Ci toccherà andare presto a votare?

Cara Diana, amerei molto sapere come la pensi su come stanno andando le cose in politica in questo momento. Credi che ci toccherà andare ancora a votare con tutto quello che sta succedendo?
Con stima

Gina

(clicca su “Leggi tutto” per leggere la risposta di Diana)

Cara Gina, faccio fatica a pensarla in qualche modo, con la situazione di caos in cui ci troviamo. Se ti devo dire la verità non ho ancora capito perché il governo è in crisi, perché stiamo rischiando di ritrovarci ancora senza un governo stabile, e di dover andare presto (ancora!) a votare. Ma credo che siano domande a cui nemmeno i nostri politici sanno rispondere.
Oddio, forse una risposta c’è, ed è anche piuttosto semplice: tutti quegli ex lacché di Berlusconi che ora hanno deciso di voltargli le spalle, e auspicano un Berlusoni bis, vogliono semplicemente un rimpasto per accedere a Ministeri e sottosegretariati da cui ora sono esclusi. Il motivo è che vogliono spartirsi la torta e arraffare ancora di più, non paghi di quello che hanno arraffato finora.
Il problema è che abbiamo a che fare con una classe politica di schizofrenici, che un giorno la pensano in un modo e il giorno dopo nel modo opposto: pagliuzze pronte a farsi portare dal vento a loro (cioè alle loro tasche) più favorevole.
Se fino a un po’ di tempo fa si poteva ancora sperare che qualcuno di loro ci tenesse al futuro dell’Italia, ora bisogna ricredersi. Lo squallore a cui stiamo assistendo la dice tutta.
Tu mi chiedi se ci toccherà andare presto a votare. Io ti dico che a me no, non toccherà, per il semplice motivo che io questa gente non la voto più. Finché non mi proporranno facce nuove, mai viste, che non siano coinvolte con questo mondo sporco della politica, gente che mi dimostri di aver voglia di impegnarsi onestamente davvero per l’Italia, non andrò più a votare.
Per dirti come la penso, ti faccio leggere la lettera che ho appena inviato a Italo Bocchino, deputato passato dal PDL a Futuro e Libertà. Uno dei tanti che dopo essere stati votati perché mantenessero ciò che tutti insieme avevano promesso, perché insieme guidassero la nave per farla navigare in acque tranquille, l’hanno portata in mezzo alla tempesta, hanno tolto il tappo, e se la sono data a gambe, sperando di ottenere qualcosa che, spero, non otterranno mai. Tutta questa gente ha perso credibilità, ha perso la faccia e spero che il futuro della politica italiana non li veda più nelle posizioni che indegnamente ora occupano. Spero che se ne vadano a casa e che non si facciano più vedere in giro.

"Gentile dr. Bocchino, ieri sera, come ormai ogni sera, l’ho vista in tv. Stavolta era da Mentana, al Tg de La7. Sono rimasta sconcertata dalle sue argomentazioni contro Berlusconi.
Definirle risibili è ancora poco. Lei ha affermato che Berlusconi avrebbe "rotto" la maggioranza più volte, quasi fosse la sua attività preferita.
Non sono affatto berlusconiana, quindi non sto difendendo Berlusconi. Se chiede a Gianfranco Fini, che ho conosciuto a fine anni 70, quando "militavo" nel Fronte della Gioventù, di cui sono stata Reggente del Circolo territoriale di Desenzano, le potrà dire da dove, politicamente, vengo. Allora mi ritirai dalla politica disgustata dalle meschine manovrine di politicanti che già allora aspiravano a fare della politica la propria professione, per sistemarsi una volta per tutte. Ero la classica idealista che credeva che chi faceva politica lo facesse per un’idea, non per cambiare idea un giorno sì e uno no. I tempi anziché migliorare sono peggiorati e ora la politica è diventata, mi permetta il termine, una fogna.
Ma scusi la digressione. Il motivo per cui le scrivo è per farle notare che non ci sta facendo, anzi non ci state facendo una gran bella figura a dare addosso a Berlusconi come state facendo. Forse non vi ricordate che è stato lui a tirarvi (tirarci) fuori dal frigorifero? Fuori dal ghetto dove MSI e poi AN erano confinati? Vi dimenticate che è stato lui a legittimare una forza politica che, se fosse dipeso dai suoi dirigenti, sarebbe sempre stata ai margini? E quello che è peggio è che lo state dipingendo come il nemico, la rovina dell’Italia, dimenticandovi e soprattutto credendo che gli altri si dimentichino che fino a ieri gli leccavate… i piedi, che fino a ieri eravate pappa e ciccia con lui.
Credo che un po’ di coerenza farebbe bene a tutti."

Diana Lanciotti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *