e che, come tali, dovrebbero lasciare il tempo che trovano.
    Alla signora Lanciotti va tutta la mia solidarietà, con la certezza che alla fine la sua integrità e il suo onesto modo di agire prevarranno su tutto e tutti.

    1. Gentilissimo dottor Bianchi, apprezzo molto le parole di stima da una persona che stimo da tanti anni.
      Non si tratta di anonimi, ma di due persone che, da quando ho iniziato a occuparmi delle questioni inerenti la località sarda in cui ho casa dal 1994, mi hanno presa di mira per screditarmi. Si tratta di una guerra di bassa lega, in cui mio malgrado mi sono fatta coinvolgere, con il solito idealismo (e, ammetto, ingenuità) con cui sposo da sempre le cause dei più deboli. In questo caso il debole è un territorio splendido, ma purtroppo massacrato da speculazioni fatte nel più totale disinteresse dei proprietari di case che, andando lì in vacanza, non vogliono aver… rogne. Il fatto è che le rogne alla lunga si sono presentate, e allora tutti hanno chiesto di correre ai ripari. E la cretina di turno, che ama il posto con tutta l’anima e ha il brutto vizio di volersi sentire utile, si è messa in moto cercando di riparare i danni fatti da anni di malgestione.
      La maggior parte dei proprietari è stata felice di questo mio interessamento, ma a queste due persone non stava mica bene che… l’ultima arrivata (benché, ripeto, io ci sia da 24 anni) incominci a mettere il naso nelle cose finora gestite da quella che io chiamo “oligarchia di amministratori e oppositori”.
      E allora, hanno usato tutti i mezzi (illeciti) per mettermi in cattiva luce. Li ho querelati, ma è tutto fermo da più di un anno, causa intasamento del tribunale competente.
      Nel frattempo le porcherie scritte sul mio conto da uno di questi sono tuttora visibili in internet (e mi risulta che la campagna diffamatoria da parte di costui continui anche per via… orale), le altre sono state cancellate da poco, ma hanno fatto bella mostra di sé per oltre un anno.
      Non è piacevole essere messi alla gogna. Ecco perché, sollecitata da tempo dalla mia addetta stampa e da altre persone che mi vogliono bene, ho deciso di difendermi pubblicamente.
      Se si fossero limitati a calunniarmi a livello locale non avrebbero fatto danno, perché chi conosce me e conosce loro sa la verità… Il problema è che questi signori hanno usato i loro siti aperti al pubblico per scrivere le loro grossolane bugie, cosicché chiunque faccia una ricerca su Diana Lanciotti può leggere informazioni fuorvianti sul mio conto e farsi di me un’idea distorta. Mica tutti hanno voglia di approfondire. E a rimetterci può essere sia la mia immagine professionale che quella pubblica e sociale, e di conseguenza il Fondo Amici di Paco, di cui sono la garante.
      Scusi se ho approfittato del suo commento per spiegare meglio.
      La ringrazio tanto.
      Se mi permette, un caro saluto

      Diana

  58. Le persone come te, Diana, creano un’invidia enorme in quelli abituati a truffare, a calpestare ogni vita e quando non hanno armi per fermarvi, usano la calunnia. Non arrenderti Diana, non dare loro potere. Dicono che “Una bugia detta da tanti, alla fine diventa la verità”: non lo permetteremo mai!!! Perché Tu sei tutti noi, sei i nostri cani più disperati, che con te hanno una via di salvezza. Sei un’insegnante per i ragazzi con le storie dei tuoi libri. E il mio 5xmille con te sarà sempre usato con intelligenza (magari poter devolvere anche le altre quote!!!)
    Sei una grande Donna e quei pagliacci (sfigati) ti temono e tremano. Con stima e affetto
    Silvia

    1. Cara Silvia, forse è vero che mi temono, perché non hanno mai accettato un incontro chiarificatore. L’ho chiesto più volte perché gli ho voluto dare la chance di credere che fossero semplicemte disinformati e, una volta chiarito, la smettessero di diffondere panzane. Invece non hanno voluto. Uno di loro è arrivato a scrivere che bisogna starmi lontani come se avessi la peste. Ecco, questi sono i personaggi. Persone incapaci di rispettare il prossimo e di confrontarsi sul piano civile delle idee. La tecnica del demolire il prossimo tramite la calunnia è un’arte, per qualcuno. Anni e anni di studio e pratica 🙁
      Un caro saluto

      Diana

  59. Gentile Signora Diana,
    Lei è una brava persona e La ringrazio per tutto quello che ha fatto e sta facendo attualmente.
    Qualsiasi cosa Le abbiano detto ha la stima di tantissime persone che La apprezzano e hanno fiducia nel Suo lavoro.
    Mi auguro solo che la giustizia faccia pulizia!
    Un abbraccio affettuoso

  60. Cara Diana, sono tanto, ma tanto dispiaciuta per quanto ti sta succedendo!! Non ti conosco personalmente, sto ricevendo da tanti anni la tua rivista e sono certa della tua onestà, sensibilità e bontà d’animo. Mi chiedo solo se in Italia le persone devono essere imbroglione e disoneste per essere credute. Possibile che fra le tante cose frivole e assurde che vengono propinate in TV , non riescano a trovare un piccolo posto per rendere visibilità al tuo caso?
    Sono certa che verranno giorni migliori, un caro saluto ed un abbraccio.

    1. Cara Claudia, ti ringrazio tanto per le tue parole. Non trovando nulla a cui attaccarsi a livello morale, mi vogliono far passare per una… costruttrice. E sai perché? Perché dove ho casa i veri costruttori hanno devastato il territorio. Io mi sono fatta due case in 25 anni, per viverci insieme ai miei genitori. Per motivi di salute ho dovuto vendere la prima per passare a un’altra.
      Se viene considerato costruttore chiunque si faccia una casa, ci abiti per anni e poi la venda e se ne faccia un’altra siamo un popolo di costruttori! Considera, poi, che per me la casa è il mio nido, dove vivo e lavoro, visto che dal 1991 ho casa e ufficio insieme. In più il mio ufficio (e perciò casa mia) è la sede del Fondo Amici di Paco, che perciò non deve pagare nulla ma nulla di costi fissi (dal riscaldamento, alle fotocopie, al telefono, tanto per fare qualche esempio) e può utilizzare tutti i fondi raccolti grazie alla generosità dei nostri sostenitori in aiuti concreti ai rifugi.

      Un caro saluto

      Diana

  61. Diana, vai dritta per la tua strada senza perder tempo con questi bugiardi.
    Hai la stima di migliaia di persone

    Luigia

  62. Cara Diana, io non conosco i tuoi detrattori, ma credo di immaginare i personaggi e ti invito a una riflessione che spero ti darà un poco di serenità: tu stai ricevendo tanti ma tanti messaggi di solidarietà e affetto. Credi che loro ne riceverebbero altrettanti, al posto tuo? Chi perderebbe il suo tempo a esprimere soidarietà a persone simili?

    Con simpatia e stima

    Clara

  63. Gentilissima Diana, le esprimiamo tutta la nostra solidarietà! Purtroppo il mondo del “volontariato” riesce molto spesso a far del male…. soprattutto alle povere anime che hanno bisogno di noi!
    Un caro saluto!

    Gli Invisibili dei canili rifugio Cosenza Onlus

    1. Cara Nadia, la ringrazio, ma in realtà il volontariato non c’entra. Questi sono solo dei calunniatori per ragioni politico/economiche: persone che non vogliono che io mi interessi dei problemi della località in cui ho casa da anni. Se facessero del volontariato forse non sarebbero così cattivi verso il prossimo.
      Il problema è che scrivendo menzogne sul mio conto su siti pubblici danneggiano la mia reputazione sia a livello professionale che sociale, e a risentirne può essere il Fondo Amici di Paco e tutte le iniziative benefiche a favore dei rifugi.Eccoperché mi sono decisa a parlarne pubblicamente, perché questa storia va avanti da 2 anni ed è davvero troppo.
      Grazie per quello che fate per salvare tante creature bisognose.
      Un caro saluto

      Diana

  64. Cara Diana, sono disgustata da quanto ti è accaduto. Se ci dici quali sono i siti di questi due “eroi” possiamo inondarli di “complimenti”… Una vita spesa a far del bene ed essere persone integerrime non può essere calpestata da attacchi meschini e vigliacchi.
    Hai tutta la mia stima

    Rosanna

  65. Diana cara, non ci conosciamo neanche. Ma ti ho chiesto aiuto per i miei cani e tu me lo hai dato. Certo, scrivevo a nome della mia associazione. Ma tu hai avuto fiducia e me ne dai ancora ormai da tre anni. Sai, io sono convinta che chi agisce in buonafede gode di una grandissima cosa, che è l’essere in pace con se stessi e col mondo. Mentre chi è in malafede paga quella che considera scaltrezza col non essere mai sereno, con l’essere prevenuto e ravvisare il peggio anche in parole o azioni del tutto innocenti.
    Teniamo stretta la nostra ‘ingenuità’, la nostra capacità di dare agli altri sempre una seconda possibilità e lasciamo ai furbi il tempo di marcire nel loro stesso odio. Il bene ha molte strade per fare ritorno, anche se spesso lunghissime…
    Ti abbraccio.

    Enza Ragusa – Associazione PAN – Catania

    1. Cara Enza, ti ringrazio molto per le tue parole. In effetti l’essere a posto con la coscienza è fondamentale, però purtroppo tutta la nostra società si basa sull’informazione, e se l’informazione è scorretta non sempre è facile per chi legge capire la verità.
      Qua siamo davanti a persone malvagie che vogliono impedirmi di interessarmi della gestione della località in cui vivo, usando metodi che vanno dall’intimidazione alla calunnia.
      La Giustizia è lentissima, mentre la calunnia viaggia alla velocità della luce, e tramite internet si diffonde senza barriere.
      Ma le tue parole e quelle di tutte le altre persone che mi stanno esprimendo la loro stima, persone come te, che stimo a mia volta, mi sono di grande conforto. Però, credimi, sapere di essere persone perbene, che hanno sempre vissuto in base a valori morali inattaccabili, eppure essere diffamati non è per nulla gradevole.
      Ti ringrazio tanto, soprattutto per tutto quello che fai per salvare tante vite innocenti, permettendomi di dare concretezza al mio bisogno di sentirmi utile e fare qualcosa per gli altri.
      Un abbraccio

      Diana

  66. Carissima Signora Diana, purtroppo internet mostra anche la sua faccia peggiore. È più facile, tramite questo strumento, diffamare qualcuno perché fondamentalmente non si mette la faccia. Noi possiamo affermare la sua correttezza e quella del Fondo Amici di Paco perché ci avete aiutato più volte, inviandoci antiparassitari e non crediamo che una persona come lei agisca diversamente o con cattive intenzioni, nei suoi ambiti privati.
    Noi le auguriamo che questi diffamatori possano redimersi e scusarsi con lei.

    Associazione di Volontariato Diamoci La Zampa

  67. Mi sta a cuore non solo ringraziare lei e i sostenitori del Fondo amici di Paco ma davvero abbracciarla perché l’unico aiuto avuto per il nostro rifugio l’abbiamo avuto da lei ed è solo grazie a lei e i sostenitori di Paco che noi possiamo dare gli antiparassitari ai nostri ospiti..
    Siamo sempre in difficoltà, sconosciuti a molti, dimenticati da altri. I nostri cani mangiano ciò che possiamo offrire loro… e di certo non potevamo comprare gli antiparassitari. Perciò grazie di cuore per tutto l’enorme aiuto che ci date… e grazie per non dimenticarvi di noi che si siamo poveri ma siamo riconoscenti da parte dei nostri ospiti a tempo indeterminato del rifugio che sono meno soli con questo gesto… e che ci fa sentire meno sole anche noi.
    Per cui se un po’ la conosco riservata e pacata come io la immagino lasci a noi suo cari amici e sostenuti la gioia di poterle dimostrare l’affetto che merita,il legame che ci lega grazie ai nostri cani a lei è grande… ha fatto di un dolore grande una virtù, ha conosciuto la miseria passata negli occhi di Paco e ne ha fatto tesoro perché altri possano essere meno soli. Non è da tutti elaborare il dolore che si vede.. Sui vili e codardi che l’attaccano, sappia che purtroppo certa gente è veramente povera intellettualmente e con gli stolti e cordardi non c’è miglior arma a mio avviso che lasciare che le sue opere e i suoi amici parlino e abbiano il piacere di sostenerla… Anche questo è il potere di Internet: a volte è un boomerang che quando lanciato ti si scaglia contro e quindi così sarà per questi codardi e vili che le hanno scagliato tali menzogne…
    Non possedendo la vena letteraria che invece lei ha mi fermo qui dicendole che siamo con lei. Non mancheremo di sostenerla e aiutarla.
    Grazie signora Diana grazie a lei che dice sempre grazie agli altri.
    Un caro saluto

    Simona
    (Rifugio del cuore – Catania)

    1. Cara Simona, la ringrazio per tutti e due i messaggi che ha voluto mandarmi. Io sono semplicemente onorata per aver avuto modo di conoscere persone come lei ed Enza Ragusa e potervi, nel nostro piccolo, dare una mano nell’immane lavoro che fate. Un lavoro di una generosità e un’umanità capaci di controbilanciare la crudeltà o l’indifferenza con cui molti trattano gli animali.
      È vero, è nato tutto da Paco, da quell’incontro voluto dal destino che mi ha presa per mano e mi ha portata a vedere con gli occhi e… respirare col naso la sofferenza atroce di tanti cani gettati via come scarpe vecchie. Non dimenticherò mai quel sabato di fine febbraio di 26 anni fa ,quando per la prima volta misi piede in un canile. Da allora una buona parte dei battiti del mio cuore è dedicata a loro, per cercare di far capire a tutti quanto amore c’è dietro lo sguardo di un cane, o di un gatto, e quanto è barbaro ricambiare quell’amore con un gesto incivile come l’abbandono.
      Voi avete bisogno di me, ma ancor più io ho bisogno di voi, per dare concretezza a quel bisogno con cui sono nata: di fare qualcosa, nel mio piccolo, per aiutare questo mondo che sarebbe bellissimo se non ci fosse tanta cattiveria.
      Un abbraccio

      Diana

      1. Grazie a lei dì tutto cuore…grazie a lei che ha colto l’essenza di adottare… ricevere amore da chi non ne ha avuto e rendere ad altri meno fortunati una catena di cuori che si tengono per le zampe!!

        Simona

  68. Mi sorgono spontanee alcune domande:
    1) che utilità hanno per il mondo certe persone?
    2) che cos’hanno fatto di buono nella loro vita?
    3) che rapporti hanno con il loro prossimo?
    4) quanti amici hanno?
    5) quante persone disposte ad aiutarli in caso di bisogno?
    6) quante persone che amano la loro compagnia?
    7) quante persone che le ritengono simpatiche, piacevoli, interessanti?
    8) che tipo di azioni fanno per aiutare gli altri?
    9) che tipo di ricordo lasceranno, dopo di loro?
    10) come impiegano il loro tempo?
    11) sono felici, contenti di se stessi?
    12) che cosa li rende felici, oltre ai guai degli altri?
    13) che cosa vedono quando si guardano allo specchio?
    14) sono soddisfatti della loro vita?
    15) di che esempio sono al mondo?
    16) a qualcuno verrebbe voglia di essere come loro?

    E ho detto abbastanza…

    Diana, ignorali.

    Alessandra

  69. Buongiorno a scrivere siamo noi del Rifugio del cuore di Catania, un rifugio dimenticato dove i cani sono invisibili che grazie a Diana Lanciotti e ai molti sostenitori degli Amici di Paco, siamo la prova vivente di come Diana e il Fondo Amici di Paco siano stati aiutati e sostenuti dal buon cuore di chi ha voluto donare un gesto d’ amore a dei cani meno fortunati… È grazie a loro che noi abbiamo avuto l’ aiuto che non potevamo nemmeno sperare di provare a comprare da soli.
    La calunnia è un infamia dei codardi.. dei vili, ma noi che la signora Lanciotti la conosciamo per chi è davvero e per l’ impegno che mette nelle campagne di aiuto ai rifugi, e non solo di sensibilizzazione, e alla cura dei nostri amici animali, diciamo che non scalfiranno la nostra stima per questa donna che ci aiuta ormai da anni dopo aver conosciuto la nostra triste realtà. La signora Lanciotti è una persona integerrima e sempre disponibile verso l’ altro a cui tende la mano per sostenere i molti rifugi dimenticati. A lei e a tutti i sostenitori di Paco va la nostra gratitudine e riconoscenza, grazie signora Diana.

    Simona

  70. Mia meravigliosa amica, leggere questo mi ha fatto tanto male. Sei una delle poche persone che ho incontrato nella mia strada, nel doloroso percorso nell’ aiutare gli animali, che mi fa vibrare il cuore. Da quando ti ho conosciuta non hai mai smesso , grazie al Fondo Amici di Paco, di sostenere la nostra realtà . Tu e Gianni siete due anime pure, meravigliose. Grazie per tutto quelle che fate per aiutare ” gli amici di Paco”. Ti voglio bene amica mia, lo sai , lascia stare la cattiveria, te ne parla una che ogni giorno la subisce, fa male lo so, quella è una voce fuori dal coro , una voce che parla per inferiorità. Grazie di esistere, grazie di aiutarci sempre, in ogni contesto. Se non esistesse il Fondo Amici di Paco come faremmo? Diana sei la mia fatina bionda non dimenticarlo mai. Ti voglio tanto bene. Con tutto il mio affetto

    Cosetta
    Rifugio I Fratelli Minori di Olbia

    1. Grande e fortissima Cosetta, da quanti anni ci conosciamo? Il bello è che tu ogni volta ringrazi noi, ma io non finirò mai di ringraziare te per quello che fai e rappresenti in questo mondo animalista un po’ bistrattato, ma a volte anche per colpa sua. Tu sei (e mi permetto di dire: come me) una persona che cerca di mantenere l’equilibrio tra l’amore per gli animali e l’amore (e il rispetto) verso il prossimo.
      Ogni volta che vengo a trovarti e ti vedo girare tra i tuoi “ragazzi” con la stessa passione e la stessa compassione degli inizi mi chiedo dove trovi la forza di afffrontare tutte le sofferenze a cui assisti, e che, lo so bene, non ti lasciano indenne. Ma poi mi rispondo immancabilmente: la forza la trovi nella gioia, la grande gioia che questi esseri meravigliosi ti danno, attraverso i loro sguardi, quegli “occhi sbarrati” colmi d’amore e gratitudine.
      Grazie per le tue parole.
      Ti abbraccio forte forte

      Diana

  71. Cara Diana, chi conosce quei due sa bene che cosa può uscire dalle loro menti. Resta il problema di chi non ti conosce e legge le falsità che hanno scritto e potrebbe crederci. In questo senso fai bene a reagire e ristabilire la verità che non è di certo quella che raccontano quei bugiardi.
    Con stima

    Enrica

  72. Cara Diana, conosco la squallida vicenda e per mesi ho sofferto leggendo le cxxxx che hanno scritto quei due figuri. Uno per fortuna ha cancellato tutto, ma mesi di porcherie in vista farebbero male anche a un santo. Mi meraviglio che lei non abbia reagito prima come sta facendo.
    Meraviglia – ma forse conoscendolo no – che l’altro insista a lasciare tutto visibile e non si scusi. Ma che cosa crede di dimostrare? Certo, qualche xxxxx che gli crede lo troverà (di certo persone che non conoscono lei, Diana), ma agli occhi di tutte le persone che la conoscono – e sono tante – si è coperto di ridicolo. L’assurdo è che un condannato in primo grado si permetta di dare lezioni alle persone che non hanno pendenze con la giustizia…
    Diana ha tutta la mia solidarietà e sono felice che abbia deciso di rispondere pubblicamente. È ora di finirla che certa gente vada in giro a diffamare gli altri quando sarebbe meglio si guardasse in casa propria

    Paolo

  73. Cara Diana io non ti conosco ma mi basta leggere i tuoi libri per capire che grande donna sei. Un abbraccio e tanti auguri…se servisse….non ti curar di loro ma…..ancora auguriiiiiiiiiiiii

    1. Cara Rosaria, ti ringazio per il complimento. Tu almeno mi conosci per aver letto i miei libri… quelli invece si basano su fantasie personali e chissà cos’altro. Cose che esistono solo nelle loro menti contorte.
      Ricambio l’abbraccio

      Diana

  74. Gentile Diana, ma sta ricevendo solo commenti positivi? La mia non è una provocazione, ma una curiosità.
    Con stima

    Loretta

    1. Sì, Loretta. Solo positivi.
      Sinceramente, a parte quel paio di bugiardi ossessionati, non credo ci siano tante altre persone che ce l’hanno con me.
      Posso dire a voce e testa alte di non aver mai fatto del male a nessuno in vita mia, almeno consapevolmente. Può capitare inconsapevolmente di ferire qualcuno, e se dovesse accadere e dovessi scoprirlo proverei solo un grande dispiacere e cercherei di rimediare. Non proverei di certo la gioia perversa che qualcuno prova a fare del male e voler male agli altri.
      Godere del male altrui non è proprio qualcosa che mi appartiene.
      Sono fatta così, e non cambio di certo alla mia età.

      Un caro saluto

      Diana

  75. Scusa Diana se ti ho mandato una valanga di aforismi. Sull’odio ce ne sono un’infinità e molti sembrano scritti per l’occasione. Non prendertela se due brutte persone ti odiano: sono tante le persone (belle) che ti amano. Questo non è un aforisma, ma è farina del mio sacco!!!
    Un abbraccio

    Silvia

    1. Cara Silvia, l’odio acceca, l’amore illumina… Esiste già come aforisma?
      Grazie per la tua ricerca e la tua vicinanza

      Diana

  76. L’invidia e l’odio vanno sempre insieme. Si fortificano reciprocamente per il fatto di perseguire il medesimo obiettivo.
    (Jean de la Bruyere)

  77. Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità.
    (François de La Rochefoucauld)

    Silvia

  78. la gente non sta bene per niente… Non ho seguito l’accaduto ma mi spiace sapere che una persona così perbene come sei sia al centro di malevole attenzioni. A che pro, poi…. Che dire, in bocca al lupo e buon lavoro.

    Barbara

    1. Grazie, Barbara. In effetti non so come possa sentirsi certa gente che passa buona parte della propria vita a far male agli altri. Non so se si rendono conto dei gravi danni che possono procurare. Forse sì, come qualcuno mi dice, e il loro godimento sta proprio lì.

      Un caro saluto

      Diana

  79. Diana, bastano i tuoi atti, i tuoi libri, la tua passione per smentire qualunque calunnia. Basta anche il tuo sguardo, aperto e leale. Vorrei vedere il loro…

    Laura

  80. Si dice che raglio d’asino non arriva in cielo. Invece è più facile che arrivi un raglio d’asino in cielo che questi possano diffondere le loro menzogne e qualcuno ci creda. Hanno sbagliato bersaglio.

    Paolo

  81. Vogliono distruggere la tua reputazione? Non ce la faranno mai. Hai anni di impegno e migliaia di persone che ti conoscono e apprezzano. Che cosa credono di fare? Impiegassero meglio il loro tempo!

    Lara

  82. Le persone inutili e invisibili si credono utili e visibili se parlano male di persone utili e visibili: questi cercano visibilità attaccando una persona che è diventata famosa per le sue grandi capacità, il suo impegno a favore degli altri, la sua bravura e la sua serietà.
    Ignorarli non è facile, ma si deve.
    Diana non ho altre parole per dirti quanto ti ammiro.

    Piera

    1. Cara Piera, ci sono persone che godono nel far del male agli altri e più il loro “nemico” agisce in modo diverso da loro e più lo odiano. Perversioni umane.
      Un caro saluto

      Diana

  83. Carissima Diana, mai come in questo caso vale il detto che chi non riesce ad elevarsi al pari delle persone migliori cerca in tutti i modi di abbassare loro al proprio infimo livello. Ma “cercare” e “riuscire” sono due cose ben diverse, e nessun vigliacco riuscirà a distruggere la grande considerazione e stima che tante persone hanno per l’impegno profuso e l’onesto e corretto comportamento che hanno sempre caratterizzato ogni sua azione

    1. Cara Carla, la ringrazio di cuore. Amare e aiutare gli animali, come noi facciamo, aiuta a coltivare sentimenti che ci elevano, come lei dice, rispetto a coloro che coltivano solo odio e rancore verso gli altri, soprattutto quando si impegnano a migliorare un pezzettino di mondo, come da anni ci sforziamo di fare.
      Un caro saluto

      Diana

  84. Ti conosco da quando hai fondato il giornale! Purtroppo sei diventata un personaggio che si nota per il suo impegno incondizionato. I tuoi libri poi, sono meravigliosi!
    Queste persone che non hanno nulla da dare se non buttare fango su chi gli capita a tiro dovrebbero essere subito fermate. Purtroppo internet è un mondo così vasto che porta anche a diffamare senza averne una ragione ed in incognito!

    1. Cara Laura, ti ringrazio. Questi in realtà non usano l’anonimato, ma pubblicano le loro infamie sui loro siti. Ho provato più volte a chiedere chiarimenti e addirittura incontri, ma loro si sentono molto più forti dietro una tastiera.
      La Giustizia in questi casi è lenta, lenta… Ma è ora di finirla che chiunque possa far danni agli altri e passarla liscia.
      Un caro saluto

      Diana

  85. Cara Diana, ti ho conosciuta grazie alla storia di Paco che mi ha aperto gli occhi e cambiato la vita. Davanti a una persona che ha fatto tutto quello che ha fatto per aiutare il prossimo a 2 e a 4 zampe si deve solo inchinarsi e prenderla ad esempio.

    Federica

  86. Diana, io non voglio parlare di queste persone che non sono degne di attenzione. Voglio parlare di te, che seguo da anni e mi pare di conoscere come una cara amica. Dai tuoi libri e da tutti i tuoi articoli sulla rivista Amici di Paco che divoro ogni volta traspare una persona buona d’animo, generosa e compassionevole con gli animali e gli esseri umani… L’amica che tutti vorrebbero per avere appoggio nel bisogno. Si capisce che vuoi bene al modo e vuoi migliorarlo. Continua: c’è bisogno di persone come te.
    Ti vogliamo bene in tanti

    Carla

  87. Io li chiamo “orchi di internet” e me li immagino persone piene di odio e livore verso il mondo, che li ha creati così. Corrisponde, il ritratto?
    Sei forte, Diana!

    Evy

  88. Diana, hai tutta la mia stima e la mia comprensione, non uso FB ho sempre reputato che i rapporti devono essere reali ,”fisici”. Chi gode di avere migliaia di amici su FB è solo un poveraccio che muore di solitudine. La cattiveria e la malvagità dei 2 piedi non ha limiti. Vai così gli animali, sono gli unici che meritano la nostra completa attenzione.

    Angela

  89. Gentilissima signora Diana,
    so benissimo cosa significa essere infangati sulla Rete da chi approfitta dell’anonimato per sputare veleno. Ho dovuto cambiare l’indirizzo e mail perché bersagliata da spam di contenuto pornografico, con proposte offensive della mia corporeità e del mio essere donna.
    Annarosa

    1. Gentile Annarosa, la ringrazio per avermi scritto. Mi dispiace saperla vittima di attacchi.
      La mia situazione è diversa: questi signori hanno un nome, un cognome e un volto, e hanno dei siti propri che usano e hanno usato per raccontare fandonie sul mio conto.
      Come dicevo a Mariella, i motivi sono puramente politici ed economici, probabilmente conditi da ossessioni vere e proprie.
      Il motivo di tutto è puramente e bassamente per togliermi le deleghe per le assemblee “condominiali”. La posta è… l’ambito trono del Favoloso Regno di xxx. Un obiettivo davvero “elevato”!
      A me non interessano incarichi, ma solo affidarli a persone competenti per trovare la soluzione di certi problemi. Sono la prima donna che si occupa in modo incisivo di queste questioni, e non so se in quanto donna o comunque in quanto catalizzatrice della fiducia di tante persone che non si erano mai interessate dei problemi locali, hanno cercato di bloccarmi in tutti i modi.
      La campagna di diffamazione non è che una parte di tutte le manovre che hanno fatto e stanno facendo. Il problema è che, colpendo una persona che, volendo o no, è esposta pubblicamente per il suo impegno nel mondo della beneficenza (oltre che nella mia professione), minano la mia credibilità e colpiscono anche tutto il mio operare nel no-profit e nel mio lavoro.

      Un caro saluto

      Diana

  90. Diana… ma quante ne devi passare, ancora? Prima i medici che quasi ti ammazzano con i loro errori, la tua salute distrutta, e adesso questi esseri spregevoli che ti attaccano e naturalmente ti fanno soffrire. Ma in che mondo di … viviamo?
    Che schifo.
    Non abbatterti, sii forte come sempre. Passerà anche questa.
    Un grande abbraccio

    Rita

  91. Non ho mai avuto il minimo dubbio su generosità, correttezza e trasparenza del Fondo Amici di Paco e di tutti i suoi operatori. Negli ultimi mesi non ho versato il solito contributo estivo esclusivamente per…mancanza di fondi (ho dovuto far fronte ad emergenze straordinarie in canili e colonie) ma di sicuro non per mancanza di fiducia. Auguro a tutti una serena estate.

    Mariella

    1. Carissima signora Mariella, la ringrazio per avermi scritto. Per fortuna nessuno ha mai messo in dubbio la correttezza del Fondo Amici di Paco, ma per questioni puramente “politiche” e interessi in cui non voglio entrare mi hanno presa di mira semplicemente perché i proprietari del luogo in questione non mi diano più le loro deleghe per rappresentarli nelle assemblee “di condominio”.
      Solo che, invece di scegliere il confronto civile sui programmi e le idee, hanno preferito calunniarmi e inventarsi bugie colossali, dandole in pasto al mondo, visto che sono rintracciabili da chiunque su internet.
      Il problema è che le menzogne scritte pubblicamente su internet, anche se non riguardano in specifico la mia attività nel no-profit, possono danneggiare la mia reputazione. A risentirne, oltre a quella, sarebbero (ed è la cosa più grave) tutte le persone che operano nei rifugi e da anni contano sugli aiuti del Fondo Amici di Paco.
      Quest’anno la Campagna Antiparassiti non ha raggiunto i risultati degli altri anni. Chi mi dice che non sia a causa di questa campagna di diffamazione che, colpendo me, indirettamente colpisce il Fondo Amici di Paco?
      In ogni caso nessuno può permettersi di cercare di intaccare la reputazione altrui per fini di così bassa lega.
      Grazie per il suo sempre prezioso sostegno e un caro saluto

      Diana Lanciotti

      1. Grazie infinite a lei. La verità, però, si fa sempre strada… Un maestro indiano ripeteva spesso che i sassi si lanciano soltanto ai rami carichi di frutti: è il destino di chi è generoso e dà fastidio ai cuori di tenebra
        Mariella

  92. Ma come si fa a scrivere delle tali cavolate su una persona che non si conosce?
    Tutti i lettori dei tuoi splendidi libri conoscono il tuo amore IMMENSO per la Sardegna e quel posto che non vuoi nominare per tutelarlo. Ma perché invece di rigirarsi nella loro ignoranza non li leggono anche loro i tuoi libri? Così non si permetterebbero più di scrivere certe c…. E magari imparerebbero a scrivere…

    Susy

  93. Vorrei scrivere le offese peggiori a queste persone ma so che Diana non le pubblicherebbe. Mi limito a dire che raglio d’asino non arriva in cielo… Quanta cattiveria inutile nel genere umano.
    Diana non mollare… sii te stessa fino in fondo.

    Lucia

  94. Se mi permette Diana, rispondo io a Silvia e a Sandra.
    Questi hanno una coscienza? No, è evidente. Se non fosse che sono persone cattive andrebbero compatite.
    Che cosa stanno a fare al mondo? Solo danni.
    Forza Diana, siamo con lei!

    Luisa

  95. IO SONO CON VOI DA ANNI NON HO FACEBOOK E QUINDI NON MI CURO DI COMMENTI FATTI DA PERSONE CHE NON GIOCANO IN PRIMA PERSONA
    PURTROPPO IL FUTURO NON SI PRESENTA ROSEO PER NESSUNO
    SPERIAMO CHE GLI ITALIANI PRIMA (MEGLIO) O POI SI SVEGLINO
    CORAGGIO ANDIAMO AVANTI

  96. Diana ciao, che rammarico leggere questa intervista. Io ti ho conosciuto a Milano 4 anni fa all’evento della Lida di Olbia.
    Ero con le mie cagnoline (le ho perse l’anno scorso, terribile) e tu ti avvicinasti e accarezzasti la mia Kaya, le facesti una foto e mi dicesti che era tutta Paco.
    Mi commossi ed ancora ripenso a quei momenti magici.
    Sei una persona speciale, ecco il mio parere.
    Un abbraccio grande dal profondo del mio cuore.
    Daniela

    1. Cara Daniela, ti ringrazio per le tue parole. Ricordo molto bene le tue bimbe pelose e mi dispiace tanto che ti abbiano lasciata. Cos’è successo?
      Ti abbraccio forte

      Diana

  97. Quando leggo certe cose mi esce dritto dal cuore: evviva gli animali!!!
    Diana non prendertela. Non valgono una tua scarpa bucata!!
    Continua a fare quello che fai ed essere quella che sei!!

    Giulia

  98. Non mi meraviglio più di niente. Gentilissima Diana non si curi di questi omucoli e prosegua con il suo eccellente lavoro…Una massima che gira su FB recita…I MEDIOCRI PARLANO…I BRAVI SPIEGANO…I GENI ISPIRANO !!!

    1. Gentilssimo Luigi, vero quello che dice, però non è giusto che qualunque maldicenza possa trovare terreno per attecchire e diffondersi. Io ho la possibilità di difendermi grazie al mio sito, la rivista e il seguito che ho dopo tanti anni d’impegno, ma chi non ha i miei strumenti per farlo e cade vittima di diffamazione che cosa fa?

      Un caro saluto e una coccola ai suoi “manti bianchi”

      Diana

  99. Da non credere che ci sia gente tanto vile verso persone rispettate che vivono per fare del bene al prossimo. Non c’è più rispetto, non c’è più verità in rete. Ma persone così cosa stanno a fare al mondo?
    Diana, non meritano neanche un minuto del tuo tempo.

    Sandra

  100. Diana Carissima, le esprimo tutta la nostra solidarietà e le auguro che queste brutte persone paghino soprattutto moralmente la loro cattiveria e vengano isolate come merita qualunque persona maligna.

    Maria e Carlo

  101. Diana sono basita e non avrei mai pensato che una persona come te potesse essere colpita con tanta vigliaccheria. Ma chi sono queste persone? Come si permettono di mentire su di te? Ma la legge come può permettere che il primo arrivato si sogni di gettare discredito su una persona senza neppure conoscerla? Ma questi qua hanno una coscienza? Si parla di libertà di espressione, ma non penso che si tratti di libertà quando si arriva a diffamare gli altri. Una persona come te, poi!!
    Tutti ti conoscono per il tuo altruismo e la tua generosità d’animo. Ma che cosa vogliono, questi? Che problemi hanno? Credono forse di spaventarti?
    Siamo con te, Diana.
    Un abbraccio

    Silvia

    1. Cara Silvia, sinceramente non so che cosa rispondere a nessuna delle tue domande.
      Trovo tristissimo che un essere umano possa covare tanta cattiveria e sprecare il proprio tempo e le proprie energie a odiare il prossimo. Un prossimo, poi, come nel mio caso, che neanche si conosce!
      Un caro saluto

      Diana

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