Un libro sulla doma dolce

Buonasera!
Mi presento, sono una ragazza di ventiquattro anni, con due grandi passioni: animali e scrittura!
Mi permetto di scriverle innanzitutto per farle i complimenti per la sua campagna “Amici di Paco”. Le fa onore, e purtroppo sono pochi quelli che scelgono di sensibilizzare… se ce ne fossero di più di persone come lei, i canili non sarebbero sovraffollati, per non parlare delle altre crudeltà perpetrate a discapito degli animali.
Ho passato molti mesi in un canile, persa negli occhi fiduciosi di quelle creature incapaci di provare vendetta (al contrario degli umani) nonostante le sofferenze più atroci ad opera dell’uomo.
Ho adottato due trovatelli, faccio la dog sitter da quasi dieci anni, amo i cavalli e seguivo ippoterapia addirittura per tirocinio universitario.
A tal proposito: un altro motivo che mi ha spinto a contattarla è questo: sono anni che ho scritto il mio primo libro. Parla di amore dell’uomo per il cavallo, di come tale sentimento possa salvare la sanità mentale, essere capace di permettere di superare ostacoli apparantemente insormontabili, e come esso sia capace di far vedere il mondo con occhi diversi. Oltre al fatto che è capace di far scattare l’amore. Parla del rispetto per la natura, la gioia di una semplice galoppata nel bosco, come tale senso di libertà riaggiusti una giornata storta.
Cerco innanzitutto di sensibilizzare l’uomo: la doma di un cavallo non è solo frustino e lazzo, ma parole sussurrate, carezze, immedesimarsi in quegli animali nobili e magnifici.
Nonostante tutto ciò però, putroppo non ho ancora trovato nessuno disposto a pubblicarmelo, essendo un’esordiente. Volevo sapere se potesse indirizzarmi sulla giusta via, lontano da chi cerca di attingere da un giovane in buona fede per truffarlo.
Rinnovo la mia stima per la sua iniziativa: anche io divido la casa con due cani, cinque pappagallini inseparabili, pesci tropicali, rossi. Danno tutti molto da fae, ma è una gioia sentirseli vicini. Avevo anche una gatta, ma purtroppo non c’è più… se potessi adotterei tutti i randagi… ma purtroppo vivo in appartamento e stiamo già stretti così.
La ringrazio infinitamente per la gentile attenzione.
In bocca al lupo per tutte le sue iniziative.
Colgo ‘occasione per porgerle i migliori auguri di buona fine e buon inizio anno!

Debora

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Cara Debora, la ringrazio per i complimenti. In effetti riuscire a combinare le mie grandi passioni è davvero una grande gioia. Non avrei mai pensato, un giorno, di poterle abbinare ed esserci riuscita è un motivo di grande soddisfazione.
Ciò che fa è molto bello e importante e spero che anche a lei possa riuscire questa "impresa".
Anch’io amo tantissimo i cavalli, e uno dei miei crucci è di non avere dato loro lo spazio che avrei voluto nella mia vita. Ma non si sa mai…
Non so se conosce Paco Editore, la casa editrice che ho fondato nel 1999 per pubblicare libri in prevalenza sugli animali, con il duplice obiettivo di diffondere i valori in cui credo (rispetto, comprensione e amore verso tutte le specie viventi) e aiutare il Fondo Amici di Paco, l’associazione che io e mio marito abbiamo fondato nel 1997 per aiutare i cani e i gatti senza famiglia in nome del nostro Paco, trovatello adottato al canile nel 1992.
Sulla doma dolce abbiamo pubblicato "Un amico chiamato cavallo" di Flavio Palumbo (lo trova presentato sul sito www.amicidipaco.it, insieme agli altri titoli di Paco Editore), un libro che è piaciuto molto agli appassionati e non. Le consiglio di leggerlo, per valutare se il suo abbia elementi di originalità che possano suggerirne la pubblicazione.
Se poi lo riterrà opportuno, potrà inviarmi il testo, digitato a computer e stampato su carta (corredato dei suoi dati e di un sinossi) in modo che io possa inoltrarlo ai nostri consulenti editoriali per la lettura. Il consiglio che le do è di rileggerlo e valutarlo con grande attenzione prima di inviarlo.
Paco Editore non chiede contributi per la pubblicazione e le consiglio vivamente di diffidare da chi invece lo fa: purtroppo esistono alcune case editrici improvvisate, nate proprio per sfruttare la voglia di scrivere di tante persone inesperte del settore. Un settore difficile, stantio, duro da svecchiare, pieno da un lato di gente presuntuosa e con la puzza sotto il naso che fino a pochi anni fa non si "sporcava le mani" pubblicando autori italiani, ma che con l’inatteso successo di Faletti ha cambiato improvvisamente idea. Gente comunque non disposta a rischiare investendo su nuovi talenti, ma capace solo di fossilizzarsi su nomi noti. Dall’altro lato ci sono un sacco di profittatori che campano sui sogni altrui, promettendo successo a… pagamento.
Paco Editore è una piccolissima realtà che si muove controcorrente rispetto a entrambe queste tendenze: pubblichiamo senza nessun preconcetto libri di nuovi autori (siamo anzi fieri di aiutarli a farsi conoscere al pubblico), e non chiediamo loro nessun contributo.
In questa stessa rubrica di posta potrà trovare altre risposte ad aspiranti autori che forse potrà trovare utili.
In attesa di riavere sue notizie, la saluto e le faccio tantissimi auguri

Diana

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